Archivi tag: Libero D’Orsi

Accadde Oggi (11 luglio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde l’11 luglio

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Nel 1959 l’On. Medici, Ministro della P.I., inaugura l’Antiquarium stabiano

L’11 luglio 1959 il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Medici, inaugura ufficialmente l’Antiquarium stabiano, primo nucleo museale dedicato ai reperti provenienti dagli scavi archeologici di Stabiae.

A partire dal 1950, le campagne di scavo riportano alla luce innumerevoli reperti rinvenuti sulla collina di Varano a Villa San Marco.

Oggi, una parte significativa di questi materiali è visibile al pubblico nel rinnovato Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, ospitato nella Reggia di Quisisana. Così, l’eredità dell’Antiquarium continua a vivere, arricchendo la narrazione storica dell’antica Stabiae.

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Accadde Oggi (21 maggio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 21 maggio

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Nel 1954 a villa San Marco vengono rinvenuti i vasi di ossidiana

Le tre coppe furono scoperte da Libero D’Orsi il 21 e 22 maggio 1954, durante le indagini nell’ambiente n. 37 della villa, uno degli spazi più articolati del complesso residenziale romano situato sulla collina del Varano. I manufatti si distinguono per la rarità del materiale e per l’eccezionalità delle tecniche decorative.

La Coppa C, attualmente esposta presso il Museo Archeologico di Stabia – Libero D’Orsi, è realizzata in ossidiana e presenta una decorazione policroma intarsiata con oro e pietre preziose di vari colori: rosso, verde, bianco, rosa, giallo e blu. Il motivo ornamentale comprende foglie, fiori e un uccello posato su uno stelo centrale.


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Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”

Cultura stabiese

Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”

a cura di Maurizio Cuomo

Museo Archeologico di Stabia "Libero D'Orsi"

Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” (foto M. Cuomo)

Il Museo “Libero D’Orsi” ubicato nella Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia, ospita una collezione di 507 reperti provenienti dalle ville stabiane: dipinti murali, arredi marmorei, ceramiche e bronzi.

Inoltre, integra il percorso con tecnologie multimediali, rendendo l’esperienza più accessibile e coinvolgente.


Un museo che insegna e coinvolge

Il nuovo concept valorizza anche i depositi, rendendoli accessibili al pubblico e destinati alla ricerca.

Per la prima volta, grazie a un accordo con il MANN, si ricompongono gli apparati decorativi delle ville marittime, unendo i reperti borbonici a quelli scoperti da Libero D’Orsi dal 1950.


Il percorso multimediale

Sei dispositivi digitali raccontano in chiave immersiva la storia di Stabiae, città due volte distrutta e due volte rinata.

Fu rasa al suolo da Silla durante la Guerra Sociale e, successivamente, dall’eruzione del 79 d.C.
Tuttavia, rinasce già nel 92 d.C., come conferma il poeta Stazio.

Un plastico interattivo mostra la trasformazione del territorio e i due momenti della riscoperta archeologica: prima in età borbonica, poi grazie a Libero D’Orsi.

Un “diario multimediale” con voce e appunti del preside accompagna il visitatore.


Stabiae e il suo territorio

Il museo racconta anche il legame tra l’antica città e il suo ager, oggi coincidente con S. Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Gragnano, Casola e Pimonte.

Espone reperti da ville residenziali e produttive, tra cui cubicula, triclini e complessi termali.

Studiosi locali e giovani ricercatori hanno contribuito ai contenuti.

Una nuova sezione è dedicata al paesaggio antico, proiettato in sala in tempo reale nell’arco delle 24 ore, restituendo la vista sul Golfo di Napoli come appariva prima del 79 d.C.


Museo Archeologico di Stabia Libero D'Orsi - Orari ingresso

Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi – Orari ingresso

INFO UTILI:

Il Museo è ubicato al Viale Ippocastani – 80053 Castellammare di Stabia (NA)

ORARI DI APERTURA:

Dal 1 aprile al 31 ottobre 2025 sarà in vigore l’orario estivo. La Reggia di Quisisana è aperta tutti i giorni della settimana dalle 9.00 alle 19.00 (tranne il martedì) con ultimo ingresso alle 18.00.

COSTO INGRESSO:

Biglietto intero: € 8,00 – Ridotto: € 2,00


Per ulteriori approfondimenti:

L’Antiquarium stabiano

Il Museo Archeologico di Quisisana è in allestimento


P.S.: info tratte dal sito ufficiale

https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-di-pompei-reggia-del-quisisana-museo-archeologico-di-stabia-libero-dorsi


Orari Museo Archeologico di Stabia

Orari Museo Archeologico di Stabia

Accadde Oggi (30 marzo)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 30 marzo

Accadde Oggi: il 30 marzo 1888 nasceva Libero D'Orsi

Libero D’Orsi

Nel 1888 nasce Libero D’Orsi

Libero d’Orsi nacque a Castellammare di Stabia il 30 marzo del 1888 da Antonino e Concetta Vitale. Si laureò in Lettere presso l’Università di Napoli e in Filosofia presso l’Università di Padova. Nel 1946 divenne preside della scuola media Stabiae dove rimase fino al 1958.

Nel 1949 fu nominato ispettore onorario alle Antichità e Belle Arti e poi Conservatore Onorario del Museo Statale di Castellammare di Stabia. Fu Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e fu insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Repubblica per la Scuola, la Cultura e l’Arte.

Lo studioso riuscì a ritrovare diari dell’era borbonica in cui vennero descritte delle indagini archeologiche compiute tra il 1749 e il 1782. Grazie a queste importanti documentazioni, con sacrificio e perseveranza riuscì a riportare alla luce le rovine dell’antica Stabiae.


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Le coppe di ossidiana di Villa San Marco

Storia e Ricerche

Le coppe di ossidiana di Villa San Marco

un capolavoro dell’artigianato romano-alessandrino

articolo di Maurizio Cuomo

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Coppa di Ossidiana oggi esposta al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”.

Tra i reperti più significativi provenienti dagli scavi dell’antica Stabiae, si annoverano tre coppe in ossidiana, rinvenute nel 1954 all’interno della Villa San Marco. Di queste, una in particolare — la cosiddetta Coppa C (phiale) — è oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia (ubicato nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia).

Il rinvenimento

Le tre coppe furono scoperte da Libero D’Orsi il 21 e 22 maggio 1954, durante le indagini nell’ambiente n. 37 della villa, uno degli spazi più articolati del complesso residenziale romano situato sulla collina del Varano. I manufatti si distinguono per la rarità del materiale e per l’eccezionalità delle tecniche decorative.

La Coppa C (phiale): descrizione

La Coppa C, attualmente visibile presso il Museo Archeologico di Stabia – Libero D’Orsi, è realizzata in ossidiana e presenta una decorazione policroma intarsiata con oro e pietre preziose di vari colori: rosso, verde, bianco, rosa, giallo e blu. Il motivo ornamentale comprende foglie, fiori e un uccello posato su uno stelo centrale. Questa iconografia rientra nei cosiddetti modelli “egittizzanti”, stile decorativo che si diffuse a Roma e nei territori dell’impero dopo la conquista dell’Egitto, avvenuta nel 31 a.C. in seguito alla battaglia di Azio.

Origine e significato

La fattura di queste coppe rimanda con ogni probabilità alla scuola artigianale alessandrina, nota per la sua altissima specializzazione. La complessità della lavorazione, unita alla preziosità dei materiali utilizzati, fa supporre che si trattasse di oggetti di lusso destinati a un committente di alto rango, forse appartenente all’aristocrazia romana stabilitasi a Stabiae.

Collocazione museale

Originariamente conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le coppe fanno parte del corpus di reperti provenienti dalle ville romane del territorio stabiese. La Coppa C, in particolare, è stata temporaneamente trasferita ed esposta al museo stabiese, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio archeologico locale e al recupero della memoria storica della città.


Per approfondimenti si consiglia la lettura di:

La Villa di San Marco

Le Stampe Antiche di Stabiae

Villa San Marco: sito archeologico di Stabiae