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Il Museo Libero D’Orsi

Il Museo Libero D’Orsi, impressioni

di Giuseppe Zingone

La riscoperta delle Ville di Stabia

Il prof. D’Orsi mostra un frammento di pittura sulla parete del grandioso peristilio di una villa da lui scoperta.

Una visita al Museo archeologico Libero D’Orsi, nella magnifica Reggia di Quisisana. Una gita, una visita, forse un dovere civico.
Preferisco dire, un pellegrinaggio laico con un intento religioso.
È un venerdì di fine luglio, figlio di un’estate costellata di bollini rossi e arancio sulla cartina del Bel Paese, io però ho deciso, bisogna salire. Continua a leggere

Accadde Oggi (11 luglio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde l’11 luglio

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Antiquarium Stabiano (foto Ferdinando Fontanella)

Nel 1959 l’On. Medici, Ministro della P.I., inaugura l’Antiquarium stabiano

L’11 luglio 1959 il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Medici, inaugura ufficialmente l’Antiquarium stabiano, primo nucleo museale dedicato ai reperti provenienti dagli scavi archeologici di Stabiae.

A partire dal 1950, le campagne di scavo riportano alla luce innumerevoli reperti rinvenuti sulla collina di Varano a Villa San Marco.

Oggi, una parte significativa di questi materiali è visibile al pubblico nel rinnovato Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, ospitato nella Reggia di Quisisana. Così, l’eredità dell’Antiquarium continua a vivere, arricchendo la narrazione storica dell’antica Stabiae.

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La riscoperta delle Ville di Stabia

Storia e Ricerche

La riscoperta delle Ville di Stabia

a cura di Giuseppe Zingone

La riscoperta delle Ville di Stabia

Il prof. D’Orsi mostra un frammento di pittura sulla parete del grandioso peristilio di una villa da lui scoperta.

Correva l’anno 1950.1 Mentre l’Italia si rimetteva in piedi dopo le ferite della guerra, a Castellammare di Stabia un uomo, il preside Libero D’Orsi, iniziava un’impresa che avrebbe cambiato per sempre la fisionomia archeologica del nostro territorio.

Oggi vogliamo proporvi una preziosa testimonianza dell’epoca: una pagina de L’Osservatore della Domenica2 datata 16 dicembre 1956, che titolava a tutta pagina: “La riscoperta delle Ville di Stabia” di Pio CIPROTTI.

Un tesoro sotto la cenere

Le immagini che corredano l’articolo dell’epoca sono evocative. Spicca il volto magnetico e terribile di una Medusa, un dettaglio dei raffinati affreschi stabiesi che nulla avevano da invidiare a quelli della vicina Pompei. Continua a leggere

Accadde Oggi (21 maggio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 21 maggio

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Coppa di Ossidiana oggi esposta al Museo Archeologico di Stabia

Nel 1954 a villa San Marco vengono rinvenuti i vasi di ossidiana

Le tre coppe furono scoperte da Libero D’Orsi il 21 e 22 maggio 1954, durante le indagini nell’ambiente n. 37 della villa, uno degli spazi più articolati del complesso residenziale romano situato sulla collina del Varano. I manufatti si distinguono per la rarità del materiale e per l’eccezionalità delle tecniche decorative.

La Coppa C, attualmente esposta presso il Museo Archeologico di Stabia – Libero D’Orsi, è realizzata in ossidiana e presenta una decorazione policroma intarsiata con oro e pietre preziose di vari colori: rosso, verde, bianco, rosa, giallo e blu. Il motivo ornamentale comprende foglie, fiori e un uccello posato su uno stelo centrale.


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Accadde Oggi (30 marzo)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 30 marzo

Accadde Oggi: il 30 marzo 1888 nasceva Libero D'Orsi

Libero D’Orsi

Nel 1888 nasce Libero D’Orsi

Libero d’Orsi nacque a Castellammare di Stabia il 30 marzo del 1888 da Antonino e Concetta Vitale. Si laureò in Lettere presso l’Università di Napoli e in Filosofia presso l’Università di Padova. Nel 1946 divenne preside della scuola media Stabiae dove rimase fino al 1958.

Nel 1949 fu nominato ispettore onorario alle Antichità e Belle Arti e poi Conservatore Onorario del Museo Statale di Castellammare di Stabia. Fu Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e fu insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Repubblica per la Scuola, la Cultura e l’Arte.

Lo studioso riuscì a ritrovare diari dell’era borbonica in cui vennero descritte delle indagini archeologiche compiute tra il 1749 e il 1782. Grazie a queste importanti documentazioni, con sacrificio e perseveranza riuscì a riportare alla luce le rovine dell’antica Stabiae.


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