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Tombola stabiese

La tombola stabiese

ideata e realizzata da Bonuccio Gatti

Tombola stabiese

Tombola stabiese

1 Castiellammare (Castellammare di Stabia, numero uno al mondo, è una ridente cittadina del golfo di Napoli sorta sulle rovine dell’antica Stabiae, nota già dall’antichità per la mitezza del clima, per l’abbondanza delle acque minerali e per le bellezze naturali ed artistiche.)

2 ‘E Terme (Due sono gli stabilimenti termali dove si possono effettuare cure idropiniche per diverse patologie.)

3 ‘O Stemma (Sullo Stemma Civico di Castellammare di Stabia, appare la scritta: Post fata resurgo, per ricordare che la nostra Città per ben tre volte è stata distrutta e altrettante volte è risorta!)

4 ‘E Cattedrale (Quattro sono le Cattedrali che ha avuto Castellammare.)

5 ‘E Porte d’‘a Città (Cinque erano le porte della nostra Città quando era cinta da mura.) Continua a leggere

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

Brevi monografie, dedicate ai figli illustri di Stabia e a tutti coloro
che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

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Testo musicale: "Quanto è bello 'stu Paese" collezione privata "Bonuccio Gatti"

Testo musicale: Quanto è bello ‘stu Paese

Tiempe belle ‘e ‘na vota

“Tiempe belle ‘e ‘na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?”, parafrasando per intero il ritornello di una vecchia canzone di Aniello Califano, rimettiamo all’attenzione degli affezionati lettori la presente rubrica in cui vengono raccolti, numerosi documenti che testimoniano in modo semplice ed affascinante un passato stabiese non molto remoto. Un passato che sembra essere distante anni luce dai giorni nostri e dal nostro moderno modo di vivere (o sopravvivere) in una società sempre più frenetica e opprimente, che impone un modus vivendi affannoso e alla continua ricerca della modernità o di una acclamata effimera moda del momento. Al fine di salvaguardare, in una vera e propria “banca del ricordo”, il passato tracciato dai nostri padri (il cui solco, purtroppo, per i motivi di cui sopra, sembra svanire e perdersi come le tracce sulla sabbia di un bagnasciuga battuto dalle onde di un incontrollabile burrascoso progresso), verranno qui raccolte e proposte delle rare immagini, locandine d’epoca e quant’altro possa testimoniare l’indiscutibile e fervente attività economica svolta a Castellammare di Stabia, nei bei tempi che furono…

Maurizio Cuomo

Testo musicale: "Quanto è bello 'stu Paese" (collezione privata "Bonuccio Gatti").

Testo musicale: “Quanto è bello ‘stu Paese” (collezione privata “Bonuccio Gatti”).

Testo musicale: “Quanto è bello ‘stu Paese” (collezione privata “Bonuccio Gatti”).

"L'Artistica Fontana", oggi... (foto Bonuccio Gatti).

L’Artistica Fontana della Scuola “Basilio Cecchi”

a cura  del prof. Bonuccio Gatti

Panoramica della scuola

Panoramica della scuola

I lavori per la costruzione dell’edificio scolastico denominato “Basilio Cecchi”, attualmente sede del I Circolo Didattico di Castellammare di Stabia, iniziarono nel 1910 nel luogo chiamato “Fondo San Catello”, appartenente già dal 1314 alla Famiglia Coppola, divenuto poi nel ‘900, proprietà del Comune. In questo luogo furono realizzati anche il Mercato Ortofrutticolo, il Palazzo dei Mutilati ed altri edifici per civili abitazioni. Questo edificio è stato la prima struttura scolastica costruita a Castellammare e, fino al 1958, sede dell’unica Direzione Didattica della nostra città. Continua a leggere

Santu Catiello e ll’alluvione

Il 20 gennaio 1764 una disastrosa alluvione provocò ingenti danni alla nostra città, ma grazie all’intercessione di San Catello (per noi stabiesi Santu Catiello) non ci furono vittime, al contrario dei paesi vicini come Lettere, Casola, Gragnano, Pimonte e Vico Equense.

A seguire la poesia composta (nel gennaio 2014) da Bonuccio Gatti, in occasione del 250° anniversario dell’alluvione.

Santu Catiello in una pittura di Ciro Alminni

Santu Catiello in una pittura di Ciro Alminni


Santu Catiello e ll’alluvione

Pure chist’anno è asciuta ‘a prucessione,
pure sta vota s’è mantenuta ‘a tradizione;
‘o maletiempo, accussì comme d’incanto,
è scumparuto propio pe f’ascì’ ‘o Santo!

E chistu ccà è pure ‘n’anno particolare,
ce sta ‘n’anniversario che è da ricordare:
250 anne fa ce fuje ‘na grossa alluvione,
ma Santu Catiello salvaje ‘a pupulazione. Continua a leggere