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PORTO SALVO

1930 – Scuola… di nuoto all’Acqua della Madonna

Gli anni ’30 a Castellammare
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

PORTO SALVO

Acqua della Madonna (anno 1933)

Avevo allora 7 anni e la mia famiglia abitava nel Palazzo dell’Acqua della Madonna, proprio di “rimpetto” alla fonte dove sgorgava ininterrottamente, giorno e notte, questa buonissima acqua. E, cosa importante, tutti se ne potevano approvvigionare senza pagare nulla. Certo, i signori incaricavano chi il portiere del palazzo, chi l’acquaiuolo più vicino casa, chi uno spicciafaccenda che per guadagnare qualche soldino si prestava a buttarsi nella mischia che si formava sulla banchina per accedere alla fonte che si trovava quasi a livello del mare, dopo essere scesi una scaletta scivolosa di 5/6 scalini. Gli stabiesi venivano da tutti i rioni, anche da quelli più lontani. Considerando però che la città non era estesa come lo è oggi, i più distanti erano quelli che abitavano verso Piazza Ferrovia. Per quelli della Caperrina o di Santa Caterina, di via Bonito o via Duilio giungervi era uno scherzo. Naturalmente dipendeva dalla capacità del contenitore che si voleva riempire (una “mummara”, un fiasco, una bottiglia, una damigianella). Continua a leggere

Chiesa di San Michele al Monte Aureo - Alvino (stampa d'epoca coll. G. Fontana).

Storia documentata della chiesa di San Michele al Faito

LA STORIA DOCUMENTATA DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO SUL FAITO

di Michele Palumbo

( trascrizione a cura di Maurizio Cuomo )

Chiesa di San Michele al Monte Aureo - Alvino (stampa d'epoca coll. G. Fontana).

Chiesa di San Michele al Monte Aureo – Alvino (stampa d’epoca coll. G. Fontana).

La prima cappella che, come è facile intuire, fu una baracca in legno, sostituita da «soda fabbrica»1 in pietra viva – materiale a portata di mano sulla montagna – rimonta al secolo nono. Ce ne dà notizia il Rev.mo Capitolo della Cattedrale Stabiese. Il quale, privato della sua parte di proprietà del Faito, toltagli da Giuseppe Napoleone nel 18072, pur senza aver mai smesso di reclamare i suoi diritti, col ritorno dei Borboni a Napoli3 prese vieppiù ad insistere per rientrarne in possesso. Continua a leggere

  1. T. Milante – DE STABIIS. Tomo I, pag. 135.
  2. Ecco il testo del Decreto:
    Art. I. – L’intera Montagna di Faito, consistente nel Demanio di Pimonte, Vico Equense, e Faggio del Capitolo di Castellammare sarà aggregata alla Real Delizia di Quisisana.
    Art. II – Il Consigliere di Stato, incaricato della Generale Intendenza di Nostra Casa, proporrà il compenso da darsi al Capitolo di Castellammare.
    Art. III. – omissis.
    Il Ministro dell’Interno, ed il Consigliere di Stato, incaricato della Generale Intendenza di Nostra Casa, sono incaricati dell’esecuzione del presente Decreto. Napoli, 13 agosto 1807 Giuseppe
    Il Segretario di Stato F. Ricciardi
  3. Anno 1815 – Ferdinando II – re delle Due Sicilie.
Pesca a Castellammare - Tivadar Kosztka Csontváry

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

a cura di Maurizio Cuomo
La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.
Pesca notturna a Castellammare - Tivadar Kosztka Csontváry

Pesca notturna a Castellammare – Tivadar Kosztka Csontváry

Titolo: Pesca notturna a Castellammare
Autore: Tivadar Kosztka Csontváry

Tecnica:  olio su tela
Anno: 1901

Museo: Csontváry Múzeum


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Nicolas François Dun, Mary Anne Acton, Lady Acton (1784-1873), Acquerello su avorio 1823, dimensioni 13x11, Coughton Court, Warwickshire 2

Mary Anne Acton

Mary Anne Acton

di Giuseppe Zingone

Nicolas François Dun, Mary Anne Acton, Lady Acton (1784-1873), Acquerello su avorio 1823, dimensioni 13x11, Coughton Court, Warwickshire 2

Nicolas François Dun, Mary Anne Acton, Lady Acton (1784-1873), Acquerello su avorio 1823, dimensioni 13×11, Coughton Court, Warwickshire

Lady Acton (secondo alcune informazioni nata nel 1784 secondo altre nel 1786 e deceduta nel 1873) era la moglie del Generale John Acton. Questa rara immagine giovanile che ritrae Marianna Acton con alle sue spalle il Vesuvio fumante, non poteva lasciarmi indifferente. Seppur scarni, alcuni dettagli mi hanno fatto subito pensare a Villa Acton e quindi altro non si poteva trattare che di Castellammare di Stabia.

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Castellammare sede del 68° Raduno Nazionale Ferrovieri del Genio

Castellammare – Il 68° Raduno Ferrovieri del Genio

di Corrado Di Martino

Stemma Ferrovieri del Genio

Il 24 giugno 2018, si è celebrato a Castellammare di Stabia il 68° Raduno Nazionale dei Ferrovieri del Genio.

Si ricorda che il primo impiego di trasporti a scopo militare, in Italia risale al 1859, quando alcuni reparti del Genio Pontieri, furono addestrati all’esercizio della Ferrovia per il trasporto di reparti, attrezzature e merci militari. La 6° compagnia del Reggimento Genio, il 20 ottobre del 1860 ottenne la prima decorazione: una Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Successivamente a luglio del 1895 fu costituita il Battaglione Ferrovieri al comando del Maggiore Giuseppe Fassini; nell’ottobre 1910 acquisì il titolo definitivo di Reggimento Genio Ferrovieri. Oggi l’Unità militare, si occupa della formazione del proprio personale ed esegue la manutenzione ordinaria e straordinaria dei raccordi ferroviari militari. Provvede inoltre al montaggio di piani caricatori militari scomponibili per incrementare le capacità di carico e scarico delle stazioni ferroviarie, costruisce ponti metallici stradali e ferroviari e invia in rinforzo alle Ferrovie Volontari capistazione, macchinisti, deviatori-manovratori ed operai all’armamento. Il reggimento è alimentato da volontari. Ovviamente un reparto militare con tanta storia non poteva non avere un’associazione di corpo: L’Associazione Nazionale Ferrovieri del Genio, ha lo scopo di: Organizzare il Raduno Nazionale dei Soci celebrando i fasti del Reggimento Genio Ferrovieri. Rievocare e mantenere vivo il ricordo del Reggimento Genio Ferrovieri; Realizzare la più ampia e fraterna assistenza possibile nei riguardi dei Soci. Indire annualmente Raduni d’Area, di Circolare, e gite turistico culturali dei Soci.