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San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare

San Gennaro a Castellammare

di Giuseppe Zingone

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

Fu grazie a Carlo I d’Angiò1 che l’abitato di Castellammare venne cinto di mura, in tale occasione furono ampliati il castello ed il porto e fu ricostruito ed ampliato su un vecchio complesso risalente agli ultimi anni del dominio svevo, il Palazzo Reale, detto di Casasana o Quisisana, quello stesso edificio dove soggiornò nel 1316 Roberto figlio di Carlo recuperando il suo cattivo stato di salute.2

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  1. Francesco Alvino,Viaggio da Napoli a Castellammare con 42 vedute incise all’acquaforte, Napoli stamperia dell’Iride 1845, pag. 89.
  2. La presenza di Roberto D’Angiò a Castellammare è documentata nel 1316. In Guida d’Italia, Napoli e dintorni, pag. 582, Touring Club Italiano, sesta edizione, Milano 2001. Vedi anche: Catello Parisi, Cenno storico descrittivo della Città di Castellammare di Stabia, pag. 19-20, Firenze 1842.

Lettere alla Redazione (anno 2021)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione


Sabato, 18 settembre (dott. Raffaele Scala)

Spett. Libero Ricercatore, tramite il vostro autorevole sito vorrei che arrivasse al dottor Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia la seguente lettera aperta:

Egregio Signor Sindaco, da oltre un mese la fontanella pubblica situata in villa comunale di fronte alle giostrine private, proprio sotto l’insegna marmorea del Piazzale Pandolfi Francesco (ma normalmente non si scrive prima il nome?) è priva del suo prezioso, godibilissimo, freschissimo getto d’acqua, chiuso da qualche mano anonima e da nessuna riaperto. Lei potrebbe dire che ci sono altre dieci fontanelle, ma chiunque sia pratico della villa comunale sa che l’acqua di quella fontanella è in assoluto la più buona, non chiedetemi il perché. E credetemi se vi dico che ci manca, manca a tanti stabiesi, non poterci dissetare a quella preziosa fontanella nel corso delle nostre passeggiate.

Egregio Sindaco è così difficile riaprire quella fontanella? E se non è stata una mano anonima, ma frutto di una precisa volontà dell’amministrazione comunale c’è forse una motivazione che ha portato alla sua chiusura? No, non è una questione di lana caprina, sono queste piccole attenzioni che servono a tenere in vita la nostra villa comunale, dove i segni dell’abbandono sono sempre più visibili. Lasciare in balia degli incivili, una infima ma prepotente e agguerrita minoranza di teppisti è il segno più evidente della sconfitta di tutti, in primis della sua, Signor Sindaco.

Ringraziandola per l’attenzione e sperando che il mio appello non resti inascoltato.

Raffaele Scala


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Giuseppe Cosenza

Giuseppe Cosenza (archeologo e scrittore)

a cura di Maurizio Cuomo

Giuseppe Cosenza, all’anagrafe Giuseppe, Luigi, Adolfo Cosenza, nacque a Castellammare di Stabia il 18 settembre 1860, da Don Francesco Cosenza e Donna Teresa Calvanese, coniugi domiciliati nella cinquecentesca strada Coppola.

Giuseppe Cosenza

Giuseppe Cosenza

La famiglia di salde origini borghesi, benestante sin dal secolo XVII per la gestione di alcune cave di calce, apparteneva a quella classe emergente che costituì il nerbo della borghesia del nascente stato unitario. Si pensi che il nonno (paterno) Pasquale, fu Sindaco di Castellammare di Stabia dal 1852 al 1855. Continua a leggere

Un amante segreto di Castellammare

Un amante segreto di Castellammare

di Giuseppe Zingone

Tra i tanti visitatori e viaggiatori stranieri della nostra Castellammare, questa che riportiamo  è la cronaca più interessante ed esaustiva. L’autore si sofferma molto sulla descrizione della Città, ma ci fornisce interessanti dati sociali e le proprie opinioni sulle persone che incontra.

Quaranta giorni in Italia, è la traduzione dello splendido diario di viaggio, che qui presentiamo, l’autore,  scrive nel 1884 le tappe del suo personale Grand Tour intrapreso l’anno precedente tra il mese di Marzo ed Aprile, in Italia. Si tratta di un autore anonimo il cui testo non deve essere confuso con un libro dal titolo analogo: Quarante jours en Italie: lettres a Monsieur Adolphe Magen, par Georges Tholin del 1880.

Canaletto, Santa Maria d’Aracoeli e il Campidoglio, Roma

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Stabiae-book

Rubrica a cura di Gaetano Fontana

Stabiae-book

Grafica di Adriano Landolfi

Con la presente rubrica ci pregiamo di rendere fruibile direttamente on-line una ricca collezione di volumi d’epoca curata da Gaetano Fontana, tale raccolta messa spontaneamente a disposizione dal curatore e diversi altri collezionisti (che per scelta personale preferiscono comunque rimanere nell’anonimato), è messa in essere per venire incontro alle esigenze di studenti, ricercatori  e studiosi che dovessero intraprendere delle ricerche a tema. La biblioteca virtuale terrà conto esclusivamente di pubblicazioni d’epoca preziose e introvabili di autori conosciuti e non, che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia. E’ possibile scaricare il file pdf di ciascun libro e poterlo stampare liberamente in sintonia con il principio fondamentale del nostro sito che la cultura deve essere accessibile a tutti in particolare quella che riguarda le nostri origini.


Ultimi e-book inseriti:

Michele Palumbo

Stabiae e Castellammare di Stabia

Aldo Fiory  Editore Napoli (1972)

Pagina 1 -358

Pagina 359 – fine


Archivio e-book disponibili:

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