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Banco di Santa Croce (foto Andrea Di Pietro)

Il Dattero di mare

articolo di Ferdinando Fontanella

Banco di Santa Croce (foto Andrea Di Pietro)

Banco di Santa Croce (foto Andrea Di Pietro)

Il primo incontro col Dattero di mare avvenne una estate di molti anni fa, alla spiaggia di Pozzano a Castellammare di Stabia. Quella mattina mi ero alzato all’alba per andare al mare con mio padre. Al nostro arrivo la spiaggia era ancora deserta fatta eccezione per un unico bagnante, in verità più che un bagnate questo bizzarro personaggio sembrava uno scultore folle, munito di martello e scalpello era intento a lavorare una grossa roccia che poco prima aveva faticosamente trasportato a terra dal mare. Il ritmico picchiare del martello sullo scalpello era di tanto in tanto interrotto da una misteriosa manovra, lo “scultore” con una lunga pinzetta estraeva dalla roccia frantumata qualcosa di scuro e affusolato che riponeva con cura in un secchio vicino. Incuriosito ricordo di essermi avvicinato e con grande meraviglia ho notato che quella roccia, per i tanti fori che la crivellavano, sembrava un’enorme fetta di Emmental. Nel secchio invece erano ammassati svariati “frutti” molto simili ai grossi e dolci datteri che si mangiano nel periodo natalizio. Vedendomi così stupito mio padre mi spiegò che quelli che io avevo visto erano si dei frutti, ma di mare, erano Datteri di mare, dalle nostre parti meglio conosciuti come  ‘e cannulicchie ‘e scoglio. Continua a leggere

il mellunaro

Mellunaro (antichi mestieri)

Antichi mestieri stabiesi

Conoscere il micro-passato (il normale quotidiano soggettivo) può essere utile a capire la crescita economica e culturale di una intera popolazione. Questa modesta ricerca degli antichi mestieri (estinti e sopravvissuti), potrebbe aiutare a delineare con più chiarezza una parte dimenticata di vita stabiese vissuta.

Maurizio Cuomo


Mellunaro
( a cura di Maurizio Cuomo )

Il “mellunaro” è il classico venditore di angurie (mellune ‘e acqua), di meloni gialli (mellune ‘e pane) e di meloni verdi (mellune cu’ ‘a rezza) da conservare appesi in un reticolo di paglia e da consumare nel periodo natalizio.

il mellunaro

Il Mellunaro – litografia Carl Thèodor Muller (1820 – Napoli)

La tradizione stabiese della vendita dei “melloni” ha radici antiche, anche il Parisi1 ne fa’ breve menzione: “La Fontana Grande (vedi stampa a seguire) dà un’acqua pura e limpidissima che alle falde sgorga del monte Faito… …ed i rinomati nostri cocomeri vi si raffreddano per vendersi pubblicamente“. Continua a leggere

  1. Cenno storico descrittivo della Città di Castellammare di Stabia. Anno 1842 – paragrafo “Acque potabili” – punto B
Banca della Memoria dei Marinai

Banca della Memoria dei Marinai

( archivio Antonio Cimmino )

Un archivio aperto che si prefigge di raccogliere e di arricchirsi giorno per giorno con le vostre testimonianze.

Banca della Memoria dei Marinai del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia

Banca della Memoria dei Marinai del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia

“Da secoli, Castellammare è legata alla Marina, a cominciare dall’Armata di Mare, passando per la Regia Marina per approdare alla Marina Militare. Migliaia di suoi cittadini hanno servito, in pace ed in guerra, sulle navi e nelle postazioni a terra, indossando il solino blu. Centinaia di essi sono morti e riposano in fondo al mare ed altrettanti sono stati decorati per episodi di valore legati principalmente alla solidarietà che tra la gente di mare trova la sua massima espressione. Estremamente affascinato da questo mondo ho iniziato a raccogliere: foto, storie e testimonianze, sia dai diretti interessanti che dai loro familiari, ed ho riscontrato con stupore che tutte palesano il profondo amore che gli stabiesi nutrono per la Marina e l’indissolubile legame per il naviglio varato nel nostro glorioso cantiere”.

Antonio Cimmino


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La notte dei desideri

stabiaeventi

stabiaeventi

“Stabiaeventi” è un calendario che si prefigge di mantenere aggiornato il lettore sugli eventi che interessano la città di Castellammare di Stabia e il circondario stabiese.

N.B.: Chiunque abbia delle date/evento da segnalare, è pregato di contattare la nostra Redazione (liberoricercatore@email.it), che sarà ben lieta di aggiungerle al calendario…


“Noctes Stabianae” (dal 16 agosto al 21 settembre 2019)

Il fascino e la bellezza di Villa San Marco (foto Martina Cesarano)

Il fascino e la bellezza di Villa San Marco (foto Martina Cesarano)

Passeggiate notturne a Villa San Marco a partire dal 16 agosto. Al via le “Noctes Stabianae”, aperture serali promosse dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Tutti i venerdì e sabato sera, dal 16 agosto fino al 21 settembre, sarà possibile visitare dalle 20.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.00) la Villa San Marco, appositamente illuminata, con ingresso gratuito.

Un itinerario suggestivo in una tra le più grandi ville romane residenziali, con i suoi 11mila mq, posta in posizione panoramica sulla collina di Varano, un patrimonio di inestimabile rilevanza storica e culturale, che l’amministrazione comunale punta a valorizzare ancora in sinergia con il Parco Archeologico di Pompei.


Archivio eventi: Continua a leggere

Santini stabiesi

a cura di Enzo Cesarano

Nella rubrica vengono raccolte ed esposte alcune immaginette sacre d’epoca
(le classiche “fiurelle”), venerate nella città di Castellammare di Stabia.

Ultima “fiurella” inserita:

Maria SS. Assunta in Cielo (coll. Gaetano Fontana)

Maria SS. Assunta in Cielo (coll. Gaetano Fontana)

Galleria delle immaginette: Continua a leggere