Autore dell'articolo Maurizio Cuomo

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Archivi autore: Maurizio Cuomo

Informazioni su Maurizio Cuomo

Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali. E' anche autore di NonSoloRisparmio.it (guida pratica on-line su come risparmiare e fare economia).

QuisiLegge

stabiaeventi

stabiaeventi

“Stabiaeventi” è un calendario che si prefigge di mantenere aggiornato il lettore sugli eventi che interessano la città di Castellammare di Stabia e il circondario stabiese.

N.B.: Chiunque abbia delle date/evento da segnalare, è pregato di contattare la nostra Redazione (liberoricercatore@email.it), che sarà ben lieta di aggiungerle al calendario…

Ultimo evento inserito:

QuisiLegge

QuisiLegge

La lettura come fonte primaria di cultura, conoscenza, di approfondimento dell’attualità e della storia del proprio territorio: è tutto pronto per “Quisilegge – Il festival del libro di Stabia”. Il Comune di Castellammare di Stabia ha organizzato 12 appuntamenti con autori di livello nazionale nella splendida cornice di Palazzo Reale di Quisisana.

Tra agosto e settembre si alterneranno sulla terrazza di Palazzo Reale importanti scrittori spaziando dalla saggistica ai racconti, dalle inchieste alle ricerche storiche.
Nasce così Quisilegge che, apostrofando la splendida collina di Quisisana, vuole diventare in questa estate 2021 un punto di riferimento per il territorio. Si parte il 2 agosto alle ore 20.00.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti nel rispetto delle norme sanitarie. Gli eventi avranno risalto anche sui social network (l’hashtag di riferimento è #QuisileggeStabia): tutte le serate saranno trasmesse in diretta su Facebook sul canale ufficiale dell’Ente.


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Sorgente dell’Acqua Ferrata del Molino

Tiempe belle ‘e ‘na vota

“Tiempe belle ‘e ‘na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?”, parafrasando per intero il ritornello di una vecchia canzone di Aniello Califano, rimettiamo all’attenzione degli affezionati lettori la presente rubrica in cui vengono raccolti, numerosi documenti che testimoniano in modo semplice ed affascinante un passato stabiese non molto remoto. Un passato che sembra essere distante anni luce dai giorni nostri e dal nostro moderno modo di vivere (o sopravvivere) in una società sempre più frenetica e opprimente, che impone un modus vivendi affannoso e alla continua ricerca della modernità o di una acclamata effimera moda del momento. Al fine di salvaguardare, in una vera e propria “banca del ricordo”, il passato tracciato dai nostri padri (il cui solco, purtroppo, per i motivi di cui sopra, sembra svanire e perdersi come le tracce sulla sabbia di un bagnasciuga battuto dalle onde di un incontrollabile burrascoso progresso), verranno qui raccolte e proposte delle rare immagini, locandine d’epoca e quant’altro possa testimoniare l’indiscutibile e fervente attività economica svolta a Castellammare di Stabia, nei bei tempi che furono…

Maurizio Cuomo

Sorgente dell’Acqua Ferrata del Molino (locandina segnalata da Giuseppe Zingone)

Sorgente dell’Acqua Ferrata del Molino

Sorgente dell’Acqua Ferrata del Molino
( locandina d’epoca )

Beata Vergine del Carmelo

Beatissima Vergine del Carmelo

a cura di Maurizio Cuomo

Il rito delle “incoronazioni mariane” si fa risalire al nobile Alessandro Sforza Pallavicini, il quale lasciò cospicui beni al Capitolo di San Pietro in Vaticano purché dopo la sua morte, come scritto nel testamento del 3 luglio 1636, provvedesse a incoronare le immagini più celebri della Vergine1.

A Castellammare ci sono sei Immagini della Madonna che, per i loro pregi artistici, per l’antichità e per la grande devozione dei fedeli, sono state incoronate con decreto del Rev.mo Capitolo Vaticano, in accoglimento del desiderio del popolo stabiese. A seguire ve le proponiamo corredate da una breve descrizione.


Le immagini incoronate della Madonna:

Beatissima Vergine del Carmelo

Beatissima Vergine del Carmelo

Titolo dell’Immagine: Beatissima Vergine del Carmelo
Data del rito dell’Incoronazione: 16 luglio 1933
Prelato che ha proceduto al rito: (*) Vescovo Pasquale Ragosta


Note:

(*) informazione tratta dalla lapide posta all’interno della Cappella della Madonna del Carmelo.

  

  1. da: Luoghi dell’Infinito – “Val d’Ega, la fede delle Dolomiti”, articolo di Paolo Simoncelli
Giovanni Celoro Parascandolo

Giovanni Celoro Parascandolo: elogio funebre

ELOGIO FUNEBRE
DEL
Gr. Uff. Dott. Giovanni Celoro Parascandolo

di Gaetano Pagano

 

   Il dottor Giovanni Celoro Parascandolo è stato un medico e uno storico.
Come medico ha svolto la sua professione con attento scrupolo e caloroso zelo. Si apriva alla persona intera che a lui si rivolgeva e non soltanto ai sintomi della malattia, coinvolgeva se stesso fino alla completa guarigione del paziente ed esigeva il rispetto assoluto delle sue prescrizioni. Sapeva aprirsi alle urgenti richieste dei sofferenti nel corpo e questa disponibilità, questa apertura, questa condivisione del dolore poteva dirsi segno non solo di maturità professionale e di rispetto della deontologia medica, ma anche segno di una fede operosa. Egli, quindi, dava vitalità, arricchimento e calore umano alle regole che governano l’esercizio della scienza medica, ponendosi sulla scia luminosa del professore Giuseppe Moscati, il grande santo di cui era particolarmente devoto.

Libero D'Orsi e il dottor Giovanni Celoro Parascandolo, immagine di copertina di Come ritrovai l'antica Stabia

Eccelsi ricercatori stabiesi: Il dottor Giovanni Celoro Parascandolo con il preside Libero D’Orsi.

  Come storico ha riordinato documenti, ha portato contributi alla storiografia di Castellammare e delle città che la circonda­no. Ha elaborato dati, notizie, cronache, saggi e studi sulla Chiesa stabiana (Vescovi della Diocesi. Vicari Capitolari, monasteri e chiese), ha indagato su eventi particolari, portando alla luce cose che ora possono considerarsi (così come le opere del grande e indimenticabile Mons. Prof. Francesco di Capua) pilastri portanti della storiografia locale. E ciò gli ha meritato l’appartenenza alla Società Napoletana di Storia Patria. Continua a leggere

Lettere alla Redazione (anno 2021)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione


Sabato, 3 luglio (Luigi Ricci da Milano)

In riferimento all’articolo ” ‘A Caperrina anni ’50 “: Grandioso! una grande narrazione perfetta nelle persone, i rioni, gli artigiani. Mi reputo un privilegiato per essere nato, cresciuto ed aver trascorso la mia infanzia e poi l’adolescenza in questa citta bellissima a cui devo quella formazione che nella vita fa sentire una ”persona giusta” e fiero di essere uno Stabiese. Grazie per i ricordi della Caperrina, che con orgoglio, come “un monello tra tanti monelli” oggi da Milanese acquisito, accolgo con grande commozione. Grazie Castellammare!!


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