Autore dell'articolo Maurizio Cuomo

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Archivi autore: Maurizio Cuomo

Informazioni su Maurizio Cuomo

Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali. E' anche autore di NonSoloRisparmio.it (guida pratica on-line su come risparmiare e fare economia).

Chiesa di San Michele al Monte Aureo - Alvino (stampa d'epoca coll. G. Fontana).

Storia documentata della chiesa di San Michele al Faito

LA STORIA DOCUMENTATA DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO SUL FAITO

di Michele Palumbo

( trascrizione a cura di Maurizio Cuomo )

Chiesa di San Michele al Monte Aureo - Alvino (stampa d'epoca coll. G. Fontana).

Chiesa di San Michele al Monte Aureo – Alvino (stampa d’epoca coll. G. Fontana).

La prima cappella che, come è facile intuire, fu una baracca in legno, sostituita da «soda fabbrica»1 in pietra viva – materiale a portata di mano sulla montagna – rimonta al secolo nono. Ce ne dà notizia il Rev.mo Capitolo della Cattedrale Stabiese. Il quale, privato della sua parte di proprietà del Faito, toltagli da Giuseppe Napoleone nel 18072, pur senza aver mai smesso di reclamare i suoi diritti, col ritorno dei Borboni a Napoli3 prese vieppiù ad insistere per rientrarne in possesso. Continua a leggere

  1. T. Milante – DE STABIIS. Tomo I, pag. 135.
  2. Ecco il testo del Decreto:
    Art. I. – L’intera Montagna di Faito, consistente nel Demanio di Pimonte, Vico Equense, e Faggio del Capitolo di Castellammare sarà aggregata alla Real Delizia di Quisisana.
    Art. II – Il Consigliere di Stato, incaricato della Generale Intendenza di Nostra Casa, proporrà il compenso da darsi al Capitolo di Castellammare.
    Art. III. – omissis.
    Il Ministro dell’Interno, ed il Consigliere di Stato, incaricato della Generale Intendenza di Nostra Casa, sono incaricati dell’esecuzione del presente Decreto. Napoli, 13 agosto 1807 Giuseppe
    Il Segretario di Stato F. Ricciardi
  3. Anno 1815 – Ferdinando II – re delle Due Sicilie.
Pesca a Castellammare - Tivadar Kosztka Csontváry

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

a cura di Maurizio Cuomo
La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.
Pesca notturna a Castellammare - Tivadar Kosztka Csontváry

Pesca notturna a Castellammare – Tivadar Kosztka Csontváry

Titolo: Pesca notturna a Castellammare
Autore: Tivadar Kosztka Csontváry

Tecnica:  olio su tela
Anno: 1901

Museo: Csontváry Múzeum


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Madonna del Carmelo (foto Maurizio Cuomo)

La Madonna del Carmelo

La Madonna del Carmelo dell’ex monastero della Pace di Castellammare di Stabia

articolo di Maurizio Cuomo

La recente notizia del crollo parziale del sottotetto della chiesa di S. Maria della Pace, evento causato dallo stato di totale abbandono in cui oggi versa la chiesa con annesso Monastero, ahimé chiusi da anni, mi ha riportato alla mente il ricordo di quando ebbi modo di effettuare con mio cugino Giuseppe Zingone, alcune esplorazioni in loco.

Sul finire degli anni ’90, la curiosità e la passione per il fascino antico, ci spinse ad esplorare a più riprese, l’antico monastero della Pace, situato nel cuore del centro antico di Castellammare di Stabia. Lo esplorammo in lungo e in largo: dal campanile, fino ad arrivare agli ambienti sotterranei (alcuni dei quali adibiti alla men peggio a deposito per accatastare vecchie e dismesse attrezzature comunali) con mio cugino Giuseppe, ebbi modo di apprezzare ciò che rimaneva di due affreschi (probabilmente molto antichi). Di essi ricordo con particolare piacere la bellissima Madonna del Carmelo (1700?), con ogni probabilità “nascosta” (non me ne spiego i motivi, forse per preservarla?) e poi riemersa, in seguito al parziale abbattimento di una porzione di parete interna ad una nicchia espositiva (si noti nella foto a seguire lo spesso strato di tufo che la ricopriva).

Madonna del Carmelo (foto Maurizio Cuomo)

Madonna del Carmelo (foto Maurizio Cuomo)

La Madonna con il bambino, attorniata da angeli, seppur al buio sembrava risplendere di luce propria, non nego la difficoltà che ebbi nel fotografarla, foto che per grazia di Dio riuscii a fare con la mia vecchia reflex, armato di santa pazienza e con l’indispensabile ausilio del cavalletto. Continua a leggere

stabiaeventi

stabiaeventi

“Stabiaeventi” è un calendario che si prefigge di mantenere aggiornato il lettore sugli eventi che interessano la città di Castellammare di Stabia e il circondario stabiese.

N.B.: Chiunque abbia delle date/evento da segnalare, è pregato di contattare la nostra Redazione (liberoricercatore@email.it), che sarà ben lieta di aggiungerle al calendario…


Eventi in programma:


Domenica 15 luglio alle ore 12:20 su RAI 1 “Linea Verde Estate” in penisola sorrentina

(comunicato tratto da: slowfoodcostierasorrentina.it/)

Linea Verde al Faito

Linea Verde al Faito

Domenica 15 luglio ore 12:20 RAI 1, il programma di Federico Quaranta e Federica De Denaro esplorerà le bellezze del nostro territorio a partire dal gigante buono, la nostra montagna fino ad arrivare nei vicoli sorrentini con gli artigiani della tarsia sorrentina, passando per i borghi storici meno conosciuti ma ricchi di storia della penisola.
Realizzato con la collaborazione della Condotta Slow Food del territorio e l’ausilio del Parco Monti Lattari, la prima tappa è sul Monte Faito, la montagna dalle importanti risorse e che ambisce ad un rilancio turistico di qualità, ha sorpreso per la sua bellezza gli operatori RAI. Il presidente del CAI Stabia guiderà Federico tra le bellezze della montagna.
Scendendo attraverso le colline di Vico Equense verso Sorrento, i conduttori incontreranno l’agricoltura, la gastronomia e la cultura dei luoghi.

La pizza a metro, i formaggi, gli artigiani del borgo di Maiano a Sant’Agnello che ancora producono con tecniche antiche i famosi mattoni di argilla, e richiesti per i forni della pizza in tutto il mondo, ancora i caratteristici giardini a limoneto, le noci della penisola sorrentina appena diventate Presìdio Slow Food e tanto altro.
Una piccola finestra su un territorio tra i più conosciuti al mondo ma che secondo noi ha bisogno di ripensare il suo turismo affinché questi rimanga una risorsa e non diventi una insidia.


Archivio eventi:

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Giovanni Celoro Parascandolo

Giovanni Celoro Parascandolo: elogio funebre

ELOGIO FUNEBRE
DEL
Gr. Uff. Dott. Giovanni Celoro Parascandolo

di Gaetano Pagano

 

   Il dottor Giovanni Celoro Parascandolo è stato un medico e uno storico.
Come medico ha svolto la sua professione con attento scrupolo e caloroso zelo. Si apriva alla persona intera che a lui si rivolgeva e non soltanto ai sintomi della malattia, coinvolgeva se stesso fino alla completa guarigione del paziente ed esigeva il rispetto assoluto delle sue prescrizioni. Sapeva aprirsi alle urgenti richieste dei sofferenti nel corpo e questa disponibilità, questa apertura, questa condivisione del dolore poteva dirsi segno non solo di maturità professionale e di rispetto della deontologia medica, ma anche segno di una fede operosa. Egli, quindi, dava vitalità, arricchimento e calore umano alle regole che governano l’esercizio della scienza medica, ponendosi sulla scia luminosa del professore Giuseppe Moscati, il grande santo di cui era particolarmente devoto.

Libero D'Orsi e il dottor Giovanni Celoro Parascandolo, immagine di copertina di Come ritrovai l'antica Stabia

Eccelsi ricercatori stabiesi: Il dottor Giovanni Celoro Parascandolo con il preside Libero D’Orsi.

  Come storico ha riordinato documenti, ha portato contributi alla storiografia di Castellammare e delle città che la circonda­no. Ha elaborato dati, notizie, cronache, saggi e studi sulla Chiesa stabiana (Vescovi della Diocesi. Vicari Capitolari, monasteri e chiese), ha indagato su eventi particolari, portando alla luce cose che ora possono considerarsi (così come le opere del grande e indimenticabile Mons. Prof. Francesco di Capua) pilastri portanti della storiografia locale. E ciò gli ha meritato l’appartenenza alla Società Napoletana di Storia Patria. Continua a leggere