Carrozzella nei pressi di Piazza Orologio (cartolina ed. Biagio Molinari)

Sei stabiese se …

Sei stabiese se …

Questa pagina, la prima in assoluto del suo genere (poi dopo anni sul web e sui social, sono apparsi innumerevoli tentativi di copia che ad essa si ispirano) prende liberamente spunto da una e-mail inviataci molti anni fa da Federico, nostro affezionato lettore (a lui il merito dell’idea, a noi il merito di aver creato questa rubrica, credendo sin da subito nel potenziale espressivo dei lettori).

Al fine di ampliare la rubrica, invitiamo i nostri lettori a dare un personale contributo mediante l’invio di una frase a tema. In tal modo cercheremo di ottenere un elenco aggiornabile dei pensieri più emblematici che delineano lo stabiese. Ringraziamo anticipatamente per la collaborazione.

Carrozzella nei pressi di Piazza Orologio (cartolina ed. Biagio Molinari)

Sei stabiese se …

“Sei stabiese se …” anche tu aggiungi almeno una frase al seguente elenco…

ultime frasi inserite:

Sei stabiese se, pensi che la funivia è l’ultima boccata d’ossigeno della Città (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, lo sport nazionale dei centauri locali è investire i pedoni (Giuseppe Zingone)

Sei stabiese se, sei rammaricato nel vedere che il porto non appartiene più alla tua  Castellammare, ma a yacht battenti bandiere straniere (Giuseppe Zingone)


archivio frasi:
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Pesca a Castellammare - Tivadar Kosztka Csontváry

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

a cura di Maurizio Cuomo
La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.
Piazza Fontana Grande (Armando Catania)

Piazza Fontana Grande (Armando Catania)

Titolo: Piazza Fontana Grande
Autore: Armando Catania

Su gentile segnalazione del sig. Giuseppe Mercatelli


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Macchina della Festa

15 agosto 1807: Castellammare in festa

di Lino Di Capua e Gelda Vollono

Gli apparati festivi, intesi come macchine da festa, videro la luce nel XVI secolo, raggiungendo in breve tempo un’espressione artistica di straordinario livello in tutta Europa.
Tuttavia queste vere e proprie opere d’arte, tanto belle quanto effimere, al termine delle manifestazioni erano smontate di modo che oggi è possibile ammirarle solamente in dipinti e stampe coevi. Si può parlare di vere e proprie opere d’arte perché alla loro realizzazione contribuirono i maggiori ingegneri, scultori e pittori del valore di LEONARDO, del PALLADIO, del BRUNELLESCHI, del VASARI, del BERNINI, del SANFELICE, del VACCARO e tantissimi altri ancora.

Macchina della Festa

Castellammare in Festa

L’uso di macchine in occasione di feste o cerimonie nel 600 e 700 si diffuse nelle maggiori città italiane ed europee e certamente non lasciò indifferente la Castellammare di fine ‘700 che, grazie alla politica illuminata dei Borboni, pensiamo alla costruzione del Regio Arsenale, agli scavi archeologici, alla Reggia di Quisisana, era presente sulla scena nazionale ed internazionale: la macchina per l’esposizione del SS. Sacramento che si può ancora ammirare nella chiesa del Gesù e che rappresenta per di più l’unica superba testimonianza attualmente esistente in Campania di un apparato festivo barocco, ci fa intuire la portata del coinvolgimento della nostra città a questa forma d’arte che certamente non dovette essere di scarsa importanza e che sicuramente dovette entrare nella tradizione popolare. Ciò malgrado in nessuna cerimonia, religiosa o profana che fosse, era stata a tutto oggi trovata notizia in fonte documentale, letteraria o grafica dell’impiego di macchine da festa. L’aver quindi reperito la cronaca minuziosa di una festa con impiego di allestimenti trionfali organizzata dal Comune di Castellammare il 15 agosto 1807 per ringraziare Dio della pace ritrovata in Europa e per celebrare l’onomastico di Napoleone 1., è di una tale importanza ed eccezionalità che abbiamo ritenuto opportuno riportarla integralmente. Continua a leggere

il Musicarello a Faito

Il Musicarello a Faito

14 agosto 2018 – Corrado Di Martino

Panorama da Faito – Foto Corrado Di Martino

Gli stabiesi, e non solo, hanno riscoperto il loro amore per Monte Faito. In questo torrido mese di Agosto, vogliamo fornirvi qualche curiosità di costume, sulla montagna più alta dei Monti Lattari (oltre 1440 m.)

Il Faito, è stato oltre che apprezzato luogo ameno di villeggiatura, anche sede di importanti manifestazioni sportive e culturali, e non ultimo, è stato location per i importanti film, dal punto di vista storico cinematografico, degli anni ’50 e ’60; i cosiddetti musicarelli. In un breve video ve ne diamo nota, ovviamente, consapevoli di non aver detto tutto, o di aver trattato in totale completezza gli argomenti scelti; ma convinti di aver soddisfatto qualche piccola curiosità, vi invitiamo  a guardare il breve video dal titolo: Il Musicarello a Faito..

Leggere anche: https://www.liberoricercatore.it/faito-e-lazzarella/

Colazione povera

Colazione povera

( tratta dai ricordi Anni ’30 dello stabiese Gigi Nocera )

Colazione povera

Colazione povera

Ricordo con nostalgia e con l’acquolina in bocca certe semplici, povere e saporite colazioni o merende che la mia cara mamma ci preparava… Ma che nutella, che merendine! Nulla poteva competere con quel sapore di pane, di olio, di lauro in un misto inconfondibile. Sarà perché avevamo sempre fame, o perché le cose e i ricordi lontani acquistano una dimensione e un valore forse più esagerati di quelle che in realtà erano, ma io quel sapore di pane, acqua e olio non l’ho mai più provato! Continua a leggere