AccaddeOggi
Nel 1961 la chiesa di Ponte Persica e' aperta al culto.

La Corsa del Re – XVI Memorial Nino Forte

Locandina della Gara

La Corsa del Re – XVI Edizione Memorial Nino Forte

articolo di Corrado Di Martino

Domenica 22 aprile 2018, all’interno del parco della Reggia di Quisisana, si disputa, il XVI Memorial Nino Forte, corsa di 10 km misti, dedicata alla memoria dell’indimenticabile pluri-atleta Nino Forte.

Di lui si ricordano le circum-navigazioni in canoa delle grandi isole del Mediterraneo, le maratone del Passatore, la grande passione per lo sport, fra cui il nuoto di cui era apprezzato istruttore, la progettazione di un percorso podistico attraverso i Boschi di Quisisana, atto soprattutto, a valorizzare l’aspetto eco-naturalistico delle nostre colline. La gara podistica aperta a tutti previo iscrizione, prende il via all’interno della Reggia di Quisisana; sviluppandosi poi attraverso i Sentieri Borbonici, pregni di storia e di vita naturale. Dieci chilometri, piuttosto sfidanti per gli atleti, ma l’allegria dei partecipanti e degli spettatori, come ogni anno allevieranno le fatiche. In previsione della gara, è stata organizzata, a partire dalle ore 9,00, una escursione guidata con l’accompagnamento di conoscitori dei giardini della Reggia. A fine gara, perché no, sarà organizzata una festa della pasta e, i presenti potranno assaggiare un gustosissimo pasta, patate e provola.

Per qualsiasi informazione rivolgersi ai recapiti di seguito: info@antaresfreerunerstabia.it – www.antaresfreerunnerstabia.it – 3287640434 – 0818728271

Stabia 1945, chiariamoci le idee

Breve storia del calcio stabiese nel 1945 e dintorni
articolo del dott. Giuseppe Vollono1

Lo Stabia, campione 1945 (gentile concessione del dr. Carlo Vingiani).

Lo Stabia, campione 1945 (gentile concessione del dr. Carlo Vingiani).

Nel dicembre 2010 mi capitò di vedere, sul sito Stabiachannel, un’intervista realizzata per festeggiare il centenario del calcio a Castellammare di Stabia. Lo storico, nella circostanza, era l’avv. Canzanella che, in particolare, si era soffermato sulla stagione calcistica del 1945 avvalorando la rivendicazione di un titolo che, è bene dirlo subito, non è stato mai conseguito nella forma pretesa.

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  1.  Mi presento: sono Giuseppe Vollono, (Peppino per gli amici), nato a Castellammare di Stabia, in via Principessa Mafalda, ai miei tempi meglio conosciuta come ‘o vico ‘e l’acquaiuolo “, da una famiglia originaria di Quisisana. Purtroppo sono vissuto poco nella mia Città, che amo profondamente, perché dalla 3^ media alla maturità classica, ho studiato in un collegio dei Padri Benedettini in provincia di Rieti per cui tornavo a casa solo per le vacanze. Ho frequentato l’Università a Napoli e, laureato in giurisprudenza, dal 1959 al 1999 sono stato Funzionario di P.S. raggiungendo la qualifica di Questore. Sono residente a Milano da anni e torno a Castellammare molto raramente cercando di far coincidere le mie fugaci visite almeno con una partita di calcio al “Menti”. Da ragazzo ho militato in squadre minori stabiesi: Juventus Stabia all’epoca di don Salvatore Russo (vinsi una Coppa Amici de “L’Unità” organizzata dall’UISP locale nell’estate 1951) e C.R.A.L. Marina Militare.
    In considerazione del fatto che persiste a Castellammare la frenesia di vedere riconosciuto un titolo calcistico del 1945 che si presume conquistato in forma diversa da quella reale, ho pensato di spendere un po’ del mio tempo in una ricerca di documenti per ristabilire la verità su quel periodo. So bene che chi vive nella realtà del calcio stabiese – come i destinatari della presente – è conscio della reale situazione per cui la mia ricerca non porta nulla di nuovo ma quello che intendo è stimolare a far conoscere a tutti i sostenitori del calcio stabiese la realtà delle cose. In questo caso, quindi, mi sono assunto il compito di offrire lo strumento per uscire dal mondo dei sogni e vivere la dura realtà dei fatti concreti. Pertanto l’omissione della verità diventa, in questo caso, colpevole per mancanza di alibi. Mi assumo la responsabilità di quanto ho scritto. Sta a Voi ora valutare se renderlo di pubblica ragione per chiudere definitivamente un contenzioso inesistente che può essere nocivo alimentando spinte vittimistiche che non fanno di certo bene alla crescita della pura passione sportiva.
    Cordiali saluti. Giuseppe Vollono, Milano.

Le immagini incoronate della Madonna

Il rito delle “incoronazioni mariane” si fa risalire al nobile Alessandro Sforza Pallavicini, il quale lasciò cospicui beni al Capitolo di San Pietro in Vaticano purché dopo la sua morte, come scritto nel testamento del 3 luglio 1636, provvedesse a incoronare le immagini più celebri della Vergine1.

A Castellammare ci sono sei Immagini della Madonna che, per i loro pregi artistici, per l’antichità e per la grande devozione dei fedeli, sono state incoronate con decreto del Rev.mo Capitolo Vaticano, in accoglimento del desiderio del popolo stabiese. A seguire ve le proponiamo corredate da una breve descrizione.


Le immagini incoronate della Madonna

Santa Maria della Sanità

Santa Maria della Sanità

Titolo dell’Immagine: Santa Maria della Sanità
Data del rito dell’Incoronazione: 21 aprile 1912
Prelato che ha proceduto al rito: (*) Vescovo Michele De Iorio


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  1. da: Luoghi dell’Infinito – “Val d’Ega, la fede delle Dolomiti”, articolo di Paolo Simoncelli

La costruzione del Cine-Teatro Montil

La costruzione del Cine-Teatro Montil

a cura di Corrado Di Martino

Vista di insieme Cine-Teatro Montil – foto di Raffaele La Nave

Natale Montillo (Castellammare di Stabia 5 maggio 1898 – Castellammare di Staba 13 novembre 1965), attore, produttore, regista e sceneggiatore italiano; in seguito ai ricavi del suo ultimo film: Balocchi e Profumi, con Tamare lees, Cesare Danova, Roberto Risso, Tecla Scarano che poi visse a Castellammare, lo stesso Montillo ed altri ancora; nel 1953 diede il via alla costruzione del Cinema Teatro Montil.

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18 aprile 1948, nasce l’egemonia democristiana

18 aprile 1948, nasce l’egemonia democristiana

a cura di Antonio Cimmino e Corrado Di Martino

Manifesto

Manifesto Elettorale

Il 18 aprile del 1948, resta una data cardine nella vita politica italiana. Con le elezioni di domenica 18 aprile iniziò quella che potremmo definire l’era democristiana. Quella consultazione, fu legata anche ad una mossa politica della sinistra italiana alquanto dubbia; fu creato un blocco elettorale P.C.I. (Partito Comunista Italiano), e P.S.I. (Partito Socialista Italiano) in cui era confluito il Partito d’Azione, che avrebbe dovuto resistere all’incalzare del Partito ispirato a quello di don Sturzo (infatti lo stemma del nuovo partito fu lo stesso scudo crociato che era stato adottato precedentemente dal PPI di Sturzo), la Democrazia Cristiana. Detto blocco di sinistra prese il nome di Fronte Popolare, adottò come simbolo, un primo piano di Garibaldi in una stella a cinque punte.

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