Halloween passa, la Memoria resta nel ricordo dei nostri Defunti

Editoriale stabiese

Halloween passa, ma resti la Memoria per i nostri Defunti*

L’Editoriale di Maurizio Cuomo

In questi ultimi anni ho rilevato a malincuore che Halloween si è insediato anche da noi. Si tratta di un’amara realtà che nulla ha a che vedere con la nostra storia, ma che dilaga sempre più come una estemporanea parentesi commerciale di svago e leggerezza.

Con tutto il rispetto per le usanze altrui, ma qui si rischia di forzare e di contaminare la nostra tradizione con qualcosa di veramente estraneo. Ci s’inchina a uno stereotipo anglosassone che nulla ha a che fare con il patrimonio storico/culturale stabiese.

Tra urla festanti e il fatidico “Dolcetto, o scherzetto?” ripetuto con innocenza a ogni angolo, comprendo la voglia di spensieratezza dei più giovani. Tuttavia, chi porta nel cuore il buon nome di Castellammare di Stabia deve riflettere. L’occasione invita a un pensiero più profondo su cosa sta accadendo, sul valore di ciò che ci appartiene e su ciò che rischiamo di perdere.

Halloween a Castellammare

Halloween a Castellammare (Immagine generata con IA)

La sostanza della nostra stabianità

Quando i riflettori di questa effimera festa d’importazione si spengono e i ragazzi mettono da parte i costumi, a rimanere è quel tempo solenne che la nostra gente dedica da sempre alla Commemorazione dei Defunti. Questo tempo non si consuma nel giro di una notte, ma affonda le sue radici nella sostanza stessa della nostra stabianità.

Prima che l’immaginario d’oltreoceano prendesse il sopravvento, vivevamo questi giorni con un rispetto intimo, sacro e profondo nella nostra Castellammare. Per noi figli di questa terra, l’inizio di novembre ha sempre avuto un profumo preciso: quello dei crisantemi, dei torroncini stabiesi e dei lumini accesi che rischiaravano il nostro Cimitero.

La nostra tradizione non celebrava la paura o il macabro. Al contrario, riannodava i fili della nostra storia insieme a quei padri e a quelle madri che hanno fatto grande la nostra Città con il lavoro alle fonti termali, nei Cantieri Navali, nei biscottifici e nelle botteghe cittadine. Continua a leggere→

Stabia-Eventi

Stabia eventi

Stabia-Eventi

a cura di Maurizio Cuomo

Questa rubrica è pensata per tenerti sempre aggiornato sugli eventi che si tengono a Castellammare di Stabia e nel suo circondario.


Eventi in programma:

Venerdì, 30 ottobre (ore 20,30)

Siamo uomini o caporali

Siamo uomini o caporali

Continua a leggere→

Tiempe belle 'e 'na vota

Svuotatasche di Castellammare

Lo svuotatasche in bronzo della storica Gioielleria De Meo

rubrica Tiempe belle ‘e ‘na vota – a cura di Maurizio Cuomo

Svuotatasche in bronzo di Castellammare di Stabia

Svuotatasche in bronzo di Castellammare di Stabia (collezione Maurizio Cuomo)

Tra le testimonianze materiali che raccontano il passato e l’orgoglio cittadino di Castellammare di Stabia spicca un raffinato manufatto d’epoca in bronzo/ottone (di forma ovale, circa 10×15 cm), concepito tra gli anni ’70 e ’80 come elegante oggetto da scrivania e souvenir istituzionale.

L’oggetto — facilmente scambiato per un posacenere — è con ogni probabilità uno svuotatasche di rappresentanza: la struttura non presenta infatti i classici incavi semicircolari per poggiare la sigaretta. Il disegno nacque da un’idea di Ciccio De Meo, titolare della storica gioielleria stabiese, che ne affidò la fusione al noto artigiano napoletano De Luca.

L’opera reca in un dettagliato bassorilievo i simboli iconici della nostra terra: le fonti delle antiche Terme di Stabia, il Castello a guardia della costa, il Vesuvio e l’incisione del nome della città.

Realizzato anche in tirature pregiate in argento, il manufatto venne fornito a enti locali e istituzioni cittadine — tra cui il Comune e le Terme di Stabia — a testimonianza di una stagione in cui si curava con orgoglio la promozione dell’immagine cittadina.


Ulteriori dettagli e scheda di recupero:
Per visualizzare un’altra immagine dettagliata del manufatto, le note sul suo ritrovamento e la scheda dedicata al recupero dell’oggetto, è possibile consultare l’articolo di approfondimento allo Svuotatasche di Castellammare di Stabia pubblicato dallo stesso autore nella sezione “Riciclo & Riuso” di Nonsolorisparmio.it.


Continua a leggere→

‘O MUNACIELLO

‘O MUNACIELLO

di Giuseppe Zingone

'O Munaciello

Il Munaciello, di Matilde Serao, immagine AI

Quando si parla del Monaciello, bisogna per forza allargare i confini urbani di Castellammare, poiché questo spiritello è fatto del sangue e del respiro di un intero popolo, una umanità che non può essere circoscritta nei confini della piccola città, ma ricordiamo che a Castellammare una piccola arteria di Scanzano è a lui dedicata.

Leggende napoletane, di Matilde Serao, è un libro da leggere nelle sere d’inverno, alla fievole luce di una lampada, tenendo tra le mani un bel tè fumante. Questa figura non si rivela come una semplice superstizione locale, si tratta di una devozione laica e viscerale, un archetipo dell’inconscio collettivo napoletano, ma che secondo me affonda le sue radici nella cultura cristiana.

Continua a leggere→