Accadde Oggi (11 settembre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 11 settembre

Errico Gaeta

Errico Gaeta, autoritratto

Nel 1840 nasce il pittore Errico Gaeta

Errico Gaeta nacque a Castellammare di Stabia l’11 settembre 1840. Fin da giovane mostrò un vivo talento per l’arte, dedicandosi con passione alla pittura. Con i suoi pennelli riuscì a catturare scorci suggestivi della città natale, esaltandone la bellezza con sensibilità e precisione.

Tuttavia, la sua vita si interruppe tragicamente. Il 4 luglio 1887, mentre era intento a dipingere il paesaggio di Pozzano, alcuni ignoti lo colpirono a tradimento. L’agguato, vile e ingiustificabile, gli causò gravi ferite. Gaeta spirò il giorno successivo, il 5 luglio, lasciando la comunità stabiese nello sconforto.

Così, la città perse non solo un artista di valore, ma anche un uomo che aveva fatto della sua arte un atto d’amore verso Castellammare.

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Accadde Oggi (10 settembre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 10 settembre

Il Varo della Corazzata Napoli

Il Varo della Corazzata Napoli

Nel 1905 viene varata la corazzata ‘Napoli’

Domenica mattina, 10 settembre 1905, nel cantiere navale di Castellammare di Stabia si è svolto un evento memorabile. Alla cerimonia erano presenti i duchi d’Aosta. Accanto a loro, una folla entusiasta di non meno di 20.000 invitati. Tutti attendevano con trepidazione il varo della nuova unità.

Finalmente, la grande corazzata Napoli è scivolata in mare. La nave appartiene al tipo Vittorio Emanuele. Non si tratta di una corazzata dalla potenza offensiva smisurata. Al contrario, essa è stata progettata con equilibrio e misura.

La sua forza bellica risulta proporzionata alle esigenze di una vera nave da battaglia. Inoltre, la Napoli possiede un pregio notevole. La sua velocità raggiunge i 21 nodi e mezzo. Questo dato, superiore di molto a quello delle unità di altre marine, la rende competitiva e moderna. A completare il quadro, lo scafo ha una stazza imponente di 12.624 tonnellate.

Così, tra applausi, emozione e orgoglio, Castellammare ha visto nascere una nuova protagonista del mare.

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I vecchi e la memoria

Gli Anni '30 a Castellammare

I vecchi e la memoria
  nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera

Lo spunto per questa riflessione me lo ha dato l’amico Frank Avallone che dalla Florida con un suo scritto risponde ad una domanda rivoltagli dal Signor Umberto Cesino. La domanda verteva sulla prodigiosa memoria di certi vegliardi. Il buon Frank, con un certo…anticipo, si è collegato fra costoro e ha dato la sua risposta. Naturalmente non contesto le sue tesi, ma sull’argomento credo di avere qualcosa da dire anche io essendo… parte in causa. Incominciamo col dire che vicino al traguardo dei 90 anni non c’è una ressa. E poi non è detto che chi ci arriva non è già ‘nzallanuto.

I vecchi e la memoria

I vecchi e la memoria

Arrivarci con la mente lucida dipende da molti fattori. Eccone alcuni: 1° la predisposizione genetica (sapersi scegliersi i genitori….); 2° una sana condotta di vita, tutta la vita; 3° la curiosità intellettuale, cioè la voglia di apprendere, di sapere in che mondo viviamo, tralasciando i fatti insulsi. Fateci caso: di vecchi con queste caratteristiche ne vedete ben pochi imbambolati davanti agli schermi televisivi. Strumento, in certi casi volgare e diseducativo. Ora mi ricollego a quanto detto da Frank. Quali erano le fonti delle nostre cognizioni? Per prima la famiglia, poi la strada. I discorsi ascoltati in casa (a volte con finta noncuranza perché trattavano argomenti delicati); le confidenze e i pettegolezzi che si scambiavano ‘e cummare in certe occasioni. E quali erano queste occasioni? Quando in una famiglia si festeggiava un evento, quando vi si abbatteva una disgrazia, una malattia o un lutto molti amici e conoscenti portavano o la loro allegria o la loro solidarietà. E qui devo citare il grande Eduardo. Ricordate la scena iniziale del terzo atto di “Natale in casa Cupiello”? Quando Lucarie’ è a letto colpito da malore nell’apprendere le malefatte della figlia. In segno di solidarietà gli abitanti del palazzo si avvicendano per portare sostegno e conforto a Cunce’. Stazionano a gruppetti nella piccola stanzetta. Alcuni si interessano effettivamente della salute del malato, altri pettegolano bisbigliando qualcosa di superficiale e generico. Confortati ogni tanto da una tazza di caffé preparata da Rafele, il portiere dello stabile. Continua a leggere

Accadde Oggi (8 settembre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 8 settembre

Medaglia d'Oro - lapide (foto Maurizio Cuomo).

Medaglia d’Oro – lapide (foto Maurizio Cuomo).

Nel 1943 Badoglio, Capo del Governo, proclama l’armistizio con gli Alleati

L’8 settembre 1943, con l’annuncio dell’armistizio, l’Italia precipitò nel caos. Anche Castellammare di Stabia visse ore drammatiche.

La città fu occupata dai tedeschi che prima di ritirarsi, minarono e distrussero gli impianti cantieristici per impedirne l’uso agli anglo-americani.

Nelle stesse giornate, non mancarono episodi di coraggio: alcuni stabiesi pagarono con la vita la scelta di opporsi all’occupante, mentre altri subirono deportazioni e violenze.

Il contributo di sangue ed eroismo della città restò così inciso nella memoria collettiva, a testimonianza della Resistenza che proprio allora muoveva i suoi primi passi.

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Castellammare di Raffaello Martire

Castellammare impressioni vecchie e nuove (prima parte)

di Giuseppe Zingone

A Castellammare di Raffaello Martire

Castellammare di Stabia, Panorama

Fa caldo mentre scrivo queste parole, trementamente caldo, i tasti del pc mi si appiccicano ai polpastrelli, ma Stabia chiama e geme con me in quest’afa, vi affido la lettura di un articolo diviso in due parti, questa è la prima.  Corredato da quelle solite, note, pluristagionate immagini che hanno reso celebre la nostra città nel Belpaese, ma che a dire il vero forse non ci stanchiamo mai di contemplare ed ammirare. Continua a leggere