Antonio Cecchi: storia di un rivoluzionario

Storia e Ricerche

Antonio Cecchi: storia di un rivoluzionario

a cura del dott. Raffaele Scala

(Saggio pubblicato su Cultura e Società, n 2/ 2008, rivista edita in Castellammare di Stabia)

Premessa dell’autore:

Vi invio una biografia su Antonio Cecchi, l’amico di Amedeo Bordiga che rifondò la Camera Confederale del Lavoro di Castellammare di Stabia, dopo quella sfortunata del 1907 fortemente voluta da Catello Langella. Cecchi fu uno dei massimi protagonisti delle vicende del movimento operaio della nostra città dal 1912 al 1922. Quella di Cecchi è una illustre famiglia che ha dato molto a Castellammare a partire dal padre, Basilio, direttore didattico, la sorella Rosa, anch’essa direttrice didattica, il fratello Mario, medico generoso membro del Comitato di Liberazione stabiese nel secondo dopoguerra e soprattutto il fratello Pasquale, leggendario sindaco comunista dal 1946 al 1954 e già vice sindaco nella prima giunta rossa, affondata sotto i colpi dell’assalto fascista a Palazzo Farnese nel gennaio 1921 e noto come la strage di Piazza Spartaco. Mi è doveroso ricordare che il saggio fu pubblicato nel 2008 nel numero 2 della rivista “Cultura e Società”. Lascio, naturalmente, a voi la valutazione se pubblicarlo o meno.

Antonio Cecchi

Antonio Cecchi

Infanzia e adolescenza a Scafati
Originario di Perito, in provincia di Salerno, il maestro elementare, Basilio Mariano Cecchi (1865 – 1932), aveva insegnato ad Oliveto Citra, prima di essere trasferito a Scafati, dove aveva conosciuto e sposato Clotilde Langella (1862 – 1941) anche lei maestra elementare. Continua a leggere

Santu Catiello e ll’alluvione

Il 20 gennaio 1764 una disastrosa alluvione provocò ingenti danni alla nostra città, ma grazie all’intercessione di San Catello (per noi stabiesi Santu Catiello) non ci furono vittime, al contrario dei paesi vicini come Lettere, Casola, Gragnano, Pimonte e Vico Equense.

A seguire la poesia composta (nel gennaio 2014) da Bonuccio Gatti, in occasione del 250° anniversario dell’alluvione.

Santu Catiello in una pittura di Ciro Alminni

Il santo patrono stabiese in una pittura di Ciro Alminni


Santu Catiello e ll’alluvione

Pure chist’anno è asciuta ‘a prucessione,
pure sta vota s’è mantenuta ‘a tradizione;
‘o maletiempo, accussì comme d’incanto,
è scumparuto propio pe f’ascì’ ‘o Santo!

E chistu ccà è pure ‘n’anno particolare,
ce sta ‘n’anniversario che è da ricordare:
250 anne fa ce fuje ‘na grossa alluvione,
ma Santu Catiello salvaje ‘a pupulazione. Continua a leggere

San Catello Vescovo di Stabia

Storia e Ricerche

San Catello Vescovo di Stabia

a cura di Giuseppe Zingone

San Catello Ritrovato

San Catello Ritrovato, di Romolo Tamburrini

De S. Catello Episcopo Stabiensi, è una biografia su san Catello, tratta dal Catalogo dei Santi d’Italia, di Filippo Ferrario Alessandrino, una nota a stampa della vita del nostro santo Patrono San Catello, del 1613.

Per noi di Liberoricercatore, questo articolo rappresenta un modo per perpetuare il ricordo del Vescovo di Castellammare, onorato nell’Arcidiocesi accanto a Sant’Antonino di Sorrento.1 Fin dall’antichità, questa congiunta venerazione è il segno tangibile dell’intrinseca unione del nostro territorio, che trova piena espressione nel culto dei due santi, amici nella vita e consacrati a Dio al termine del loro percorso terreno. Continua a leggere

San Catello – la storia del nostro Santo Patrono

Personaggi stabiesi

San Catello

la storia del nostro Santo Patrono

a cura di Maurizio Cuomo

Busto di San Catello (opera del M° Luigi De Martino - laboratorio artigiano alla via Rispoli)

Busto di San Catello (opera del M° Luigi De Martino – laboratorio artigiano alla via Rispoli)

La storia di San Catello

La storia di Catello, vescovo di Stabia e patrono della città di Castellammare di Stabia, purtroppo, non è ben chiara. Avvolta nel mistero e per alcuni tratti contraddittoria, la vita del Santo, fu trascritta per la prima volta dall’Anonimo sorrentino in un manoscritto risalente alla fine del IX sec. Intento a raccontare la storia di Sant’Antonino abate di Sorrento (strettamente collegata alla vita di San Catello), l’anonimo nei suoi antichi scritti, menzionando le vicissitudini che legano i due Santi, ha rilasciato numerose tracce descrittive anche di San Catello.

San Catello (stampa d'epoca)

San Catello (stampa d’epoca)

L’incontro tra i due Santi avvenne nella seconda metà del VI secolo, quando Sant’Antonino (monaco benedettino), scampato alla furia devastante del popolo longobardo, dopo diversi giorni di profugo cammino, giunto a Stabia, fu accolto dal vescovo Catello. Continua a leggere

Accadde Oggi (19 gennaio)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 19 gennaio

Francesco Filosa (pittore stabiese)

Francesco Filosa (pittore stabiese)

Il 19 gennaio muore il pittore Francesco Filosa

Il 19 gennaio 1990 si spegneva a Castellammare di Stabia il pittore Francesco Filosa (nato il 20 ottobre 1910), figura di rilievo nel panorama artistico stabiese del Novecento. Cresciuto in una famiglia di decoratori, Filosa si formò accanto al padre, per poi avvicinarsi alle correnti moderne della pittura italiana, sotto l’influsso di artisti come Carlo Striccoli e Francesco Galante.

Nel dopoguerra decise di dedicarsi interamente all’arte pittorica, partecipando a esposizioni nazionali e internazionali, tra cui la Quadriennale di Roma (1966) e la Quadriennale europea di Londra, dove ricevette il Sigillo d’argento. Le sue opere furono esposte in importanti sedi, come il Palazzo delle Esposizioni di Roma, e gli valsero nel 1983 la Medaglia d’oro al Premio europeo della Cultura di San Marino.

Filosa resta oggi una delle personalità più significative della pittura stabiese del XX secolo, interprete sensibile di una tradizione artistica che univa mestiere, modernità e profondo legame con la sua città.

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