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La Corderia, due secoli di storia

La Corderia, due secoli di storia

Corrado Di Martino – 7 settembre 2021

Lo Stabilimento di Produzione Cordami di Castellammare di Stabia è la più antica corderia italiana in attività. Inaugurata nel 1796 per un lungo periodo fu una unità interna al Real Cantiere Navale. La grande tradizione storica e marinaresca, oltreché l’importanza delle realizzazioni di attrezzature navali ne fanno un fiore all’occhiello per la nostra città e per la Nazione.    In questo video il Direttore dello Stabilimento C.V. Andrea Caporossi, ci accompagna nella corderia spiegandoci ogni tipo di lavorazione.

Tecnologie avanzate e laboratori all’avanguardia le consentono di offrire anche servizi di collaudo fino a 70 t., e consulenza tecnica in base al riconoscimento R.I.NA. In collaborazione con Magnaghi Costruzioni Aeronautiche la Corderia stabiese realizza anche parti di un aereo per disabili in fibra di carbonio. Un altro vanto dello stabilimento cittadino è la fornitura annuale di tutte le attrezzature e i cordami per la nave scuola dell’Accademia Militare di Livorno, Amerigo Vespucci. L’opificio fornisce ogni tipo di cordame (cavi trecciati e commessi) da pochi millimetri di diametro (spaghi), fino a 120 mm di diametro (cavi di ormeggio); in fibra naturale (canapa, sisal, manilla, yuta) o sintetica (polipropilene, poliammide, polipropilene/poliestere, poliestere, polysteel). Oltre ad attrezzature navali quali biscagline, reti di tutti i tipi (para-bossoli, ponte di volo e reti naufraghi), tappetini e paglietti. Le lavorazioni di questi materiali sono tutte realizzate a mano dagli artigiani dello stabilimento, una vera eccezione in Italia.

I Partners dello Stabilimento Militare di Produzione Cordami/AID sono il Ministero della Difesa, l’Agenzia Spaziale Italiana (A.S.I.), l’ Università LA SAPIENZA (DIAAEE), il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), AVIO.

13 agosto 1893 Consacrazione Cattedrale

13 agosto 1893 Consacrazione Cattedrale

13-08-2021 Corrado Di Martino

Tra gli inestimabili danni provocati dal terremoto del 1456 nell’intera provincia napoletana agli edifici antichi e alle opere d’arte, è da annoverarsi anche la Cattedrale di Stabia. Fu così che il Duomo, seriamente danneggiata dal sismo, fu ricostruito dalle fondamenta. Nel 1581, il Vescovo mons. Ludovico Maiorano di Gravina, tramite la vendita dell’antica Cattedrale nei pressi del castello, costituì parte del capitale per la ricostruzione della nuova chiesa. Alcuni documenti dimostrano che nel 1587 a febbraio fu eletta una Commissione per la rifacimento del Duomo. La prima pietra fu posata dal Vescovo di Stabia il 22 novembre del 1587. Solo nell’anno 1643 la Cattedrale fu terminata, ne è testimonianza il fatto che venissero concesse delle cappella gentilizie a chi ne avesse la possibilità.

Il Duomo venne rifatto sullo stesso luogo del precedente; 25 anni dopo fu insediato un nuovo organo, appena a destra dell’altare maggiore. Nel 1713 fu eretto il nuovo atrio, rifatto ex novo nel 1774 poiché il precedente era malfermo. Nello stesso anno l’Amministrazione Comunale stabilì la riedificazione del campanile, purtroppo il Vescovo si dichiarò contrario poiché la costruzione della torre campanaria richiedeva la concessione di 10 palmi di terreno di proprietà della Curia. Fu Re Ferdinando IV di Borbone che nel 1782 con un suo intervento  sollecitò la città, che cedette il suolo comunale per la ricostruzione, il costo dell’operazione fu di 7323 ducati.

Successivamente, nel 1880, fu posato sull’abside il coro ligneo del Monastero della Pace; nello stesso anno presero il via i lavori per la nuova Cappella di San Catello.

Terminati i lavori, voluti da Mons. Francesco Saverio Petagna, Mons. Vincenzo Maria Sarnelli Vescovo, il 13 agosto del 1893 consacrò solennemente la cattedrale stabiese.

P.s.: Video realizzato da L’Altra Rete Project – fotografie di Vincenzo Cesarano

Fiorenza Calogero: Elena Ledda e Viviani

Fiorenza Calogero: Elena Ledda e Viviani

A fine maggio eravamo stati sul primo set del videoclip “Si vide all’animale”, con Fiorenza Calogero. Domenica 27 giugno, l’avvicinamento di Fiorenza a “Vico Viviani” continua, nella sala di posa del teatro Supercinema, Fiorenza con attori e comparse completa le riprese di “Si vide all’animale”. In quella occasione siamo riusciti ad intervistare il maestro Marcello Vitale, chitarrista e rielaboratore delle musiche del progetto. Progetto che via, via, continua la sua crescita l’undici luglio con Fiorenza Calogero ed Elena Ledda negli studi Elios di Castellammare di Stabia. Un incontro interessante e appassionante quello con Elena Ledda, popolarissima artista sarda, grande interprete anche di Musica World.

qui le interviste: Fiorenza Calogero Vico Viviani II^ parte – YouTube

Il Palazzo e la Croce – di Gennaro Maio

Gennaro Maio, è l’autore de’ “Il Palazzo e la croce”. Un testo molto dettagliato e ben fatto che ricostruisce le vicende politico-amministrative di Castellammare di Stabia. Il Palazzo e la Croce, il palazzo del Governo cittadino e la Cattedrale, uno di fianco all’altra.  La Croce,  intesa come il potere clericale che spesso, a detta dell’autore, è protagonista delle linee politiche della città. Il palazzo e la croce, ovvero, un riferimento alla cattiva amministrazione che negli anni dal 1943 al 2018 può essere stata una croce per i cittadini.

Coautrice del testo è Filomena Piras, consorte di Gennaro Maio, che nel 1985 presentò come sua tesi di Laurea uno studio dal titolo  dal titolo: – Studio dei dati elettorali a Castellammare di Stabia, tra voto amministrativo e politico (1946-1984) -. Poi il lavoro dei due autori fu arricchito dando origine alla prima parte de’ il Palazzo e la Croce; cioè  -Dagli anni della Resistenza alla fine della prima Repubblica -.

La seconda parte che completa il testo attuale tratta: “Il periodo della Seconda Repubblica, dal 1993 al 2018.

Qui la breve intervista video filmata: (55) Maio il palazzo e la croce – YouTube

Viviamo insieme la Disabilità

Vivere la Disabilità non è semplice. Lo è ancora meno in Estate, quando le scuole sono chiuse, gli istituti sono chiusi e l’assistenza domiciliare è più discontinua. Ecco che la Fondazione Oiermo, con sede in via Annunziatella 23 a Castellammare di Stabia, organizza tre serate di svago per i disabili e le loro famiglie. Giochi, laboratori, canzoni, e intrattenimento vario, caratterizzeranno questa iniziativa il 16, il 23 e 30 luglio a partire dalle ore 20:00.

Per partecipare a titolo gratuito basta utilizzare il contatto telefonico whatsapp  3278751175, oppure la mail  forumfamiglie.campania@gmail.com.

Qui di seguito lo spot di promozione