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Museo Archeologico a Quisisana

Comunicati Stampa

Nella rubrica vengono pubblicati avvisi e comunicati giunti alla nostra Redazione

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Ultimo Comunicato:

PALAZZO REALE DI QUISISANA: Firma della convenzione tra
il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia

MARTEDI’ 15 OTTOBRE 2019 ORE 12,30
Sala Convegni, Palazzo Reale di Quisisana

Museo Archeologico a Quisisana

Museo Archeologico a Quisisana

Martedì 15 ottobre 2019, alle ore 12.30, presso la Sala Convegni del Palazzo Reale di Quisisana, a Castellammare di Stabia, il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna e il Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino firmeranno la convenzione tra il il Parco Archeologico di Pompei  e il Comune di Castellammare di Stabia, finalizzata alla istituzione del Museo Archeologico intitolato a Libero D’Orsi nelle sale del Palazzo Reale di Quisisana.

La firma della convenzione giunge al termine di un percorso avviato a metà degli anni ’90 per l’individuazione della nuova sede dell’“Antiquarium Stabiano”, chiuso dal 1997, e la realizzazione di un polo museale di eccellenza a Castellammare di Stabia, che vada ad integrare l’offerta culturale e il circuito archeologico dell’antica Stabiae, in rete con Villa San Marco e Villa Arianna.


Archivio Comunicati:

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San Catello: galleria iconografica

San Catello: la galleria iconografica

a cura di Maurizio Cuomo

In questa galleria esponiamo con orgoglio e devozione una raccolta di immagini sacre e iconografie raffiguranti San Catello: cittadino, vescovo e protettore di Castellammare di Stabia.

La rubrica, in costante aggiornamento, è aperta a quanti volessero contribuire per arricchirla con immagini dedicate al Santo. La redazione ringrazia anticipatamente per la collaborazione. Per eventuali contatti: liberoricercatore@email.it

Ultima immagine inserita:

San Catello (rara stampa d'inizio '900 - coll. Enzo Cesarano)

San Catello (rarissima stampa d’inizio ‘900 – coll. Enzo Cesarano)


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Iconografia di San Catello: a seguire la foto gallery completa!

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Luisella Viviani

Luisella Viviani

( breve biografia a cura di Enzo e Martina Cesarano )

Luisella Viviani

Luisella Viviani (Immagine tratta dal web)

Luisella Viviani nasce a Castellammare di Stabia, il 5 ottobre 1885, da Teresa Sansone, casalinga e Raffaele Viviano (il cognome per motivi artistici fu poi cambiato in “Viviani” dal fratello Raffaele) impresario teatrale presso “l’Arena Margherita” di Castellammare di Stabia.

Luisella Viviani - atto di nascita (archivio LiberoRicercatore.it)

Luisella Viviani – atto di nascita (archivio LiberoRicercatore.it)

La famiglia Viviano, in quel periodo non ebbe vita facile, infatti, pochi mesi dopo la nascita di Raffaele (tre anni più piccolo di Luisella), dovette fare i conti con una forte crisi economica. Questo episodio determinò la carriera artistica tanto di Luisella quanto del fratello: il padre decise di trasferirsi con tutta la famiglia a Napoli dove fondò il teatro “Masaniello”, celebre palcoscenico in cui debuttarono, nello stupore degli astanti, i due fratellini (Raffaele, aveva appena 4 anni).

Luisella, con quella sua aria zingaresca”, conquista, ben presto, l’attenzione e l’ammirazione degli intellettuali napoletani, come Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo, i quali vedevano in lei l’interprete ideale delle canzoni popolari napoletane. Compiuti 16 anni entrò a far parte della compagnia di Salvatore De Muto, l’ultimo grande Pulcinella.
Fu così che Luisella si affermò, ottenendo un successo straordinario, cantando le canzoni composte dal giovane fratello Raffaele, come “Prezzetella”, “Bammenella ‘e copp”e quartiere” e “Fore ‘o vascio”, divenute famosissime grazie alle sue interpretazioni: “’E stroppole ‘e Luisella”. La collaborazione tra Raffaele e Luisella si interruppe, però, ben presto: la cantante, infatti, si ritirò dalle scene dopo il matrimonio con Arturo Vietri.
Vi ritornerà nel 1919, nella Compagnia del fratello, in qualità di prima donna, dove i grandi personaggi femminili, creati dal fratello, trovano in lei un’interprete impareggiabile, per la sua straordinaria forza espressiva e per la sua gestualità. Continua a leggere

Ritratto di Giacinto Gigante

Giacinto Gigante e Castellammare

Giacinto Gigante e Castellammare

di Giuseppe Zingone

Ritratto di Giacinto Gigante

Ritratto di Giacinto Gigante

La presenza di Giacinto Gigante maestro della scuola di Posillipo[1. Nel 1820 un paesaggista olandese che aveva un proprio atelier a Napoli, Antonio Sminck van Pitloo, riesce ad affascinare e a riunire intorno alla propria bottega tanti giovani pittori e tra questi alcune famiglie di artisti napoletani come i Carelli, i Gigante, i Fergola, i Witting. Dopo Pitloo, le redini della scuola passeranno a Giacinto Gigante. Continua a leggere

Figura 1: Pianta della Contrada Largo Fontana Grande in Castellammare di Stabia, firmata dicembre 1891, Ing. Annibale Corradi, Archivio di Stato di Napoli

Una pianta inedita della Contrada di Fontana Grande del 1891

Una pianta inedita della Contrada di Fontana Grande del 1891

di Salvatore Gallo

Nel corso di ricerche condotte presso l’Archivio di Stato di Napoli intorno ad altri argomenti a me cari di prossima pubblicazione, rinvenivo una pianta inedita della contrada di Fontana Grande di Castellammare di Stabia risalente al 1891, che, sebbene di datazione relativamente recente, si segnala per la sua dovizia di particolari legata ad un rapporto di scala particolarmente favorevole di 1:250, che le consente d’abbracciare un’area che dalla fontana propriamente detta si spinge sino alla chiesa di Porto Salvo. La meticolosità del livello di dettaglio della pianta discende dalle finalità per cui essa venne redatta: fu infatti elaborata dall’ingegnere napoletano Annibale Corradi chiamato come consulente d’Ufficio presso la corte d’Appello di Napoli nell’ambito del procedimento civile intercorso tra il sig. Alessandro Cascone, proprietario dell’antico mulino insistente nell’area, e l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. Fedele alla sua impostazione ingegneristica più che architettonica, la planimetria, che risulta eseguita ad inchiostro su carta telata, riporta con accuratezza non solo i perimetri dei fabbricati che sull’area si affacciavano ma anche l’articolato sistema di sottoservizi di natura idraulica corrente nel sottosuolo dell’area stessa, che formava evidentemente l’oggetto della perizia.

Figura 1: Pianta della Contrada Largo Fontana Grande in Castellammare di Stabia, firmata dicembre 1891, Ing. Annibale Corradi, Archivio di Stato di Napoli

Figura 1: Pianta della Contrada Largo Fontana Grande in Castellammare di Stabia, firmata dicembre 1891, Ing. Annibale Corradi, Archivio di Stato di Napoli

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