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biblioteca stabiana del liberoricercatore

La biblioteca del “Libero Ricercatore”

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In questa pagina si è pensato di tenere a raccolta e di rendere pubblico l’elenco di tutti i libri di cui “liberoricercatore” dispone e che utilizza per le proprie ricerche territoriali. Chiaramente qualora lo vogliate, questo piccolo archivio accoglierà, anche i libri non ancora presenti in elenco, che giacciono inutilizzati o a doppione sulle mensole della vostra libreria di casa (sono ben gradite anche le tesi ed eventuali lavori cartacei di cui siete autori, ed in tutti i casi la donazione recherà sempre il nominativo del donatore).
Va da sé, che verranno presi in considerazione solo i libri e gli scritti trattanti argomentazioni d’ispirazione “stabiana”. L’invito al contributo è rivolto a tutti indistintamente ed ha lo scopo di migliorare qualitativamente l’archivio di questo fondo librario che con ogni probabilità (in un prossimo futuro) sarà messo a disposizione di “affezionati visitatori”, studenti e studiosi che ne faranno eventuale richiesta.
Nella certezza che l’iniziativa possa risultare anche a voi utile e gradita, si ringrazia con anticipo per le eventuali donazioni.

Cordialmente. Lo staff di liberoricercatore.it

 – 446 tra volumi, libri ed opuscoli archiviati a scaffale (censimento: 23 aprile 2019) –


 Ultimi volumi inseriti:

Titolo: Terme Stabiane – Castellammare di Stabia
Editore: Arti Grafiche Di Mauro – Cava


Titolo: Il Gattopardo a quarant’anni dalla pubblicazione
Autore: Carmine Giammattei
Editore: Distretto Scolastico 38
Note: Estratto da Cultura e Territorio – N. 15-16-17 – Anno XV-XVI-XVII – Anno 1998-1999-2000


Titolo: Il territorio di Gragnano nell’antichità e l’Ager Stabianus
Editore: Nicola Longobardi Editore
Autore: Giuseppe Di Massa
Note: Gentile donazione dell’autore


Titolo: Il Monarca Project – Il fascino della scoperta
Autore: AA.VV.
Note: Gentile donazione di Antonio Cimmino


Titolo: Nell’arco del golfo – Da Napoli a Massa Lubrense – Fotografie 1890 – 1910
Editore: Nicola Longobardi Editore
Autore: Berardo Filangieri di Candida – Anno 2006
Note: Gentile donazione di Gaspare Adinolfi


Titolo: Mons. Francesco Di Capua 1879 – 1979
Editore: Edizioni Centro Ricerche Sociali – Tipografia: Francesco Sicignano
Autore: Antonio Ziino
Note: Gentile donazione dell’autore


Titolo: Dagli antichi villaggi alle moderne città dei Monti Lattari
Editore: Edizioni Centro Ricerche Sociali
Autore: Antonio Ziino
Note: Gentile donazione dell’autore


Titolo: Onoranze a Giuseppe Bonito
Editore: Azienda di Cura Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia
Autore: Bruno Molajoli
Note: Discorso pronunciato il 25 settembre 1960


Titolo: Comune di Castellammare di Stabia (Provincia di Napoli) – Statuto
Autore: Commissione Consiliare del Comune
Anno: 1991


Biblioteca completa:

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'O Lunnedì 'e Pozzano (foto anni '30)

‘O Lunnerì ‘e Puzzano

Gli anni ’30 a Castellammare
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

Durante il corso della vita molte volte capita di ricordare fatti e avvenimenti del passato che ci hanno visto, non sempre inconsapevolmente testimoni o protagonisti. Per esempio, quando avevo 10/12 anni ricordo molto bene il varo di due navi, la “Amerigo Vespucci” e la “Giovanni delle Bande Nere”; navi divenute poi famose chi per un verso chi per l’altro. Oggi però non voglio parlare di questo; semmai lo farò un’altra volta.


Oggi, in occasione delle festività per la Resurrezione di Cristo, voglio ricordare come la maggioranza dei cittadini trascorreva il lunedì del dopo Pasqua.
Srotolando la matassa dei miei ricordi inerenti quei giorni, due fatti sono risaltati netti: il primo bagno di mare e la gita a Pozzano con relativa merenda.
Il primo tuffo in mare avveniva regolarmente a mezzogiorno del Sabato Santo, quando le sirene del Cantiere e quelle delle navi in porto annunciavano la Resurrezione. In quel momento, puntualmente, dall’amata e mai dimenticata “Banchina ‘e zì Catiello” ci buttavamo a mare, pur col brutto tempo. Nella nostra interessata concezione era un rito e si doveva rispettare.
Della gita a Pozzano lo spunto me lo ha dato anche una bella cartolina degli anni “30” che l’amico Enzo Cesarano mi ha fatto pervenire nei giorni scorsi.

'o Lunnerì 'e Puzzano (cartolina di Enzo Cesarano)

‘o Lunnerì ‘e Puzzano (cartolina di Enzo Cesarano)

In questa cartolina si vedono, sul piazzale della Basilica, numerose bancarelle che espongono e vendono giocattoli, bibite e leccornie varie. Queste modeste e disadorne bancarelle erano schierate anche, una dietro l’altra, sulla salita che porta alla chiesa. Dato che la strada era stretta (in terra battuta e naturalmente polverosa), erano schierate soltanto su un unico lato. Continua a leggere

casatiello dolce

Casatiello dolce

ricetta di Antonio Somma

casatiello dolce

casatiello dolce

(dosi per 1 Kg)

Ingredienti:
1 Kg. Farina
30 g. Lievito di Birra (poss. acquistato dal fornaio)
150 g. lievito naturale (criscito)
8 Uova intere
200 g. Strutto
300 g. zucchero
1 bicchiere di latte
Acqua di fior d’arancio (opzionale)
una grattata di limone
Sale – Acqua q.b.
Per la decorazione
albume di un uovo
1 cucchiaio di zucchero a velo
½ cucchiaio di confettini colorati (‘e diavulille)

Procedimento:
Preliminarmente, “rinfrescare” il lievito naturale aggiungendovi tutto il lievito di birra sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida ed in un recipiente largo mischiare bene il tutto, aggiungendovi quanta farina verrà assorbita fino alla consistenza di un tipico impasto di pane, lavorandolo per almeno una decina di minuti.
Farne successivamente un panetto, da far riposare nel recipiente stesso coperto da un panno per almeno un’ora.
Poi versare nel recipiente le uova, lo zucchero, il latte, il limone, il fior d’arancio, lo strutto ed un pizzico di sale sciolto in 1/2 bicchiere d’acqua e mischiare di nuovo il tutto, aggiungendovi man mano la farina con le modalità sopra descritte. Continua a leggere

Casatiello di Pasqua

Casatiello strutto e pepe

ricetta di Antonio Somma

Casatiello strutto e pepe

Casatiello strutto e pepe

Casatiello strutto e pepe (tradizionale)

(dosi per 1 Kg)

Ingredienti:

1 Kg. Farina
25 g. Lievito di Birra (poss. acquistato dal fornaio)
150 g. lievito naturale (criscito)
6 Uova intere
200 g. Strutto
Sale-Pepe q.b.
1e 1/2 bicchieri di acqua

Procedimento:

Preliminarmente, “rinfrescare” il lievito naturale aggiungendovi tutto il lievito di birra sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida ed in un recipiente largo mischiare bene il tutto, aggiungendovi quanta farina verrà assorbita fino alla consistenza di un tipico impasto di pane, lavorandolo per almeno una decina di minuti.
Farne successivamente un panetto, da far riposare nel recipiente stesso coperto da un panno per almeno un’ora. Poi Continua a leggere

struscio a castellammare

‘O struscio a Castellammare

articolo di Enzo Cesarano

struscio a castellammare

Era rituale del Giovedì Santo visitare i cosiddetti sepolcri, ovvero le solenni esposizioni del Santissimo, allestiti in occasione della Settimana Santa.

Secondo un’antica tradizione le chiese da visitare dovevano essere in numero dispari, tre o sette, da qui il noto detto “Fà ‘e ssette Chiese”.

Questo cerimoniale era conosciuto come “giro dei sepolcri”, ma a Napoli e in buona parte della Campania veniva invece chiamato ‘o struscio, un rituale che risale agli anni del Viceregno (1503-1734).

L’antica pratica veniva eseguita nel tardo pomeriggio del Giovedì Santo, uno dei pochi momenti in cui tutti i componenti delle famiglie erano liberi da impegni e potevano riunirsi per fare il giro e la visita delle chiese.

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