Archivi categoria: Storia & Ricerche

In questa rubrica (anima del sito), sono pubblicate brevi storie e le ricerche  
effettuate dal Libero Ricercatore nella città di Castellammare di Stabia.

Pianta Grotta di San Biagio

Grotta di San Biagio

GROTTA DI SAN BIAGIO ovvero l’Ipogeo dei Santi Giasone e Mauro

( articolo del prof. Giuseppe D’Angelo )

Purtroppo questo luogo è addirittura scomparso dalla memoria storica collettiva stabiese e sopravvive soltanto negli archivi della Soprintendenza ai Monumenti, in qualche pubblicazione di studiosi italiani, ad esempio la Bertelli, o stranieri, ad esempio il Belting; oppure di qualche appassionato ricercatore locale come il sottoscritto e pochi altri.

San Michele grotta San Biagio

San Michele grotta San Biagio

Eppure questo monumento potrebbe riservare notevoli sorprese scientifiche e artistiche e, una volta valorizzato, costituire un luogo privilegiato di interesse culturale e, perché no, turistico. A questo punto vi chiederete che cosa sia questa “Grotta di San Biagio” e perché dovrebbe essere valorizzata. Vi propongo, allora, un breve viaggio nel tempo per scoprire questo piccolo tesoro stabiano. Vediamone, allora la genesi. Continua a leggere

Inaugurazione strada di Ferrro, Salvatore Fergola

La Strada Ferrata

La Strada Ferrata

di Giuseppe Zingone

Inaugurazione strada di Ferrro, Salvatore Fergola

Inaugurazione strada di Ferro, locomotiva Vesuvio, Salvatore Fergola

Con l’avanzare della digitalizzazione di vecchi giornali, riviste e libri, capita sempre più spesso di imbattersi in notizie come quelle che riporteremo qui sulla Strada Ferrata (leggi anche: La strada di ferro per Castellammare). Piccole e brevi informazioni che come scopriremo annunciano sulla carta stampata di giornali d’epoca, di altri regni, ciò che confuterà manomissione dei libri di storia in chiave unitaria, sotto il regno dei Savoia. Siamo infatti nella prima metà dell’Ottocento, l’impresa da parte dei Borbone di costruire la prima ferrovia, con un progetto all’avanguardia per l’epoca, desta ovunque meraviglia e forse anche invidia. Questi echi del passato, non sono il frutto di un recuperato orgoglio meridionalista, ma vogliono semplicemente esprimere dei dati di fatto. L’Italia, del centro-nord, preunitaria è arretrata, non esiste un nord tecnologicamente avanzato, non c’è un nord-Est, che trascina l’economia dei vari stati. Nel nord Italia, le casse sono vuote, si vive una economia ancora largamente legata ad una mentalità agricola e contadina dove i ceti bassi della società sono fortemente tassati e penalizzati. Non si guarda minimamente all’industrializzazione, cosa che poi avvenne successivamente, trasportando le industrie e i capitali del meridione, nel nord della penisola a svantaggio e debito del Regno delle due Sicilie. Continua a leggere

La statua di San Ciro

Inno a San Ciro

( a cura del dott. Tullio Pesola )

Dal 1948  al 1954  la cura delle anime della Parrocchia dello Spirito Santo di Castellammare di Stabia (ben 7000, in quanto a quell’epoca “Santa Maria della Pace” era solo una Rettorìa e non si pensava ancora di assegnarle una circoscrizione ecclesiastica) fu affidata ad un Sacerdote nativo di Marcianise (CE), che si distinse ben presto per il carattere gioviale, per il suo impegno sociale e per il coraggio nell’affrontare situazioni ingiuste e difficili. Nulla di scritto su di lui ci è pervenuto, per cui bisogna solo affidarsi alle testimonianze orali tramandateci da chi l’ha conosciuto e frequentato.

Pellegrinaggio al Santuario di Pompei (anni '50)

Pellegrinaggio al Santuario di Pompei (anni ’50)

In questa rara immagine lo vediamo circondato da un folto gruppo di suoi filiani in pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Rosario di Pompei in occasione dell’Anno Santo indetto da Papa Pio XII nel 1950. Possiamo facilmente individuarlo per la berretta, dalla quale non amava mai staccarsi, e per la statura che lo caratterizzava e che gli permette in questa foto di rendere visibile parte del suo volto. Continua a leggere

Logo Ascom Stabia

Ascom Stabia – UN PO’ DI STORIA…

a cura di Giovanni Grammegna

Logo Ascom Stabia

Ascom Stabia

La storia dell’Ascom stabiese comincia nel 1944 quando il 30 gennaio i commercianti di Castellammare di Stabia si riuniscono in assemblea per fondare una società con l’unico scopo di “difendere e tutelare gli interessi della propria categoria insorgendo con tutti i mezzi legali contro chiunque osasse manometterli e contrastarli” come recita il documento di fondazione a firma del primo presidente Catello Sorrentino. E la storia dell’Ascom è una storia ricca di incontri e di scontri, segnata da tante lotte e iniziative portate avanti dai commercianti.

Lotte sindacali come quella che porta nel ’58-’59 alla chiusura domenicale dei negozi e più tardi, negli anni ’70, alla mezza giornata di chiusura settimanale: scelte effettuate dopo una lunga battaglia in seno all’associazione e che provocano mille polemiche, ancora oggi non del tutto sopite. Lotte contro la grande distribuzione organizzata che dal ’77 approda a Castellammare con l’apertura dei primi supermercati. Lotta contro gli abusivi che occupano impropriamente i marciapiedi e la Villa Comunale, ormai da tempo testimoniato da un reportage fotografico del 1983 con cui l’Ascom denuncia il fenomeno.

Affianco a quella delle lotte c’è la storia di tante iniziative a favore dello sviluppo del commercio e dell’intera città. I “Meeting del Commercio”, di cui si tengono 7 edizioni tra il 1969 e il 1980, sono l’occasione per fare una panoramica in quegli anni sull’organizzazione di tutto il settore, oltre che di visitare gli stand ed assistere a spettacoli e a sfilate di moda. Continua a leggere

Il telefono (anno 1906)

Il telefono a Castellammare

di Raffaele Scala

In attesa della mia nuova ricerca sulla quale sto lavorando, invio una chicca su un territorio ancora inesplorato: l’arrivo della linea telefonica a Castellammare. Giusto un assaggio per far venire l’appetito a quanti amano la ricerca storica.

Aspettando buone nuove. Raffaele Scala.

Il telefono (anno 1906)

Il telefono (anno 1906)

In quanti sanno che la linea telefonica è stata inaugurata a Castellammare di Stabia il 29 gennaio 1906, allacciata alla Rete di Stato di Napoli, unitamente ad altri comuni quali Vico Equense, Torre Annunziata e Torre del Greco? ¹

I primi telefoni arrivarono in Italia verso la fine dell’Ottocento e per farli funzionare bisognava necessariamente far girare innanzitutto una manovella consentendo l’avviso di chiamata al centralino, contattando in questo modo la centralinista, alla quale si doveva comunicare il numero di telefono desiderato. Continua a leggere