Archivi categoria: Storia e Ricerche

 

Storia e Ricerche

La sezione Storia e Ricerche è il cuore di Liberoricercatore.it. Qui vengono pubblicate storie e ricerche sulla città di Castellammare di Stabia.

Gli Articoli e Ricerche approfondiscono eventi storici, curiosità e tradizioni stabiesi. Ogni contributo è basato su fonti storiche, documenti e/o testimonianze dirette.

Nella sezione Personaggi Locali raccontiamo le vite di uomini e donne che hanno segnato la storia della città. Biografie e testimonianze ne ricostruiscono il contributo.

Questa rubrica è un archivio di memoria e cultura che invita appassionati e studiosi a scoprire le radici della nostra comunità.

Con “Storia e Ricerche”, Liberoricercatore.it vuole preservare e diffondere la storia stabiese. Ogni contributo aiuta a tramandare il passato alle future generazioni.

Santa Maria della Sanità

Storia e Ricerche

Santa Maria della Sanità

a cura di Maurizio Cuomo

Santa Maria della Sanità

Santa Maria della Sanità

Titolo dell’Immagine: Santa Maria della Sanità
Data del rito dell’Incoronazione: 21 aprile 1912
Prelato che ha proceduto al rito: (*) Vescovo Michele De Iorio


Le immagini incoronate della Madonna

Il rito delle “incoronazioni mariane” affonda le sue radici nel XVII secolo. A istituirlo fu il nobile Alessandro Sforza Pallavicini, uomo di grande fede e sensibilità religiosa. Con il suo testamento, datato 3 luglio 1636, egli lasciò al Capitolo di San Pietro in Vaticano un cospicuo patrimonio. Tuttavia, non si trattò di una semplice donazione. Il nobile dispose con precisione che, dopo la sua morte, quei beni venissero utilizzati per incoronare le immagini più celebri e venerate della Vergine Maria.
Questo gesto, dettato da una profonda devozione mariana, diede origine a una tradizione che si è consolidata nel tempo e ha coinvolto numerose comunità in tutta Italia.

Anche Castellammare di Stabia ha partecipato con fervore a questa tradizione. Nel corso dei secoli, infatti, sei Immagini della Madonna, particolarmente amate dal popolo stabiese, sono state solennemente incoronate con decreto del Rev.mo Capitolo Vaticano.

Queste incoronazioni non sono avvenute per caso. Ogni immagine è stata scelta per motivi ben precisi: l’alto valore artistico, l’antichità del culto e, soprattutto, la profonda e costante devozione dei fedeli. Ogni immagine rappresenta un punto di riferimento per interi quartieri, per generazioni di stabiesi, per chi cerca conforto, protezione e speranza.

Di seguito vi proponiamo queste sei meravigliose raffigurazioni mariane. Per ciascuna, troverete una breve descrizione, utile per comprendere il significato spirituale, storico e culturale che racchiudono. Un piccolo viaggio nella fede, nell’arte e nella memoria religiosa della nostra città.


Note:

(*) da Michele Palumbo – Stabiae e Castellammare di Stabia – Aldo Fiory Editore Napoli 1972.

Castellammare, guide e viaggiatori

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Castellammare, guide e viaggiatori

di Giuseppe Zingone

Castellammare guide e viaggiatori

Viaggiatrice del Grand Tour

Il Settecento è l’Epoca del Grand Tour, il viaggio (soprattutto in Italia), era un’esperienza formativa riservata principalmente all’aristocrazia e all’alta borghesia europea.

Le “Guide” dell’epoca erano spesso relazioni di viaggio, diari o lettere che ambivano a diventare testi esemplari, mescolando osservazioni personali, descrizioni artistiche e monumentali, commenti su usi e costumi locali, e solo occasionalmente informazioni pratiche in modo non sistematico. Continua a leggere

18 aprile 1948, nasce l’egemonia democristiana

Storia e Ricerche

18 aprile 1948, nasce l’egemonia democristiana

a cura di Antonio Cimmino e Corrado Di Martino

Manifesto

Manifesto Elettorale

Il 18 aprile del 1948, resta una data cardine nella vita politica italiana. Con le elezioni di domenica 18 aprile iniziò quella che potremmo definire l’era democristiana.

La sinistra italiana legò quella consultazione anche a una mossa politica alquanto dubbia: creò un blocco elettorale formato dal P.C.I. (Partito Comunista Italiano) e dal P.S.I. (Partito Socialista Italiano), al quale aderì anche il Partito d’Azione.

Questo schieramento avrebbe dovuto contrastare l’ascesa del partito ispirato a quello di don Sturzo, la Democrazia Cristiana, che infatti adottò lo stesso simbolo dello scudo crociato già utilizzato dal PPI di Sturzo.

Detto blocco di sinistra prese il nome di Fronte Popolare, adottò come simbolo, un primo piano di Garibaldi in una stella a cinque punte.

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I Conti di Castellammare – Capitolo VI

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Il Gran Tour dei Conti di Castellammare

CAPITOLO VI

23 luglio Pavia; 23 luglio – 25 luglio Voghera; 25 luglio – 28 luglio Genova;

28 luglio Pegli; 28 luglio (sera) – 2 agosto Genova;

3 – 5 agosto Genova – Livorno per mare;

5 – 6 agosto Livorno; 6 – 15 agosto Firenze


Dopo aver onorato di Loro Augusta Presenza per 22 giorni questo Paese, scrive la rivista “Notizie del mondo”:

i RR Conte e Contessa di Castellamare, finalmente sabato della scorsa settimana 23 del corrente dopo le più tenere reciproche dimostrazioni di vera stima, e del più sincero affetto hanno preso congedo dalla R. Famiglia, e sono partiti circa le ore 11 accompagnati da S. A. R. l’Arciduca Governatore, dirigendosi alla Certosa di Pavia indi a Pavia.

Arrivati a Pavia visitarono l’Università, l’orto botanico con annesso laboratorio di chimica, il Museo di Storia Naturale, il Collegio Germanico-Ungarico, annesso laboratorio di chimica ed infine il Collegio universitario Borromeo e quello Ghislieri. Quindi si recarono ad assistere ad un’esercitazione a fuoco del Reggimento Caprara, diretto dal generale Joseph Apremont, che riuscì molto bene e che essi apprezzarono molto. La stessa sera, col cambio delle Poste, ripresero il loro cammino verso Genova, accompagnati dall’Arciduca fino ai confini di Gravellona, dove andò loro incontro una delegazione di nobili fatta venire a bella posta dalla Repubblica di Genova. Alle undici di sera giunsero a Voghera dove li attendevano la principessa e il principe di Piemonte. Presero alloggio nel solito albergo il Moro e dopo aver cenato si ritirano ognuno nelle proprie stanze.

Trascorsero la domenica andando a Messa, conversando con la principessa di Piemonte e leggendo la posta arrivata col corriere da Napoli. Infine, alle otto di sera, dopo aver cenato si misero in cammino per Genova, accompagnati dal marchese di Breme, seguendo il percorso del corriere della posta. Arrivarono in città alle cinque della mattina dopo e presero alloggio con tutto il loro seguito nel palazzo del Patrizio Anton Giulio Brignole. Poiché avevano preferito serbare l’incognito e quindi arrivare sotto il titolo di Signori Conte e Contessa di Castellamare, non furono eseguiti gli onori pubblici, che aveva destinato loro il Serenissimo Governo per mezzo di sedici Patrizi ed otto Dame.

Dopo poche ore di riposo, il Re si portò a bordo del suo Vascello san Gioacchino, ancorato nel Porto con tuttala Squadra. Accompagnato da una folla di persone, sia all’andata che al ritornofu salutato dalla suaartiglieria, da quella degli altri bastimenti nazionali e da quelle inglese ed olandese. Ritornato nel suo alloggio per il pranzo, conlaregina,ricevette in udienza diversi personaggi e ministri esteri. In seguito, per il giuoco del Pallone si trasferì all’Acquasola (fig. 39).

I Conti di Castellammare - Capitolo VI

Fig. 39 Genova. Gioco del pallone all’Acquasola, (acquaforte col. Piaggio e del Pino, 1818)

In serata si recarono al Teatro di S. Agostino illuminato a giorno per l’occasione. Vi si intrattennero fino alle dieci di sera, ricevendo in questa occasione le visite di molte Dame e nobili.

Non sarà sfuggito ai lettori che il re Ferdinando, durante tutto il viaggio, non tralasciò mai l’occasione di assistere al gioco del pallone, arrivando perfino ad organizzare egli stesso incontri
tra squadre avversarie.

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Mary Brown at Naples and Pompeii

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Mary Brown at Naples and Pompeii

di Giuseppe Zingone

Ambito napoletano, Paesaggio da Pozzano

Mary Brown at Naples and Pompeii“, è un libro pubblicato nel 1857. Si tratta di un’opera di letteratura di viaggio per ragazzi, parte di una serie educativa pensata per far conoscere ai giovani lettori americani o inglesi le meraviglie dell’Europa.
Sebbene spesso le edizioni di questo tipo non riportassero un singolo autore celebre in copertina, il testo è storicamente attribuito a Fenn, EstherNeuerburg, Norman, pubblicato all’interno di collane educative da editori come Kiggins & Kellogg, di New York. Continua a leggere