Archivi categoria: Storia & Ricerche

In questa rubrica (anima del sito), sono pubblicate brevi storie e le ricerche  
effettuate dal Libero Ricercatore nella città di Castellammare di Stabia.

Disastro ferroviario ( il treno 8017 )

Su gentile richiesta di un nostro affezionato visitatore, il sig. Pignataro, riportiamo a giusta memoria, un elenco delle vittime del disastro ferroviario del treno 8017, avvenuto il 3 marzo del 1944 nella galleria di Balvano (PZ). Il tragico incidente causò la morte di circa 500 persone (tra le sfortunate vittime erano presenti anche numerosi stabiesi).

“Spero che il Sito possa accogliere anche questa ulteriore notizia, che segnalo per restituire agli stabiesi un altro piccolo pezzo di storia della nostra amata Città, nella certezza che in tal modo si possa dare ad un parente o amico il momento di ricordare qualcuno che partito per barattare qualcosa in cambio di cibo per i propri cari, poi non è più tornato” (Gioacchino Pignataro).


ELENCO DELLE VITTIME IDENTIFICATE
( N.B.: riportiamo in grassetto le vittime stabiesi )

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La Cassarmonica… gioiello architettonico e vanto stabiese

La Cassarmonica… gioiello architettonico e vanto stabiese

articolo di Maurizio Cuomo

Uno dei vanti della città di Castellammare di Stabia è sicuramente la Cassa Armonica, una preziosa opera architettonica che si erge maestosa sul tratto di Villa Comunale antistante piazza Principe Umberto, laddove a poche decine di metri di distanza, è presente il Monumento ai Caduti, suo fiero dirimpettaio dal 1931. Ma facciamo un passo indietro, ciò ci aiuterà a capire le motivazioni che spinsero l’Amministrazione comunale dell’epoca a richiedere la messa in opera di questa storica struttura che ha ospitato per quasi un secolo musicisti e orchestrali di elevato spessore. Nella seconda metà del 1800, Castellammare di Stabia divenne il luogo d’incontro prediletto di noti personaggi d’epoca: scrittori, poeti, pittori, nonché fucina di artisti di rinomata fama.

La Cassarmonica (coll. Enzo Cesarano)

La Cassarmonica (coll. Enzo Cesarano)

L’Amministrazione per far fronte alla crescente esigenza di poter ospitare e allietare la cittadinanza, i turisti e gli illustri ospiti sempre più numerosi, decise quindi di sostituire lo Stabia Hall, un preesistente padiglione in legno utilizzato per accogliere spettacoli e concerti musicali, con una struttura fissa più consona ad espletare tale funzione, e diede quindi mandato di progettare un’opera in sostituzione a tale struttura. Il prestigioso incarico ricadde su di un giovane ingegnere stabiese, Eugenio Cosenza, fratello minore di Giuseppe, noto archeologo locale. Nel 1898 Eugenio Cosenza presenta all’Amministrazione comunale il suo progetto, che soddisfa pienamente la richiesta e viene approvato nello stesso anno. Dopo circa due anni di lavoro, il 28 aprile 1900, Cosenza consegna alla cittadinanza la prima Cassa Armonica. Tale struttura, purtroppo, ebbe uno sfortunato destino e  vita assai breve, in quanto distrutta appena nove anni dopo (ore 18,45 dell’1 marzo 1909), a causa di un violentissimo vento di libeccio. Continua a leggere

Giuseppe Bonito - autoritratto

Giuseppe Bonito

Peppariello Castello a mare

di Giuseppe Zingone

Giuseppe Bonito, pittore

Terzo dei dodici figli di Saverio e di Anastasia Grosso, nacque a Castellammare di Stabia e fu battezzato in quella cattedrale il 2 nov. 1707 (docc. in Fastidio, 1897, e Cosenza, 1902, pp. 103, 126). Ancora fanciullo, entrò nella bottega di Francesco Solimena che dominava la scena artistica di Napoli. A Napoli, morì il 19 maggio 1789.1 Continua a leggere

  1. Robert Enggass, Giuseppe Bonito, in: Treccani, Dizionario Bibliografico degli Italiani, volume 12, 1971.

Luigi Denza

Luigi Denza

di Giuseppe Zingone

Ultimo brano inserito: Uocchie Nire, canta Giuseppe Anselmi

Pubblicato nel 2009

“Al Signor Luigi Nocera,
per il suo smisurato amore dell’Opera e della musica Classica,
ma soprattutto della VITA”.

Luigi Denza, ritratto

Luigi Denza, ritratto

All’incirca due anni fa, nel periodo delle festività pasquali (che sono solito trascorrere con i miei a Castellammare), decisi di rubare un po’ di sonno al mio dormire per recarmi in giro a curiosare, proprio quando tutti dormono e la città è quieta e tranquilla, pacifica, dormiente, come una splendida donna sdraiata su un divano. Il compito dell’innamorato allora è quello di osservare e ritenere nella mente questi magici momenti, che il turchino chiarore della giornata che inizia, rende ancestrali e le ombre che ancora l’ammantano, restituiscono questa Città all’unisono, malinconica e indicibilmente affascinante. Continua a leggere

Chist’ è Castellammare

Chist’ è Castellammare

di Giuseppe Zingone

Carlo Buti canta: Chist’ è Castellammare, per i versi di Antonio Ugolino e la musica di Gaetano Lama. Spartito musicale di Canto & Piano edito dalla casa editrice “La Canzonetta”  era il 1946.

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