Archivi categoria: Storia & Ricerche

In questa rubrica (anima del sito), sono pubblicate brevi storie e le ricerche  
effettuate dal Libero Ricercatore nella città di Castellammare di Stabia.

Abraham Louis Ducros, Il padiglione Cinese che si trova nella foresta (giardino) del Casino di sua eccellenza, monsieur le General Acton Castelmara (Castellammare di Stabia) 1794

Il Caffèaos di Acton

Il Caffèaos di Villa Acton

di Giuseppe Zingone

Giovanni Griffoni, Sir John Francis Edward Acton, 6th Baronet (1735-1811), Coughton Court, Warwickshire, Midlands, National Trust

Giovanni Griffoni, Sir John Francis Edward Acton, 6th Baronet (1735-1811), Coughton Court, Warwickshire, Midlands, National Trust

La bellissima Villa Pellicano per molto tempo residenza di Sir John Acton a Castellammare  doveva essere un luogo eccezionalmente sfarzoso. Rimandiamo allo scritto Villa Acton, dell’Abate Sacco. Mi ero già chiesto, un po’ nostalgico, come potesse apparire agli occhi dei visitatori la Villa del Generale, il più temuto dei suoi tempi, per riprendere alcune delle parole di Pietro Colletta nel nostro Puzzano e l’isola di Revigliano.

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Varo del vascello Partenope (autore Filippo Hackert)

Il glorioso Cantiere navale di Castellammare

( a cura di Antonio Cimmino )

Brevi cenni dalle origini ai giorni nostri
I parte (dalle origini al 1860)

Varo del vascello Partenope (autore Filippo Hackert)

Il cantiere di Castellammare di Stabia (coll. Gaetano Fontana)

Già dalla fine del 1500 nella zona di Castellammare di Stabia erano presenti numerosi cantieri navali artigianali, tutti in grado di realizzare imbarcazioni più complesse rispetto alle semplici barche da pescatore. Nel 1780 il primo ministro del re di Napoli, Giovanni Eduardo Acton, a conclusione dell’indagine per individuare il sito dove far nascere il grande e moderno cantiere in grado di dotare la Regia Flotta di nuove navi, identificò in Castellammare la località ideale per i seguenti requisiti: estrema vicinanza ai boschi di proprietà demaniale di Quisisana che dalle pendici del Monte Faito, garantivano legname da costruzione, le numerose ed abbondanti fonti di acque minerali in loco, che permettevano un trattamento del legno altrove impossibile, i favorevoli collegamenti con Napoli (che avvenivano su una strada larga e comoda) e non ultima la consolidata competenza dei maestri d’ascia stabiesi (che si tramandavano il mestiere di padre in figlio) che assicurava disponibilità di manodopera qualificata e duratura. Continua a leggere

Albergo- Ristorante Fontana

Cartoline pubblicitarie

Le attività commerciali stabiesi di un tempo

a cura di Gaetano Fontana

Per il piacere di riscoprire i particolari di una Castellammare, che purtroppo, più non è, nella presente galleria ospitiamo le cosiddette cartoline pubblicitarie, le dispense d’epoca ed alcune fatture, che testimoniano la fiorente attività commerciale che un tempo caratterizzava la nostra amata Città.

Le ultime cartoline pubblicitarie inserite:

(Anno 1950) NEW

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(Anno 1945) NEW

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(inizio anni ’40)  NEW

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Galleria intera:

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Attacco al Monarca

a cura di Gaetano Fontana

Attacco al Monarca (coll. G. Fontana)

Il Veloce ed il Monarca (coll. G. Fontana)

Sono passati circa 150 anni da quando il porto di Castellammare la notte tra il 13 ed il 14 agosto 1860 è stato teatro dell’unica battaglia navale tenuta dai garibaldini durante la Spedizione dei Mille.
Vi chiederete perché fu “l’unica”. La risposta è molto semplice: le navi a disposizione di Garibaldi erano poche. Il “Piemonte”, ormai vuoto, fu devastato dai colpi di cannone ed andò in secca. Il giorno 12 maggio 1860, lo “Stromboli” lo prese a rimorchio e lo portò prima a Palermo e poi a Napoli ove, restò inutilizzato nella darsena militare. Successivamente passò alla Marina Sarda.
Il “Lombardo” ebbe una differente storia. Restò in secca, semi affondato, a Marsala fino all’11 luglio 1860 finché, un certo Napoleone Santocanale, provvide al recupero utilizzando duecento operai e ben trenta pompe. Rimorchiato a Palermo fu iscritto nella Marina da Guerra Sarda.
Da qui l’esigenza di Garibaldi di riorganizzare la sua flotta seguendo il consiglio di Carlo Pellion Conte di Persano che diceva: “le navi Borboniche conviene pigliarsele e non distruggerle”. Continua a leggere

Boucard (1853) il ciucciaro

Asini e asinari nella Castellammare del 1842

a cura di Maurizio Cuomo

Trovandola curiosa e interessante, in questa pagina propongo alla vostra attenzione la lettura di una breve nota posta in calce alla pagina 27 del libro “La Penisola di Sorrento descritta da Francesco Alvino” (pubblicazione edita nel 1842, in cui vengono descritti asini e asinari della nostra Castellammare di Stabia).

Boucard (1853) il ciucciaro (coll. Gaetano Fontana)

Boucard (1853) il ciucciaro (coll. Gaetano Fontana)

Asini:

È incredibile il numero prodigioso d’asini che veggonsi a Castellammare. Sono per altro comodissimi mezzi di trasporto ed usati da tutti: con soli sei carlini (circa franchi 2 1/2) se ne ha uno col suo conduttore per quattro o cinque ore. Pronti in tutti i momenti bastano pochi minuti per averne un’infinità belli ed allestiti. Nel vedere che a loro ci avvicinassimo, simili all’asino di Sileno sperarono intimorirci co’ loro ragghi, ed a gara innalzarono le loro voci, corrisposti da simili ed infiniti cori che si trovavano in ogni angolo del paese…

Asinari:

l conduttori poi sono allegri e vivaci; la vita è per loro una continua festa. Continua a leggere