Archivi tag: Liberoricercatore

Gli Scarpetta, Eduardo e Castellammare

Gli Scarpetta, Eduardo e Castellammare

di Giuseppe Zingone

Al fraterno amico, Vincenzo Cesarano

Antonio Petito in abiti di scena, foto tratta da Comoedia

Alla morte del più grande Pulcinella, Antonio Petito, sul palco del San Carlino di Napoli, l’impresario Luzi esclamò: “Nun è n’ommo ch’è muorto, è nu teatro… è San Carlino”. Tra i soccorritori del momento anche un giovane Eduardo Scarpetta correva alla casa del medico e amico personale di Petito, Capparelli, il quale dichiarò: “Ė inutile che venga. Povero Petito! Non lo troveremo vivo.” Era il 24 marzo 1876.

Idealmente Pulcinella lasciava il palcoscenico a Felice Sciosciammocca, anzi in un certo senso anch’egli contribuì a materializzarlo.

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Il Venerdì Santo

Il Venerdì Santo

a cura di Tullio Pesola

Il Cristo Morto – foto Tullio Pesola

Nella prima cappella che si apre lungo la navata destra e che incontriamo quando ci portiamo in quella che un tempo è stata la Cattedrale della nostra Città, da svariati anni è esposto al culto dei fedeli un simulacro raffigurante Cristo morto. Inizialmente (ci riferiamo, a dir poco, verso la metà degli anni ’60) era stato collocato sull’altare; successivamente si ritenne opportuno adagiarlo ai piedi dello stesso, su quei gradini che, secondo un simbolismo cristiano, rappresentano la salita al Calvario.

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Cartoline pubblicitarie (e non solo)

Le attività commerciali stabiesi di un tempo

a cura di Gaetano Fontana

Per il piacere di riscoprire i particolari di una Castellammare, che purtroppo, più non è, nella presente galleria ospitiamo le cosiddette cartoline pubblicitarie, le dispense d’epoca ed alcune fatture, che testimoniano la fiorente attività commerciale che un tempo caratterizzava la nostra amata Città.

   Ultimi inserimenti

Fratelli Santarsiero Conserve Alimentari

Banca Nazionale sede Castellammare


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I personaggi stabiesi prendono vita

I personaggi stabiesi prendono vita

di Corrado Di Martino e Giuseppe Zingone

San Catello, patrono della Città di Castellammare di Stabia (da una foto di Enzo Cesarano)

Da un’idea di Carlo Vingiani

Oggi la tecnologia fa “miracoli”.  Noi di Libero ricercatore, allora, attingiamo a piene mani per promuovere ancora di più la cultura cittadina.
Da qualche settimana il sito MyHeritage.it, mette a disposizione dei suoi utenti una nuova funzionalità, nota come “Deep Nostalgia” la quale ci permette di dare vita (in poche decine di secondi) a vecchie immagini, di persone che oramai ci hanno lasciato, o che non abbiamo mai incontrato nella nostra vita. E allora, con la costante finalità che abbiamo sempre perseguito, cioè valorizzare il patrimonio storico della Città di Castellammare, abbiamo utilizzato i servizi di MyHeritage.

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Nave Vespucci, 90 anni oggi!

Nave Vespucci, 90 anni oggi! di Corrado Di Martino

Questo è il titolo del documentario interamente dedicato alla nave più bella del mondo.

Libero Ricercatore, da oltre 20 anni promuove la storia della nostra città. Spesso con l’ANMI Gr. MOVM L. Longobardi, sono stati trattati temi inerenti le attività del mare. Era praticamente scritto, quindi, che quest’anno, in occasione del 90° anniversario dal varo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, Libero Ricercatore ed ANMI, realizzassero un lavoro che potesse essere di interesse generale, in special modo delle nuove generazioni.

Il progetto

Da un’idea di Ivan Guida, Antonio Cimmino e Corrado Di Martino, nasce il progetto: – Nave Vespucci, 90 anni oggi! – ll concetto di base era quello di coinvolgere in primis storici e tecnici, realmente in grado di fornire informazioni sul Cantiere Navale, sulla storia dell’Amerigo Vespucci, sulla cultura del mare e non solo.

Nave Vespucci, 90 anni oggi! – YouTube

Un progetto ambizioso al quale hanno preso parte oltreché Libero Ricercatore e gli storici dell’ANMI; le maestranze della Fincantieri di Castellammare di Stabia;  i docenti e gli studenti dell’Istituto nautico “Nino Bixio”, di Piano di Sorrento; l’Istituto Comprensivo Francesco Di Capua, e appassionati del mare.

Nel video documentario a firma di Corrado Di Martino, la genesi del progetto della nave-scuola per la formazione degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno.

Contenuto

Attraversando  la storia della fabbrica delle navi a partire dal XVI sec., dai piccoli cantieri sulla costa stabiese, si arriva alla data del 1783, quando Ferdinando IV di Borbone scelse Stabia come cantiere navale militare e oltre, fino al Monarca, a Garibaldi, al Colombo, all’Amerigo Vespucci. Si svelano nel documentario le caratteristiche tecniche della nave, poco note ai più, ed alcune chicche inedite. Gli allievi dell’Istituto Tecnico Nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento ci narrano cosa accadde al Vespucci dopo l’8 settembre, attraverso il diario di un giovane allievo imbarcato al tempo sulla nave scuola, l’allievo Giorgio Migone.

Dopodiché, operai, marinai, studenti lanciano il loro augurio alla nave più bella del mondo.