Archivi tag: Liberoricercatore

L'Arco della Pace

Surece e Scarrafune

Gli Anni '30 a Castellammare

Surece e Scarrafune
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

“Il grande patrimonio del vecchio è nel mondo meraviglioso della memoria, fonte inesauribile di riflessioni su noi stessi, sull’universo in cui siamo vissuti, sulle persone e gli eventi che lungo la via hanno attratto la nostra attenzione”.

Norberto Bobbio

L'Arco della Pace

L’Arco della Pace (opera del M° Umberto Cesino)

Molti di noi stabiesi, quando su liberoricercatore ricordiamo il tempo della nostra fanciullezza, della nostra gioventù, del nostro passato nella Stabia che fu, giustamente evidenziamo le cose belle che abbiamo vissuto e che abbiamo visto; evochiamo i giorni belli che vi abbiamo trascorsi; esaltiamo i simpatici aspetti folcloristici delle nostre tradizioni, della nostra gente.

Il desiderio che abbiamo di tornare indietro nel tempo, che nei nostri ricordi è, quasi sempre, il migliore della nostra vita, scaccia dalla nostra mente gli aspetti, le situazioni, le cose sgradevoli che abbiamo visto e vissuto allora. Adesso vi chiederete: “Ma chisto addo’ vo’ je a para’?”
Mi spiego, voglio parlare delle condizioni di vita, sotto l’aspetto igienico e sanitario, con le quali una volta si conviveva e che oggi sarebbero inconcepibili.

Oggi quasi tutte le abitazioni (escluse in parte quelle della zona antica di Castellammare) hanno in casa il bagno e i servizi igienici, le cucine a gas e i frigoriferi, i termosifoni per il riscaldamento. Ai miei tempi invece esistevano: “‘o zi’ peppe” (e per chi non sa cosa sia se lo faccia spiegare dagli anziani della famiglia), a “furnacella” (fumosa e sempre in procinto di spegnersi se non alimentata col ventaglio a “sciuscià”), “‘o vrasiere”. Continua a leggere

Ciccio di Pozzano: le cartoline

Le cartoline di Ciccio di Pozzano

Collezione Carlo Felice Vingiani

Ciccio di Pozzano - Collezione privata Carlo Felice Vingiani

Collezione privata Carlo Felice Vingiani

La nostra città è stata da sempre luogo di miti, ricco di tradizioni e bellezze naturali. Fino a tutti gli anni ’70, era fra le mete privilegiate del turismo nel Meridione d’Italia.

Porta di accesso verso la costiera Sorrentina, centro termale ed escursionistico, nella stagione del boom economico, ha vissuto momenti di grande splendore culturale e turistico.

Oggi vi presentiamo, la serie completa di cartoline d’epoca di Carlo Felice Vingiani,


Galleria completa della cartoline Continua a leggere

Tiempe belle 'e 'na vota

La Medusa (copertina di Asturi)

Tiempe belle 'e 'na vota

La Medusa (copertina di Asturi)
Per gentile concessione della dott.ssa Anna Iozzino

Asturi-Medusa

La Medusa (copertina di Asturi)


Tiempe belle ‘e ‘na vota

«Tiempe belle ’e ’na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?»

Con questo malinconico ritornello di Aniello Califano, riportiamo all’attenzione dei lettori una rubrica che ci è particolarmente cara. In essa raccogliamo documenti, immagini e ricordi che raccontano, con semplicità e fascino, un passato stabiese non troppo lontano. Continua a leggere

Un anno fa la Tragedia del Monte Faito

Un anno fa la Tragedia del Monte Faito

di Corrado Di Martino

Funivia del Faito in esercizio

Funivia del Faito in esercizio

A dodici mesi dalla Tragedia della Funivia del Monte Faito, il tempo non ha attenuato il dolore, ma ha trasformato il ricordo in una responsabilità collettiva. Il 17 aprile resta una data impressa nella memoria di un intero territorio e di un Collettività che, in quelle ore drammatiche, si è fermata incredula davanti a una tragedia improvvisa e devastante al tempo stesso.

FUNIVIA DEL FAITO: Ricostruzione di una tragedia

Per commemorare le vittime e offrire uno spazio di riflessione condivisa, nasce un video che si propone di fare chiarezza su quanto accaduto, ripercorrendo i fatti e dando voce non solo alla cronaca, ma anche alle emozioni, alle domande e alle speranze che da allora accompagnano familiari, cittadini e istituzioni.


Un ricordo che non si spegne

Il ricordo di quella giornata è ancora vivido. Ognuno conserva nella propria mente un frammento preciso di quel momento: dove si trovava, cosa stava facendo, come ha appreso la notizia. È il segno di quegli eventi che segnano un prima e un dopo, incidendo profondamente nella coscienza collettiva. Purtroppo la tragedia colpì non solo le vittime e le loro famiglie, ma un’intera comunità che si è ritrovò improvvisamente fragile, esposta, ma unita nel dolore. Il Monte Faito, luogo simbolo della bellezza e del turismo, si è trasformato nel teatro di una ferita ancora aperta e sanguinolenta.


Il video: Funivia del Faito: Ricostruzione di una tragedia

Il progetto video nasce con un duplice obiettivo: ricordare e comprendere. Attraverso  ricostruzioni e analisi, a livello di ipotesi elaborabili in base alle notizie ricercate sui media. Sarà l’ingegnere Antonio Fabbrocino ex Responsabile ASL di Sicurezza sul Lavoro a cercare di mettere ordine tra i fatti, contribuendo a fare luce su una vicenda che ha suscitato interrogativi profondi. Un racconto umano, che tenta di restituire dignità alle vittime e di accompagnare lo spettatore in un percorso di consapevolezza. La memoria, infatti, non è un esercizio passivo: è un atto attivo, che richiede attenzione, rispetto e impegno.

Il 17 aprile resterà una data indelebile. Ma il modo in cui verrà ricordata dipende da ciò che si sceglie di costruire dopo. Noi abbiamo inteso aprire un percorso: uno spazio per non dimenticare, per capire e per ripartire. Perché la memoria, quando è condivisa, diventa forza. E può trasformare anche la tragedia più profonda in un nuovo inizio.

Il Sabato Santo

Il Sabato Santo

a cura di Tullio Pesola

Il Sabato Santo - Foto F. Fontanella

Il Sabato Santo – Foto F. Fontanella

Se il Natale è la festa più attesa dell’anno, una festa magica che raccoglie la famiglia, che riunisce i parenti lontani, che più fa sentire il calore di una casa, la Pasqua, invece, è la festa della gioia, dell’esplosione della natura che rifiorisce in Primavera, ma soprattutto del sollievo, della giocondità che si prova, perché ci libera di una mestizia che creava angoscia; proprio così, in quanto per noi cristiani Essa è la dimostrazione che la Resurrezione di Gesù non era una vana promessa, ma una realtà.

Nella liturgia della Chiesa cattolica la settimana santa è la principale settimana dell’anno liturgico, che va dalla domenica delle palme al sabato santo, e ha per scopo la commemorazione della Passione di Cristo dal suo ingresso messianico in Gerusalemme, concludendosi con la sua resurrezione. Continua a leggere