Archivi categoria: Cultura

Nei pressi di Castellammare, Salvatore Fergola

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone


Ultima opera inserita:

Nei pressi di Castellammare, Salvatore Fergola

Nei pressi di Castellammare, Salvatore Fergola

Artista: Salvatore Fergola

Titolo: Nei pressi di Castellammare

Tecnica: Olio su pannello

Dimensioni: 32 x 42 senza cornice

Data: XIX secolo

Nota: Opera apparsa sul sito d’aste Catawiki


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Serenata tascabile - raffaele viviani

Una serenata di Raffaele Viviani

Una serenata di Raffaele Viviani

a cura di Giuseppe Zingone

Quello che è scritto in “Guaglione” è la meravigliosa sintesi in rime della vita di Raffaele Viviani,  la sua autobiografia, una vita complessa, modellata dalla caparbia volontà del grande poeta di piegare la sorte nemica, al proprio bisogno, sottomettendola almeno per quel tempo che il buon Dio gli concesse.

Abbiamo recuperato e già donato ai nostri lettori l’articolo del 1931 a firma Tina Sabbatini, “Il Teatro di Viviani“.1

Raffaele Viviani, Varietà

Raffaele Viviani, Varietà

Le parole della Sabbatini, meritano anch’esse, la dovuta attenzione del lettore, per la potente sintesi che ne emerge.

Aveva cinque anni; e si pose a studiare da solo l’alfabeto. Di scuola non se ne parlò, né allora, né poi. Viviani non ha mai visto un banco scolastico, una lavagna, un quaderno, un libro di testo. Egli è entrato per la prima volta in un tempio della sapienza per accompagnarvi il figlio maggiore. Continua a leggere

  1. Spartito in:  Comoedia, numero IX, 15 Ottobre-15 Novembre del 1931.
Napoli Eterna Canzone

I Cinefotoromanzi a Castellammare

I Cinefotoromanzi a Castellammare

a cura di Gaetano Fontana

Reveille-toi mon amour (Napoli eterna canzone)

Photo Roman 

Anno II  n. 50  1 dicembre 1957

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Rosalba la Fanciulla di Pompei

Cherie Roto- Film

Anno I n. 5   1 settembre 1954

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Le Mysterede Rosalba  (La fanciulla di Pompei)

Hebdo Roman

File pdf

Consultazione Online

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Cherie Roto – Film

Anno I n.7    15 ottobre 1954

File pdf

Consultazione Online

 

Scavi di Stabiae

L’antica Stabiae – Luci e ombre di un patrimonio archeologico

Luci e ombre di un patrimonio archeologico

articolo di Maurizio Cuomo
( pubblicato su “il Gazzettino Vesuviano”, il 16 ottobre 2008 )

Seppur brevemente, in questa pagina ricordiamo le antiche ville romane di Stabiae, sicuramente tra le maggiori risorse su cui si basa il patrimonio inestimabile (purtroppo, sigh!, ancora troppo poco valorizzato), offerto dal territorio in cui insiste la nostra cara Castellammare di Stabia.

Scavi archeologici di Stabiae (foto F. Fontanella)

Scavi archeologici di Stabiae (foto F. Fontanella)

Tra i siti archeologici della Campania, senza alcun dubbio merita particolare attenzione l’antica Stabiae e le sue ville di otium (di riposo). Situata in località Varano, su un antico pianoro che si affaccia panoramico sul magnifico Golfo di Napoli, la porzione più esposta di Stabiae, luogo prediletto dai ricchi patrizi romani, fu completamente sepolta dalla disastrosa eruzione vesuviana del 24 agosto del 79 d.C., che stessa sorte riservò alle vicine città di Ercolano, Oplonti e Pompei. Quasi del tutto dimenticato, questo sito venne dissepolto diversi secoli dopo i catastrofici eventi, ad opera dei Borbone che operarono in due riprese dal 1749 al 1762 e dal 1775 al 1782 una serie di rudimentali scavi, alla ricerca di ori e preziosi, periodi in cui Stabiae viene dapprima scavata per poi essere ricoperta e restituita ad una fertile agricoltura.

“Nel 1749 il nome di Castellammare veniva ricordato un po’ dovunque, in seguito agli inizi degli scavi archeologici, che avevano l’intento di portare alla luce i resti delle ville della famosa Stabia Romana. Questa campagna di scavi, iniziata il 7 giugno 1749 sulla collina di Varano (ripa di Barano) fu voluta da re Carlo (di Borbone), e continuò tra alterne vicende, fino al 1762, con risultati disastrosi e con effetti deleterii pel nostro patrimonio archeologico”1. Continua a leggere

  1. Testo tratto da: Stabiae dalle origini ai Borboni, Giuseppe Greco – pag. 277
biblioteca stabiana del liberoricercatore

La biblioteca del “Libero Ricercatore”

biblioteca stabiana del liberoricercatore

biblioteca stabiana del liberoricercatore

In questa pagina si è pensato di tenere a raccolta e di rendere pubblico l’elenco di tutti i libri di cui “liberoricercatore” dispone e che utilizza per le proprie ricerche territoriali. Chiaramente qualora lo vogliate, questo piccolo archivio accoglierà, anche i libri non ancora presenti in elenco, che giacciono inutilizzati o a doppione sulle mensole della vostra libreria di casa (sono ben gradite anche le tesi ed eventuali lavori cartacei di cui siete autori, ed in tutti i casi la donazione recherà sempre il nominativo del donatore).
Va da sé, che verranno presi in considerazione solo i libri e gli scritti trattanti argomentazioni d’ispirazione “stabiana”. L’invito al contributo è rivolto a tutti indistintamente ed ha lo scopo di migliorare qualitativamente l’archivio di questo fondo librario che con ogni probabilità (in un prossimo futuro) sarà messo a disposizione di “affezionati visitatori”, studenti e studiosi che ne faranno eventuale richiesta.
Nella certezza che l’iniziativa possa risultare anche a voi utile e gradita, si ringrazia con anticipo per le eventuali donazioni.

Cordialmente. Lo staff di liberoricercatore.it

 – 458 tra volumi, libri ed opuscoli archiviati a scaffale (censimento: 15 maggio 2020) –


 Ultimo volume inserito:

Katell un nome tra storia e leggenda

Katell un nome tra storia e leggenda

Katell - prefazione

Katell – prefazione

Titolo: Katell (Catello) un nome tra storia e leggenda
Autore: Catello Vanacore
Editore: Reale Confraternita del S.S. Crocifisso e delle Anime Sante del Purgatorio – 2019
Note: Gentile dono del priore Tonino Ammendola


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