Archivi categoria: Cultura

Giacinto Gigante, Ruderi del Castello, acquerello, datato 17 giugno 1851, Immagine tratta dal catalogo d’asta Giovanni Tesorone, asta tenutasi a Roma nel 1909 opera gentilmente segnalata da Massimiliano Greco

Il castello in rudere

di Massimiliano Greco

articolo pubblicato il 16 giugno 2018

Con estremo piacere segnalo a tutti gli amici di liberoricercatore.it un bellissimo dipinto che ho avuto modo di rintracciare e di apprezzare dal catalogo d’asta Giovanni Tesorone (asta tenutasi a Roma nel 1909).

Ruderi del castello

Paesaggio con ruderi

Il dipinto, uno stupendo acquerello (40×28 cm) di Giacinto Gigante datato 17 giugno 1851, come riportato nella nota che rimetto in scansione a seguire, mostra una rarissima immagine dei ruderi del castello di Castellammare di Stabia. Continua a leggere

Panorama notturno

Luciano Somma

Nato a Napoli il 18/3/1940, ha iniziato a scrivere versi per canzoni e poesie fin dall’eta’ di 13 anni. Nel 1961 e’ stato direttore responsabile, iscritto all’Albo Speciale dei Giornalisti, di Tribuna Artistica ed in seguito corrispondente di moltissimi periodici di rilevanza nazionale. Le sue poesie sono state pubblicate su quotidiani e riviste, ha conseguito numerosissimi premi, ottenendo tra l’altro, per ben due volte la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica. Gli è stata conferita la laurea Honoris Causa in Lettere e Filosofia nel 1987. È iscritto alla SIAE come autore di testi per canzoni ed ha al suo attivo oltre 500 brani, tra incisi e stampati. Tra gli interpreti: Mario Abate, Gloriana, Tony Bruni, Mauro Levrini, Primo Fenoli (del clan Casadei).

… “CASTIELLAMMARE” vinse nel 1994 il Premio Nazionale di Poesia “ANTONIO BALSAMO”, la premiazione avvenne in presenza di autorità e numeroso pubblico nel Salone dei Congressi delle Terme Stabiane. La poesia, però, non fu scritta per l’occasione, per l’allora mia attività di rappresentante (oggi sono in pensione), mi capitava spesso di andarci e di capirne le problematiche sociali oltre naturalmente ad ammirarne la bellezza paesaggistica.

Panorama notturno

Panorama notturno

Castiellammare

Se contano stasera ‘e stelle ‘ncielo
ma so’ migliare ‘e lluce ‘mmiez”o mare
nun se danno cchiu’ ‘a voce ‘e marenare
chisà pecchè, chisà qual’è ‘o mistero…

Na vota se redeva ‘ncopp”all’onna
ogge sta ggente tene ‘a faccia scura
l’unica luce è l’acqua d”a Madonna
e po’ che resta? L’ombra d”a paura!

Nun sona cchiù ‘a sirena ‘int”e cantiere
nun scenneno cchiù ‘nfunno ‘e palummare
chiagneno ‘e rrezze, fioche so’ e’ lampare,
ricco è sultanto ‘o funno ‘e nu bicchiere… Continua a leggere

Catello Coda (pitture)

a cura di Gaetano Fontana

2017 Archeologia industriale olio su MDF 40X50cm.

Nasce a Castellammare di Stabia, il 26 luglio 1950.
Compie i propri studi classico-scientifici fino al 1972 quando sceglie di dedicarsi alla pittura e al disegno a cui aveva rivolto particolare attenzione dal 1968 dopo il diploma liceale.
La pausa per il servizio militare a Roma gli permette di avvicinarsi ancora di più ai capolavori di tutti i tempi che aveva opportunità di vedere e studiare.
Conosce diversi importanti artisti viventi e ne segue il lavoro e alcune lezioni quando possibile.
Dopo una breve esperienza politica e sindacale accetta l’impiego in una scuola statale d’arte fino alla pensione nel 2012.
Dal 1975 partecipa a diverse mostre collettive e personali sia a livello locale che nazionale.
Aderisce al movimento internazionale della pittura iperrealista nel 1977, in contatto con rilevanti artisti di calibro internazionale.
Fonda presso il proprio studio una Scuola di Pittura denominata “Pro-Vocazioni Artistiche Stabiesi”organizzando per quasi quattro anni una mostra quindicinale in cui ospita i giovani talenti dell’arte di Castellammare e dintorni.
E’artista invitato in diverse manifestazioni d’Arte come la Mostra Estemporanea d’Arte Sacra di Piano di Sorrento, la Biennale di Arte Estemporanea di Teramo, e numerosissime altrein tutti i più famosi centri turistici della Campania in cui riporta numerosi premi e riconoscimenti vari.
Da sempre cultore della “natura morta” si scopre in maturità amante del paesaggio en plein air per sfuggire al “binario obbligato della verità e realtà del lavoro pittorico quotidiano” cova in nuce la sua predisposizione al “diletto in pittura” tradendo la sua formazione moderna ed impressionista, a tratti addirittura naif.
Dal 1989 svolge limitata attività artistica fino al 2010, in cui riprende a disegnare e dipingere e inizia un blog di pittura e disegno sul web.
Lavora quotidianamente mantenendo lo spirito “dilettantistico” di chi si “diverte” cioè ama perdutamente il contatto della pennellata e del colore sulla tela o sul legno e la magia di veder apparire su una superficie l’illusione di una tridimensionalità dell’anima attraverso gli oggetti dipinti o i paesaggi riportati.


ALCUNE ESPOSIZIONI:

1981 Circolo Internazionale Stabia retrospettiva
1982 Circolo popolare Pimonte retrospettiva
1982 Mostra personale Studio 34 Stabia
1983 Biennale Internazionale Iperrealisti Londra
1983 Mostra personale Studio 34 Stabia
1984 Mostra Nazionale Iperrealisti Sorrento
1984 Mostra personale Studio 34 Stabia
1985 Mostra pittura personale Galleria del Vento La Spezia
1985 Mostra personale Studio 34 Stabia
1986 Biennale Iperrealismo Toledo
1986 Mostra personale Studio 34 Stabia
1987 Mostra personale Studio 34 Stabia
1988 Mostra personale Studio 34 Stabia
1989 Biennale Iperrealismo Roma
1989 Mostra personale Studio 34 Stabia

Contatti : Catello Coda 3312660243
0818011792

e.mail : catellocoda@gmail.com
blog: www.segniecolori.blogspot.com
Facebook : catello coda pittore
Presente su Artelista.com ; RedBubble.com ; Paratissima ; FineArtAmerica.com


A seguire mettiamo in galleria parte delle sue opere:

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Salita via Visanola

Catello Esposito Sansone

Grande appassionato della cultura e delle tradizioni locali, lo stabiese Esposito Sansone Catello, che collabora da diversi anni alle attività di ricerca del “Libero Ricercatore”, ha voluto omaggiarci con delle opere poetiche.

Salita via Visanola

Salita via Visanola

‘Ngoppa Visanola

‘E faccia ‘a chiesa ‘e Puortosalvo,
ce sta ‘na sagliuta,
ca poco se vere,
pe’ chi passa.
Chi vene re’ Terme,
vere ll’acqua Acitusella,
chella ra’ Maronna,
‘o spiazzo ‘e ll’acqua Ferrata,
‘a Funtana Grande
e ‘a chiesa ‘e San Ciro,
‘n’atu poco gira e se ne va’;
e chella sta sempe llà.
‘Na sagliuta accuvata,
stretta e appesa,
eppure porta ‘ngoppa
‘o Castello, ca ce fa tanto
e tant’onore. Continua a leggere

Palazzo Farnese

Palazzo Farnese: sede del Comune di Castellammare

Palazzo Farnese
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )
Palazzo Farnese

Palazzo Farnese

Nel 1566 don Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza, dal 1541 signore di Castello a Mare di Stabia decise in seguito alle suppliche dei cittadini, di assicurare alla città un degno luogo per la sede della Corte del Governatore. Così la scelta cadde su un vetusto e antico casamento ad un piano, situato tra il Duomo e la strada Coppola. Dopo numerose ed ingarbugliate vicende, nel 1820 vi fu trasferita la sede dell’Amministrazione comunale, Nell’anno 1871, su progetto dell’Arch. Luigi d’Amora, la casa comunale fu ingrandita ed abbellita. Agli inizi del ‘900 fu costruito il secondo piano e rifatto lo stucco esterno, con il torrino laterale. L’Amministrazione comunale vi restò ininterrottamente sino all’ottobre del 1964, quando fu deciso il passaggio nei locali dell’ex Banca d’Italia (attuale Banca Stabiese) e l’antico edificio fu abbandonato per circa un ventennio. Trascorso tale periodo il Palazzo Farnese dopo degna ristrutturazione è tornato ad ospitare la sede del Comune.

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