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Castellammare, oltre la porta del Quartuccio

24 giugno 2019 presentazione del libro:

Castellammare oltre la porta del Quartuccio.

Nel testo curato da Gelda Vollono e Lino Di Capua, si compone uno studio che riguarda l’area pedemontana fino a quella marina, attraversando il sito un volta detto “lo Stallone“. Nella lunga e appassionata ricerca, si dà risalto, alle scelte fatte nel tempo per lo sviluppo urbanistico, sociale, logistico, culturale e turistico, dell’intera area stabiese. Una serie di documenti introvabili, hanno aumentato il pregio del lavoro faticosamente portato a termine da: Gelda Vollono, Lino Di Capua (curatori), Giolinda Irollo e Maria Dolores Morelli (coatori).

Cartolina Denza - retro con annull

Omaggio a Luigi Denza: l’annullo filatelico

Omaggio a Luigi Denza

articolo di Attilio Maglio

In occasione del XIV Memorial Salvatore Correale, sabato 22 giugno 2019, presso l’Accademia il Gusto di Imparare, al corso Alcide de Gasperi n. 327 in Castellammare di Stabia, omaggio a Luigi Denza con “Annullo” di Poste Italiane (in servizio filatelico temporaneo dalle ore 9.00 alle 13.00) e cartolina a tiratura limitata.

Cartolina Denza - retro con annullo

Cartolina Denza – retro con annullo

Il Circolo filatelico numismatico “Tempo Libero” in collaborazione con “Libero Ricercatore“, il portale informativo della città di Castellammare di Stabia, presentano una cartolina a tiratura limitata con annullo speciale in omaggio dell’illustre concittadino stabiese Luigi Denza, compositore della famosissima Funiculì Funiculà (pubblicata da Ricordi nel 1880, fu venduta in un milione di spartiti e divenne subito un classico napoletano).

Scritta dal giornalista Peppino Turco, la canzone fu musicata da Luigi Denza, l’evento che ne ispirò la nascita fu l’inaugurazione della prima funicolare del Vesuvio, e servì ad avvicinare i turisti e gli stessi napoletani alla funicolare.

Cartolina commemorativa Luigi Denza

Cartolina commemorativa Luigi Denza

La celebre melodia fu cantata per la prima volta nei saloni dell’Albergo Quisisana di Castellammare di Stabia. Turco e Denza ebbero l’occasione di presentarla alla festa di Piedigrotta dello stesso anno, e la canzone risultò essere la più cantata ed ottenne il risultato sperato.

Il successo riscosso contribuì a diffondere la canzone napoletana nel mondo, ed a richiamare flotte di turisti da ogni parte del pianeta.


N.B.: Il XIV Memorial Salvatore Correale si terrà sabato 22/06 (dalle ore 9.00 alle ore 20.00), e domenica 23/06 (dalle ore 9.00 alle ore 14.00).

Il servizio di Annullo filatelico di Poste Italiane con cartolina a tiratura limitata di Luigi Denza, è previsto esclusivamente sabato 22 giugno 2019 (dalle ore 9.00 alle 13.00).

Alberto Chiancone, Castellammare 1954, olio su tela, cm 40x50, Napoli, collezione Ammendola

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone 


Alberto Chiancone, Castellammare 1954, olio su tela, cm 40x50, Napoli, collezione Ammendola

Castellammare, Alberto Chiancone

Autore: Alberto Chiancone

Titolo: Castellammare

Dimensione: 40 x 50cm

Tecnica: Olio su tela

Anno: 1954

Collezione: Amendola Continua a leggere

romeo menti

Romeo Menti, il cannoniere silenzioso

a cura di Corrado Di Martino

romeo menti

Romeo Menti in giallo-blu

Poco dopo le 17,00 del 4 maggio di 70 anni fa, si consumava la più grande tragedia del nostro calcio, di ritorno da Lisbona l’aereo che riportava a Torino la squadra granata, si schiantò rovinosamente contro la collina di Superga.

Nel tragico impatto persero la vita equipaggio e passeggeri, 31 persone in tutto. La squadra del grande Torino, i dirigenti, gli accompagnatori e tre giornalisti perirono nella sciagura. Era la squadra dei record, era il grande Torino, aveva vinto cinque scudetti consecutivi a partire dal 1942 al 48-49. L’ultimo gol di quella squadra eccezionale, lo segnò un atleta molto vicino alla nostra cultura sportiva: Romeo Menti, il cannoniere silenzioso, segnò proprio su rigore al Benfica l’ultimo gol della sua carriera, l’ultima rete in granata. Noto anche come Menti III, per distinguerlo dai fratelli più grandi; era schivo, riservato, ma sul campo era un grande attaccante, imprimeva al pallone effetti innaturali, che intimorivano tutti i portieri del tempo. L’incontro con la nostra città e, con l’A.C. Stabia, fu come quelle storie d’amore, che pur brevi restano impresse in maniera indelebile nel cuore e nel tempo. Continua a leggere