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Terme-Stabiane-24

Acqua Stabia, caldo e dolori

Acqua Stabia, caldo e dolori
di Giuseppe Zingone

Troppa estate, fa caldo mi sento come un raviolo cotto al vapore. Sudate interminabili hanno l’unico scopo di minare il nostro stato di salute, altro che freddo, dolori, geloni. Datemi almeno un mese d’inverno in estate ed avrete per sempre la mia gratitudine. Ma non è una cattiveria?

Le Acque di Castellammare di Stabia (coll. Giuseppe Zingone)

Le Acque di Castellammare di Stabia (coll. Giuseppe Zingone)

Attendi per un anno l’agognato periodo delle vacanze estive, tra sogni e progetti e gli unici bagni che fai sono sul materasso della tua camera da letto. Boccheggi tra ventilatori, finestre aperte, condizionatori e che ci guadagni, una notte di ribaltamenti altro che salti mortali, poi quando il caldo allenta la morsa e vorresti riposarti realmente è già troppo tardi, l’inesorabile sveglia ti distrugge totalmente. È sopraggiunto  un altro giorno da dimenticare!

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Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone

Ultima opera inserita:


Tornati dalla pesca, Alessandro La Volpe

Artista: Alessandro La Volpe

Titolo: Tornati dalla pesca

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni:  52.5 x 104.5 cm

Data: 1868

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Palazzo Farnese

Palazzo Farnese: sede del Comune di Castellammare

Palazzo Farnese
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )
Palazzo Farnese

Palazzo Farnese

Nel 1566 don Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza, dal 1541 signore di Castello a Mare di Stabia decise in seguito alle suppliche dei cittadini, di assicurare alla città un degno luogo per la sede della Corte del Governatore. Così la scelta cadde su un vetusto e antico casamento ad un piano, situato tra il Duomo e la strada Coppola. Dopo numerose ed ingarbugliate vicende, nel 1820 vi fu trasferita la sede dell’Amministrazione comunale, Nell’anno 1871, su progetto dell’Arch. Luigi d’Amora, la casa comunale fu ingrandita ed abbellita. Agli inizi del ‘900 fu costruito il secondo piano e rifatto lo stucco esterno, con il torrino laterale. L’Amministrazione comunale vi restò ininterrottamente sino all’ottobre del 1964, quando fu deciso il passaggio nei locali dell’ex Banca d’Italia (attuale Banca Stabiese) e l’antico edificio fu abbandonato per circa un ventennio. Trascorso tale periodo il Palazzo Farnese dopo degna ristrutturazione è tornato ad ospitare la sede del Comune.

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Il Palazzo e la Croce – di Gennaro Maio

Gennaro Maio, è l’autore de’ “Il Palazzo e la croce”. Un testo molto dettagliato e ben fatto che ricostruisce le vicende politico-amministrative di Castellammare di Stabia. Il Palazzo e la Croce, il palazzo del Governo cittadino e la Cattedrale, uno di fianco all’altra.  La Croce,  intesa come il potere clericale che spesso, a detta dell’autore, è protagonista delle linee politiche della città. Il palazzo e la croce, ovvero, un riferimento alla cattiva amministrazione che negli anni dal 1943 al 2018 può essere stata una croce per i cittadini.

Coautrice del testo è Filomena Piras, consorte di Gennaro Maio, che nel 1985 presentò come sua tesi di Laurea uno studio dal titolo  dal titolo: – Studio dei dati elettorali a Castellammare di Stabia, tra voto amministrativo e politico (1946-1984) -. Poi il lavoro dei due autori fu arricchito dando origine alla prima parte de’ il Palazzo e la Croce; cioè  -Dagli anni della Resistenza alla fine della prima Repubblica -.

La seconda parte che completa il testo attuale tratta: “Il periodo della Seconda Repubblica, dal 1993 al 2018.

Qui la breve intervista video filmata: (55) Maio il palazzo e la croce – YouTube

Tomba di Errico Gaeta, foto Maurizio Cuomo

Enrico Gaeta

Enrico Gaeta

di Giuseppe Zingone

Castellammare di Stabia 11 Settembre 1840 – Castellammare di Stabia 5 Luglio 18871

Errico Gaeta, cimitero vecchio di Castellammare, foto Maurizio Cuomo

Errico Gaeta, cimitero vecchio di Castellammare, foto Maurizio Cuomo

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  1. Errico Gaeta fu vittima di un vile agguato in località di Pozzano il giorno 4 Luglio, mentre era intento a dipingere, la sua amata Castellammare, per approfondimenti si rimanda al pdf di Rosario Caputo, Errico Gaeta, Edizioni Vincent, 2014. In questo preciso momento della sua vita, Gaeta si trova all’apice della sua carriera, oramai è noto in Italia ed in ambito internazionale.