Archivi tag: Giuseppe Bonito

Nascita di Giuseppe Bonito

Nascita di Giuseppe Bonito

di Giuseppe Zingone

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Fu Giuseppe Cosenza, (archeologo stabiese) a cercare nei libri della Cattedrale di Castellammare l’atto di nascita di Giuseppe Bonito, per poi segnalarlo alla rivista Napoli Nobilissima. I nomi degli articolisti della rivista sono tutte eccllenze della cultura napoletana a cavallo tra Ottocento e Novecento, tra questi: Antonio Filangieri di Candida Gonzaga, Benedetto Croce, Bartolomeo Capasso. Continua a leggere

Giuseppe Bonito

Peppariello Castello a mare

di Giuseppe Zingone

Giuseppe Bonito, pittore

Terzo dei dodici figli di Saverio e di Anastasia Grosso, nacque a Castellammare di Stabia e fu battezzato in quella cattedrale il 2 nov. 1707 (docc. in Fastidio, 1897, e Cosenza, 1902, pp. 103, 126). Ancora fanciullo, entrò nella bottega di Francesco Solimena che dominava la scena artistica di Napoli. A Napoli, morì il 19 maggio 1789.1 Continua a leggere

Il busto di Giuseppe Bonito

Storia e Ricerche

Il busto di Giuseppe Bonito

a cura di Maurizio Cuomo

Nel 1789, il pittore stabiese Giuseppe Bonito si spense all’età di 82 anni, lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’arte italiana e napoletana.

Durante la sua lunga carriera, ricevette numerosi riconoscimenti. Venne nominato Primo Pittore di Corte, Accademico di San Luca e Professore della Reale Accademia del Disegno di Napoli sin dalla sua fondazione.

Inoltre, Ferdinando IV di Borbone gli conferì personalmente il titolo di Cavaliere di Grazia del Reale Ordine Costantiniano di San Giorgio, a testimonianza della sua straordinaria fama.

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Per rendere omaggio alla sua grandezza, la città natale di Castellammare di Stabia decise di dedicargli un busto commemorativo.

Difatti, su iniziativa della locale Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, fu commissionata un’opera allo scultore prof. Antonio Mennella, noto per la sua maestria nella ritrattistica bronzea.

Successivamente, il 25 settembre 1960, si svolse la cerimonia ufficiale di inaugurazione del monumento, alla presenza dell’On. Alberto Folchi, Ministro per il Turismo e lo Spettacolo, e delle principali Autorità provinciali e cittadine.

Ancora oggi, il busto di Giuseppe Bonito rappresenta un simbolo di orgoglio per Castellammare, ricordando ai cittadini l’alto livello culturale raggiunto dalla città nei secoli passati.

In conclusione, come testimoniato anche dall’antologia storica “Stabiae e Castellammare di Stabia” di Michele Palumbo, l’omaggio reso a Bonito si inserisce a pieno titolo nella tradizione stabiese di celebrare le sue eccellenze.


Note: informazioni tratte da “Stabiae e Castellammare di Stabia”, antologia storica di Michele Palumbo.

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

Brevi monografie, dedicate ai figli illustri di Stabia e a tutti coloro
che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

La pagina Personaggi stabiesi raccoglie brevi monografie dedicate ai figli illustri di Castellammare di Stabia. Attraverso questi ritratti, rendiamo omaggio a uomini e donne che, con il loro talento, impegno e passione, hanno dato lustro alla nostra città.

Qui troverete storie di artisti, letterati, religiosi e figure di spicco che hanno lasciato un segno nella cultura, nella società e nella storia stabiese. Ogni biografia è il tassello di un mosaico che racconta l’identità della nostra comunità.

Questa sezione è un viaggio nella memoria collettiva, un tributo a coloro che hanno reso grande la nostra Castellammare di Stabia. Vi invitiamo a scoprire le loro storie e a contribuire con segnalazioni per arricchire questo prezioso archivio.

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Giuseppe Bonito

Personaggi stabiesi

Giuseppe Bonito

a cura di Antonio Ziino

Una mostra retrospettiva del pittore Giuseppe Bonito a Castellammare di Stabia

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Una breve premessa il cortese lettore me la deve consentire, almeno per dire qualcosa, sia come ultimo arrivato, sia per ricordare che un cronista quasi sempre non scrive libri per trattare un argomento a sfondo divulgativo. E’ abituato a fare i conti con lo spazio disponibile di un giornale, dove è d’obbligo scrivere poco, chiaro e, soprattutto, con lo scopo di divulgare il più possibile una notizia o un argomento che, in tutti i casi, deve destare interesse. Devo confessare che ho poca dimestichezza con il computer e – orrore – “tifo” ancora per la macchina per scrivere. Tenuto poi conto che oggi tutti hanno fretta, un “pezzo” più è piccolo e più ha la possibilità di attirare lo sguardo del lettore. Ora, credo opportuno, visto che non lo faccio da qualche tempo, menzionare un illustre concittadino, Giuseppe Bonito, uno tra i migliori pittori del Settecento, che trova sempre degno spazio nelle Rassegne d’arte che il museo di Capodimonte, continua a dedicare, con successo, a noti artisti. Questa che segue è una breve “presentazione” che può essere utile ai giovani, senza alcuna pretesa, senza dare un carattere storico all’argomento – anche perché “storico” non sono – e anche perché ormai la nostra città è piena di storici molti dei quali sembrano dei veri e propri attaccabrighe. Continua a leggere