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Annibale Ruccello - busto posto in Villa Comunale (foto Maurizio Cuomo)

Annibale Ruccello

a cura di Maurizio Cuomo

Annibale Ruccello - busto posto in Villa Comunale (foto Maurizio Cuomo)

Annibale Ruccello – busto posto in Villa Comunale (foto Maurizio Cuomo)

Annibale Ruccello nasce a Castellammare di Stabia, il 7 febbraio 1956, da Ermanno e Giuseppina de Nonno. Nel 1977, discutendo una tesi in antropologia culturale sulla Cantata dei Pastori di Andrea Perrucci, si laurea in Filosofia (con il massimo dei voti), all’Università di Napoli “Federico II”.

Attore, regista, drammaturgo, è anche studioso della cultura e della lingua napoletana. Nel 1978 fonda la cooperativa “Il carro” e, in collaborazione con Lello Guida, comincia a scrivere e a mettere in scena i suoi primi lavori teatrali, ispirati in gran parte a materiali della cultura popolare. Continua a leggere

Personaggi stabiesi

Brevi monografie, dedicate ai figli illustri di Stabia e a tutti coloro
che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia

Personaggi stabiesi

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Annibale Ruccello… Il ricordo

Annibale Ruccello - particolare del busto posto in Villa Comunale (foto Maurizio Cuomo)

Annibale Ruccello – particolare del busto posto in Villa Comunale (foto Maurizio Cuomo)

Dora Romano (28/03/09: il ricordo inviato a Gaetano Fontana):

Salve Gaetano! Innanzitutto voglio ringraziarti per le foto che mi hai portato in teatro a Napoli… è stato un gesto commovente e inaspettato. Non sono abituata a ricevere attenzioni dai miei concittadini (eccetto dagli amici storici) e ancor meno da coloro i quali dovrebbero occuparsi di cultura o di valorizzare e far conoscere le eccellenze stabiesi. E’ pur vero che io sono trasmigrata appena ho potuto e quindi: “lontano dagli occhi…”, ma bando alle lamentele! Ho visitato liberoricercatore.it e ho apprezzato l’amore che portate a Castellammare. Quanto ad Annibale non è facile per me sintetizzare in poche righe una frequentazione costante, che parte dalla prima elementare per arrivare a due ore prima della sua morte. Annibale è quotidianamente presente nella mia vita, come nei miei ricordi, che sono ancora vivissimi. Abbiamo cominciato praticamente insieme la nostra avventura teatrale, lui per un verso io per un altro. La cosa che ricordo di più, e che mi è venuta un po’ a mancare col passare degli anni, è la gioia, l’entusiasmo, il puro e ingenuo divertimento con il quale ogni volta si affrontava un nuovo spettacolo e lo si portava in scena. Continua a leggere

Ruccello: tra metafora e realtà

l’Editoriale di Corrado Di Martino & Vincenzo Cesarano

Il 12 settembre 1986, (ormai) 30 anni or sono, Ruccello, uno dei geni più illuminati della città Stabiana, la lasciava per sempre. La città è rimasta immota da allora? Quali progressi ha avuto? Quali atti di maturazione?

Annibale Ruccello

Annibale Ruccello

Proprio in Ferdinando, uno dei suoi testi più rappresentativi, A.R. descriveva un paese (nel 1870), in via di cambiamento: i Borbone loro malgrado avevano lasciato Napoli e il Sud; i Savoia si facevano strada, per disegnare i nuovi assetti sociali, che ancora oggi scontiamo. In un palazzo chiuso, oscuro e opprimente, si avvicendavano meschinità, prepotenze, scontri, tensioni, prevaricazioni. La Storia trattava elementi significativi, radicalmente profondi e viscerali; che descrivevano un microcosmo, apparentemente antico, purtroppo in realtà immagine di un più ampio e difficile contesto. La città diventava Nazione, la nazione diventava mondo. Continua a leggere