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Serenata tascabile - raffaele viviani

Una serenata di Raffaele Viviani

Una serenata di Raffaele Viviani

a cura di Giuseppe Zingone

Quello che è scritto in “Guaglione” è la meravigliosa sintesi in rime della vita di Raffaele Viviani,  la sua autobiografia, una vita complessa, modellata dalla caparbia volontà del grande poeta di piegare la sorte nemica, al proprio bisogno, sottomettendola almeno per quel tempo che il buon Dio gli concesse.

Abbiamo recuperato e già donato ai nostri lettori l’articolo del 1931 a firma Tina Sabbatini, “Il Teatro di Viviani“.1

Raffaele Viviani, Varietà

Raffaele Viviani, Varietà

Le parole della Sabbatini, meritano anch’esse, la dovuta attenzione del lettore, per la potente sintesi che ne emerge.

Aveva cinque anni; e si pose a studiare da solo l’alfabeto. Di scuola non se ne parlò, né allora, né poi. Viviani non ha mai visto un banco scolastico, una lavagna, un quaderno, un libro di testo. Egli è entrato per la prima volta in un tempio della sapienza per accompagnarvi il figlio maggiore. Continua a leggere

  1. Spartito in:  Comoedia, numero IX, 15 Ottobre-15 Novembre del 1931.
Raffaele Viviani

Il teatro di Viviani

Il teatro di Viviani

a cura di Giuseppe Zingone

Il teatro di Viviani e la sua storia in un articolo di Tina Sabbatini del 1931.

Raffaele Viviani

Raffaele Viviani

I “Pupi” di Don Aniello

“Or sono molti anni, a Porta San Gennaro, uno degli angoli della vecchia Napoli, più caratteristica e popolare, traeva la sua grama esistenza, ricca di sogni e di buon umore, una  “famelica troupe” dell’Opera dei Pupi, che ogni sera offriva al pubblico del rione il repertorio delle sue tragicomiche rappresentazioni.

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Raffaele Viviani

Raffaele Viviani, grande indimenticato stabiese

Raffaele Viviani, grande ed indimenticato stabiese

a cura della Redazione di Libero Ricercatore

Busto Viviani, proprietà G. Fontana

Poeta, commediografo, scrittore e attore, nacque a Castellammare di Stabia il 9 gennaio 1888, in un fabbricato dell’odierna Via Viviani. Poco più che un bambino, diede prove delle capacità e del suo grande talento, Thàlia già lo prese sotto protezione. Il piccolo Papilluccio (così lo chiamavano in famiglia poiché anche il padre si chiamava Raffaele), si imbevve della passione paterna, e già a 4 anni comparve sulla prima scena della sua vita (siamo intorno al 1892, nel teatro Nuovo San Carlino), al fianco della sorella Luisella, vestito di un buffo frack rosso, iniziava a portare il pane a casa.

 La vita di Viviani fu segnata fin dall’inizio dagli stenti, dalle privazioni, dopo la scomparsa del padre, quando non aveva ancora 12 anni, patì realmente la fame. La sua volontà, il suo talento, la sua maturità precoce, lo videro importante autore di versi e musica dei suoi spettacoli, sembra che fischiasse i motivi delle canzoni per farsele scrivere su pentagramma da un musicista compiacente. La strada del successo era intrapresa, occorreva solo macinare passo dopo passo, quanta maggiore distanza era capace di compiere, fino al 22 marzo del 1950, giorno della sua scomparsa. Continua a leggere

Viviani inaugurazione busto

Raffaele Viviani (attore, poeta e commediografo)

a cura di Maurizio Cuomo

Nato a Castellammare di Stabia, il 10 gennaio 1888, dimostrò sin dalla prima infanzia il suo talento, prendendo parte a numerose commedie teatrali.

La passione per il teatro gli fu trasmessa dal padre (anch’egli di nome Raffaele), gestore dell’Arena Margherita di Castellammare di Stabia, teatro nel quale recitavano i poveri “Pulcinelli” del tempo.

Sull’orlo del fallimento, poco dopo la nascita di Raffaele, però, la famiglia Viviani, a causa di un sequestro tributario, fu costretta a trasferirsi a Napoli, dove nel 1893, grazie al recupero di materiali di scena sfuggiti al sequestro, costruirono il teatro “Masaniello”.

L’esordio teatrale del Viviani, avvenne nel 1892 al “Nuovo San Carlino”, quando “Papilluccio”(così era chiamato Raffaele da bambino) a poco più di quattro anni, si esibì vestito di un fracchettino rosso, al fianco della sorella Luisella.

Lo scrittore e giornalista Domenico Rea in un articolo del 1991 pubblicato su “Il Venerdì di Repubblica” ricordò il celebre Viviani con questa breve, ma concisa descrizione fisica: “Io vidi una sola volta Viviani a passeggio intorno alla sua casa di Corso Vittorio Emanuele II. Continua a leggere

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

Brevi monografie, dedicate ai figli illustri di Stabia e a tutti coloro
che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia

Personaggi stabiesi

Personaggi stabiesi

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