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Raffaele Viviani (attore, poeta e commediografo)

Personaggi stabiesi

Raffaele Viviani

(attore, poeta e commediografo)

a cura di Maurizio Cuomo

Nato a Castellammare di Stabia, il 9 gennaio 1888, dimostrò sin dalla prima infanzia il suo talento, prendendo parte a numerose commedie teatrali.

La passione per il teatro gli fu trasmessa dal padre (anch’egli di nome Raffaele), gestore dell’Arena Margherita di Castellammare di Stabia, teatro nel quale recitavano i poveri “Pulcinelli” del tempo.

Sull’orlo del fallimento, poco dopo la nascita di Raffaele, però, la famiglia Viviani, a causa di un sequestro tributario, fu costretta a trasferirsi a Napoli, dove nel 1893, grazie al recupero di materiali di scena sfuggiti al sequestro, costruirono il teatro “Masaniello”.

L’esordio teatrale del Viviani, avvenne nel 1892 al “Nuovo San Carlino”, quando “Papilluccio”(così era chiamato Raffaele da bambino) a poco più di quattro anni, si esibì vestito di un fracchettino rosso, al fianco della sorella Luisella.

Raffaele Viviani in una descrizione di Domenico Rea

Lo scrittore e giornalista Domenico Rea in un articolo del 1991 pubblicato su “Il Venerdì di Repubblica” ricordò il celebre Viviani con questa breve, ma concisa descrizione fisica: “Io vidi una sola volta Viviani a passeggio intorno alla sua casa di Corso Vittorio Emanuele II. Continua a leggere

Accadde Oggi (5 ottobre)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia

Accadde Oggi


Accadde il 5 ottobre

Luisella Viviani

Luisella Viviani

Nel 1885 nasce a Castellammare di Stabia l’attrice Luisella Viviani

Il 5 ottobre 1885 nasce a Castellammare di Stabia Luisella Viviani, sorella del celebre drammaturgo Raffaele Viviani. Figlia di Raffaele Viviano e Teresa Sansone, si trasferì da bambina a Napoli, dove debuttò giovanissima sul palcoscenico del teatro “Masaniello”.

Dotata di talento e personalità travolgente, divenne l’interprete ideale delle canzoni popolari napoletane — tra cui Prezzetella, Bammenella ‘e copp’ ’e quartiere e Fore ‘o vascio — scritte dal fratello. Dopo una pausa, tornò sulle scene nel 1919 come prima donna della compagnia Viviani, distinguendosi in ruoli celebri come Carmen Zuccona, Meneca e Donna Zenobia.

Considerata una delle attrici più autentiche e vibranti del teatro napoletano, Luisella Viviani rimane una figura simbolo della scena verista del primo Novecento.

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Accadde Oggi (22 marzo)

Accadde Oggi a Castellammare di Stabia

a cura di Maurizio Cuomo

Accadde oggi a Castellammare di Stabia


Accadde il 22 marzo

Raffaele Viviani a Piero Girace - Accadde Oggi

Raffaele Viviani

Nel 1950 moriva Raffaele Viviani, figlio illustre di Stabia

Nato a Castellammare di Stabia, dimostrò sin dalla prima infanzia il suo talento, prendendo parte a numerose commedie teatrali.

Viviani artista versatile, scrisse anche numerose poesie dialettali, ispirate a soggetti reali della vita di quartiere. Grazie alla straordinaria bellezza del dialetto napoletano, il “Genio stabiese”, seppe enfatizzare con singolare abilità, alcuni aspetti tipici della vita sociale d’epoca.

Le opere del Viviani, furono apprezzate nei teatri più importanti d’Italia e di gran parte d’Europa. Dopo una brillante carriera, si spense il 22 marzo 1950, all’età di 62 anni.

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La commedia umana di Raffaele Viviani

La commedia umana di Raffaele Viviani

a cura di Giuseppe Zingone

Raffaele Viviani, in Miseria e Nobiltà

È compito di Liberoricercatore, sin dai suoi albori, mantenere viva la memoria di tutto ciò che a vario titolo è stabiese. Con questa premessa e la stessa premura rimettiamo all’attenta sequela di alcuni nostri lettori questo articolo della rivista TV RADIOCORRIERE del 1969 dedicato alla figura del grande Raffaele Viviani.1

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Il Caso Viviani

Il Caso Viviani

a cura di Giuseppe Zingone

Raffaelle Viviani, in camerino

Per presentare questo articoletto: Il caso Viviani, è necessario parlare di alcuni aspetti interessanti, recenti e passati. Vorrei partire dal primo per arrivare ad una prima conclusione:

Nel 2018 il professor Massimo Osanna annuncia ufficialmente che la data dell’eruzione pliniana del 79 forse non è avvenuta ad Agosto bensì il 17 di Ottobre dell’anno 79, tutto questo grazie al ritrovamento di una scritta a carboncino su un muro ed alcune anteriori intuizioni su oggetti ritrovati nel tempo a Pompei come melograni, bracieri ecc., che secondo alcuni studiosi non sarebbe altro che un chiaro segno di un autunno inoltrato.

Sarà proprio andata così? Non sono un archeologo non posso rispondere, ciò che invece emerge è che una scritta a carboncino lasciata chissà da quale anonimo abitante della città più sorprendente e famosa al mondo, ha rimesso in discussione(?) molte certezze che adesso un po’ vacillano.1

Quindi che cosa deduciamo? Che la storia si fa con i documenti e che nuovi documenti pur non cancellando in un sol colpo gli studi passati, sicuramente ci presentano interessanti novità di cui non si può non tener conto. Continua a leggere