Raffaele Viviani, grande ed indimenticato stabiese
a cura della Redazione di Libero Ricercatore
Poeta, commediografo, scrittore e attore, nacque a Castellammare di Stabia il 9 gennaio 1888, in un fabbricato dell’odierna Via Viviani. Poco più che un bambino, diede prove delle capacità e del suo grande talento, Thàlia già lo prese sotto protezione. Il piccolo Papilluccio (così lo chiamavano in famiglia poiché anche il padre si chiamava Raffaele), si imbevve della passione paterna, e già a 4 anni comparve sulla prima scena della sua vita (siamo intorno al 1892, nel teatro Nuovo San Carlino), al fianco della sorella Luisella, vestito di un buffo frack rosso, iniziava a portare il pane a casa.

Atto di nascita di Raffaele Viviano, Archivio di Stato, atto numero 57, pagina 20, del 10 Gennaio 1888
La vita di Viviani fu segnata fin dall’inizio dagli stenti, dalle privazioni, dopo la scomparsa del padre, quando non aveva ancora 12 anni, patì realmente la fame. La sua volontà, il suo talento, la sua maturità precoce, lo videro importante autore di versi e musica dei suoi spettacoli, sembra che fischiasse i motivi delle canzoni per farsele scrivere su pentagramma da un musicista compiacente. La strada del successo era intrapresa, occorreva solo macinare passo dopo passo, quanta maggiore distanza era capace di compiere, fino al 22 marzo del 1950, giorno della sua scomparsa. Continua a leggere








