Archivi autore: Giuseppe Zingone

Informazioni su Giuseppe Zingone

Collaboratore di Redazione Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

Fanny Lewald a Castellammare

Fanny Lewald a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Introduzione

Fanny Lewald a Castellammare

Lazarus Wihl, Porträt der Schriftstellerin Fanny Lewald (1851)

C’è una cosa che noi meridionali sappiamo fare meglio di chiunque altro, ed è l’arte dell’accoglienza. Ma non quella dei grandi alberghi con i camerieri in livrea che ti sorridono solo se vedono il portafoglio gonfio; no, parlo di quell’ospitalità verace, spontanea, che Luciano De Crescenzo avrebbe definito “un atto d’amore puro“, senza dimenticare che abbiamo anche tanti problemi ancora da risolvere. Continua a leggere→

Un laboratorio di corallo a Castellammare

Un laboratorio di corallo a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Il laboratorio di Corallo, lavoro dell’architetto Giuseppe Vanacore, visto da via De Gasperi

Ad angolo tra via Catello Fusco e via Denza, dove oggi c’è una gioielleria, esisteva uno dei più grandi (se non il primo) ferramenta di Castellammare, Scognamiglio. Sempre affollato di gente, professionisti del mestiere o semplici padri di famiglia che abbisognavano di ricambi e materiali, per i piccoli e i grandi lavori di casa.

Scognamiglio soccorreva tutti con le sue merci. Da bambino ne ero affascinato, tutti quegli scaffali, i cassettini con i prodotti messi in esposizione ed i corridoi nei quali si perdevano e riaffioravano gli addetti del negozio, e dove ingenuamente pensavo che come magici folletti, questi commessi, costruissero tutto ciò di cui facevamo richiesta in un attimo. Continua a leggere→

San Michele

San Michele

di Maria Moreno Amendola

San Michele

San Michele

Su gentile concessione della sig.ra Lucia Amendola, pubblichiamo questo ricordo della mamma Maria, scritto nel lontano 1952 per futura memoria e dedicato ai figli.

“Le invio una testimonianza di mia madre lasciata a noi figli, su di una gita al monte Molare (mia madre, oltre a essere una valente insegnante di matematica e fisica si dilettava a scrivere, ottenendo anche qualche successo letterario)”.

Lucia Amendola


“Si. E’ proprio la sagoma cara, imponente, inconfondibile del San Michele. Davanti le ridono i monti della costiera e il mare, spicchio di madreperla, stende ai piedi della catena una splendida striscia chiara.
San Michele: il mio monte -Il muto testimone della mia più pura ora di ebbrezza- La vostra inconsapevole culla – Il pietroso custode dei miei ricordi più belli.

Il Canino ed il Molare (foto Maurizio Cuomo)

Il Canino ed il Molare (foto Maurizio Cuomo)

San Michele. Accanto la fontanina di San Catello zampilla sotto la grotta ove l’Arcangelo apparve, e impose al pio Vescovo la costruzione del piccolo tempio, poi diroccato, ora ricostruito. E la cresta di Faito scende, dritta, fino alla villa Giusso, cosparsa di fiori profumati, di erbe miracolose. E le acque di Stabia, le portentose acque, già care ai romani, gorgogliano alla base, sgorgando ricche dei sali della montagna, feconde di emanazioni radioattive, per fortificare i corpi e guarirli. Continua a leggere→

Castellammare di Raffaello Martire seconda parte

Castellammare impressioni vecchie nuove (continuazione e fine)

di Giuseppe Zingone

Castellammare di Raffaello martire, seconda parte

Castellammare di Stabia

Se la prima parte del nostro viaggio ci ha cullati tra le bellezze aristocratiche e i vicoli veraci di Castellammare, questa seconda e ultima parte, che conclude il bel reportage ottocentesco di Raffaello Martire,1 ci porta laddove la terra stabiese si fa anima, teatro e, infine, miracolo operoso. Continua a leggere→

Gruppo teatrale stabiese

Teatro anni ’30

Storia e Ricerche

Teatro anni ’30

di Antonietta D’Orsi

Non so se capiterà anche a voi, ma in tutta sincerità le fotografie d’epoca messe a nostra disposizione dalla signora Antonietta D’Orsi, mi hanno letteralmente entusiasmato. Non conosciamo i nomi di tutti i soggetti in posa, sappiamo solo che facevano parte di un gruppo teatrale stabiese degli anni ’30 e ciò merita considerazione e la piena ospitalità sul nostro LiberoRicercatore.it

In data 15 agosto 2008, la signora Antonietta ci ha inviato due fotografie chiedendo la relativa pubblicazione nella rubrica “Immagini della memoria”, ecco il suo messaggio:
“Foto della memoria: Invio queste foto antiche di mio nonno Vincenzo Raiola con la sua compagnia teatrale degli anni ’30 (Credo!) Non so essere più precisa perchè sono passati più di quarant’anni dalla sua morte. Vi saluto con simpatia e vi ringrazio. Antonietta D’Orsi“.

Gruppo teatrale stabiese anni Trenta

Gruppo teatrale stabiese anni Trenta

Le immagini erano troppo particolari e interessanti per non chiedere maggiori informazioni, per cui su nostra espressa richiesta la signora Antonietta ha gentilmente fornito ulteriori dettagli descrittivi, ecco in calce la e-mail di risposta da noi ricevuta in data 17 agosto 2008:

“Gentilissimo Maurizio, mio nonno Vincenzo Raiola nacque a Boscotrecase, ma è vissuto sempre a Castellammare di Stabia ed è stato uno dei primi “Sarchiapone” della “Cantata dei pastori” nella compagnia diretta dal maestro Antonio Giordano alla quale appartenevano anche i signori Michele Pattipaglia, Francesco Quaglia, Francesco Abanni, Pasquale Esposito. Mi è stato detto che all’epoca si esibivano nei locali della Democrazia Cristiana a piazza Municipio. Non so se nelle foto inviate vi siano le persone citate. Continua a leggere→