Archivi autore: Giuseppe Zingone

Informazioni su Giuseppe Zingone

Collaboratore di Redazione Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

Hyppolite Menaldo o Henry Maubertaut

Storia e Ricerche

Hyppolite Menaldo la tragica morte di un ragazzo

di Giuseppe Zingone

Hyppolito Menaldo, Ippolito Menaldo

Ippolito, particolare da Le Monde Illustre, pag. 277. Colorazione AI

Quella di cui raccontiamo oggi è una storia triste. Uno di quei fatti di cronaca che riempiono i giornali sempre più frequentemente e di cui è protagonista un minore, è la storia di Hyppolite Menaldo. All’epoca dei fatti, questo episodio di cronaca nera, destò un forte sgomento ed un grande dolore sul nostro territorio, tanti i giornali italiani ed esteri che si occuparono della vicenda. Continua a leggere→

‘O MUNACIELLO

‘O MUNACIELLO

di Giuseppe Zingone

'O Munaciello

Il Munaciello, di Matilde Serao, immagine AI

Quando si parla del Monaciello, bisogna per forza allargare i confini urbani di Castellammare, poiché questo spiritello è fatto del sangue e del respiro di un intero popolo, una umanità che non può essere circoscritta nei confini della piccola città, ma ricordiamo che a Castellammare una piccola arteria di Scanzano è a lui dedicata.

Leggende napoletane, di Matilde Serao, è un libro da leggere nelle sere d’inverno, alla fievole luce di una lampada, tenendo tra le mani un bel tè fumante. Questa figura non si rivela come una semplice superstizione locale, si tratta di una devozione laica e viscerale, un archetipo dell’inconscio collettivo napoletano, ma che secondo me affonda le sue radici nella cultura cristiana.

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Xavier de Maistre

L’esule savoiardo all’ombra del Faito

di Giuseppe Zingone

Xavier de Maistre

Xavier de Maistre

Xavier de Maistre (1763–1852), nacque a Chambéry (Savoia) in una famiglia aristocratica fedele ai sovrani di Sardegna, la sua vita cambiò radicalmente nel 1792, quando le truppe rivoluzionarie francesi invasero la sua terra. Xavier, ufficiale dell’esercito sardo, rifiutò di servire i nuovi padroni e scelse la via dell’esilio.

Si arruolò nell’esercito dello Zar, seguendo il generale Suvorov. In Russia fece una brillante carriera militare (diventando generale), combattendo nelle guerre napoleoniche. Tuttavia, l’esilio fu per lui una ferita sempre aperta, addolcita solo dal suo matrimonio con una nobildonna russa, Sofia Zagriajski. Continua a leggere→

San Gerardo, 16 Ottobre

Storia e Ricerche

San Gerardo, 16 Ottobre

di Zingone Giuseppe

Ricreatorio San Gerardo 1903

Ricreatorio San Gerardo 1903

In giorni come questi dove a volte fa caldo e a volte freddo in largo Pace, nella Parrocchia, si aprivano i festeggiamenti per il santo patrono, San Gerardo Maiella, la cui devozione ultracentenaria portava in chiesa numerosi fedeli, da tutta la città ed anche dal circondario. Già nel lontano 1903 l’allora diacono e poi parroco don Luigi Castellano, fondò il Ricreatorio San Gerardo, lo scopo era accogliere ed educare i giovani troppo spesso abbandonati delle strade del centro antico. Fino agli anni novanta del secolo scorso l’oratorio con la presenza dei giovani gerardini continuava ad essere segno e baluardo della Parrocchia di Santa Maria della Pace, nella processione del Santo Patrono di Castellammare.

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Napoli e Dintorni Guide Treves

Napoli e Dintorni Guide Treves Castellamare

di Giuseppe Zingone

Napoli e Dintorni Guide Treves

Guide Treves, Napoli e Dintorni 1908

Un piccolo volume dalla copertina rutilante, impresso dai Fratelli Treves nel 1908, custodisce un ritratto vivido di Castellammare di Stabia, tra ottocento e primo-novecentesco. Chi sfoglia oggi queste pagine riscopre una città che non si limita a subire il passaggio dei forestieri, ma governa da protagonista le dinamiche economiche e culturali del golfo.

La guida descrive una realtà in piena mutazione tecnologica: annota con precisione che, dal 1906, una moderna tramvia elettrica sostituisce le vecchie carrozze, coprendo i sedici chilometri verso Sorrento in un’ora e mezza al costo di una lira in prima classe. Eppure, dietro i grandi alberghi come il Grand-Hôtel Quisisana o lo Stabia presso il porto, pulsa un territorio immenso. Continua a leggere→