Autore dell'articolo Giuseppe Zingone

Here are my most recent posts
Qui trovi alcuni dei miei ultimi posts

Archivi autore: Giuseppe Zingone

Informazioni su Giuseppe Zingone

Collaboratore di Redazione Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

Alexandre Hyacinthe Dunouy, View of Stabiae, near Castellammare, canvas, 16,2x25,1 2

L’antica porta di Scanzano e la salita del mulino

L’antica porta di Scanzano e la salita del mulino

di Giuseppe Zingone

Dall’occhio attento di Gaetano Fontana e dalla impressioni del team di Liberoricercatore portiamo a conoscenza dei nostri concittadini il recupero di questo superbo e piccolo dipinto del pittore francese Alexandre Hyacinthe Dunoy.

Alexandre Hyacinthe Dunouy, View of Stabiae, near Castellammare, canvas, 16,2x25,1 2

View of Stabiae, near Castellammare, Alexandre Hyacinthe Dunouy

Quando da ragazzo, (piuttosto raramente) salivo a piedi a Gragnano o come più spesso è accaduto mi recavo (sempre a piedi) alle Terme nuove, rimanevo sempre colpito ed affascinato da quel rumore, come di una cascatella che si sentiva cadere in basso nel curvone all’altezza dell’hotel dei Congressi. Purtroppo non ci è dato ritornare indietro nel tempo per rivedere gli albori della nostra Castellammare e ahimé,  poter rivedere senza cementificazione e i moderni mutamenti quella che era un tempo la nostra città.

Continua a leggere

Veduta di Castellammare - Gabriele Smargiassi

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone 


Alexandre Hyacinthe Dunouy, View of Stabiae, near Castellammare, canvas, 16,2x25,1 2

View of Stabiae, near Castellammare, Alexandre Hyacinthe Dunouy

Artista: Alexandre Hyacinthe Dunouy (Parigi 1757-Jouy en Josas 1841)

Titolo dell’opera: View of Stabiae, near Castellammare

Anno: Fine XVIII secolo (forse in occasione degli scavi borbonici o periodo murattiano?)

Tecnica: Olio su carta montato su tela

Dimensioni: 21,6 x 16,2 cm

Dimensioni con cornice: 31,1 x 25,1 cm

Altre informazioni: Inciso sulla carta della tela: Plinio il Vecchio morì vicino questa Città nell’anno 79 il primo di Novembre, vittima del suo zelo per la scienza.

Nota: la tela ha ispirato il seguente articolo di approfondimento a firma di Giuseppe Zingone
L’antica porta di Scanzano e la salita del mulino


Veduta di Castellammare - Gabriele Smargiassi

Veduta di Castellammare, Gabriele Smargiassi

Artista: Gabriele Smargiassi (1798-1882)
Titolo dell’opera: Veduta di Castellammare
Anno: XIX secolo
Tecnica: Olio su tela su pannello
Firma: Firmato
Condizioni: In condizioni generali abbastanza buone con tracce di invecchiamento
Dimensioni dell’immagine: 12×18 cm
Dimensioni totali con cornice: 20×26×3 cm

Opera gentilmente segnalata da Gaetano Fontana Continua a leggere

San Catello (2)

Catellus (Catello)

Catellus (Catello)

di Giuseppe Zingone

 “A mio padre Catello, a mio figlio Catello

San Catello

San Catello

Molto è stato scritto in passato sul cittadino, vescovo, patrono e protettore di Castellammare di Stabia, San Catello; iniziando dall’Anonimo sorrentino che riprende una Passio 1 risalente al IX secolo, le cui contraddizioni però si collocano più nella leggenda che nella storia, fino ai tempi più recenti con i libri: La Vita e il Culto di San Catello del Professor Giuseppe D’Angelo edito da Eidos (Nicola Longobardi) e i Vescovi e la Chiesa stabiana del fu Dottor Giovanni Celoro Parascandolo, anch’esso dell’editore stabiese Nicola Longobardi. Chi desiderasse però cimentarsi in uno studio sulla vita e le opere di San Catello si accorgerebbe che le fonti storiche a lui relative sono scarse, ma soprattutto che quel che di lui conosciamo è sempre in stretta connessione con un altro santo cioè Antonino Abate. Sia ben chiaro non vogliamo insinuare dubbi sull’esistenza di San Catello, cosa che screditerebbe inevitabilmente anche la vita di Sant’Antonino; a noi interessa soltanto che i due siano inseriti nel canone dei Santi della Chiesa cattolica.2 La nostra curiosità, però, ci ha portato a dedurre alcuni elementi che possano stimolare il lettore odierno o indurre altri a compiere nuove ricerche. Continua a leggere

  1.  Citata in: Alfredo Cattabiani, Santi D’Italia, RCS Rizzoli Libri, 1993, pag. 92-98.
  2.  Altre notizie su San Catello e il suo culto sono disponibili su “Liberoricercatore.it”, in Breve storia di San Catello.
L'imperatrice di Russia, Aleksandra Feodorovna, in un ritratto di Christina Robertson, 1841-1842

Un giorno felice a Castellammare per l’imperatrice di Russia

Un giorno felice a Castellammare per l’imperatrice di Russia

di Giuseppe Zingone

L'imperatrice di Russia, Aleksandra Feodorovna, in un ritratto di Christina Robertson, 1841-1842

L’imperatrice di Russia, Aleksandra Feodorovna, in un ritratto di Christina Robertson, 1841-1842

Carlotta di Prussia nasce a Berlino il tredici luglio 1798, muore a Carskoe Selo il primo novembre 1860.

August Theodor Von Grimm, ne fu il biografo, (fu inoltre un pedagogo, scrittore e musicista) al servizio degli zar di Russia, sua è l’opera in due volumi, Aleksandra Feodorovna, edito a Lipsia nel 1866. Avevamo già accennato all’imperatrice di Russia nell’articolo su Giacinto Gigante.

Continua a leggere

Il Monumentale presepe di Castellammare di Stabia

Dicembre, un anno a Castellammare

Dicembre, un anno a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Senza farsi attendere troppo è giunto anche Dicembre, tra i mesi dell’anno il più fuggevole, gioioso e facente baldoria, insomma il più bello. Mi è passato accanto stamattina assieme ad una odorosa “sporta” di arance e mandarini, ferocemente addossata sulle spalle di un giovane che risaliva piazza “Orologio”.

Il Monumentale presepe di Castellammare di Stabia

Il Monumentale presepe di Castellammare di Stabia, foto Giuseppe Zingone

Dicembre è mese di Luce, ma anche di odori, di abbracci di auguri, un arcobaleno tra le tinte attenuate dei mesi freddi, una batteria di fuochi pirotecnici.
A Castellammare vi attendono se ci fate l’onore di una visita (prego accomodatevi “v’offrimmo ‘o café!”) le festività più lunghe di tutto il circondario, forse della nazione intera, venite Signori a “strusciare” nelle nostre vigilie per le familiari e consumate strade e sull’affascinante lungomare, vi attende la più superba gioventù. Come una bella donna si affaccia al suo verde e fiorito balcone così iniziano le feste a Castellammare, ecco allora la ricorrenza dell’Immacolata Concezione, di questa solennità è caratteristica l’attesa fatta di un richiamo di voce (quasi una nenia) che si arrampica sui palazzi sfregiati dal tempo, tra i vicoli sempre assonnati e valica le nostre finestre sorprendendoci nel buio e nel tepore della nostra intimità, non è una melodia invadente è un canto a Maria; direi che è più profano e irritante il botto che negli ultimi anni l’anticipa e che ne sottolinea il passaggio ad altro caseggiato, insomma viene da chiedersi: “Ma nuje sti cristiani avimma scetà o l’avimma fa murì?”. Continua a leggere