Autore dell'articolo Giuseppe Zingone

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Archivi autore: Giuseppe Zingone

Informazioni su Giuseppe Zingone

Collaboratore di Redazione Insegna a Roma, vive a Ladispoli, nutre molti interessi, come: la storia religiosa, l'arte, la fotografia e l'amore per la sua Castellammare di Stabia.

Padre Ermenegildo Pini, Barnabita

Padre Ermenegildo Pini a Castellammare

Padre Ermenegildo Pini a Castellammare

a cura di Giuseppe Zingone

Padre Ermenegildo Pini, Barnabita

Padre Ermenegildo Pini, Barnabita

PINI Carlo, nome mutato in Ermenegildo Alessandro, nacque a Milano il 17 giugno 1739, la sua ntensa formazione culturale lo vedrà, eccellere in discipline come la matematica, l’architettura e le scienze naturali,  mori a Milano il 3 gennaio 1825. Nel suo: Viaggio geologico per diverse parti meridionali dell’Italia esposto in lettere, alcuni riferimenti sulla nostra Castellammare. Continua a leggere

Carelli Consalvo, Castellamare, olio su tela,1818-1900

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone 


Hercules Brabazon,View of the church, Castelmare, Quisisana,

Castelamare, Quisisana, Hercules Brabazon

Titolo: Castelamare, Quisisana

Autore: Hercules Brabazon

Tecnica: matita e gessetti colorati Continua a leggere

Castellammare Sottointendenza

Distretto di Castellammare

Distretto di Castellammare

di Giuseppe Zingone

Castellammare Sottointendenza

Castellammare Sottointendenza

Con la breve parentesi della Repubblica napoletana del 17991i napoletani assaporarono i principi della libertà della Rivoluzione francese, ma un colpo di coda borbonico, di cui il giovane Orazio Nelson fu l’artefice, riportò Ferdinando IV e la sua consorte Maria Carolina D’Asburgo Lorena di nuovo a Napoli, in un clima di violenta oppressione e vendetta. Fu l’Ammiraglio Francesco Caracciolo, che ritornato a Napoli da Palermo, si era successivamente unito ai rivoluzionari, a pagare (con essi) il prezzo più alto. Giudicato da un tribunale farsa, fu fatto impiccare all’albero maestro della sua stessa nave, proprio dal giovane Nelson che il Caracciolo considerava amico.

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  1. I rivoluzionari napoletani, insorsero contro il governo borbonico solamente dieci anni dopo, la rivoluzione francese (1789), il 23 gennaio 1799, fu un breve periodo, pochi mesi, ma tante furono le vittime e molti le successive rappresaglie borboniche, Ferdinando IV, cacciato a Palermo aveva dalla sua parte Inglesi e Russi, il breve sogno dei napoletani si spense con la capitolazione di Castel Sant’Elmo, era il 13 giugno 1799.
Marina di Castellammare, Gaeta Enrico

Castellammare, circondario e distretto nel 1852

Castellammare, circondario e distretto nel 1852

a cura di Giuseppe Zingone

Prefazione: Tutto è fluido nello scorrere del tempo ed anche i confini di Castellammare, per quanto già facilmente deducibili dalle connotazioni fisico-geografiche del suo territorio, nel tempo hanno subito notevoli cambiamenti.

Marina di Castellammare, Gaeta Enrico

Marina di Castellammare, Gaeta Enrico

Ritroviamo Castellammare alla fine del 1500 e agli inizi del 1600, (già feudo Farnese ed inoltre Terra Franca) essere il confine più a nord del Principato di Citra, di cui prossimamente forniremo un elenco di torri,1 molto interessante. Alla ricerca di approfondimenti mi ero imbattuto in un articolo del 24 Settembre 2015 che così recitava: Capri era un’isola salernitana ed ad esso diversi articoli a vario titolo collegati, come il distacco dal Principato di Citra di Agerola, con decreto numero 9989 di Ferdinando II del 1846, nella quale la (oggi) ridente cittadina del Generale Avjtabile viene aggregata alla Provincia di Napoli, per formare un proprio circondario facente parte del nostro Distretto, il Distretto di Castellammare del quale anche Capri faceva parte.2

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  1. Leggi: Castellammare nel Principato di Citra.
  2. Vedi anche: Francesco Alvino, La Penisola di Sorrento, Napoli 1842, pag. 17 e 18. A sua volta ripreso da: Gabriello De Santis, Dizionario Statistico de’ Paesi del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1840.