Archivi tag: Giuseppe Zingone

Castellammare religiosa 1898

Castellammare religiosa 1898

di Giuseppe Zingone

Papa Leone XIII

Da un Annuario ecclesiastico di fine Ottocento, abbiamo reperito notizie interessanti che riguardano il Clero di Castellammare di Stabia, informazioni che vanno ad aggiungersi ad altre ricerche a noi più note, ma che riteniamo non trascurabili, nell’ambito di una sempre più copiosa e proficua ricerca sulla nostra città. Continua a leggere

Giuseppina Noel Fabrè

Giuseppina Noel Fabrè

di Giuseppe Zingone

Fabré Noel Giuseppina

Fabrè Giuseppina, nasce il primo Febbraio del 1801 ad Aramon, Cantone di Beaucaire e muore a Napoli il 15 Febbraio 1827, contralto, studiò canto grazie al padre (citato nei documenti come oste o ristoratore, cuoco secondo Stendhal) Paolo Fabre (italianizzato Fabrè), che si era trasferito a Milano in cerca di lavoro. Oltre alla bella voce secondo Gioacchino Rossini, aveva ottime capacità interpretative, così scrive Stendhal.1 Continua a leggere

  1. Clarissa Lablache Cheer, The Great Lablache Nineteenth Century Operatic Superstar His Life and His Times, Xlibris Corp, 29 luglio 2009, pag. 31.

L’Annuario Detken del 1913-1914

L’Annuario Detken del 1913-1914

di Giuseppe Zingone

Annuario Detken, Anno IV, 1913-1914

La tecnologia moderna, ci accompagna in ogni nostra attività e gradualmente ha modificato anche la nostra routine quotidiana.
Oggi dal PC o ancor più dallo smartphone, siamo in grado di interloquire in tempo reale, di acquisire ogni tipo di informazione, chiamare, prenotare, leggere, informarci, lavorare, viaggiare, tutto è a portata di touch. Non sempre è stato così, prima dell’avvento digitale, l’analogico regnava incontrastato e l’unico modo per conoscere ed informarsi oltre la tv e la radio, era il cartaceo.

È pur vero, che sono ancora in tanti a non riuscire a fare a meno di sfogliare (annusare) un libro appena acquistato, apprezzandone il fruscìo delle pagine che corrono tra le dita. Continua a leggere

Castellammare Terme, inaugurazione

Castellammare Terme

Castellammare Terme

di Giuseppe Zingone

Castellammare Terme, inaugurazione

Castellammare Terme, inaugurazione

Su segnalazione di Gaetano Fontana, abbiamo recuperato, nelle pagine “dell’Istituto Luce” alcuni fotogrammi che riguardano l’inaugurazione della fermata della Circumvesuviana delle Antiche Terme stabiane. Un’opera ingegneristica che aveva il duplice scopo di rendere meno difficoltoso ai fruitori delle cure idropiniche, giungere al nostro importante patrimonio termale, ma anche permettere agli operai del nostro cantiere di muoversi e recarsi al lavoro attraverso un importante snodo ferroviario che abbraccia tutta l’area metropolitana di Napoli congiungendo in tal modo centinaia di migliaia di persone ai propri luoghi di residenza e lavoro.

Castellammare Terme, inaugurazione

Castellammare Terme, inaugurazione 2

Sembra quasi uno scherzo del destino, scrivere dell’inaugurazione della stazione delle antiche Terme (oramai da decenni in disgrazia, come le stesse Terme) proprio in un momento di acceso dibattito sulla realizzazione di una seconda galleria ad opera di EAV, che andrebbe a compromettere un’area archeologica così importante come la collina di Varano. Continua a leggere

Giganti a riposo

Giugno, un anno a Castellammare

Giugno, un anno a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Giganti a riposo

Giganti a riposo

Si allungano le ore e le giornate traboccano di luce come il sole che si specchia nell’acqua di un vaso troppo pieno, giunto al colmo. Molta, troppa l’indignazione e la rabbia a cui è appesa la pazienza del cittadino stabiese, una calma millenaria di uomini e donne lavoratori instancabili nell’industria e in famiglia oggi messa in discussione da un gruppo dirigente senza idee, che come unica soluzione conosce la logica dei tagli. Questione di bilancio si dirà… questione di vita io rispondo!
Oggi percorrono i nostri già troppo esasperati nervi, pensieri indicibili, ira e sgomento, non ci si vuole arrendere all’ineluttabile, grida senza risposta salgono al cielo bypassando politici inerti, molli come le loro sedie imbottite e sempre vuote, una Città vede affondare le proprie speranze come un varo (l’unico) finito male.
Il futuro della mia gente è buio, Giugno porta calore, sudore e spossatezza, è mai possibile che con tanta luce tutto è ottenebrato? E per i nostri figli quale risposta? L’unica scelta deve per forza essere il male che non vogliamo?
Nuove generazioni forzatamente intravedono un futuro che i loro predecessori dovettero a malincuore abbracciare, la storia si ripete, l’emigrazione presso un golfo che non è il proprio, verso una terra nella quale non si ha radici, sotto un cielo bigio e velato di sacrifici.
Tenete duro, servitevi del diritto non della forza, chiedete ai vostri figli, mogli e familiari di opporsi alla devastazione del proprio futuro, opponetevi, boicottate… perché il lavoro è VITA, il lavoro è DIGNITÀ, il lavoro è SPERANZA e senza queste Castellammare è morta.

Ladispoli, lì 25 maggio 2011