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La riscoperta delle Ville di Stabia

Storia e Ricerche

La riscoperta delle Ville di Stabia

a cura di Giuseppe Zingone

La riscoperta delle Ville di Stabia

Il prof. D’Orsi mostra un frammento di pittura sulla parete del grandioso peristilio di una villa da lui scoperta.

Correva l’anno 1950.1 Mentre l’Italia si rimetteva in piedi dopo le ferite della guerra, a Castellammare di Stabia un uomo, il preside Libero D’Orsi, iniziava un’impresa che avrebbe cambiato per sempre la fisionomia archeologica del nostro territorio.

Oggi vogliamo proporvi una preziosa testimonianza dell’epoca: una pagina de L’Osservatore della Domenica2 datata 16 dicembre 1956, che titolava a tutta pagina: “La riscoperta delle Ville di Stabia” di Pio CIPROTTI.

Un tesoro sotto la cenere

Le immagini che corredano l’articolo dell’epoca sono evocative. Spicca il volto magnetico e terribile di una Medusa, un dettaglio dei raffinati affreschi stabiesi che nulla avevano da invidiare a quelli della vicina Pompei. Continua a leggere

Olga Ossani, Febea

Storia e Ricerche

Olga Ossani, Febea

di Giuseppe Zingone

Olga Ossani

Olga Ossani nasce a Roma il 24 maggio del 1857 da Carlo e Maria Paradisi.
I genitori furono portavoce di quei valori risorgimentali che segneranno la vita ed il carattere di Olga, imprigionati nelle carceri pontificie nel 1862, (Olga aveva solo cinque anni). Dai ricordi di questa drammatica esperienza familiare scrive nel 1908, il racconto La bambola in prigione.

Successivamente alla liberazione, la famiglia si trasferì a Napoli, aprendo una pensione, in località Pozzano, qui a Castellammare. Olga Ossani oltre a scrivere per vari giornali (come il Capitan Fracassa) con lo pseudonimo di Febea, strinse forti legami, con quella classe intellettuale napoletana, di fine ottocento ed inizi novecento che ancora oggi rimane uno dei capisaldi della cultura italiana. Fu profondamente legata all’amica, Matilde Serao ed al marito Eduardo Scarfoglio. Continua a leggere

Friedrich Furchheim

Storia e Ricerche

Friedrich Furchheim, bibliografia Castellammare

di Giuseppe Zingone

Friedrich (o Federigo) Furchheim, nasce a Vienna il 23 novembre 1844, compì studi di filologia comparata (inglese, francese e italiano). La sua attività lavorativa lo portò a ricoprire più ruoli, fu importante libraio, editore e bibliografo, la sua figura è legata in modo indissolubile alla città di Napoli e allo studio del Vesuvio.

Furchheim Friedrich, Pompei Ercolano e Stabia

Furchheim Friedrich, Pompei Ercolano e Stabia

Di lui conserviamo tra i nostri Stabiaebook: Pompei, Ercolano e Stabia, Napoli 1891.

Friedrich Furchheim si trasferì a Napoli, dove per circa un ventennio gestì una libreria internazionale in Piazza dei Martiri (Palazzo Partanna). Fu un editore e libraio stimato, punto di riferimento per la comunità scientifica e intellettuale dell’epoca.

Furchheim è ricordato soprattutto per aver applicato un metodo di catalogazione moderno e sistematico alla letteratura riguardante il Vesuvio e le aree archeologiche campane.

Le sue opere principali includono:

  • Bibliografia del Vesuvio: Pubblicata a Napoli nel 1897, è considerata la sua opera monumentale. In essa catalogò in maniera sistematica e cronologica quasi tre secoli di letteratura vesuviana (dal 1631 al 1896), includendo note critiche e un prezioso indice metodico.

  • Bibliotheca Pompejana: Un catalogo ragionato di opere su Pompei ed Ercolano. La prima edizione apparve nel 1879 (in occasione del centenario degli scavi) e fu seguita da una seconda edizione ampliata nel 1891 col titolo Bibliografia di Pompei, Ercolano e Stabia.

  • Altre guide: Realizzò bibliografie specifiche su Capri, la Penisola Sorrentina, Amalfi e Paestum.

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Funicolare Castellammare-Quisisana

Funicolare Castellammare-Quisisana

di Giuseppe Zingone

Molto prima dell’inaugurazione della funivia del Monte Faito, avvenuta il 15 luglio 1952, si tentò già nel 1915, di realizzare una funicolare. L’iniziativa, era volta a rendere più accessibile la zona collinare di Castellammare e a incentivarne il turismo, non ebbe fortuna, quasi certamente a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, in cui l’Italia entrò ufficialmente il 24 maggio 1915.

Questo progetto pionieristico anticipava di decenni quella vocazione turistica d’élite e quel desiderio di rinascita che avrebbero poi reso la funivia del dopoguerra uno dei simboli della ricostruzione nel napoletano. Questo mezzo di trasporto è ancora in voga in molte città italiane ed all’estero.

I lavori di costruzione avrebbero dovuto seguire il progetto dell’Ingegner Tajani Gaetano, i lavori di costruzioni, furono accordati dalla città di Castellammare alla Società del Grevone. L’iniziativa rimase sulla carta, superata evidentemente da successive valutazioni.

Funicolare Castellammare

Funicolare Castellammare Quisisana, rielaborazione AI

Funicolare Castellammare-Quisisana:Il Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia1 ha fatto domanda al Governo per ottenere la concessione, senza alcun sussidio da parte dello Stato, di una funicolare a contrappeso2 d’acqua destinata a congiungere la città colla collina di Quisisana. Il detto Comune conta fra i più cospicui suoi beni patrimoniali «le terme» ed il «Palazzo Quisisana».

Sono le prime le celebri varie sorgenti minerali di cui già Plinio faceva menzione al tempo antico romano, fra le quali comprendonsi gli Stabilimenti balneari situati lungo la strada che è percorsa dalla tramvia elettrica Sorrentina, in prossimità del mare. Continua a leggere

San Catello e Sant’Antonino Abate

San Catello e Sant’Antonino Abate

di Giuseppe Zingone

Sant'Antonino e San Catello le statue ritrovate, foto Enzo Cesarano

Sant’Antonino e San Catello le statue ritrovate, foto Enzo Cesarano

Due uomini, due Santi, una sola anima, questa in estrema sintesi la vita dei patroni della diocesi Sorrento-Castellammare di Stabia. 

E due sono i testi recuperati per questo articolo, un libro del 1637 di Michele Laccheo, l’altro di Ignazio Della Calce, sempre dedicato a Sant’Antonino abate del 1764. Continua a leggere