Archivi tag: Giuseppe Zingone

Ritratto di Giacinto Gigante

Giacinto Gigante e Castellammare

Giacinto Gigante e Castellammare

di Giuseppe Zingone

Ritratto di Giacinto Gigante

Ritratto di Giacinto Gigante

La presenza di Giacinto Gigante maestro della scuola di Posillipo[1. Nel 1820 un paesaggista olandese che aveva un proprio atelier a Napoli, Antonio Sminck van Pitloo, riesce ad affascinare e a riunire intorno alla propria bottega tanti giovani pittori e tra questi alcune famiglie di artisti napoletani come i Carelli, i Gigante, i Fergola, i Witting. Dopo Pitloo, le redini della scuola passeranno a Giacinto Gigante. Continua a leggere

Riggiola 49, ritrovata dal naturalista Ferdinando Fontanella a Pozzano

L’arte calpestata, le riggiole a Castellammare

L’arte Calpestata, le riggiole a Castellammare
di Giuseppe Zingone

Aggiornato con una nuova riggiola il 06 Settembre 2019

Riggiola 49, ritrovata dal naturalista Ferdinando Fontanella a Pozzano

Riggiola 49, ritrovata dal naturalista Ferdinando Fontanella a Pozzano

Il titolo di questo nuovo spazio “L’arte calpestata“, che spero si possa arricchire del contributo di quanti vorranno a modo loro implementare questo lavoro con proprie immagini, può trarre in inganno e sembrare volutamente polemico. Dunque per fugare il campo da ogni possibile errata e inutile interpretazione, diremo immediatamente che l’argomento trattato concerne pavimenti o pavimentazioni, dai più semplici a quelli monumentali.

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San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare

San Gennaro a Castellammare

di Giuseppe Zingone

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

Fu grazie a Carlo I d’Angiò1 che l’abitato di Castellammare venne cinto di mura, in tale occasione furono ampliati il castello ed il porto e fu ricostruito ed ampliato su un vecchio complesso risalente agli ultimi anni del dominio svevo, il Palazzo Reale, detto di Casasana o Quisisana, quello stesso edificio dove soggiornò nel 1316 Roberto figlio di Carlo recuperando il suo cattivo stato di salute.2

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  1. Francesco Alvino,Viaggio da Napoli a Castellammare con 42 vedute incise all’acquaforte, Napoli stamperia dell’Iride 1845, pag. 89.
  2. La presenza di Roberto D’Angiò a Castellammare è documentata nel 1316. In Guida d’Italia, Napoli e dintorni, pag. 582, Touring Club Italiano, sesta edizione, Milano 2001. Vedi anche: Catello Parisi, Cenno storico descrittivo della Città di Castellammare di Stabia, pag. 19-20, Firenze 1842.
I pini, Enrico Gaeta

Errico Gaeta

Errico Gaeta

di Giuseppe Zingone

Errico Gaeta, cimitero vecchio di Castellammare, foto Maurizio Cuomo

Errico Gaeta, cimitero vecchio di Castellammare, foto Maurizio Cuomo

Castellammare di Stabia 11 Settembre 1840 – Castellammare di Stabia 5 Luglio 18871

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  1. Errico Gaeta fu vittima di un vile agguato in località di Pozzano il giorno 4 Luglio, mentre era intento a dipingere, la sua amata Castellammare, per approfondimenti si rimanda al pdf di Rosario Caputo, Errico Gaeta, Edizioni Vincent, 2014. In questo preciso momento della sua vita, Gaeta si trova all’apice della sua carriera, oramai è noto in Italia ed in ambito internazionale.
Giuseppe Abbagnale e Giuseppe La Mura

Giuseppe Abbagnale

Giuseppe Abbagnale

di Giuseppe Zingone

Giuseppe (1)

Giuseppe Abbagnale

Abbagnale, una famiglia fucina naturale di atleti, che ha dato e continua a dare soddisfazioni ad un paese, l’Italia, assetato di vero sport, un Olimpo di medaglie raggiunto con disciplina e sacrificio. Tutto questo in un Sud che negli anni Ottanta si riscopre “Canottiere” e le cui parole più in voga sembrano essere “Due con”, una specialità che ci ha visto imperare nel mondo, uomini che hanno dato lustro ad una Città nella quale tutto parla di mare. Continua a leggere