La riscoperta delle Ville di Stabia
a cura di Giuseppe Zingone

Il prof. D’Orsi mostra un frammento di pittura sulla parete del grandioso peristilio di una villa da lui scoperta.
Correva l’anno 1950.1 Mentre l’Italia si rimetteva in piedi dopo le ferite della guerra, a Castellammare di Stabia un uomo, il preside Libero D’Orsi, iniziava un’impresa che avrebbe cambiato per sempre la fisionomia archeologica del nostro territorio.
Oggi vogliamo proporvi una preziosa testimonianza dell’epoca: una pagina de L’Osservatore della Domenica2 datata 16 dicembre 1956, che titolava a tutta pagina: “La riscoperta delle Ville di Stabia” di Pio CIPROTTI.
Un tesoro sotto la cenere
Le immagini che corredano l’articolo dell’epoca sono evocative. Spicca il volto magnetico e terribile di una Medusa, un dettaglio dei raffinati affreschi stabiesi che nulla avevano da invidiare a quelli della vicina Pompei. Continua a leggere





