Archivi tag: Giuseppe Zingone

Nudo di Donna

Nudo di Donna di Michele Grigorief

a cura di Giuseppe Zingone

Mi è parso utile recuperare dal libro, uno dei brani del giovane Girace. Scelto a caso tra gli articoli che lo resero famoso,  non fosse altro per la curiosità di leggere una penna talentuosa della città di Castellammare di Stabia.

Nudo di Donna di Michele Grigorief

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Ettore Tito di Piero Girace

Ettore Tito di Piero Girace

a cura di Giuseppe Zingone

Ettore Tito, Autoritratto

Conobbi Ettore Tito nel 1934 a Castellammare di Stabia, quando ebbe luogo l’omonimo premio di pittura, ideato dal compianto amico Achille Gaeta e da me.

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Giovanni Paolo II visita il cantiere, come un operaio tra gli operai...

Giovanni Paolo II a Castellammare

Il Santo Padre visita la città delle Acque

a cura di Giuseppe Zingone

Il saluto del Papa dalla concattedrale di Castellammare di Stabia

Il saluto del Papa dalla concattedrale di Castellammare di Stabia

Il 19 Marzo 1992 fece visita all’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare, alla sua entrata nella Concattedrale di Castellammare Giovanni Paolo II rimase molto colpito dalla bellezza e dalla grandezza della chiesa.  Fu ospite ai cantieri navali per l’incontro con il mondo del lavoro di cui per secoli Castellammare di Stabia ha costituito un riferimento unico per il Sud Italia.   Concluse la sua Santa Visita sull’arenile stabiese, in uno scenario perfetto per un incontro spirituale, dove esortò i fedeli e gli uomini di buona volontà al “realismo” e al “coraggio” per opporsi in maniera organica alla camorra sanguinaria, e a tutte le forme di criminalità e mafiosità.

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Luigi Denza

Luigi Denza

di Giuseppe Zingone

Ultimo brano inserito: Uocchie Nire, canta Giuseppe Anselmi

Pubblicato nel 2009

“Al Signor Luigi Nocera,
per il suo smisurato amore dell’Opera e della musica Classica,
ma soprattutto della VITA”.

Luigi Denza, ritratto

Luigi Denza, ritratto

All’incirca due anni fa, nel periodo delle festività pasquali (che sono solito trascorrere con i miei a Castellammare), decisi di rubare un po’ di sonno al mio dormire per recarmi in giro a curiosare, proprio quando tutti dormono e la città è quieta e tranquilla, pacifica, dormiente, come una splendida donna sdraiata su un divano. Il compito dell’innamorato allora è quello di osservare e ritenere nella mente questi magici momenti, che il turchino chiarore della giornata che inizia, rende ancestrali e le ombre che ancora l’ammantano, restituiscono questa Città all’unisono, malinconica e indicibilmente affascinante. Continua a leggere