Autore dell'articolo Gaetano Fontana

Here are my most recent posts
Qui trovi alcuni dei miei ultimi posts

Archivi autore: Gaetano Fontana

Informazioni su Gaetano Fontana

Collaboratore di Redazione Appassionato di immagini d'epoca di Castellammare è curatore di diverse rubriche, tra cui: "Le stampe antiche" e "Le navi varate a Castellammare".

Medusa - periodico giovanile studentesco

Medusa

a cura di Gaetano Fontana

Si ringrazia l’avvocato Raffaele Bussi per la disponibilità della rivista.

 

ANNO V n. 1 – Gennaio 1965

ANNO V n. 2  – Aprile 1965

ANNO V n. 3 – Giugno/Luglio 1965

ANNO VI n. 1 – Novembre/Dicembre 1965

ANNO VI n. 3 – Aprile/Maggio 1966

Anno VII n. 3 – Marzo 1967

ANNO: Indefinito – Numero: Indefinito

– – –

Curiosità: Volantino della Consulta Giovanile Stabiese contro il giornale “Medusa”


Torna menù Emeroteca

Il Basket a Castellammare dalle origini al 1980

a cura di Gaetano Fontana

Le foto che vi proponiamo in questo articolo sono state estratte dal più completo libro mai pubblicato sulla storia del basket a Castellammare, intitolato appunto:

Il Basket a Castellammare dalle origini al 1980

A tale proposito Liberoricercatore ringrazia gli autori del libro Lello Fontanella e Peppe Angiò  che hanno concesso il permesso di pubblicare sul nostro portale queste preziose foto (alcune anche inedite).

Il libro, frutto di un lavoro di ricerca durato anni, è costituito da 312 pagine a colori, più di 1100 fotografie, 90 testimonianze ed ha in allegato 2 dvd video di 4 ore.

Lo si può acquistare alla cifra simbolica di 10 euro richiedendolo direttamente agli autori:

LELLO FONTANELLA  email:  r.fontanella@remag.it

PEPPE ANGIO’   email:  pepangi61@gmail.com


Galleria immagini: Continua a leggere

Stabiae-book

rubrica a cura di Gaetano Fontana

Stabiae-book

Grafica di Adriano Landolfi

Con la presente rubrica ci pregiamo di rendere fruibile direttamente on-line una ricca collezione di volumi d’epoca curata da Gaetano Fontana, tale raccolta messa spontaneamente a disposizione dal curatore e diversi altri collezionisti (che per scelta personale preferiscono comunque rimanere nell’anonimato), è messa in essere per venire incontro alle esigenze di studenti, ricercatori  e studiosi che dovessero intraprendere delle ricerche a tema. La biblioteca virtuale terrà conto esclusivamente di pubblicazioni d’epoca preziose e introvabili di autori conosciuti e non, che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia. E’ possibile scaricare il file pdf di ciascun libro e poterlo stampare liberamente in sintonia con il principio fondamentale del nostro sito che la cultura deve essere accessibile a tutti in particolare quella che riguarda le nostri origini.


Ultimi e-book inseriti:

 Dott. Benito Antonio Caccioppoli

Terme ed Acque Minerali dai Romani ai nostri Giorni (1995)

Si ringrazia il Dott. Umberto Caccioppoli per averci permesso di pubblicare questo libro FONDAMENTALE per lo studio nostre terme.

File pdf

Consultazione Online

_______________________________________________________________________________________________

Antonio Ziino

L”immagine Bizantina di S. Maria della Libera (1965)

Si ringrazia l’autore per aver permesso la pubblicazione dell’opera sul nostro sito .

File pdf

Consultazione Online

_____________________________________________________________________________________________

Bruno Malajoli

Onoranze funebri a Giuseppe Bonito (1960)

File pdf

Consultazione Online


Archivio e-book disponibili:

Continua a leggere

Antonio Mosca

Il Sovrintendente di Polizia Antonio Mosca (Orgoglio Stabiese)

Il Comune di Castellammare di Stabia, in seguito ad una petizione popolare (con cui sono state raccolte più di 400 firme promossa dalla famiglia e dall’ ispettore Franco Eresiarco), ha disposto che verrà posta in villa comunale, una targa in memoria del Sovrintendente di Polizia Antonio Mosca.

Manifesto della manifestazione

Manifesto della manifestazione

La cerimonia si terrà mercoledì 20 Marzo 2019. Il programma prevede alle ore 10.00 la celebrazione di una S. Messa in Cattedrale al termine della quale in corteo si andrà in villa comunale, dove all’altezza della “Fontana dei Tritoni”, avverrà lo scoprimento della targa.

Alla cerimonia sarà presente un picchetto d’onore della Polizia di Stato.

Ma chi era il sovrintendente Antonio Mosca?

Nato a Castellammare di Stabia il 20 Marzo 1948 (la cerimonia si terrà appunto in coincidenza del suo giorno di nascita), originario del quartiere “Cicerone”, entra in polizia molto giovane.

Morì il 29 luglio 1989, in conseguenza alle ferite subite in una sparatoria con i tre criminali fondatori della “Banda della Uno Bianca“, scontro a fuoco avvenuto il 3 ottobre 1987 sull’autostrada A14, all’altezza del casello di Cesena lasciando la moglie Gabriella sola con i due  figli  Veronica e Francesco.

La ricostruzione dell’episodio tratta da: “Baglioni e Costanza” di Marco Melega, Ed. Mandragora

“Da tempo il proprietario di una concessionaria di auto di Rimini stava subendo richieste estorsive. L’uomo denunciò il tutto alla Polizia di Rimini ed un gruppo di agenti del Commissariato, guidato dal sovrintendente Antonio Mosca, organizzò un servizio per catturare i malviventi. Secondo la telefonata degli estorsori l’auto dell’imprenditore avrebbe dovuto percorrere l’autostrada A14, fermandosi ad ogni cavalcavia e quando avrebbe visto penzolare una corda vi avrebbe dovuto legare una valigetta contenente cinquanta milioni di lire. Gli agenti, a bordo della Fiat Panda dell’imprenditore e di una Alfa 33, giunti sotto il cavalcavia vennero però accolti con decine di colpi di fucile a pompa esplosi dai banditi appostati sul cavalcavia e nel fossato costeggiante l’autostrada. Mosca ed altri due agenti rimasero feriti gravemente mentre uno degli agenti rimasto illeso rispose al fuoco trapassando il giubbotto di uno dei banditi il quale però riuscì a fuggire insieme ai complici. Il sovrintendente Antonio Mosca venne raggiunto da cinque pallettoni nel torace ed uno alla testa. Iniziò per lui un lento calvario ospedaliero (nel corso del quale gli vennero asportati due lobi del polmone destro) che terminò solo il 29 Luglio 1989 con la sua morte”.

Il sovrintendente Antonio Mosca può essere quindi considerato la prima vittima della spietata “Banda della Uno Bianca” che dall’autunno del 1987 al 1994 ha compiuto 103 atti criminali uccidendo 24 persone e ferendone 102.

A Rimini gli è stato intitolato il locale Commissariato di Polizia.

Finalmente anche Castellammare lo ricorda. (meglio tardi che…)