Archivi tag: Castellammare di Stabia

Castellammare in Albumina

a cura di Gaetano Fontana

La stampa su carta albuminata è un tipo di stampa fotografica inventata nel 1850 da Louis Désiré Blanquart-Evrard e divenne in breve tempo il primo medium fotografico prodotto commercialmente su base industriale. Il nome di questa tecnica deriva proprio dal fatto che la cosiddetta chiara d’uovo, l’albume appunto, veniva adoperato come legante per creare un’emulsione a base di sali d’argento da stendere su fogli di carta. Del nitrato d’argento veniva fatto reagire con cloruro di sodio presente nell’albume, formando cloruro d’argento. Il cloruro d’argento, instabile alla luce, rendeva possibile la formazione di immagini fotografiche mediante la stampa a contatto di negativi posti sopra il foglio di carta trattato con questo sistema. Questa tecnica divenne estremamente popolare nella seconda metà dell’Ottocento. (Fonte www.fototeca.it)

Ultimo Inserimento

Acqua della Madonna cm 10 x 7

Acqua della Madonna retro cm 10 x 7

Acqua della Madonna retro cm 10 x 7


Queste da noi proposte sono le prime foto che hanno come soggetto Castellammare e che successivamente saranno utilizzate come immagini delle prime cartoline postali.

Sono state scattate dai più grandi fotografi del tempo Sommer, Brogi, Alinari, Esposito, Maiuri  solo per citarne alcuni e questo evidenzia ancora una volta l’importanza che aveva la nostra città in quel periodo che ricordiamo va dalla metà dell’ ‘800 all’inizio del ‘900.

Le foto in albumina purtroppo con passare del tempo, soprattutto se esposte alla luce, tendono a schiarirsi fino a diventare completamente bianche.

Per questo motivo  abbiamo deciso di digitalizzarle e pubblicarle sul sito prima che scompaiano del tutto.

Galleria Completa:

Acqua della Madonna cm 10 x 7 (fronte)

Acqua della Madonna cm 10 x 7 (retro)

sommer Panorama da Pozzano cm 9 x 7 (fronte)

Sommer Panorama da Pozzano cm 9 x 7 (retro)

 

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Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone

Ultima opera inserita:


Casino di Castell’a mare di Sua Maestà, Wigand Balthasar

Autore: Wigand Balthasar, 1820

Titolo: Casino di Castell’a mare di Sua Maestà

Tecnica: Gouache

Dimensioni:

Periodo: 1820

GALLERIA COMPLETA Continua a leggere

Comunicati Stampa

Nella rubrica vengono pubblicati avvisi e comunicati giunti alla nostra Redazione

Comunicati Stampa

Comunicati Stampa


Ultimo Comunicato:

Il Comitato Terme di Stabia nasce oltre un anno fa dall’incontro di circa un centinaio di persone con competenze e personalità diverse, unite dalla mancanza di interessi elettorali e dall’obiettivo di restituire dignità alla cittadinanza di Castellammare di Stabia, la città delle acque. Uno dei punti di fondamentale importanza è stato pertanto la tutela dei complessi termali nuovo ed antico come spazio sostenibile dedicato alla cittadinanza. Le terme nuove, fallite in seguito a decenni di gestione clientelare da parte della classe politica e di una serie di iniziative legali da parte degli ex dipendenti nei confronti di Sint (società immobiliare nuove terme), la “cassaforte” immobiliare del comune oramai vuota, sono un tasto delicato da affrontare: il Comitato ha proposto la delocalizzazione dell’ospedale proprio nella proprietà del Solaro, che, tra le altre cose, avrebbe aiutato la decongestione della città dal punto di vista del traffico automobilistico, piaga sociale ed ecologica di Castellammare. Tuttavia, l’azione centrale è più importante del Comitato è sin da subito stata la salvaguardia del parco idropinico e di Villa Ersilia, messi all’asta in seguito alla sentenza passata in Cassazione. La volontà del comitato era un anno fa ed è ancora racchiusa e sintetizzata nella speranza che siano rilevati da un ente pubblico, e che possano rinascere come spazi verdi e sostenibili anche da un punto di vista finanziario sul medio e lungo periodo. Nonostante le varie proposte del Comitato, mai andate a buon fine o realmente prese in considerazione, non si demorde. L’obiettivo rimane ancora quella di salvare i due beni in questione: il Comitato vuole impegnarsi con tutte le forze sane della città affinché i 12.134.000 euro del PNRR, stanziati per le terme siano utilizzati con coscienza, integrità politica e negli interessi della comunità. Il Comitato insiste infine sulla trasparenza da parte delle istituzioni: è fondamentale capire e conoscere le personalità a cui sarà affidato questo progetto, la gestione dei fondi e del complesso delle Terme Antiche.

Tra le tante iniziative, il Comitato invita la cittadinanza a firmare la seconda petizione di seguito indicata, che ha ad oggetto i temi finora descritti e che si lega ad una prima iniziale petizione, proposta nel febbraio del 2021:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeCTaeII4iz8Gw1_V0F1be79nTrXRx1fe95WEbvXQh2MavWlQ/viewform?usp=sf_link


Archivio Comunicati:

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Santu Catiello e ll’alluvione

Il 20 gennaio 1764 una disastrosa alluvione provocò ingenti danni alla nostra città, ma grazie all’intercessione di San Catello (per noi stabiesi Santu Catiello) non ci furono vittime, al contrario dei paesi vicini come Lettere, Casola, Gragnano, Pimonte e Vico Equense.

A seguire la poesia composta (nel gennaio 2014) da Bonuccio Gatti, in occasione del 250° anniversario dell’alluvione.

Santu Catiello in una pittura di Ciro Alminni

Santu Catiello in una pittura di Ciro Alminni


Santu Catiello e ll’alluvione

Pure chist’anno è asciuta ‘a prucessione,
pure sta vota s’è mantenuta ‘a tradizione;
‘o maletiempo, accussì comme d’incanto,
è scumparuto propio pe f’ascì’ ‘o Santo!

E chistu ccà è pure ‘n’anno particolare,
ce sta ‘n’anniversario che è da ricordare:
250 anne fa ce fuje ‘na grossa alluvione,
ma Santu Catiello salvaje ‘a pupulazione. Continua a leggere

San Catello opera risalente al 1700 - Chiesa Concattedrale di Castellammare di Stabia (foto Maurizio Cuomo)

San Catello: galleria iconografica

San Catello: la galleria iconografica

a cura di Maurizio Cuomo

In questa galleria esponiamo con orgoglio e devozione una raccolta di immagini sacre e iconografie raffiguranti San Catello: cittadino, vescovo e protettore di Castellammare di Stabia.

La rubrica, in costante aggiornamento, è aperta a quanti volessero contribuire per arricchirla con immagini dedicate al Santo. La redazione ringrazia anticipatamente per la collaborazione. Per eventuali contatti: liberoricercatore@email.it

Ultima immagine inserita:

San Catello opera risalente al 1700 - Chiesa Concattedrale di Castellammare di Stabia (foto Maurizio Cuomo)

San Catello opera risalente al 1700 – Chiesa Concattedrale di Castellammare di Stabia (foto Maurizio Cuomo)

San Catello opera risalente al 1700

(Chiesa Concattedrale di Castellammare di Stabia)

Archivio LR (foto Maurizio Cuomo)


Iconografia di San Catello: a seguire la foto gallery completa!

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