Archivi tag: Maurizio Cuomo

Croce al Monte Pendolo

Monte Pendolo e le sue Croci

articolo a cura di Maurizio Cuomo

Il Sovrintendete Michele Palumbo, nella sua antologia storica “Stabiae e Castellammare di Stabia”, edita nel 1972, in un suo articolo descrive in maniera encomiabile il monte Pendolo e le vicende inerenti alle sue due Croci, eccone i particolari:

Croce al Monte Pendolo

Croce al Monte Pendolo

Dalla catena dei Monti Lattari, al cui cui centro si erge il Faito con le sue cime del Canino e del Molare, si distacca, come sentinella avanzata a protezione della pianura stabiese, il monte Pendolo, alto 618 metri e ricco di lussureggiante vegetazione, con viti speciali che producono un vino poderoso. Superato il territorio del comune di Pimonte, che forse prese tal nome proprio per essere al piè del monte, e a cui oggi si accede comodamente a mezzo di strada asfaltata, comincia l’erta vera e propria, che va affrontata per vie mulattiere per giungere sulla spianata dove sorge la Croce. Continua a leggere

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia 

nel mese di ottobre 2021

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia


SERVIZIO NOTTURNO
(dalle ore 20.00 alle 09.00)

fino al 10/10: San Ciro (via Brin, 12) – tel.: 081/8711465

dal 11/10 al 17/10: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148)tel.: 081/8715149

dal 18/10 al 31/10: Cuomo (via Napoli, 158)tel.: 081/8715149


ORARIO DIURNO
Tutte le farmacie stabiesi sono aperte dal lunedì al venerdì ai seguenti orari:
dalle 9.00 alle 13.00 – dalle 16.00 alle 20.00

Aperta nell’intervallo pomeridiano:
1: Imparato (S. Maria dell’Orto, 16)

Turno del sabato:
2: Pisacane (via Gesù, 16) Gava (via Cosenza, 93) – Lauro (viale delle Terme, 31)
Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) – Ponte Persica (via Ponte Persica, 18/F)

Turno della domenica:
3: Plinio (via Plinio, 62) – Filoni (via Napoli, 328) Continua a leggere

Arco di San Catello

Le immagini della memoria

( della città di Castellammare di Stabia )

Nella rubrica “Le immagini della memoria”, esponiamo per il piacere di poterle rivivere (sia pur soltanto mentalmente), alcune vecchie immagini (inquadrature inedite, particolari interessanti e scorci suggestivi) della città di Castellammare di Stabia.

Arco di San Catello

Arco di San Catello (collez. Gaetano Fontana)

( Arco di San Catello )

* * *

Continua a leggere

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Il busto di Giuseppe Bonito

a cura di Maurizio Cuomo

Morto nel 1789, all’età di 82 anni, il pittore stabiese Giuseppe Bonito, fu onorato dai titoli di: Primo Pittore di Corte, Accademico di San Luca, Professore (dalla fondazione) e di Direttore “a vita” della Reale Accademia del disegno di Napoli e Cavaliere di Grazia del Reale Ordine Costantiniano di San Giorgio (conferito da Ferdinando IV di Borbone in persona).

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Giuseppe Bonito (foto Maurizio Cuomo)

Nella sua città natale, Castellammare di Stabia, gli fu dedicato un busto di bronzo, opera dello scultore prof. Antonio Mennella. Commissionato su iniziativa della locale Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, il busto all’illustre pittore, fu scoperto il 25 settembre 1960, con l’intervento dell’On. Alberto Folchi, Ministro per il Turismo e lo Spettacolo, e delle maggiori Autorità provinciali e cittadine. Continua a leggere

Lettere alla Redazione (anno 2021)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione


Sabato, 18 settembre (dott. Raffaele Scala)

Spett. Libero Ricercatore, tramite il vostro autorevole sito vorrei che arrivasse al dottor Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia la seguente lettera aperta:

Egregio Signor Sindaco, da oltre un mese la fontanella pubblica situata in villa comunale di fronte alle giostrine private, proprio sotto l’insegna marmorea del Piazzale Pandolfi Francesco (ma normalmente non si scrive prima il nome?) è priva del suo prezioso, godibilissimo, freschissimo getto d’acqua, chiuso da qualche mano anonima e da nessuna riaperto. Lei potrebbe dire che ci sono altre dieci fontanelle, ma chiunque sia pratico della villa comunale sa che l’acqua di quella fontanella è in assoluto la più buona, non chiedetemi il perché. E credetemi se vi dico che ci manca, manca a tanti stabiesi, non poterci dissetare a quella preziosa fontanella nel corso delle nostre passeggiate.

Egregio Sindaco è così difficile riaprire quella fontanella? E se non è stata una mano anonima, ma frutto di una precisa volontà dell’amministrazione comunale c’è forse una motivazione che ha portato alla sua chiusura? No, non è una questione di lana caprina, sono queste piccole attenzioni che servono a tenere in vita la nostra villa comunale, dove i segni dell’abbandono sono sempre più visibili. Lasciare in balia degli incivili, una infima ma prepotente e agguerrita minoranza di teppisti è il segno più evidente della sconfitta di tutti, in primis della sua, Signor Sindaco.

Ringraziandola per l’attenzione e sperando che il mio appello non resti inascoltato.

Raffaele Scala


Continua a leggere