Stabia-Eventi
a cura di Maurizio Cuomo
Questa rubrica è pensata per tenerti sempre aggiornato sugli eventi che si tengono a Castellammare di Stabia e nel suo circondario.
Stabia-Eventi
a cura di Maurizio Cuomo
Questa rubrica è pensata per tenerti sempre aggiornato sugli eventi che si tengono a Castellammare di Stabia e nel suo circondario.
di Ferdinando Fontanella e Maurizio Cuomo
Venerdì 10 luglio, nel giardinetto antistante la sede del CAI Stabia/CNSAS, ai piedi del Viale degli Ippocastani e a pochi passi dalla Reggia di Quisisana, si è svolta la conferenza “Piante perdute e ritrovate: storie e immagini del verde pubblico in città”, organizzata dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore.
L’iniziativa ha proposto un originale percorso tra scienza e memoria, affidando ai due relatori il compito di raccontare gli alberi cittadini da prospettive differenti ma perfettamente complementari: quella naturalistica, illustrata dal prof. Ferdinando Fontanella, e quella storico-documentaria, sviluppata da Maurizio Cuomo, direttore di Libero Ricercatore.
Il risultato è stato un racconto coinvolgente che ha mostrato come il patrimonio arboreo di Castellammare di Stabia non rappresenti soltanto un elemento ornamentale del paesaggio urbano, ma costituisca un prezioso archivio vivente della storia cittadina. Continua a leggere
1: San Carlo (via Cosenza, 194)
2: Del Mare (c.so A. De Gasperi, 165)
3: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148)
4: San Carlo (via Cosenza, 194) – Bosso (via Annunziatella, 61)
Guacci (via Nocera, 78) – Talarico (via Sarnelli, 11)
5: San Carlo (via Cosenza, 194) – Talarico (via Sarnelli, 11) Continua a leggere
L’Impepata di cozze
antica ricetta per voce di popolo
a cura di Maurizio Cuomo
Questo piatto tipico delle città di mare è molto apprezzato e valorizzato anche dalla cucina tradizionale stabiese.
Semplice e di poche pretese, la sfiziosa impepata trova largo utilizzo nei primi mesi estivi, ovvero quando le cozze sono al massimo della maturazione. Continua a leggere
La galletta di Castellammare
a cura di Maurizio Cuomo
Definita “biscotto di mare”, perché apprezzata e consumata già in epoca remota dai marinai, fu senz’altro prodotta con lo scopo di approvvigionare i velieri ed i mercantili per le lunghe traversate marittime. Un documento angioino risalente al 1283 relativo ad una commissione di gallette per l’armata navale, attesta l’antico nobile utilizzo di tale biscotto.
La galletta a ventotto buchi aveva una forma tonda e schiacciata. Era durissima. Secondo la tradizione locale, si trattava di un impasto di pane senza lievito né sale. Inoltre, veniva cotta per un tempo doppio rispetto al pane comune.
Questa lunga cottura serviva a eliminare ogni traccia di umidità. Di conseguenza, la galletta si conservava a lungo, senza rischi di ammuffimento. Per il consumo era necessario ammollare la galletta con acqua, spesso e volentieri “Acqua della Madonna”. In periodo a noi non molto lontano, i produttori stabiesi di questo caratteristico sfarinato, venivano identificati come “gallettari”.
Pietanze, bevande e dolciumi quali: pizza napoletana, gnocchi alla sorrentina, torta caprese, vini vesuviani, pomodori San Marzano, pasta e vino di Gragnano; sono solo alcune delle decine di specialità campane conosciute in Italia ed all’estero per l’eccellente qualità. Castellammare di Stabia arricchisce notevolmente questa lista con diversi prodotti locali, tra cui si ricordano: l’acqua della Madonna, i carciofi degli orti di Schito, la galletta stabiese, i torroncini e i tipici biscotti di Castellammare.