Archivi tag: Maurizio Cuomo

Lettere alla Redazione (anno 2021)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione


Giovedì, 25 febbraio (Virginia Minini)

In riferimento all’articolo “1967 – Vittorio Veneto (Incrociatore Lanciamissili)“: Emozionante! La sigla AM che compare sul frontespizio del libretto del varo dell’incrociatore Vittorio Veneto é quella di mio padre ing. Aldo Minini che ha avuto l’orgoglio e il piacere di lavorare per il cantiere per tanti gloriosi anni. Ho partecipato, bambina, a quell’evento che vide la partecipazione del Presidente della Repubblica e che rese Castellammare ancora più celebre nel mondo. Vi ringrazio per questa preziosissima pagina che contribuisce a ricordare a noi e ai nostri figli quanto di grande possa fare la nostra intelligenza campana! Virginia Minini.


Mercoledì, 24 febbraio (Giovanni De Gennaro)

In riferimento all’articolo “Il paluorcio“: Questo articolo è meraviglioso grazie. Chissà se si può realmente fare qualcosa per rivalorizzare i Palorci. Sapete se c’è mai stato qualcosa in cantiere?


Martedì, 23 febbraio (Dario Del Fabbro)

In riferimento all’articolo “Romeo Menti, il cannoniere silenzioso“: Buona sera, sono Dario della provincia di Vicenza. Mi sono letteralmente perso nel vostro nell’articolo che non so di quando sia, di che occasione ma pieno di affetto, rispetto e passione.
Bravi e grazie per i bellissimi minuti in cui sono stato assorto. Romeo Menti e un calcio che da tanto non c’è più. Buona sera. Dario.

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Annunziatella - scultura lignea (foto Maurizio Cuomo)

L’Annunziatella

articolo di Maurizio Cuomo

La popolosa frazione alla periferia nord di Castellammare di Stabia, conosciuta come Annunziatella, strada che congiunge via Tavernola a via Pioppaino, prende nome dalla omonima antica chiesetta rurale dell’Annunziata, un’antica fabbrica, non più esistente, un tempo allocata in una porzione dello stabile, prospiciente ai saloni della Renault (civici 34 – 36 – 38, che s’incontrano sulla mano destra, se si procede dal centro cittadino verso nord).

Da una descrizione lasciataci dal sac. prof. Catello Longobardi1, apprendiamo che l’antica fabbrica in questione, dall’approssimativa superficie di un centinaio di mq, a livello strada, mantenendo l’ingresso principale dell’androne con cancello di ferro al civico 34 e altri due vani di accesso o di uscita ai nn. 36 e 38, aveva la volta a botte e a suo tempo, la copertura a tetto spiovente.

Dal “libro dei Battezzati” apprendiamo che la chiesa dell’Annunziatella fu elevata a parrocchia già dal 1876.

Continuando a leggere, ciò che il Palumbo, riporta al paragrafo 204 della sua “antologia storica”, apprendiamo inoltre che l’antica cappella rurale, aveva “un solo altare di fabbrica, con la mensa in legno e pietra sacra”, e prendeva nome da una piccola scultura in legno (di buona fattura artigianale), di proporzione adatte all’ambiente che ivi si venerava.

Annunziatella - scultura lignea (foto Maurizio Cuomo)

Annunziatella – scultura lignea (foto Maurizio Cuomo)

La scultura in oggetto, settecentesco gruppo ligneo (un tempo esposto in una bacheca alle spalle dell’altare), oggi conservato in una teca della odierna chiesa parrocchiale, raffigura l’Annunciazione: scena composta dalle statue della Madonna e dell’Arcangelo Gabriele, mancanti della Colomba dello Spirito Santo, forse andata perduta. Continua a leggere

  1. traggo la notizia da “Stabia e Castellammare di Stabia”, antologia storica a cura del prof. Michele Palumbo, edita nel 1972. Paragrafo 204 – pagg. 303 – 304 e 305
carbonaio

Gravunaro (antichi mestieri)

Antichi mestieri stabiesi

Conoscere il micro-passato (il normale quotidiano soggettivo) può essere utile a capire la crescita economica e culturale di una intera popolazione. Questa modesta ricerca degli antichi mestieri (estinti e sopravvissuti), potrebbe aiutare a delineare con più chiarezza una parte dimenticata di vita stabiese vissuta.

Maurizio Cuomo


Gravunaro (Cravunaro)
( a cura di Maurizio Cuomo )

(articolo del 12 gennaio 2014)

Un antico mestiere sempre più raro da vedersi è il “Gravunaro”. In origine la vendita di carboni e carbonelle, veniva effettuata da un ambulante solito girare per le case con delle grosse sacche trasportate a spalla. In seguito, alcuni “gravunari” scelsero una dimora fissa, per cui la vendita di questi combustibili (un tempo) indispensabili per alimentare il focolare di casa, avveniva molto più comodamente dalle buie botteghe.

carbonaio

Ormai rimpiazzato dai moderni fornelli da cucina (alimentati a gas), il ritiro dalla scena del vecchio focolare a carbone, di riflesso, ha causato anche la scomparsa di quasi tutti i “gravunari” stabiesi. Con molto piacere segnaliamo “Catello”, uno dei pochissimi mestieranti del carbone resistito agli eventi, che fa’ ancora bottega in via II De Turris (la via che da San Bartolomeo, porta alla piazzetta del Caporivo di Castellammare di Stabia).

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia 

nel mese di febbraio 2021

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia


SERVIZIO NOTTURNO
(dalle ore 20.00 alle 09.00)

fino al 07/02: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) – tel.: 081/8715149

dal 08/02 al 21/02: Cuomo (via Napoli, 158)tel.: 081/8715149

dal 22/02 al 28/02: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) tel.: 081/8715149


ORARIO DIURNO
Tutte le farmacie stabiesi sono aperte dal lunedì al venerdì ai seguenti orari:
dalle 9.00 alle 13.00 – dalle 16.00 alle 20.00

Aperta nell’intervallo pomeridiano:
1: Gava (via Cosenza, 93)
2: San Carlo (via Cosenza, 194)
3: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148)
4: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148)
5: Guacci (via Nocera, 78)

Turno del sabato:
6: Bosso (via Annunziatella, 61) – Guacci (via Nocera, 78)
Talarico (via Sarnelli, 11) – San Carlo (via Cosenza, 194)

Turno della domenica:
7: Plinio (via Plinio, 62) – Filoni (via Napoli, 328) Continua a leggere

Il faro (quadro di Gaetano Di Capua)

Il faro di Castellammare di Stabia

articolo di Maurizio Cuomo

Il faro (quadro di Gaetano Di Capua)

Il faro (quadro di Gaetano Di Capua)

Nella certezza di fare cosa utile e gradita ai lettori, e ai tanti studiosi ed appassionati di storia locale, in questo breve articolo proverò a descrivere quello che un tempo era il faro del porto, gioiellino architettonico di epoca borbonica, oggi soppresso, che fino alla metà degli anni ’40 del secolo scorso, svettava, suggestivo ed austero sulla punta del molo di Castellammare di Stabia. Continua a leggere