Archivi tag: Maurizio Cuomo

San Catello (foto Michele Sarcinelli)

La statua lignea di San Catello

articolo di Maurizio Cuomo

San Catello (foto Michele Sarcinelli)

San Catello (foto Michele Sarcinelli)

La statua lignea di San Catello, in origine interamente indorata, posta sull’altare nella cappella di San Catello della Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello di Castellammare di Stabia, viene portata in processione dai fedeli stabiesi il 19 gennaio (festa liturgica) e la II domenica di maggio (celebrazione del patrocinio). La statua del Santo Vescovo, venne commissionata nel 1604 a uno scultore napoletano di nome Giovanni Battista, e portata a Stabia il 16 gennaio 1609. Il Santo è inginocchiato su un cuscino, con la testa fiera, eretta, con le braccia incrociate sul petto, vestito con gli abiti pontificali (Mitra – Piviale – Pastorale) in atteggiamento di preghiera a Dio e di incoraggiamento e conforto al popolo. Il culto di San Catello fu approvato dalla Sacra Congregazione dei Riti il 13 Settembre del 1729, attribuendo la venerabilità di patrono di Castellammare di Stabia.

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Viviani inaugurazione busto

Raffaele Viviani (attore, poeta e commediografo)

a cura di Maurizio Cuomo

Nato a Castellammare di Stabia, il 10 gennaio 1888, dimostrò sin dalla prima infanzia il suo talento, prendendo parte a numerose commedie teatrali.

La passione per il teatro gli fu trasmessa dal padre (anch’egli di nome Raffaele), gestore dell’Arena Margherita di Castellammare di Stabia, teatro nel quale recitavano i poveri “Pulcinelli” del tempo.

Sull’orlo del fallimento, poco dopo la nascita di Raffaele, però, la famiglia Viviani, a causa di un sequestro tributario, fu costretta a trasferirsi a Napoli, dove nel 1893, grazie al recupero di materiali di scena sfuggiti al sequestro, costruirono il teatro “Masaniello”.

L’esordio teatrale del Viviani, avvenne nel 1892 al “Nuovo San Carlino”, quando “Papilluccio”(così era chiamato Raffaele da bambino) a poco più di quattro anni, si esibì vestito di un fracchettino rosso, al fianco della sorella Luisella.

Lo scrittore e giornalista Domenico Rea in un articolo del 1991 pubblicato su “Il Venerdì di Repubblica” ricordò il celebre Viviani con questa breve, ma concisa descrizione fisica: “Io vidi una sola volta Viviani a passeggio intorno alla sua casa di Corso Vittorio Emanuele II. Continua a leggere

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia 

nel mese di gennaio 2019

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia


SERVIZIO NOTTURNO
(dalle ore 20.00 alle 09.00)

fino al 13/01:  San Ciro (via Brin, 12) – tel.: 081/8711465

dal 14/01 al 20/01: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) tel.: 081/8715149

dal 21/01 al 03/02: Cuomo (via Napoli, 158) tel.: 081/8715149


ORARIO DIURNO
Tutte le farmacie stabiesi sono aperte dal lunedì al venerdì ai seguenti orari:
dalle 9.00 alle 13.00 – dalle 16.00 alle 20.00

Turno festivo:
1: Lauro (viale delle Terme) – Cosentini (c.so V. Emanuele, 148)

Aperta nell’intervallo pomeridiano:
2: Bosso (via Annunziatella, 37/B)
3: Scepi (via Tavernola, 132)
4Cuomo (via Napoli, 158)

Turno del sabato:
5: Lauro (viale delle Terme) – Filoni (via Napoli, 328) – Plinio (via Plinio, 62)
Scepi (via Tavernola, 132) – Lombardi (p.zza “Orologio”, 11)

Turno della domenica:
6: San Ciro (via Brin, 12) – Ravallese (via Tavernola, 55) Continua a leggere

Chiesa di Santo Stefano alle Fratte (foto Maurizio Cuomo)

Santo Stefano alle Fratte

articolo di Maurizio Cuomo

Di antichissima costruzione, la chiesa di Santo Stefano1 alle Fratte, è senza alcun dubbio una delle chiese meno conosciute della città di Castellammare di Stabia. Situata nella zona collinare (imboccando strada Fratte, la troviamo sulla mano sinistra a circa 200 metri dal celebre Castello), è oggi, sotto giuristizione della chiesa parrocchiale di San Matteo apostolo.

La chiesa di Santo Stefano (foto Corrado Di Martino)

La chiesa di Santo Stefano (foto Corrado Di Martino)

Seppur antichissima, stranamente poco si è scritto su questa chiesa; il barone Giovanni Celoro Parascandolo, riproponendo un passo tratto dall’Historia Neapolitana (vol. 2° – pag. 116) di Giulio Cesare Capaccio, così ebbe a descriverla nel suo volume “Castellammare di Stabia” edito nel 1965: “E’ situata nel luogo detto “Le Fratte” presso il castello. Fu fondata nell’anno 1144 da Stefano Certa figlio del domino Marino Certa”. Continua a leggere

  1. Protomartire, ovvero primo martire cristiano, e proprio per questo viene celebrato subito dopo la nascita di Gesù. Fu arrestato nel periodo dopo la Pentecoste, e morì lapidato. In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore di Cristo; egli contempla la gloria del Risorto, ne proclama la divinità, gli affida il suo spirito, perdona ai suoi uccisori. Saulo testimone della sua lapidazione ne raccoglierà l’eredità spirituale diventando Apostolo delle genti. (Mess. Rom.)
Il presepe del liberoricercatore (applicazione su piatto dipinto, opera del M° Franco Liguori)

Natale 2018: gli auguri di LR

di Maurizio Cuomo

Nella piena convinzione di fare cosa giusta ed appropriata, ripropongo ancora una volta le parole schiette ed accorate dell’indimenticato Gigi Nocera, che all’approssimarsi di quello che sarebbe stato il suo ultimo Natale (che Dio lo abbia in gloria!), così augurava un Buon Natale a tutti noi! Questo il suo messaggio (fatene tesoro!!!):

“Cari amici, buon Natale a tutti! Ma mentre ci apprestiamo a sederci intorno ad una tavola imbandita, nel gioioso entusiasmo dei bambini, ricordiamoci dei poveri, dei vecchi e dei malati che in solitudine e con tristezza vivono questa giornata nell’indifferenza di noi tutti. Scusatemi se questa nota malinconica posa un’ombra sulla vostra allegria. Intanto auguro un mondo di bene a tutti voi e ai vostri cari!”.

Il presepe del liberoricercatore (applicazione su piatto dipinto, opera del M° Franco Liguori)

Il presepe del liberoricercatore (applicazione su piatto dipinto, opera del M° Franco Liguori)

Nella speranza che in questo Santo giorno e per quelli a venire, farete sempre più vostro questo pensiero, come nostra consuetudine, concludo gli auguri volgendo un particolare saluto a tutti gli stabiesi lontani da Castellammare: vi siamo vicini! Un abbraccio sincero da liberoricercatore.it.