Archivi tag: castellammare

Castellammare, guide e viaggiatori

Storia e Ricerche

Castellammare, guide e viaggiatori

di Giuseppe Zingone

Castellammare guide e viaggiatori

Viaggiatrice del Grand Tour

Il Settecento è l’Epoca del Grand Tour, il viaggio (soprattutto in Italia), era un’esperienza formativa riservata principalmente all’aristocrazia e all’alta borghesia europea.

Le “Guide” dell’epoca erano spesso relazioni di viaggio, diari o lettere che ambivano a diventare testi esemplari, mescolando osservazioni personali, descrizioni artistiche e monumentali, commenti su usi e costumi locali, e solo occasionalmente informazioni pratiche in modo non sistematico. Continua a leggere

Mary Brown at Naples and Pompeii

Storia e Ricerche

Mary Brown at Naples and Pompeii

di Giuseppe Zingone

Ambito napoletano, Paesaggio da Pozzano

Mary Brown at Naples and Pompeii“, è un libro pubblicato nel 1857. Si tratta di un’opera di letteratura di viaggio per ragazzi, parte di una serie educativa pensata per far conoscere ai giovani lettori americani o inglesi le meraviglie dell’Europa.
Sebbene spesso le edizioni di questo tipo non riportassero un singolo autore celebre in copertina, il testo è storicamente attribuito a Fenn, EstherNeuerburg, Norman, pubblicato all’interno di collane educative da editori come Kiggins & Kellogg, di New York. Continua a leggere

Il Cristo della Pace

Il Cristo della Pace

di Giuseppe Zingone

Il Cristo in cartapesta della Chiesa della Pace

Il Cristo in cartapesta della Chiesa della Pace

È bastato scoperchiare una scatola perché trent’anni di polvere si facessero luce, restituendomi l’incanto di certe stampe analogiche, scatti di gioventù, che non hanno mai smesso di respirare. In quei piccoli rettangoli di celluloide, la parrocchia di Santa Maria della Pace non è soltanto un luogo, ma l’altare dove coltivavo ed esercitavo il rito della mia passione; oggi, ritrovare quegli scatti è come veder fiorire d’improvviso un giardino di tesori e di volti, salvati dal naufragio del tempo, forse per una nuova primavera. Continua a leggere

Aprile, un anno a Castellammare

Aprile, un anno a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Resurrezione

Resurrezione

Aprile dolce e indaffarato, quando le nuvole sporgono come colombe sul davanzale della finestra che è il golfo di Castellammare.
Distrutta da Silla e sepolta dal Vesuvio, risorta con il Cristianesimo.

Aprile è resurrezione quella dovuta alla primavera, ma resta il mese che va gustato con i sensi, in questi giorni anticipatori della Pasqua di Nostro Signore il naso diventa un’antenna capace di cogliere sfumature, ingredienti, declinazioni di ogni singolo piatto cucinato e riconoscere gli aromi, le individualità, la bravura o la mistificazione della massaia che lo cucina.

Potreste dire senza esitazione come giudici in un’aula di tribunale al momento del verdetto: “‘A cummare è fatto ‘o raù!”, “Teresella ‘a parmigiana”, “‘A Signora rò piano ‘e coppa sta priparanno ‘a pastiera!” ed anche “S’è abbruciato l’agnello che patane…”, o consigliare la vostra amata “Cuncè lieve ‘e vruoccole e ‘e sasicce a coppa ‘o fuoco!”. Continua a leggere

Le neviere ai Monti Lattari e al Faito

Storia e Ricerche

Le neviere ai Monti Lattari e al Faito

di Giuseppe Zingone

Le neviere ai Monti lattari e al Faito

Francesco Fracanzano, Interno di cucina, Museo di Capodimonte, 1640 ca., foto di Giuseppe Guida

In un recente libro “Il cibo racconta Napoli. L’alimentazione dei napoletani attraverso i secoli”, la scrittrice Yvonne Carbonaro affronta un argomento a noi stabiesi caro: I sorbetti e la neve.

Il capitolo è molto interessante per cui invitiamo il lettore all’acquisto del libro, seguiremo però, per questa ricerca dei nostri criteri, tenendo conto della presenza di altri articoli sulle neviere e sul trasporto del ghiaccio dalle vette del Faito con l’ausilio dei palorci sino al loro invio a Napoli, anticamente per via mare.

Molti di noi ricorderanno da bambini la vetta del Faito e quella del Vesuvio imbiancate dalla neve. Qualcuno ancora oggi, in queste occasioni, purtroppo sempre più rare, si reca sulla vetta del nostro gigante buono, per immortalare qualche scatto fotografico o per girare qualche suggestivo video.

Il clima, anche per colpa dell’agire umano, è fortemente mutato, il freddo d’inverno è sempre più raro e l’estate si presenta sempre più con giornate eccessivamente roventi. Tutto questo ci porta a guardare con desiderio, ammirazione e nostalgia al lavoro creativo dei nostri antenati, la raccolta del ghiaccio appunto. Un piccolo sistema imprenditoriale e manifatturiero, accresciuto dalla presenza della capitale, Napoli; soprattutto quando la calura iniziava a farsi sentire. Continua a leggere