Archivi tag: Antonio Cimmino

L'Anello di San Catello (foto Enzo Cesarano)

L’Anello di San Catello

Tradizioni stabiesi

L’Anello di San Catello

a cura di Antonio Cimmino

Tanti anni fa, per colpa della siccità nei paesi attorno al Vesuvio si ebbe una grave carestia. Gli animali morivano perché non c’era l’erba e la gente moriva di fame. Non sapendo come fare, il popolo stabiese si inginocchiò innanzi a San Catello e piangendo si chiusero in preghiera chiedendo un suo miracoloso intervento.

San Catello (foto Enzo Cesarano)

San Catello (foto Enzo Cesarano)

La provvidenziale intercessione del Santo Patrono stabiese non tardò a venire, quando, una nave carica di grano si trovò a passare da quelle parti ed una barchetta con un vecchietto sopra che aveva una lunga barba bianca, vi si accostò. Il vecchietto salì sopra e convinse il capitano a portare il grano a Castellammare. Per essere sicuro che il capitano non cambiasse idea, gli diede l’anello che aveva al dito. Continua a leggere

Tiempe belle 'e 'na vota

Concerto antico (marzo 1968)

Concerto antico in onore degli Ufficiali di Sua Maestà Britannica
Castellammare di Stabia (marzo 1968)

( si ringrazia Antonio Cimmino per la gentile concessione )

Concerto antico (marzo 1968)

Concerto antico (marzo 1968)

Concerto antico (marzo 1968)

Concerto antico (marzo 1968)

Concerto antico (marzo 1968)

Concerto antico (marzo 1968)


Tiempe belle ‘e ‘na vota

«Tiempe belle ’e ’na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?»

Con questo malinconico ritornello di Aniello Califano, riportiamo all’attenzione dei lettori una rubrica che ci è particolarmente cara. In essa raccogliamo documenti, immagini e ricordi che raccontano, con semplicità e fascino, un passato stabiese non troppo lontano. Continua a leggere

Un piccolo tesoro galleggiante

Conosci Stabia

Un piccolo tesoro galleggiante

a cura di Antonio Cimmino

Guardando questa foto del varo di una nave a Castellammare. Nell’ultima fase del varo, quando l’invaso lascia l’avantiscalo e la nave prende galleggiabilità, sulla superficie dell’acqua galleggiano pezzi di legno delle taccate e tronchi dei puntelli rimossi pochi attimi prima del fatidico “In nome di Dio, taglia!”.

Il varo e il suo piccolo tesoro galleggiante

Il varo e il suo piccolo tesoro galleggiante

L’attrito tra scalo e nave veniva vinto grazie a particolari tipi di grasso, parte del quale finiva in acqua insieme al legname, creando un piccolo tesoro galleggiante.

Un tempo, questo momento attirava sciami di pescatori, pronti a raccogliere tavole, puntelli e grasso, preziosi per la piccola economia locale. Il legno serviva per riparare barche o scivoli di varo, mentre il grasso lubrificava cuscinetti, mozzi, molle e parti dei motori.

Un frammento di storia stabiese immortalato in questa foto.

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I Fortini Borbonici

Storia e Ricerche

I Fortini Borbonici

a cura di Corrado Di Martino

Le torri del litorale tirrenico

Il litorale tirrenico, come gran parte dei confini del Regno delle Due Sicilie, ospitava da secoli torri e fortezze. Fin dai tempi bizantini, queste strutture difensive proteggevano le coste dalle incursioni dei Saraceni. Anche Svevi, Angioini e Aragonesi edificarono numerose torri, di forma circolare o quadrata, collocate in punti strategici. Attorno ad alcune nacquero veri centri abitati, come Torre del Greco.

Qui il elaborato video dedicato all’argomento:   I Fortini Borbonici

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Banca della Memoria dei Marinai

Banca della Memoria dei Marinai

archivio Antonio Cimmino

Un archivio aperto che si prefigge di raccogliere e di arricchirsi giorno per giorno con le vostre testimonianze. La Banca della Memoria dei Marinai è un’ode alle storie e alle esperienze dei marinai del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia. Liberoricercatore.it attraverso la raccolta documentaria di Antonio Cimmino, così celebra la Marina e i suoi marinai, offrendo una vasta raccolta di informazioni e immagini di coloro che hanno indossato la divisa per servire la Marina Militare nel Compartimento stabiese..

Banca della Memoria dei Marinai del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia

Banca della Memoria dei Marinai del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia

“Da secoli, Castellammare è legata alla Marina, a cominciare dall’Armata di Mare, passando per la Regia Marina per approdare alla Marina Militare. Migliaia di suoi cittadini hanno servito, in pace ed in guerra, sulle navi e nelle postazioni a terra, indossando il solino blu. Centinaia di essi sono morti e riposano in fondo al mare ed altrettanti sono stati decorati per episodi di valore legati principalmente alla solidarietà che tra la gente di mare trova la sua massima espressione. Estremamente affascinato da questo mondo ho iniziato a raccogliere: foto, storie e testimonianze, sia dai diretti interessanti che dai loro familiari, ed ho riscontrato con stupore che tutte palesano il profondo amore che gli stabiesi nutrono per la Marina e l’indissolubile legame per il naviglio varato nel nostro glorioso cantiere”.

Antonio Cimmino


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