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Sant'Antonio

‘O palazzo ‘e Sant’Antonio

‘O palazzo ‘e Sant’Antonio
(ricordi, impressioni, suggestioni)

di Giuseppe Zingone

Anche questa estate sono tornato a Castellammare, dove ho ritrovato con piacere mio cugino Maurizio (alias liberoricercatore) il quale, mi ha fatto dono di una immaginetta votiva di Sant’Antonio da Padova, non un’icona qualunque, ma quella della devozione propria stabiese iniziata nel Centro Antico. Naturalmente il dono era mirato, infatti ho vissuto in quello stabile fin dalla nascita e oltre la maggior età; inutile dire che Sant’Antonio “‘o zelluso” com’era familiarmente chiamato dall’anziana Signorina Maria Fiorella Longobardi per tutti “Onna Sciurella” è il protagonista dei miei ricordi. È bastata una “fiurella” a suscitare in me tante memorie, soprattutto quelle di cui ho fatto esperienza in prima persona; ciò di cui non ero al corrente l’ho chiesto ai miei genitori.

Santino Sant'Antonio

Santino Sant’Antonio,

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totocalcio

Milionario per una notte

Milionario per una notte

Antonio Cimmino racconta…

totocalcio

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Funzitiello, Rafele ‘o cumpagnone e Ciccio ‘o Garibaldi erano tre amici che lavoravano insieme nell’officina navale del cantiere. Tutti di Scanzano avevano la passione della Sisal e ogni sabato consumavano il rituale della combinazione della schedina. Funzitiello e Rafele giocavamo insieme, Ciccio, più attaccagnoso, non voleva partecipare e preferiva “vincere” da solo. Un giorno, dopo i risultati delle partite, Funzitiello per fargli uno scherzo, falsificò la schedina facendo tredici! La vincita era di molti milioni di lire. Continua a leggere

Carnevale (1970)

Le immagini della memoria

( della città di Castellammare di Stabia )

Nella rubrica “Le immagini della memoria”, esponiamo per il piacere di poterle rivivere (sia pur soltanto mentalmente), alcune vecchie immagini (inquadrature inedite, particolari interessanti e scorci suggestivi) della città di Castellammare di Stabia.

Prima Comunione

Prima Comunione

Si riconoscono in foto: Enzo Di Martino (secondo seduto da destra), Nino Viesto (seduto al centro), Corrado Di Martino (davanti a padre Mario Croco, che gli tiene la mano sulla spalla). La foto della prima comunione è del sig. Luigi Longobardi, primo seduto a sinistra.

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'O Lunnedì 'e Pozzano (foto anni '30)

‘O Lunnerì ‘e Puzzano

Gli anni ’30 a Castellammare
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

Durante il corso della vita molte volte capita di ricordare fatti e avvenimenti del passato che ci hanno visto, non sempre inconsapevolmente testimoni o protagonisti. Per esempio, quando avevo 10/12 anni ricordo molto bene il varo di due navi, la “Amerigo Vespucci” e la “Giovanni delle Bande Nere”; navi divenute poi famose chi per un verso chi per l’altro. Oggi però non voglio parlare di questo; semmai lo farò un’altra volta.


Oggi, in occasione delle festività per la Resurrezione di Cristo, voglio ricordare come la maggioranza dei cittadini trascorreva il lunedì del dopo Pasqua.
Srotolando la matassa dei miei ricordi inerenti quei giorni, due fatti sono risaltati netti: il primo bagno di mare e la gita a Pozzano con relativa merenda.
Il primo tuffo in mare avveniva regolarmente a mezzogiorno del Sabato Santo, quando le sirene del Cantiere e quelle delle navi in porto annunciavano la Resurrezione. In quel momento, puntualmente, dall’amata e mai dimenticata “Banchina ‘e zì Catiello” ci buttavamo a mare, pur col brutto tempo. Nella nostra interessata concezione era un rito e si doveva rispettare.
Della gita a Pozzano lo spunto me lo ha dato anche una bella cartolina degli anni “30” che l’amico Enzo Cesarano mi ha fatto pervenire nei giorni scorsi.

'o Lunnerì 'e Puzzano (cartolina di Enzo Cesarano)

‘o Lunnerì ‘e Puzzano (cartolina di Enzo Cesarano)

In questa cartolina si vedono, sul piazzale della Basilica, numerose bancarelle che espongono e vendono giocattoli, bibite e leccornie varie. Queste modeste e disadorne bancarelle erano schierate anche, una dietro l’altra, sulla salita che porta alla chiesa. Dato che la strada era stretta (in terra battuta e naturalmente polverosa), erano schierate soltanto su un unico lato. Continua a leggere

Vesuvio dal Castello

Gli scorci stabiesi di Stefano Buonocore

in ricordo del prof. Stefano Buonocore

Vesuvio dal Castello

Vesuvio dal Castello (Stefano Buonocore)

Stefano Buonocore è nato nel 1974 a Castellammare di Stabia (Na), nel 1993 consegue il diploma di maturità d’arte applicata in oreficeria presso l’Istituto Statale d’Arte “F. Grandi” di Sorrento. Nel 1994 è vincitore del primo premio nazionale “Disegna la Mascotte per il servizio Antincendio del Corpo Forestale dello Stato”. Nell’anno accademico ’96 – ’97 si laurea in Arti visive e dello spettacolo: Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con votazione di 103 su 110. E’ stato allievo di maestri del calibro di Carmine Di Ruggiero, Bruno Starita, Mimmo Iodice, Alfredo Scotti, Michele Sovente (poeta e scrittore del Mattino). Continua a leggere