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Le orchidee di Quisisana, ventisei diverse specie di bellissimi fiori

Orchis tridentata

Orchis tridentata (foto Ferdinando Fontanella)

Una delle ragioni principali che spinge a viaggiare è senza dubbio il desiderio di scoprire realtà diverse, nuove ed emozionanti. Del resto che senso avrebbe spostarsi da un luogo per visitarne un altro del tutto simile? In quest’ottica le mete preferite dal viaggiatore sono quelle che offrono singolarità culturali, architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche.

Visitare la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia significa realizzare, in una certa misura, il viaggio perfetto, tante sono le peculiarità che questo luogo ameno offre. Il Palazzo Reale con le sue architetture (oggi sottoposte ad accurata opera di restauro) è affacciato su uno degli scorci più belli e famosi del mondo: il Golfo di Napoli, ed è circondato da un delizioso parco di secolari castagni, che gradualmente passa alla circostante vegetazione a bosco misto costituita da numerose essenze arboree come il Leccio, la Roverella, il Carpino nero, l’Ontano, l’Acero. Numerose sono le essenze che crescono nel sottobosco: tra tutte ricordiamo l’Elloboro puzzolente, l’erba di San Lorenzo, il Pungitopo, il Ciclamino primaverile e quello autunnale e la Viola. Passeggiare per i viali del parco e per i sentieri del bosco spesso offre la possibilità di fare quelle piccole grandi scoperte che la quotidiana vita urbana nega. Continua a leggere

Viaggio nella natura di Stabia

Il naturalista stabiese Ferdinando Fontanella, con discrezione e rispetto, propone un affascinante viaggio nella natura di Stabia.

Viaggio nella natura di Stabia

Viaggio nella natura di Stabia

Castellammare di Stabia ha una storia straordinaria anche dal punto di vista naturale. Questa rubrica ne descrive la varietà e ne segue le infinite variazioni spazio temporali.

I diversi scritti che vi propongo sono frutto della pura ricerca naturalistica – che come fonte prima si avvale dell’esplorazione di campo che permette l’osservazione diretta dei fenomeni naturali e la loro corretta interpretazione scientifica. Vorrei che chi si appresta a leggere tenesse in mente un solo principio fondamentale – la vita è intimamente legata al concetto di sistema. Un sistema può essere definito come un insieme di componenti che interagiscono tra loro. Ciò implica due condizioni: che il sistema è composto da diverse parti e che queste non sono indipendenti l’una dall’altra. Continua a leggere

Le Orchidacee di Castellammare di Stabia e Monte Faito

Pubblichiamo per gli appassionati e i ricercatori della natura del comprensorio stabiano questo articolo scientifico apparso nella rivista del Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee, GIROS Notizie, quadrimestrale Anno 2009 – gennaio – n° 40.  Per l’edizione online di questo lavoro si è deciso di pubblicare la scansione della copia cartacea e aggiungere una carta del territorio indagato, gentilmente elaborata dall’amico Cartografo Giovanni Visetti.

Le orchidee di Castellammare di Stabia e Monte Faito

Le orchidee di Castellammare di Stabia e Monte Faito

Cartografia: le orchidee di Castellammare di Stabia e Monte Faito.

Cartografia: le orchidee di Castellammare di Stabia e Monte Faito.

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 25

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 26

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 27

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 28

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 29

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 30

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 31

GIRNOS Notizie n. 40 pag. 32

Note: Per eventuali citazioni bibliografiche riportare: Fontanella F., 2009: Le Orchidacee di Castellammare di Stabia e Monte Faito. – GIROS Notizie 40: 25-32.

Per richiedere copia cartacea della rivista GIROS Notizie, quadrimestrale Anno 2009 – gennaio – n° 40: consultare il sito web www.giros.it oppure scrivere al Direttore GIROS Notizie, Archivio arretrati Mauro Biagioli: mauro.biagioli@giros.it

GIRNOS Notizie n. 40

Avvertenza importante: in Campania, le Orchidaceae sono tutelate dalla legge Regionale N° 40 del 25 Novembre 1994 “Tutela della flora endemica e rara” (bollettino ufficiale della Regione Campania del 29/ 11/ 1994). Pertanto, quelli che avranno la fortuna di incontrare un’orchidea selvatica è bene che non la raccolgano. Anche perché è inutile e dannoso: il solo fiore sfiorisce rapidamente, le piante prelevate dall’ambiente naturale non possono essere coltivate poiché, in genere, non sopravvivono al cambiamento; inoltre, si priva la pianta dell’importante funzione della riproduzione sessuale, mettendo a rischio la sopravvivenza, locale e globale, della specie. Il miglior modo per apprezzare queste piante è, dunque, osservarle nel loro contesto naturale conservando le loro immagini tra i ricordi più belli.

Ferdinando Fontanella
Twitter: @nandofnt