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Conferenza 21 Febbraio 2020 – CAI Stabia

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“Stabiaeventi” è un calendario che si prefigge di mantenere aggiornato il lettore sugli eventi che interessano la città di Castellammare di Stabia e il circondario stabiese.

N.B.: Chiunque abbia delle date/evento da segnalare, è pregato di contattare la nostra Redazione (liberoricercatore@email.it), che sarà ben lieta di aggiungerle al calendario…

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Conferenza 21 Febbraio 2020 – CAI Stabia

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Il Presepe Stabile Stabiano

Il Presepe Stabile Stabiano

IL PRESEPE STABILE STABIANO

A cura di Corrado di Martino 18-dicembre-2019

Il desiderio di salvaguardare e valorizzare una parte preziosa del patrimonio artistico-culturale di Castellammare di Stabia, ha condotto un gruppo di appassionati ed amanti d’arte a creare un comitato per la promozione culturale dei Pastori di Petagna. Pensate, non vi è città al mondo che possa vantare, tanta ricchezza, nemmeno Napoli può comparare i presepi di Santa Maria in Portico e del Gesù Vecchio, quello detto di don Placido, a quello di Petagna, almeno per la quantità di pezzi che lo compongono. Castellammare, è la sola città al mondo ad avere un insieme così nutrito di pastori, statuette alte da 70 cm. A 140 cm. (vedasi galleria fotografica allegata).

Come saprete la storia del Presepe di Stabia, inizia con Francesco Saverio Petagna, Vescovo della Diocesi stabiese dal 1850. Il nucleo più antico, anche se numericamente ridotto, quello del ‘700, era proprietà di Monsignor Francesco Saverio Petagna, prima ancora che divenisse Vescovo della Diocesi Stabiese nel 1850.
Dopo un breve esilio nel 1866, di ritorno da Marsiglia, Monsignor Petagna, riprese a commissionare un altro gran numero di pastori da aggiungere a quelli del ‘700. L’inestimabile collezione, sarà poi incrementata fino a tutto il ’90, ultimi pezzi acquistati dal parroco attuale la Giorgiana e la ricca contadina.
Fra i grandiosi allestimenti di inizio ‘900 ricordiamo quelli di don Angelo Torre e del capo-disegnatore del Regio Cantiere Navale, Domenico Santoro. Al tempo l’allestimento durava mesi, e impiegava le maestranze del Regio Cantiere e della Corderia. Dopo il 1919, soprattutto a causa del Secondo Conflitto Mondiale, il presepe fu trascurato, danneggiato e predato. Gli attacchi dei tarli e di malfattori disonesti, assottigliarono il numero di statuine, le poche superstiti, forse per la dimensioni eccessive, poco comode per il trasporto furtivo, avevano parti cadenti, gambe e piedi spezzati, dita mutilate, volti deturpati. Nel ’54 Monsignor Agostino D’Arco, affidò ad Antonio Greco maestro e cultore dell’arte presepiale, il riordino e restauro dell’intera collezione. L’intagliatore che risistemò la collezione fu Vincenzo Scalzo, le suore di Sant’Anna, di San Vincenzo, le Alcantarine e quelle del Sacro Cuore, insieme alle signore Muscogiuri, Greco, Mango e Clemente, restaurarono le vesti, con un lavoro certosino, mentre i fratelli Greco costruirono le scenografia del presepe. Navalmeccanica, Avis, e Corderia, in piena sinergia svolsero la parte più pesante del lavoro. Nel 1956, la stampa definiva il presepe di Stabia un capolavoro. Stavolta il disegno fu realizzato dal pittore Gaetano Di Capua, la fotografia era di Vincenzo Schettino, con cui collaborò l’attrezzista ed elettricista Raffaele Calogero, regista della maestosa rappresentazione fu l’avvocato Franco Scarselli. Perfino l’Istituto LUCE 1, celebrò il presepe di Castellammare di Stabia, dandogli lustro internazionale.
Nel I° Convegno stabiese dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, che si tenne dal 16 al 20 settembre del ’62 in Cattedrale, seppur non fosse Natale, il presepe fu allestito.
Per tutti gli anni ’60 del 900, grazie al Commendator Pandolfi; Presidente dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo; dell’avvocato Franco Scarselli e di don Paolo Cecere; continuarono i grandi allestimenti.
Poi solo silenzio, almeno fino al 2000, quando passione da mecenate, ricordi di gioventù e amore per l’arte, indussero Giovanni Irollo ad occuparsi a proprie spese del restauro dei Pastori del Duomo di Castellammare di Stabia. Il 20 dicembre del 2003, davanti a decine di migliaia di fedeli, nella Basilica di San Petronio a Bologna, i pastori di Petagna, ricrearono la magia del Natale. L’opera omnia al tempo era fresca di restauro, a cura di Paola Catello e Carlo Iacoletti.
Nel 2004, ci fu di nuovo la grande esposizione in Cattedrale, dopodiché per quindici anni i pastori rimasero nelle casse, nei depositi, come segregati. Quest’anno, il gruppo di lavoro, composto da don Antonino D’Esposito, Massimiliano Greco, Giovanni Irollo, Flavio Morvillo, Maurizio Santoro e Riccardo Scarselli, con il contributo storico di Mario Vanacore e Libero Ricercatore; è riuscito a realizzare una grande mostra stabile delle statue di Petagna, finalmente, un unico allestimento permanente, godibile 365 giorni l’anno. L’allestimento attuale è stato curato dal maestro Alfredo Molli, coadiuvato dall’architetto Mimmo Pagano.

  1. L’Istituto LUCE (L’Unione Cinematografica Educativa) è stata una società per azioni italiana, creata nel 1924 durante il ventennio fascista. Famoso per esser divenuto un potente strumento di propaganda del regime fascista, è la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico e informativo del mondo.
Biglietto d'invito presentazione libro

Storia del Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia

Storia del Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia

LA CITTADINANZA TUTTA È INVITATA

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Storia del Liceo Classico “Plinio Seniore”di Castellammare di Stabia

Liberoricercatore plaude e si felicita per la presentazione dell’ultimo lavoro della Professoressa Amalia Vanacore, sulla storia del Liceo Classico “Plinio Seniore“, evento fissato questa sera Sabato 9 novembre 2019, alle ore 17,30.

Nel contempo LR, ringrazia il Dirigente Scolastico Dott.ssa Fortunella Santaniello per l’invito ricevuto e auspica nuove forme di collaborazione tra il Liceo, da Lei ottimamente presieduto, ed il nostro portale dedicato alla Città di Castellammare di Stabia, alla sua storia e alle sue tradizioni.

Menzione e riconoscimento particolare va, infine, ai nostri collaboratori: al Signor Gaetano Fontana, al Dottor Carlo Felice Vingiani, e all’architetto Salvatore Gallo per i materiali appartenenti alle loro collezioni ed ai loro lavori di ricerca, utilizzati nel volume edito dal Liceo Classico “Plinio Seniore”.

Giulio Verne è a bordo della Hua Yang Long

 

Ancora una volta Castellammare di Stabia è ingrediente principale per sognare una grande avventura. La Giulio Verne  assicurata alla Hua Yang Long, insieme alla sua anfitrione, sfiderà l’oceano.

Hua Yang Long e Giulio Verne – Foto N. Fontanella

La Mission di liberoricercatore è sopratutto quella di soddisfare le curiosità dei visitatori e dei cittadini stabiesi. Oggi vi parliamo della Hua Yang Long, la nave Heavy Load Carrier (nave da carico per merci pesanti), che sta per navigare verso le Filippine con a bordo la Giulio Verne.
La Hua Yang Long è una nave cinese, iper-tecnologica varata nel 2015 nei cantieri di Guangzhou Shipyard, per l’armatore Guangzhou Salvage Bureau. È lunga 228 metri per una larghezza di 43, In arrivo dal porto turco di Icdas, compirà una missione speciale; ovvero trasporterà su di sé la nave posa cavi Giulio Verne (italiana, 1983), fino alle Filippine, dove poserà cavi in rame per la distribuzione di energia elettrica, verso isole ancora non collegate.
La rada di Castellammare è stata scelta per la particolare protezione che è in grado di fornire da venti e marosi. Qui alcune foto della nave cinese, pronta per la partenza verso i mari del Sud-Est Asiatico, verso l’Oceano Pacifico.

V° Premio fotografico Domenico Paolercio

a cura della Redazione (22-05-2019)

I Lions di Castellammare di Stabia, Lions Host e Lions Terme, sono sempre in prima linea quando c’è da promuovere la cultura e l’arte. Il 21 maggio scorso, nell’ambito delle attività di proposta culturale del Club, si è svolta la premiazione del V° Concorso fotografico,  intitolato a Domenico Paolercio (don Mimì), che seppe fare di un’arte come la fotografia, moderna e antica al tempo stesso, soggetto per stimoli formativi ed educativi. Il cerimoniere della serata era il dr. Vittorio Verone, erano presenti i Presidenti della due sezioni la dr. Nellina Basile Ricciardi, e il dr. Nizza. Fra gli organizzatori, instancabile è stato il lavoro del dr. Alfonso Coppola, coadiuvato dal dr. Orazio Milano, insieme hanno gestito il grande flusso di pubblico, dando con cordiale garbo, ospitalità a tutti . Presodente della giuria l’Architetto Umberto Verdoliva Street Photographer.

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