Archivi tag: Batiscafo Trieste

Operazione Batiscafo Trieste

Editoriale stabiese

Operazione Batiscafo Trieste: una storia che appartiene anche a Castellammare

articolo di Enzo Cesarano

Il docufilm Operazione Batiscafo Trieste, diretto da Massimiliano Finazzer Flory e commissionato dal Comune di Trieste, racconta una delle più grandi imprese scientifiche del Novecento.

Il 23 gennaio 1960 il batiscafo Trieste raggiunse i 10.900 metri di profondità nella Fossa delle Marianne. Gli esploratori toccarono così il punto più profondo del pianeta.

Fu un’impresa straordinaria, frutto della collaborazione tra Italia e Svizzera.
La sfera in acciaio fu realizzata dalle Acciaierie di Terni, lo scafo costruito a Monfalcone dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico.

Il Batiscafo Trieste a Castellammare

Il Trieste a Castellammare

Ma c’è un passaggio fondamentale che ci riguarda da vicino:
l’assemblaggio finale del batiscafo avvenne presso il Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, dove il Trieste fu varato il 26 agosto 1953.

Castellammare non è stata spettatrice di questa storia: ne è stata protagonista.
Qui si è compiuta una fase decisiva di quell’impresa che ancora oggi è simbolo di ingegno, coraggio e capacità industriale italiana.

Dopo l’anteprima a Trieste, il docufilm è in tournée tra Napoli, Milano, New York e Washington.

Proprio per questo, con spirito costruttivo e nel massimo rispetto istituzionale, chiediamo che anche le istituzioni di Castellammare di Stabia — e in particolare l’Assessorato alla Cultura — si attivino affinché venga organizzata una proiezione ufficiale in città.

Sarebbe un atto di riconoscimento verso la nostra storia, verso i lavoratori del cantiere, verso le scuole e le nuove generazioni che meritano di conoscere questa pagina straordinaria.

Non è solo un film. È memoria, identità, orgoglio stabiese.

Confidiamo in un segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione, affinché questa storia possa essere raccontata anche nella città che contribuì a renderla possibile.


Articoli correlati:

Batiscafo Trieste

Il batiscafo Trieste

Il batiscafo Trieste

Storia e Ricerche

Il batiscafo Trieste

a cura di Antonio Cimmino

Il Trieste a Castellammare (a sinistra si nota il forte borbonico prima della sua demolizione)

Il Trieste a Castellammare (a sinistra si nota il forte borbonico prima della sua demolizione)

Nel 1953 il cantiere navale di Castellammare di Stabia registrò un interessante avvenimento scientifico e tecnologico: l’assemblaggio del batiscafo Trieste.
Il Trieste, progettato dallo scienziato svizzero August Piccard era formato da due elementi: lo scafo ed una sfera di acciaio spesso più di 12 centimetri. Lo scafo era stato costruito nel cantiere navale di Monfalcone mentre la sfera era stata costruita, in due pezzi, dalla Società delle Fucine di Terni.La professionalità delle maestranze del cantiere e la profondità del Golfo di Napoli presso Capri e Procida, furono determinanti per la composizione dell’originale battello atto a scendere a migliaia di metri nelle profondità del mare.
Piccard trovò l’entusiastica collaborazione di tecnici ed operai stabiesi nei difficili lavori di saldatura delle due semisfere e nell’adattamento allo scafo.

Galleria Immagini:

Continua a leggere

Batiscafo Trieste

Batiscafo Trieste

a cura di Giuseppe Zingone

Batiscafo Trieste

Auguste Piccard, a Castellammare

  • La costruzione del Trieste fu un’impresa italo-svizzera. La batisfera (la sfera in acciaio dove alloggia l’equipaggio) fu forgiata dalle Acciaierie di Terni, mentre lo scafo-galleggiante fu costruito a Monfalcone dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico.
  • L’assemblaggio finale avvenne presso il Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Fu varato il 26 agosto 1953.
  • Nome: Il batiscafo fu chiamato “Trieste” in omaggio alla città italiana che, grazie all’iniziativa del professor Diego de Henriquez (direttore del Museo Storico), sostenne il progetto di Piccard.

A corredo del lavoro del nostro stimatissimo Antonio Cimmino, su “Il batiscafo Trieste“, vogliamo oggi proporre alcuni articoli d’epoca tratti dal Corriere della Sera, della sua presenza nella nostre acque e soprattutto di quell’Auguste Piccard, instancabile esploratore dei fondali del Golfo di Napoli.

Batiscafo Trieste

Le Professeur Auguste Piccard en voiture, sa canne à la main, avant une nouvelle descente en bathyscaphe, le 26 mars 1953 à Castellammare di Stabia, Italie. (Photo by Keystone-FranceGamma-Rapho via Getty Images)

 

Articolo terminato il 14/11/2020