Archivi tag: Corrado di Martino

Fiamma Olimpica – il Ritorno

Fiamma Olimpica – Il ritorno.

a cura di Corrado Di Martino

Ancora una volta Castellammare di Stabia è tornata nella storia dello Sport. L’appuntamento di lunedì 22 dicembre, ha visto centinaia di curiosi e sostenitori emozionati assieparsi lungo il percorso di tedofori e fiaccola. Un evento simile si disputò nel 1960, in occasione della Grande Olimpiade di Roma, vi parteciparono giovani sportivi stabiesi fra cui Ciccio Cesarano Campione Italiano di canottaggio nel 1959, Antonio Ammendola, Benito Cavaliere, Ginetto Buonocore, Enzo Giordano.

Qui la video intervista a Ciccio Cesarano  Francesco Cesarano il TEDOFORO STABIESE

La fiaccola, imbolo di unità e pace, davanti al maestoso Palazzo Farnese ha iniziato il suo percorso cittadino. Erano 25 i tedofori l’uno più orgoglioso ed emozionato dell’altro che hanno condotto la fiamma verso Marina di Stabia.

Il momento clou dell’evento è stato quello delle 17.15, quando i tedofori partiti da Piazza Giovanni XXIII sede di Palazzo Farnese hanno dato inizio al loro cammino. Villa Comunale, Cassa Armonica, Corso Garibaldi e Via del Marinaio (altezza Hotel Miramare) ed infine Marina di Stabia sono state illuminate dalla fiamma olimpica.

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Strand bei Neapel – Anatomia di un falso

Storia e Ricerche

Strand bei Neapel

di Corrado Di Martino

Tra infinite conoscenze e falsi d’autore digitali, il confine tra vero e falso è sempre più sottile

Con l’avvento del web, l’informazione ha superato confini un tempo impensabili.
Oggi chiunque disponga di una connessione può accedere, in ogni momento e da qualunque luogo, a una quantità di dati e notizie senza precedenti. Biblioteche digitali, archivi storici, motori di ricerca e piattaforme di formazione aprono le porte di un sapere globale, democratico e immediato.

Ma dietro questa immensa ricchezza si nasconde anche un lato oscuro. Truffe informatiche, furti di dati sensibili e, soprattutto, disinformazione rappresentano oggi una delle sfide più insidiose della società digitale.

Qui il video su un falso on line

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I Fortini Borbonici

Storia e Ricerche

I Fortini Borbonici

a cura di Corrado Di Martino

Le torri del litorale tirrenico

Il litorale tirrenico, come gran parte dei confini del Regno delle Due Sicilie, ospitava da secoli torri e fortezze. Fin dai tempi bizantini, queste strutture difensive proteggevano le coste dalle incursioni dei Saraceni. Anche Svevi, Angioini e Aragonesi edificarono numerose torri, di forma circolare o quadrata, collocate in punti strategici. Attorno ad alcune nacquero veri centri abitati, come Torre del Greco.

Qui il elaborato video dedicato all’argomento:   I Fortini Borbonici

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Il Legno Sacro di piazza dell’orologio

Il Legno Sacro di Piazza dell’Orologio

articolo di Corrado Di Martino

Durante la turbolenta Rivoluzione francese, i sostenitori della Repubblica celebrarono la caduta della monarchia e il ritorno della libertà. Essi introdussero una consuetudine simbolica e solenne: piantare nelle piazze e nei villaggi i celebri “alberi della libertà”.

CROCEFISSO PIAZZA OROLOGIO

Albero della Libertà

Albero della Libertà

Albero della Libertà

Questa usanza aveva radici in antichi riti popolari e religiosi. Essa simboleggiava la rinascita ciclica della natura e il rinnovarsi della vita. Durante il fervore rivoluzionario, specialmente in epoca giacobina, gli alberi divennero potenti simboli politici. Essi rappresentavano una sorta di totem della nuova fede repubblicana. Di solito erano semplici pali sormontati da un berretto frigio rosso, adornati con bandiere e coccarde tricolori1. Attorno a questi alberi si svolgevano cerimonie civili: danze, matrimoni e giuramenti di fedeltà alla patria.
Erano considerati veri e propri altari di una proto religione laica.

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TEATRO – Il Gruppo Teatro Quarto Piano, 50 anni e non li dimostra

Cultura stabiese

Gruppo Teatro Quarto Piano – 50 anni e non li dimostra

Gruppo Teatro Quarto Piano

Gruppo Teatro Quarto Piano

Gli anni Sessanta e Settanta ci hanno visti crescere per strada, a giocare a pallone, marinare la scuola, vivere i primi amori adolescenziali. Poi, quasi naturalmente, è arrivato il teatro.
All’inizio tutto nasce in famiglia: in alcuni vecchi locali adiacenti alla chiesa di San Giacomo, con piccoli sketch e scene improvvisate, ci esibivamo davanti a parenti e amici. Loro, benevoli e generosi, ci incoraggiavano con entusiasmo, anche se non avevamo ancora compiuto diciott’anni.

  1. Il primo vero spettacolo: due atti unici di Eduardo De Filippo, Farmacia di turno e Sik Sik l’artefice magico. Un successo strepitoso, dovuto alla grandezza dell’autore ed anche all’entusiasmo di tutti i giovani attori. Nello stesso anno, e fino al 1983, arrivano anche le prime esperienze radiofoniche su Radio Tirreno Sud (“L’altra rete” e “Onda su Onda”), due trasmissio ni di punta di una delle prime cento radio libere d’Italia. L’esperienza è stata ripresa nel 2009 sul web cone la stazione web radio Radio Free. (https://radiofreelive.com/)
  2. Il gruppo cresce e decide di darsi un nome: nasce così il Gruppo Teatro Quarto Piano, in onore del luogo dove si svolgevano le prove, al quarto piano di un condominio in via Plinio.
    Totalmente autofinanziato, il gruppo affronta con determinazione ogni difficoltà, sostenendosi e producendo spettacoli con le proprie forze. Il debutto ufficiale avviene con Non ti pago di Eduardo De Filippo, rappresentato al Teatro dei Salesiani di Castellammare di Stabia. Da quel momento, anno dopo anno, il gruppo porta in scena commedie dei De Filippo come – Quei figuri di trent’anni fa; Gennariniello; Cupido scherza e spazza.– come ‘O tuono ‘e marzo di Scarpetta.
  3. Arriva il primo lavoro in lingua: Sarà stato Giovannino di Paola Riccora, un dramma leggero che segna la piena maturità artistica del gruppo. Lo spettacolo viene replicato con il patrocinio dell’International Inner Wheel al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento. In quella sede saranno premiati gli attori e l’autore delle musiche originali il maestro Ivo Pennino.

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