Archivi tag: Corrado di Martino

Raffaele Viviani

Raffaele Viviani, grande indimenticato stabiese

Raffaele Viviani, grande ed indimenticato stabiese

a cura della Redazione di Libero Ricercatore

Busto Viviani, proprietà G. Fontana

Poeta, commediografo, scrittore e attore, nacque a Castellammare di Stabia il 9 gennaio 1888, in un fabbricato dell’odierna Via Viviani. Poco più che un bambino, diede prove delle capacità e del suo grande talento, Thàlia già lo prese sotto protezione. Il piccolo Papilluccio (così lo chiamavano in famiglia poiché anche il padre si chiamava Raffaele), si imbevve della passione paterna, e già a 4 anni comparve sulla prima scena della sua vita (siamo intorno al 1892, nel teatro Nuovo San Carlino), al fianco della sorella Luisella, vestito di un buffo frack rosso, iniziava a portare il pane a casa.

 La vita di Viviani fu segnata fin dall’inizio dagli stenti, dalle privazioni, dopo la scomparsa del padre, quando non aveva ancora 12 anni, patì realmente la fame. La sua volontà, il suo talento, la sua maturità precoce, lo videro importante autore di versi e musica dei suoi spettacoli, sembra che fischiasse i motivi delle canzoni per farsele scrivere su pentagramma da un musicista compiacente. La strada del successo era intrapresa, occorreva solo macinare passo dopo passo, quanta maggiore distanza era capace di compiere, fino al 22 marzo del 1950, giorno della sua scomparsa. Continua a leggere

‘A Capa ‘e pezza…

‘A Capa ‘e pezza

di Corrado Di Martino

Mio padre, ha sempre voluto che ricevessimo il massimo e, che facessimo il massimo, per la nostra formazione. Avevo da poco superato i quattro anni, quando decise che dovevo iniziare a frequentare una scuola, un asilo d’infanzia.

Corrado (anno 1956)

Corrado (anno 1956)

Questa decisione, fu presa in accordo con mamma, già piena di cose da fare nel seguire i nonni, mia sorella e mio fratello piccolo e me. Mia sorella maggiore, di tre anni più grande, frequentava le scuole elementari; papà pensò quindi, che prendendo il suo posto all’asilo, non ci sarebbero state variazioni traumatuche sul bilancio familiare. Non so se al tempo vi fossero asili comunali, non ne ho notizia. Io fui portato dalle Suore della Congregazione Religiosa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria in via San Bartolomeo; Continua a leggere

La Nuova Statua di San Catello

Statua antica di San Catello

Il Parroco della con-Cattedrale di Castellammare di Stabia, ci ha concesso una breve intervista, nella quale spiega le valide motivazioni, che hanno indotto la Curia a far eseguire una copia fedelissima della statua lignea del Santo Patrono. Scolpita nel 1609 da Giovan Battista Vigilante, sarà sostituita per le cerimonie all’aperto, da una copia in fibra di vetro. In pratica, in seguito ad una nota scritta dalla Sovrintendenza nel febbraio 2017, nella quale veniva chiesto di non consentire più l’uscita della statua in legno antico in processione, e a causa degli attacchi di agenti atmosferici ed inquinanti, la Curia, dava mandato al laboratorio di restauro Breglia-Guidone, di eseguire una copia perfetta della statua antica.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=C6Rb9a36zOA

Continua a leggere

Palma d’Oro allo stabiese Andrea Coppola

Pentagonale di Castel Gandolfo 1970

Oggi 19 dicembre 2018, presso la Casa delle Armi al Foro Italico in Roma, si terrà la cerimonia annuale del Collare d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano conferita dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo stabiese Andrea Coppola, in qualità di tecnico di rare capacità, sarà insignito della Palma d’Oro la più alta onorificenza al merito tecnico.

Flash sulla cerimonia della “Palma d’Oro”

 

 

Il Collare d’Oro è stato assegnato ad atlete e atleti, distintisi ai Giochi Olimpici e Paralimpici di PyeongChang 2018, o hanno vinto un Campionato Mondiale di Specialità Olimpiche e Paralimpiche nel 2018, o hanno primeggiato nella discipline motoristiche, nonché Campioni del Mondo negli sport di squadra – disputati prima del 1995, ovvero gli azzurri della Pallanuoto (1978 e 1994), della Pallavolo (1990 e 1994), ai vincitori della Coppa Davis di Tennis del 1976, oltre alla memoria del grande Pietro Mennea.

I vertici del Governo, presente il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, LucaPancalli; consegneranno l’ambito riconoscimento durante la cerimonia trasmessa in diretta su Rai 2.

L’alto riconoscimento sarà assegnato ad atleti, campioni, personalità, società sportive e tecnici di rilevo, in detta categoria figurerà lo stabiese Andrea Coppola. Andrea, nato a Castellammare di Stabia il 4 gennaio 1952, ha iniziato giovanissimo a remare nelle fila del Circolo Nautico Stabia, sotto la guida del dott. Giuseppe La Mura. Da atleta, ha conquistato con i colori azzurri un terzo posto nel Pentagonale Internazionale Juniores di Castel Gandolfo in Roma (1970) insieme ad Antonio Schettino e Maurizio Zingone. Nel 1975 ha iniziato a collaborare tecnicamente con il coach della Canottieri Napoli Aldo Calì. Nel 1977 assolve il servizio di leva presso il Centro Sportivo della Marina Militare a Sabaudia, rientrando poi, a fine leva, sia a collaborare con il Gruppo Sportivo del Circolo Canottieri Napoli, sia a remare per lo Stabia, vincendo a Piediluco il Campionato Italiano Assoluto 1977 in “due con” assieme a Giuseppe Abbagnale (odierno Presidente Federale della FIC).

Nel settembre del 1980 gli viene affidata la conduzione tecnica del Circolo Nautico Posillipo fino al 2006, aggiungendo alla bacheca del sodalizio partenopeo rosso-verde ben 115 titoli italiani in varie categorie e specialità, il periodo più fulgido del sodalizio napoletano. Numerosi atleti preparati da Coppola, hanno indossato la canottiera azzurra, conquistando in molti casi titoli iridati e piazzamenti d’onore. Nel 2006 viene nominato Cavaliere delle Acque, nello stesso anno passa a dirigere il Settore Tecnico della Federazione Italiana Canottaggio, sovrintendendo e dirigendo tutta l’attività delle Squadre Nazionali, e stabilendo lo stile della leadership degli allenatori dei vari settori.

Il Presepe di Viviani

Raffaele Viviani – 1932

Quest’anno in esclusiva assoluta, Libero Ricercatore, presenta l’evento nell’evento, che ha caratterizzato la Mostra del 2018. Nella grande rassegna di presepi artistici,composti da vari maestri artigiani stabiesi e non, spicca per particolare originalità, la sezione interamente dedicata al grande drammaturgo e poeta Raffaele Viviani.

La proposta inclusa nel cartellone Cantieri Viviani, realizzato dalla Regione Campania attraverso la Fondazione Campania dei Festival, e concepito da Giulio Baffi, è frutto di una collaborazione avviata per l’occasione con l’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe presieduta da Massimiliano Greco, con il coinvolgimento per la promozione in esclusiva di Libero Ricercatore.

La sezione dedicata a Viviani è una sorta di sezione a tema; Antonio Sbacchi, maestro artigiano, ha immaginato Raffaele Viviani insieme a Carluccio indimenticabile figura cittadina, nei pressi dell’Arco di San Catello, in adorazione alla Natività. Ancora ispirate dai lavori di Viviani troviamo “’O Vico d’’e Guagliune” del maestro Antonio De Martino, ricco di particolari, che ci riportano alla mente come in un film mai dimenticato, i frame tratti dalle poesie di Viviani. “’E Piscature” del maestro Luigi Di Martino, un gruppo di pescatori e le loro famiglie, in riva alla spiaggia, mentre si preparano per il duro lavoro quotidiano. E poi “Faciteme magnà” del maestro Franco Liguori, un’osteria, affollata di beoni e nulla facenti dediti al vizio del mangiare. L’ultimo omaggio al poeta è quello di “Tiempe belle ‘e ‘na vota” di Pietro Giordano, nel quale si ricordano i giardini pubblici com’erano un tempo. L’esposizione di queste ed altre opere di pari pregio, resterà fruibile tutti i giorni fino al 6 gennaio 2019.

Sarà una buona occasione per tutti per ammirare i presepi, e ricordare che uno dei drammaturghi più grandi del novecento italiano è nato a Stabia.