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La funivia del Faito: le Cartoline

La funivia del Faito: le Cartoline

a cura di Gaetano Fontana

La funivia del Faito

La funivia del Faito

 

La costruzione e l’inaugurazione della funivia

Sull’onda dell’entusiasmo, di questi anni, la Circumvesuviana diede inizio alla costruzione della funivia per il monte Faito, importantissima via di collegamento tra Castellammare di Stabia ed il nascente villaggio montano del Faito. I lavori iniziati sul finire degli anni ’40, terminarono ben presto ed il 24 agosto del 1952, venne inaugurato l’impianto con la prima corsa ufficiale.

Una novità turistica di grande successo

Era nata la funivia del Faito, dalla quale, sorvolando rasenti e quasi immersi nella lussureggiante vegetazione del Faito, si potevano contemplare le bellezze del Golfo, un mezzo innovativo di trasporto,  che diede nuovo impulso alle mete turistiche e alle gite del fine settimana.

L’eccezionale novità, fece in modo che negli anni a seguire si verificò un vero e proprio successo: gli avventori incuriositi ed affascinati dal moderno mezzo, accorsero in gran numero, fino a rendere il Faito, celebre per la frescura e l’intrinseca salubrità dell’aria.

Il tragico incidente di Ferragosto del 1960

Nel giorno di Ferragosto, giunta a poche decine di metri dalla stazione cittadina, la teleferica, partita a monte poco meno di 8 minuti prima (si dice stesse compiendo la diciassettesima corsa della giornata, numero notoriamente avverso a molti scaramantici), molto probabilmente per la troppa velocità raggiunta, ebbe a sganciarsi in prossimità del primo pilone, precipitando all’imbocco del sottostante tunnel ferroviario.

Il tragico incidente 17 aprile 2025

L’incidente funivia Faito, avvenuto il 17 aprile 2025, presumibilmente per il distacco della cosiddetta “testa fusa” del cavo traente della cabina a monte, ha causato la morte di 4 persone.

Le vittime sono state due turisti britannici, una turista israeliana e l’operatore EAV della funivia Carmine Parlato. Un quinto passeggero, fratello della turista israeliana, è rimasto ferito, ma miracolosamente sopravvissuto.



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Giovanni Acanfora

Personaggi stabiesi

Giovanni Acanfora

(Castellammare di Stabia, 7 aprile 1884 – Roma, 8 marzo 1976)

articolo redatto da Enzo Cesarano

base della ricerca storica a cura di Gaetano Fontana

Giovanni Acanfora e la Banca D'Italia

Giovanni Acanfora (foto immaginaria riprodotta con AI)

Giovanni Acanfora nacque a Castellammare di Stabia, città di mare e di cantieri, da una famiglia della piccola borghesia stabiese. Dopo gli studi nella sua città natale, proseguì la formazione a Napoli, dove si laureò in giurisprudenza all’Università Federico II nel 1907. L’ambiente vivace del Golfo — tra scuole, attività portuali e una crescente cultura tecnica e amministrativa — contribuì a formare la sua visione concreta del servizio pubblico.

Entrò nel Ministero delle Finanze all’inizio del Novecento e, grazie a una carriera rigorosa e riservata, nel 1938 raggiunse il grado di Ispettore Generale. Due anni dopo, il 22 maggio 1940, fu nominato Direttore Generale della Banca d’Italia, subentrando a Pasquale Troise. In seguito alla caduta del fascismo, il 26 luglio 1943, divenne Ministro degli Scambi e Valute nel primo governo di Pietro Badoglio, incarico che mantenne fino al febbraio 1944. Continua a leggere

Vincenzo Carrese: Orgoglio Stabiese

Personaggi stabiesi

Vincenzo Carrese: Orgoglio Stabiese

a  cura di Gaetano Fontana

1930 Carrese agli inizi della carriera

Vincenzo Carrese nasce a Castellammare di Stabia il 20 marzo 1910.

Il padre Pietro, professore di matematica, è stato sindaco nel 1920 (una centralissima strada cittadina porta il suo nome).

Ma chi era Vincenzo Carrese?

Possiamo senza dubbio dire che è stato il primo fotoreporter italiano anche se non amava definirsi un fotografo, ma manager della fotografia.

A 17 anni il padre lo manda a Milano dallo zio Ferdinando D’Amora (altro stabiese illustre poco conosciuto dagli stabiesi) direttore della “Domenica del Corriere” dal 27 luglio 1924 al 1929 (anno in cui è morto per infarto). Continua a leggere

Cosmorama Pittorico: Castel-la-mare del 1840

Stralci di Storia stabiese

Stralci di Storia stabiese

Castel-la-mare descritta nel Cosmorama Pittorico del 1840

a cura di Maurizio Cuomo

Cosmorama Pittorico

Per il piacere di leggere e riscoprire il passato, abbiamo deciso di riportare alla luce alcuni scritti dimenticati dal tempo. Si tratta di testimonianze preziose, in cui vengono narrati eventi significativi che, in modo diretto o indiretto, hanno lasciato un segno profondo nella storia della splendida città di Castellammare di Stabia.

Molti documenti antichi, spesso ignorati o conservati in archivi privati, custodiscono descrizioni dettagliate, impressioni d’epoca e aneddoti curiosi. Proprio per questo motivo, riteniamo importante valorizzarli e condividerli con il pubblico.

In questa occasione, pubblichiamo uno stralcio tratto da un articolo giornalistico apparso sulla celebre rivista “Cosmorama Pittorico”, stampata nel lontano 1840. Questo testo offre una vivida descrizione di come si presentava la città di Castellammare di Stabia in quel periodo. Attraverso parole antiche, è possibile rivivere scorci, atmosfere e abitudini del tempo.

Inoltre, ci preme ringraziare sentitamente il collezionista stabiese sig. Gaetano Fontana. Grazie alla sua generosità e alla sua passione per la storia locale, oggi possiamo accedere a questo prezioso materiale di ricerca.

Concludendo, invitiamo tutti i lettori a lasciarsi trasportare da queste pagine storiche. Scoprire o riscoprire Castellammare attraverso le parole del passato è un’esperienza unica, capace di emozionare e far riflettere. Continua a leggere

Cartoline pubblicitarie (e non solo)

Cartoline pubblicitarie e non solo

Le attività commerciali stabiesi di un tempo

a cura di Gaetano Fontana

Per il piacere di riscoprire i particolari di una Castellammare, che purtroppo, più non è, nella presente galleria ospitiamo le cosiddette cartoline pubblicitarie, le dispense d’epoca ed alcune fatture, che testimoniano la fiorente attività commerciale che un tempo caratterizzava la nostra amata Città.

Voglio precisare che nel rispetto del principio fondamentale su cui si basa il nostro sito che mira a rendere la cultura fruibile  a tutti senza alcuna limitazioni tutte le cartoline sono state scansionate ad alta qualità e prive di qualsiasi watermark (quella fastidiosa scritta sulla foto).

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