Archivi tag: gaetano fontana

Le stufe ‘a rena

Conosci Stabia

Le stufe ‘a rena

a cura di Enzo Cesarano

Le “stufe ’a rena” rappresentano un capitolo poco noto ma significativo del termalismo naturale di Castellammare di Stabia. Un tempo, lungo il litorale stabiese, non c’era bisogno di strutture moderne o centri benessere. Bastava la sabbia.

Stufe 'a rena a Castellammare di Stabia

Stufe ‘a rena a Castellammare di Stabia

Non una sabbia qualsiasi, ma una miscela unica di minerali trasportati dal Vesuvio, dal fiume Sarno e dalle rocce del Monte Faito. Quando veniva riscaldata dal sole, raggiungeva temperature elevate, anche di 50 o 60 gradi. In queste condizioni, diventava un rimedio naturale per chi soffriva di dolori articolari, reumatismi e infiammazioni.

Il trattamento era semplice: si scavavano piccole fosse nella sabbia calda, ci si sdraiava dentro e si veniva ricoperti fino al collo. Il calore stimolava la sudorazione, favoriva la depurazione e alleviava le sofferenze del corpo. Un sapere antico, tramandato oralmente, basato sull’osservazione della natura e sull’esperienza diretta.

Oggi questa pratica sembra appartenere al mito, ma è parte reale della storia stabiese. Un esempio concreto di come, in passato, l’ambiente fosse fonte diretta di cura e benessere.

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Emeroteca stabiese

Emeroteca Stabiese

a cura di Gaetano Fontana

Emeroteca stabiese

Emeroteca stabiese

 

L’emeroteca stabiese (raccolta di giornali, riviste e pubblicazioni periodiche, edite e distribuite nella città di Castellammare di Stabia), nasce da una idea di Gaetano Fontana. A lui, già autore di importanti iniziative e rubriche contenute nel nostro portale web, va un particolare plauso per l’impegno profuso nella non facile costruzione di questa rilevante sezione, risorsa da oggi fruibile per la lettura e la consultazione, che di certo farà la felicità di: studiosi, studenti, ricercatori e semplici appassionati di storia locale.

Come consuetudine di Liberoricercatore tutte le pagine sono scansionate ad alta definizione e prive di watermark per permettere a chiunque di poterle utilizzare, ovviamente si prega di citare sempre la fonte www.liberoricercatore.it . Si prega di consultare il nostro disclaimer.


ULTIMO INSERIMENTO:

Ringraziamo la CReSL Biblioteca di Storia della Penisola Sorrentina  e la Biblioteca Storica Sorrentina che ci ha fornito in digitale e gratuitamente intere annate del giornale (al solo scopo divulgativo). Hanno svolto un lavoro encomiabile consiglio di visitare il loro sito.

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funivia faito

La funivia del Faito: le Cartoline

La funivia del Faito: le Cartoline

a cura di Gaetano Fontana

La funivia del Faito

La funivia del Faito

 

La costruzione e l’inaugurazione della funivia

Sull’onda dell’entusiasmo, di questi anni, la Circumvesuviana diede inizio alla costruzione della funivia per il monte Faito, importantissima via di collegamento tra Castellammare di Stabia ed il nascente villaggio montano del Faito. I lavori iniziati sul finire degli anni ’40, terminarono ben presto ed il 24 agosto del 1952, venne inaugurato l’impianto con la prima corsa ufficiale.

Una novità turistica di grande successo

Era nata la funivia del Faito, dalla quale, sorvolando rasenti e quasi immersi nella lussureggiante vegetazione del Faito, si potevano contemplare le bellezze del Golfo, un mezzo innovativo di trasporto,  che diede nuovo impulso alle mete turistiche e alle gite del fine settimana.

L’eccezionale novità, fece in modo che negli anni a seguire si verificò un vero e proprio successo: gli avventori incuriositi ed affascinati dal moderno mezzo, accorsero in gran numero, fino a rendere il Faito, celebre per la frescura e l’intrinseca salubrità dell’aria.

Il tragico incidente di Ferragosto del 1960

Nel giorno di Ferragosto, giunta a poche decine di metri dalla stazione cittadina, la teleferica, partita a monte poco meno di 8 minuti prima (si dice stesse compiendo la diciassettesima corsa della giornata, numero notoriamente avverso a molti scaramantici), molto probabilmente per la troppa velocità raggiunta, ebbe a sganciarsi in prossimità del primo pilone, precipitando all’imbocco del sottostante tunnel ferroviario.

Il tragico incidente 17 aprile 2025

L’incidente funivia Faito, avvenuto il 17 aprile 2025, presumibilmente per il distacco della cosiddetta “testa fusa” del cavo traente della cabina a monte, ha causato la morte di 4 persone.

Le vittime sono state due turisti britannici, una turista israeliana e l’operatore EAV della funivia Carmine Parlato. Un quinto passeggero, fratello della turista israeliana, è rimasto ferito, ma miracolosamente sopravvissuto.



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Giovanni Acanfora

Personaggi stabiesi

Giovanni Acanfora

(Castellammare di Stabia, 7 aprile 1884 – Roma, 8 marzo 1976)

articolo redatto da Enzo Cesarano

base della ricerca storica a cura di Gaetano Fontana

Giovanni Acanfora e la Banca D'Italia

Giovanni Acanfora (foto immaginaria riprodotta con AI)

Giovanni Acanfora nacque a Castellammare di Stabia, città di mare e di cantieri, da una famiglia della piccola borghesia stabiese. Dopo gli studi nella sua città natale, proseguì la formazione a Napoli, dove si laureò in giurisprudenza all’Università Federico II nel 1907. L’ambiente vivace del Golfo — tra scuole, attività portuali e una crescente cultura tecnica e amministrativa — contribuì a formare la sua visione concreta del servizio pubblico.

Entrò nel Ministero delle Finanze all’inizio del Novecento e, grazie a una carriera rigorosa e riservata, nel 1938 raggiunse il grado di Ispettore Generale. Due anni dopo, il 22 maggio 1940, fu nominato Direttore Generale della Banca d’Italia, subentrando a Pasquale Troise. In seguito alla caduta del fascismo, il 26 luglio 1943, divenne Ministro degli Scambi e Valute nel primo governo di Pietro Badoglio, incarico che mantenne fino al febbraio 1944. Continua a leggere