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Scatti d’Autore: Angelo Casulli

La mia Città

Avrei piacere di condividere sul vs sito alcune fotografie di Castellammare che ho scattato nel corso degli ultimi anni, alcune sono visibili su flickr.

Io sono di Castellammare, ma vivo da 13 anni a Ferrara. Complimenti e continuate così.

Rovigliano e il Faito (foto Angelo Casulli)

Rovigliano e il Faito (foto Angelo Casulli)


La galleria ospita alcune immagini ritratte dallo stabiese Angelo Casulli. Continua a leggere

90° Compleanno nave Vespucci

Il 22 febbraio prossimo ricorrono 90 anni dal varo della Nave Scuola Amerigo Vespucci. Libero Ricercatore, per quella importantissima giornata, ha realizzato un breve documentario  ricco di curiosità e aneddoti su Nave Vespucci. Per la realizzazione di questo video, Libero Ricercatore come sempre ha operato in strettissima collaborazione con l’Associazione Marinai d’Italia, Gr. M.O.V.M Luigi Longobardi di Castellammare di Stabia. Hanno partecipato inoltre, le maestranze del Cantiere Navale, la Casina de’ Capitani di Meta e un altro punto fermo dei lavori di ANMI ed LR, L’Istituto Tecnico Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Esperti, storici del mare, appassionati e tecnici nautici hanno dato il loro notevole e lodevole contributo per la riuscita del saggio filmato.

Ricordate il 22 febbraio prossimo sugli account di Liberoricercatore.it potrete assistere al documentario sulla nave più bella del mondo.

Annunziatella - scultura lignea (foto Maurizio Cuomo)

L’Annunziatella

articolo di Maurizio Cuomo

La popolosa frazione alla periferia nord di Castellammare di Stabia, conosciuta come Annunziatella, strada che congiunge via Tavernola a via Pioppaino, prende nome dalla omonima antica chiesetta rurale dell’Annunziata, un’antica fabbrica, non più esistente, un tempo allocata in una porzione dello stabile, prospiciente ai saloni della Renault (civici 34 – 36 – 38, che s’incontrano sulla mano destra, se si procede dal centro cittadino verso nord).

Da una descrizione lasciataci dal sac. prof. Catello Longobardi1, apprendiamo che l’antica fabbrica in questione, dall’approssimativa superficie di un centinaio di mq, a livello strada, mantenendo l’ingresso principale dell’androne con cancello di ferro al civico 34 e altri due vani di accesso o di uscita ai nn. 36 e 38, aveva la volta a botte e a suo tempo, la copertura a tetto spiovente.

Dal “libro dei Battezzati” apprendiamo che la chiesa dell’Annunziatella fu elevata a parrocchia già dal 1876.

Continuando a leggere, ciò che il Palumbo, riporta al paragrafo 204 della sua “antologia storica”, apprendiamo inoltre che l’antica cappella rurale, aveva “un solo altare di fabbrica, con la mensa in legno e pietra sacra”, e prendeva nome da una piccola scultura in legno (di buona fattura artigianale), di proporzione adatte all’ambiente che ivi si venerava.

Annunziatella - scultura lignea (foto Maurizio Cuomo)

Annunziatella – scultura lignea (foto Maurizio Cuomo)

La scultura in oggetto, settecentesco gruppo ligneo (un tempo esposto in una bacheca alle spalle dell’altare), oggi conservato in una teca della odierna chiesa parrocchiale, raffigura l’Annunciazione: scena composta dalle statue della Madonna e dell’Arcangelo Gabriele, mancanti della Colomba dello Spirito Santo, forse andata perduta. Continua a leggere

  1. traggo la notizia da “Stabia e Castellammare di Stabia”, antologia storica a cura del prof. Michele Palumbo, edita nel 1972. Paragrafo 204 – pagg. 303 – 304 e 305
carbonaio

Gravunaro (antichi mestieri)

Antichi mestieri stabiesi

Conoscere il micro-passato (il normale quotidiano soggettivo) può essere utile a capire la crescita economica e culturale di una intera popolazione. Questa modesta ricerca degli antichi mestieri (estinti e sopravvissuti), potrebbe aiutare a delineare con più chiarezza una parte dimenticata di vita stabiese vissuta.

Maurizio Cuomo


Gravunaro (Cravunaro)
( a cura di Maurizio Cuomo )

(articolo del 12 gennaio 2014)

Un antico mestiere sempre più raro da vedersi è il “Gravunaro”. In origine la vendita di carboni e carbonelle, veniva effettuata da un ambulante solito girare per le case con delle grosse sacche trasportate a spalla. In seguito, alcuni “gravunari” scelsero una dimora fissa, per cui la vendita di questi combustibili (un tempo) indispensabili per alimentare il focolare di casa, avveniva molto più comodamente dalle buie botteghe.

carbonaio

Ormai rimpiazzato dai moderni fornelli da cucina (alimentati a gas), il ritiro dalla scena del vecchio focolare a carbone, di riflesso, ha causato anche la scomparsa di quasi tutti i “gravunari” stabiesi. Con molto piacere segnaliamo “Catello”, uno dei pochissimi mestieranti del carbone resistito agli eventi, che fa’ ancora bottega in via II De Turris (la via che da San Bartolomeo, porta alla piazzetta del Caporivo di Castellammare di Stabia).

( Amarcord fotografico )

Il calcio a Castellammare

(amarcord fotografico)

Partita di calcio a Rovigliano tra rappresentativa Autolinee Urbane e il Corpo Vigili Urbani. Gaemaria Palumbo e Ciccio Vascuotto mascotte!!! ANNI ’70

(Si ringrazia il Gaemaria Palumbo per la gentile concessione)

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