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Informazioni su Corrado di Martino

Collaboratore di Redazione Autore di teatro e autore radiofonico; filmaker, narratore. E' laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Sociologia delle Comunicazioni. E' laureato in Comunicazione d'Impresa e Comunicazione Pubblica; con specializzazione in Comunicazione Politica. E' responsabile della sezione Video di LR.

Eugenio Bennato in concerto – 19-01-2022

Oggi vi presentiamo la versione integrale del concerto di Eugenio Bennato del 19 gennaio scorso.

“Qualcuno sulla terra”, titolo del concerto trae origine dall’ultimo album di Bennato; sette brani inediti liberamente ispirati alla creazione del mondo. Il maestro Bennato è accompagnato in questo tour che si concluderà in Germania, a Colonia, dal gruppo musicale Le Voci del Sud. Un’ora e trenta di musica di alto livello nel ritmo trascinante delle tammorre.

Quando papà si ruppe la gamba destra

Quando papà si ruppe la gamba destra

(Storia minima di Corrado Di Martino)

Mio padre ed io

Siamo alla fine degli anni ’60, frequentavo le superiori con fasi alterne, e facevo parte del gruppo sportivo del Circolo Nautico Stabia. Ero timoniere, facevo parte di molti equipaggi. Al tempo il Circolo Nautico era frequentato e rappresentato da Ciccio Cesarano, Gaetano Nastro; lo stesso Giuseppe La Mura, oggi allenatore di fama mondiale, era fra gli atleti più in vista. Una leva per rinfoltire le fila del Circolo, del 1967, mi vide aderire, o meglio, papà, chiese a mio cugino Bruno Zingone (oggi giudice federale), di portarmi con sé, magari secco com’ero avrei potuto trarre giovamento da un po’ di allenamento fisico. il signor Arturo Cascone, al tempo coach di tutti gli equipaggi, mi vide, sulle prime sembrava dire – ma a questo dove lo metto? – talmente ero gracile; poi su insistenza di mio cugino Bruno, mi provò come timoniere.
– Era il mio mestiere -, imparai subito a gestire la barca, di qualsiasi dimensione fosse; imparai subito a rapportarmi con i canottieri, di qualsiasi dimensioni fossero.

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Adelaide e il maestro Filosa

Adelaide e il maestro Filosa

a cura di Corrado Di Martino – 3 gennaio 2022

Oggi vi parliamo di un altro giovane talento stabiese e del suo ultimo lavoro: Adelaide Maresca; le Chiese stabiesi del Vice Regno spagnolo e il Filosa, dalla prima alla seconda riforma cattolica. Presentato il 7 gennaio prossimo alle ore 19, nella Concattedrale di Castellammare di Stabia.

Locandina evento 7 gennaio 2022

Autrice di questo volume è Adelaide Maresca, storico d’arte, performer e modello di pittura, nata a Castellammare di Stabia nel 1981. Laureata presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si è occupata di pittura e conservazione nel Teatro Museo Dalì di Figueres (Spagna). Specializzata nel montaggio di esposizioni di opere d’arte con il master di Gestion Cultural a Barcellona e con lo stage di Montaje de Exposiciones nel Palazzo Reale di Madrid. Si interessa di questioni teoriche quali: –le Scuole Pittoriche napoletane e spagnole, dall’età moderna in su; tesi di Dottorato di Ricerca presso l’Università UB di Barcellona. Adelaide ha partecipato a diversi progetti internazionali come studioso e artista. Ha collaborato con importanti Festival d’arte, tra cui il MAD Museo Reina Sofia di Madrid, con artisti come Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla nella Fundacion Tapies di Barcellona; l’IMAF in Stabia e il Muga Cauta a Barcellona. È prolifica autrice di articoli d’arte su varie riviste internazionali.

Nel volume che sarà presentato il 7 gennaio, si riporta una ricerca che è un tributo al maestro Francesco Filosa; straordinario autore di dipinti in varie strutture ecclesiastiche a Castellammare, in Italia e in Austria.  Nel testo della dottoressa Maresca, si trattano le influenze del concilio di Trento 1 sul sistema iconografico adottato ad esempio almeno fino al XX secolo, nelle chiese cittadine. Lo studio esamina in dettaglio le opere realizzate per il clero stabiese dal maestro Filosa. Opere prodotte dal 1939 al 1968, anni in cui le immagini pittoriche nelle chiese erano adeguate alle leggi sull’immagine stabilite dalla controriforma ispirata dal concilio di Trento, le cui influenze si protrassero fino al 1962, per poi essere trasformate del concilio vaticano II 2.

Una sorte di compendio delle opere ecclesiali di Francesco Filosa, che non ha lo scopo di descrivere con premura le chiese, piuttosto quello di proporre una riflessione fattuale sulla mancanza, oggi, di figure come  il decoratore dei finti marmi o del pittore che affresca le chiese. Purtroppo, testimoni attoniti assistiamo alla scomparsa di una tradizione divulgativa come quella dei segreti di bottega; come quella che non vuole curarsi delle ceneri di una cultura ma della fiamma del suo sapere, e Francesco Filosa era uno degli ultimi rappresentanti di questo pensiero.

qui di seguito alcune foto della scrittrice Adelaide Maresca

  1. 1545-1563
  2. 1962-1965

Alfonso Di Maio, un Professore di Sinistra

La Redazione di Libero Ricercatore si stringe intorno alla famiglia Di Maio in un accorato abbraccio.

Alfonso Di Maio un Professore di Sinistra – YouTube

Con una breve intervista, anticipazione di un lavoro più grosso, ricordiamo un grande uomo di cultura, che seppur nato a Gragnano ha sempre ritenuto l’intero comprensorio ai piedi dei Monti Lattari come un unicum storico-culturale. ADDIO PROFESSORE

NIHIL OBEST – 50° Anniversario dal Varo del Cacciatorpediniere Lanciamissili “ARDITO”

Memoria, Spirito di Corpo ed emozioni da rivivere, sono stati l’inebriante e sostanziale miscela per la commemorazione del 50° anniversario dal varo del Cacciatorpediniere Lanciamissili “Ardito”.

qui il video della due giorni dedicata al cinquantenario:

 

Prima giornata

Una “due giorni” organizzata dal Presidente del Comitato Amici di Nave Ardito I° Luogotenente Alfonso Zampaglione, con l’immancabile collaborazione del Gruppo ANMI M.O.V.M.  “Luigi Longobardi” di Castellammare di stabia, dalla Stabilimento di Produzione Cordami di Castellammare di Stabia, il web Libero Ricercatore e il Cral Fincantieri. Cerimonie solenni, momenti conviviali e la visita presso lo stabilimento delle Corderia più antica d’Italia in attività, anno caratterizzato la prima giornata di incontri, conclusasi nel CRAL Fincantieri.  Gli equipaggi di nave Ardito, giunti per l’occasione da tutta Italia, sono stati accolti dal Direttore della Corderia C.V Andrea Caporossi, che in un percorso storico culturale ha illustrato le procedure antiche e moderne della produzione cordami.  Un grazie di cuore dagli organizzatori del raduno è stato rivolto alle Maestranze del cantiere navale di Castellammare di Stabia, che partecipi hanno onorato in tal modo una delle tante glorie navali varate a Castellammare di Stabia a partire dal Pantenope al Monarca, dal Vespucci al Duilio, dal Vittorio Veneto all’LHD Trieste.  Sono intervenuti, l’ammiraglio Pio Forlani, imbarcato sull’Ardito, e socio ANMI; Antonio Cimmino, socio ANMI, già tracciatore proprio negli anni della costruzione dell’Ardito, il Presidente dell’ANMI stabiese Aldo Verdoliva.

Seconda giornata

Il programma si è concluso oggi, 28 novembre, con la solenne concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo di Sorrento Castellammare di Stabia, S.E. Mons. Francesco Alfano, presso la Chiesa del Purgatorio, nel cuore del Centro Antico di Castellammare di Stabia. La seconda parte della manifestazione, a cui hanno partecipato il sig. Cerchia e il sig. Cuomo, decani del cantiere navale stabiese, ha suscitato commossi ricordi, come quello del cannoniere Sedda che ha rivisto con piacere il sig. Cerchia, avendo partecipato con lui alle prime prove in mare del Cacciatorpediniere. Numerosi, messaggi sono pervenuti dagli ex comandanti di Nave Ardito. “Viva l’Ardito, viva la Marina Militare Italiana, viva il Cantiere Navale!”. (Ivan Guida)