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Informazioni su Corrado di Martino

Collaboratore di Redazione Autore di teatro e autore radiofonico; filmaker, narratore. E' laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Sociologia delle Comunicazioni. E' laureato in Comunicazione d'Impresa e Comunicazione Pubblica; con specializzazione in Comunicazione Politica. E' responsabile della sezione Video di LR.

Fiorenza Calogero: Elena Ledda e Viviani

Fiorenza Calogero: Elena Ledda e Viviani

A fine maggio eravamo stati sul primo set del videoclip “Si vide all’animale”, con Fiorenza Calogero. Domenica 27 giugno, l’avvicinamento di Fiorenza a “Vico Viviani” continua, nella sala di posa del teatro Supercinema, Fiorenza con attori e comparse completa le riprese di “Si vide all’animale”. In quella occasione siamo riusciti ad intervistare il maestro Marcello Vitale, chitarrista e rielaboratore delle musiche del progetto. Progetto che via, via, continua la sua crescita l’undici luglio con Fiorenza Calogero ed Elena Ledda negli studi Elios di Castellammare di Stabia. Un incontro interessante e appassionante quello con Elena Ledda, popolarissima artista sarda, grande interprete anche di Musica Word.

qui le interviste: Fiorenza Calogero Vico Viviani II^ parte – YouTube

Il Palazzo e la Croce – di Gennaro Maio

Gennaro Maio, è l’autore de’ “Il Palazzo e la croce”. Un testo molto dettagliato e ben fatto che ricostruisce le vicende politico-amministrative di Castellammare di Stabia. Il Palazzo e la Croce, il palazzo del Governo cittadino e la Cattedrale, uno di fianco all’altra.  La Croce,  intesa come il potere clericale che spesso, a detta dell’autore, è protagonista delle linee politiche della città. Il palazzo e la croce, ovvero, un riferimento alla cattiva amministrazione che negli anni dal 1943 al 2018 può essere stata una croce per i cittadini.

Coautrice del testo è Filomena Piras, consorte di Gennaro Maio, che nel 1985 presentò come sua tesi di Laurea uno studio dal titolo  dal titolo: – Studio dei dati elettorali a Castellammare di Stabia, tra voto amministrativo e politico (1946-1984) -. Poi il lavoro dei due autori fu arricchito dando origine alla prima parte de’ il Palazzo e la Croce; cioè  -Dagli anni della Resistenza alla fine della prima Repubblica -.

La seconda parte che completa il testo attuale tratta: “Il periodo della Seconda Repubblica, dal 1993 al 2018.

Qui la breve intervista video filmata: (55) Maio il palazzo e la croce – YouTube

Viviamo insieme la Disabilità

Vivere la Disabilità non è semplice. Lo è ancora meno in Estate, quando le scuole sono chiuse, gli istituti sono chiusi e l’assistenza domiciliare è più discontinua. Ecco che la Fondazione Oiermo, con sede in via Annunziatella 23 a Castellammare di Stabia, organizza tre serate di svago per i disabili e le loro famiglie. Giochi, laboratori, canzoni, e intrattenimento vario, caratterizzeranno questa iniziativa il 16, il 23 e 30 luglio a partire dalle ore 20:00.

Per partecipare a titolo gratuito basta utilizzare il contatto telefonico whatsapp  3278751175, oppure la mail  forumfamiglie.campania@gmail.com.

Qui di seguito lo spot di promozione

Porto Salvo un gioiello da riscoprire

La fresca voce di una bambina ci porta a scoprire uno dei tanti gioielli d’arte della nostra città.

La chiesa di Porto Salvo, da sempre la chiesa dei Marinai; con la tavola antica, il Crocefisso, l’Angelo Custode ed altre rarità d’arte. Un piccola escursione, vista con gli occhi di una bambina che riscopre con meraviglia uno scrigno stipato di monili e gemme preziose. Provate a visitare la chiesa di Porto Salvo, rimarrete incantati.

 

 

 

Come cominciare… e smettere di fumare

Come cominciare… e smettere di fumare

smettere fumare

Il muro della Reggia (foto Corrado di Martino)

Separare noi quattro era praticamente impossibile. Il professor Esposito, insegnante di Storia e Geografia che con le sue mani pesanti e nodose aveva piegato fior di delinquenti, con noi quattro non sortiva alcun risultato; forse perché non eravamo i soliti lestofanti, o perché troppo vivaci ed insofferenti, non riuscivamo ad apprezzare il suo verbo, fatto di metodo antico e severità.
Michele Tucci guidava questo sfrenato gruppo. Peppe Amore e Michele Tramparulo con me completavano il quartetto.
Al grido di Michele: “Jammuncene!”, non ci fu alcun tentennamento, partimmo, subito, una mattina di primavera, quando marinare la scuola è più piacevole, alla volta dei boschi di Quisisana.
Al principio della Salita Quisisana, appena lasciata via Panoramica, sulla destra, dovrebbe esserci ancora oggi, un canalone permetteva agli impavidi di arrampicarsi accorciando sensibilmente il percorso verso la Fontana del Re, poi correndo trasversalmente nella boscaglia, si poteva raggiungere la base dello scalone centrale della Reggia in poco tempo. Tramparulo si infilò per primo in questo condotto, lanciando la solita sfida: “Chi arriva per ultimo è ricchione!” A quell’età non sapevamo nemmeno ciò che dicevamo, sapevamo solo che quello era il segnale di start della gara quotidiana. Nei due filoni precedenti ero stato sorpassato da tutti, questa volta non intendevo arrivare ultimo, quindi iniziai a correre come una lambretta.

Arrivato per primo nei pressi della scala, mi issai sul muro che è posto proprio di faccia ad essa, come a dichiarare la mia supremazia. Gli altri giunsero poco dopo. Michele Tucci che aveva rubato a suo nonno tre Alfa (Alfa era la cosiddetta sigaretta dei muratori, pesante e puzzolente), me ne passò una accesa, era un riguardo che non potevo non riverire, inspirai con forza il tabacco, forse lo sforzo sostenuto, forse l’effetto dirompente della sigaretta dei muratori su un giovane di poco più di undici anni, mi provocarono una vertigine che mi fece cadere dall’altra parte del muro, proprio nel giardino della Reggia di Quisisana. Mi raccolsero, ancora stordito, i miei amici spaventati e attoniti come me, ed un contadino di buona volontà. Né prima, né dopo di quel giorno ho toccato mai più una sigaretta.

Corrado di Martino.