Archivi tag: Piero Girace

Valentino White di Piero Girace

Storia e Ricerche

Valentino White di Piero Girace

a cura di Giuseppe Zingone

Valentino White, Mareggiata

Il nome di Valentino White, compare più volte nelle pagine del libro di Piero Girace, Giorni e notti di Capri, 1964. Ma una sua personale biografia, è racchiusa anche nell’opera omnia, del critico d’arte e giornalista stabiese: Artisti Contemporanei, EDART, 1970. Continua a leggere

Ozi di Quisisana

Storia e Ricerche

Ozi di Quisisana

a cura di Giuseppe Zingone

Giacinto Gigante, ozi di Quisisana

Giacinto Gigante, erroneamente villa presso Caserta, Villa Quisisana

Ozi di Quisisana è un interessante racconto di Piero Girace, pubblicato sulla Gazzetta del Golfo il 29 marzo 1959, a pag. 3.

Piero Girace, infatti, è una figura affascinante della letteratura italiana del Novecento, capace di intrecciare nelle sue opere il lirismo della parola con una profonda osservazione del reale.

Le sue pagine, inoltre, si distinguono per un senso del bello che non è mai fine a sé stesso, ma che si fa veicolo di una ricerca esistenziale, spesso velata da un sottile senso di nostalgia.

In questo contesto, in Girace convivono l’intellettuale raffinato e l’uomo profondamente legato alla propria terra, in particolare alla costiera amalfitana, che spesso fa da sfondo suggestivo alle sue narrazioni. Non a caso, la sua prosa, intensa e cesellata, riflette un’anima inquieta e contemplativa, capace di dare voce tanto alla bellezza quanto alla fragilità dell’esperienza umana.

Per questo motivo, la pagina dedicata a Piero Girace su Liberoricercatore, da me curata, rappresenta un prezioso omaggio a una delle figure più poliedriche della cultura stabiese del Novecento.

Attraverso essa, e grazie a una raccolta di scritti, fotografie e testimonianze, vogliamo restituire la complessità di Girace: scrittore, critico d’arte, poeta e paroliere, profondamente legato alla sua terra natale, Castellammare di Stabia.

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Il premio di Castellammare

Storia e Ricerche

Il premio di Castellammare

a cura di Giuseppe Zingone

Il premio di Castellammare

Donato Frisia, Trittico di Castellamare

Nell’articolo “L’estate dei pittori“, da me curato, ho già riassunto la singolare gara di pittura che ebbe luogo a Castellammare di Stabia nell’estate del 1934. L’evento fu ideato da Achille Gaeta, Ermindo Campana e Piero Girace, che offrirono un premio di ventimila lire,1 messo a disposizione dall’Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno, per il miglior paesaggio di Castellammare.

Una cifra che come vedremo in un prossimo articolo fu divisa tra diversi pittori e non andò ad uno solo di essi.

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Guido Casciaro

Storia e Ricerche

Guido Casciaro

a cura di Giuseppe Zingone

autoritratto

Autoritratto

Guido Casciaro (Napoli, 1900 – 1963) è stato un pittore italiano, noto per le sue vedute paesaggistiche, in particolare marine e scorci della costa partenopea. Figlio ed allievo del padre Giuseppe, anch’egli pittore, Guido era profondamente legato da amicizia al critico d’arte Piero Girace.

Si è affermato come paesaggista raffinato, prediligendo soggetti naturali, marine, campagne, scorci urbani.

La pittura di Guido Casciaro rappresenta una continuità raffinata della tradizione paesaggistica. Tuttavia, le aperture stilistiche mostrano attenzione al colore e alla luce in modo quasi simbolico.

Il suo lavoro si distingue per non aver seguito la strada dell’avanguardia, ma per aver mantenuto una visione lirica e personale del reale.

Dalla penna di Piero Girace, un ritratto autentico dell’amico, il quale ci trasporta a casa del pittore, che a sua volta mostra le sue tele e la sua casa studio, all’amico critico d’arte. Continua a leggere

L’Istintismo sul giornale Travasissimo

L’Istintismo sul giornale Travasissimo

di Giuseppe Zingone

L’Istintismo di Piero Girace è molto più di una corrente artistica: è una dichiarazione di poetica, un atto di fiducia nella forza primaria del gesto, del colore, dell’emozione che precede il pensiero. Nato a cavallo tra le tensioni del Novecento e i fermenti di una pittura che cercava nuove vie di espressione, l’Istintismo si oppone a ogni forma di accademismo e intellettualismo forzato. Per Girace, dipingere non è spiegare: è sentire.

Girace fa della pittura un’estensione dell’anima. Il suo segno è rapido, vibrante, urgente; i colori si accendono e si dissolvono come stati d’animo. Le sue opere non cercano la perfezione formale, ma l’autenticità del momento. È un’arte che nasce di getto, come una confessione o un urlo trattenuto troppo a lungo.

Nell’Istintismo non c’è spazio per la mediazione razionale: la pittura è immediatezza, è corpo che agisce, è mente che si abbandona alla verità di ciò che prova. In questo, Girace è un pittore profondamente moderno, anticipatore di molte tendenze espressive che vedranno nell’atto creativo un valore in sé.

I suoi paesaggi, i ritratti, le scene di vita sono attraversati da una sensibilità lirica, mai artefatta, sempre radicata nel reale. Eppure quel reale, toccato dalla sua mano, si trasforma in visione, in emozione pura.

L’Istintismo, così come lo concepisce Girace, è un’etica dello sguardo: guardare il mondo non con l’occhio del critico, ma con quello del poeta che non sa spiegare il perché, ma sa riconoscere la bellezza quando la sente vibrare.

Travasissimo copeertina, 1948

Un altro documento sull’Istintismo di Piero Girace, tratto dal supplemento del giornale Travaso: Travasissimo, Roma 14 novembre 1948, pag. 14 e 15. Continua a leggere