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Luigi Denza

Luigi Denza

di Giuseppe Zingone

Ultimo brano inserito: Uocchie Nire, canta Giuseppe Anselmi

Pubblicato nel 2009

“Al Signor Luigi Nocera,
per il suo smisurato amore dell’Opera e della musica Classica,
ma soprattutto della VITA”.

Luigi Denza, ritratto

Luigi Denza, ritratto

All’incirca due anni fa, nel periodo delle festività pasquali (che sono solito trascorrere con i miei a Castellammare), decisi di rubare un po’ di sonno al mio dormire per recarmi in giro a curiosare, proprio quando tutti dormono e la città è quieta e tranquilla, pacifica, dormiente, come una splendida donna sdraiata su un divano. Il compito dell’innamorato allora è quello di osservare e ritenere nella mente questi magici momenti, che il turchino chiarore della giornata che inizia, rende ancestrali e le ombre che ancora l’ammantano, restituiscono questa Città all’unisono, malinconica e indicibilmente affascinante. Continua a leggere

vespucci

Il varo della Vespucci

Gli anni ’30 a Castellammare
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

Caro Maurizio, nel febbraio del 1931, 18 di qual mese avevo compiuto 8 anni, durante la festa di compleanno un mio zio, Antonio Celotto, che era impiegato al Cantiere non so con quali incarichi, mi promise che qualche giorno dopo mi avrebbe portato ad assistere al varo della Vespucci. E difatti, così avvenne. Quattro giorni dopo, mia madre mi addobbò di tutto punto e preso per mano da questo mio parente entrammo al Cantiere, dove subito mi portò sul palco posato accanto alla nave. La stessa vista da vicino e dal basso ai miei occhi di bambino mi sembrava enorme. Dopo poco giunsero le autorità e iniziò la cerimonia. Ascoltai alcuni discorsi dei quali non capii nulla, sia per la pessima acustica (sai allora non esistevano i mezzi tecnici appropriati), sia per la lontananza da chi parlava. Dopo pochi minuti vidi questo gigante muoversi prima lentamente poi più velocemente, ma non tanto, da non ammirarlo nella sua grandiosità e bellezza. Fra grida di gioia ed entusiasmo dei presenti sul palco me lo vidi sfilare davanti, maestoso. Avendo avuto il tempo e la possibilità di ammirarlo da vicino, mi avevano colpiti certi particolari, come per esempio i fregi che adornavano la prora e la poppa, seppur non completati. Io sono sempre stato molto curioso, fin da piccolo, e per completare la mia “conoscenza” della nave chiesi a mio zio se potevo andarci a bordo. E una delle domeniche successive, quando non erano presenti gli operai addetti all’allestimento, mi porto a bordo mentre la nave riposava placida nella rada davanti allo scalo.

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Gigi Nocera

Lo stabiese Gigi Nocera, illustre ad honorem

a cura di Maurizio Cuomo

Gigi Nocera (ritratto del M° U. Cesino)

Gigi Nocera (ritratto del M° U. Cesino)

Alle prime ore del mattino del 17 marzo 2012, l’amico fraterno Gigi ci lasciava in punta di piedi, proprio come fece qualche anno prima nel presentarsi: “Soltanto ieri sono venuto a conoscenza del vostro sito e subito mi ci sono collegato. Credo di essere il suo più vecchio visitatore ( ho 85 anni )“.  Inutile dire che il vuoto lasciato intorno a sé è immenso, incolmabile… la commozione è tanta e noi a stento troviamo le parole per commemorare questo grande Uomo. Liberoricercatore perde un amico caro e rappresentativo… Gigi, memoria storica preziosa, aveva sempre un aneddoto ed un consiglio per tutti… dall’alto della sua immensa modestia trovava con innata naturalezza le parole giuste e tanta saggezza da spendere… Di sanissimi principi morali, Gigi, era per tutti noi modello di vita. Certo che elaborare uno scritto in sua memoria sarebbe stato per noi vera sofferenza, ci aveva affidato anzitempo un suo articolo biografico (al fine di non “appesantire” il nostro operato). Da buon padre di famiglia, riusciva ad essere premuroso in tutto e con tutti. Il “coccodrillo” che alleghiamo a seguire è la Continua a leggere

Il Mattino 3 febbraio 2024

Che bella mulattiera… distruggiamola!

Pimonte-Castellammare di Stabia, collegamento storico tra Quisisana e Tralia via Monte Coppola. Che bella mulattiera… distruggiamola!

Carissimi, estremamente concordi con l’accorato pensiero dell’amico Gaspare Adinolfi, naturalista, storico e ricercatore sorrentino, quest’oggi vi rendiamo partecipi del suo articolo denuncia, pubblicato all’indomani dell’annuncio fatto a mezzo media, dal sindaco di Pimonte, circa il progetto di realizzare una strada di collegamento da Pimonte a Castellammare, su un camminamento amato dagli escursionisti e di particolare interesse naturalistico, laddove da secoli insiste un’antica mulattiera caratterizzata da un delicatissimo ecosistema.

articolo/denuncia di Gaspare Adinolfi

<<Se ne parla da più di un secolo […] un sogno iniziato nel lontano 1863 e che molte amministrazioni hanno inseguito. Risalgono a quasi 50 anni fa i primi articoli di giornale che parlano della realizzazione di una strada di collegamento tra Pimonte e Castellammare attraverso la zona di Quisisana>>.

Il Mattino 3 febbraio 2024

Il Mattino 3 febbraio 2024

Il giovane sindaco di Pimonte Francesco Somma ha evidentemente preso a cuore il tema della trasformazione delle mulattiere in strade rotabili, e dopo la manifestazione di interesse (veicolata anche a mezzo social network) circa la realizzazione di una “Nuova strada per arrivare al Castello di Pino” (vd. art. a firma di C. Cafiero nel quotidiano “Metropolis” del 31 marzo 2023, p. 8), ora diffonde un altro annuncio, ancora più preoccupante e roboante del primo: “Da Pimonte a Castellammare si farà la strada di Quisisana”. Continua a leggere

Stabiae-book

Rubrica a cura di Gaetano Fontana

Stabiae-book

Grafica di Adriano Landolfi

Con la presente rubrica ci pregiamo di rendere fruibile direttamente on-line una ricca collezione di volumi d’epoca curata da Gaetano Fontana, tale raccolta messa spontaneamente a disposizione dal curatore e diversi altri collezionisti (che per scelta personale preferiscono comunque rimanere nell’anonimato), è messa in essere per venire incontro alle esigenze di studenti, ricercatori  e studiosi che dovessero intraprendere delle ricerche a tema. La biblioteca virtuale terrà conto esclusivamente di pubblicazioni d’epoca preziose e introvabili di autori conosciuti e non, che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia. E’ possibile scaricare il file pdf di ciascun libro e poterlo stampare liberamente in sintonia con il principio fondamentale del nostro sito che la cultura deve essere accessibile a tutti in particolare quella che riguarda le nostri origini.


Ultimi e-book inseriti:

Rev. Raffaele Vanacore

Solenne inaugurazione dell’ARA PACIS in Duomo (1925)

File Pdf

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Antonio Cimmino

Il Cantiere Navale di Castellammare di Stabia e le sue navi (2016)

Si ringrazia l’autore per averci dato il permesso di pubblicare questa opera sul nostro sito.

File Pdf

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AAVV

Città di Castellammare di Stabia 

Stradario (Anni 80)

File Pdf

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AAVV

Bollettino Ecclesiastico N.5   (Settembre –  Ottobre 1969)

File pdf

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