Edicola della Madonna del Rosario (foto Maurizio Cuomo)

Edicole sacre votive: Madonna del Rosario

( a cura di Maurizio Cuomo )

Itinerario guidato alla scoperta di immagini votive, antiche e recenti, presenti sul territorio stabiese, traccia indiscussa di una fervente devozione popolare.


Edicole sacre votive – Centro Antico

Madonna del Rosario 

Edicola della Madonna del Rosario (foto Maurizio Cuomo)

Edicola della Madonna del Rosario (foto Maurizio Cuomo)

L’edicola della Madonna del Rosario che si trova all’inizio di via Salita Santa Croce alla Caperrina, rispetto alla più famosa immagine che si venera a Pompei, oltre a San Domenico e Santa Caterina che fanno parte dello schema tradizionale di composizione, presenta come novità (originalità) la figura eretta della Madre col Bambino e l’aggiunta di altri due santi (San Catello e San Vincenzo Ferreri). Per uno stabiese l’identificazione di San Catello è più che facile, quella di S. Vincenzo che invece potrebbe risultare in qualche modo più complicata (per chi con le immagini sacre, non ha tanta dimestichezza e conoscenza) è comunque agevolmente possibile grazie al confronto con la rappresentazione (e i relativi simbolismi: fiamma sulla fronte, tromba, ali di angelo e libro con il motto “Timete Deum et date illi honorem” = “Temete Dio e date a lui onore!) presente nella chiesa a lui dedicata, nell’omonimo vicolo che dà su via Regina Margherita.
A completare la presente descrizione, corre l’obbligo di sottolineare che a contornare l’immagine principale della Madonna con il Bambino, troviamo 15 tondi illustrati in cui sono rappresentate scene evangeliche o dogmi della fede, che ricordano i misteri proposti alla meditazione durante la recita del rosario, suddivisi in misteri gaudiosi (annunciazione, vista a s. Elisabetta, nascita di Gesù, presentazione al Tempio, Gesù tra i dottori), dolorosi (Gesù nel Getsemani, Gesù flagellato, Gesù coronato di spine, Gesù che porta la croce al Calvario, la morte di Gesù in croce), gloriosi (la risurrezione, l’ascensione al cielo, la discesa dello Spirito Santo, l’assunzione di Maria, Maria regina dei santi). La originale idea compositiva, sembra che riprenda un gruppo plastico che si trova nella vicinissima chiesetta di Santa Croce (oggi chiusa al pubblico perché gravemente dissestata dal terremoto dell’80 e sottoposta a lunghissimi anni di restauro; con ogni probabilità, sarà riaperta al culto ad ottobre 2011). Pur essendo stata restaurata di recente, come si vede dalla piastrella a memoria, purtroppo lo stato di conservazione dell’edicola non è dei migliori.

Si chiede pertanto (a chi ne ha la competenza) un intervento urgente e necessaria manutenzione: eliminazione delle erbacce, e della polvere depositatasi in questi anni, imbiancatura di copertura a iscrizioni e graffiti poco simpatici (che oltre a rovinare il decoro e l’estetica, manifestano assoluta mancanza di rispetto per l’immagine sacra e per la stessa devozione dei passanti).


Note:
Studio, effettuato dal prof. Luigi Casale (giugno del 2011).

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Fondatore e Direttore Responsabile di liberoricercatore.it

Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera n° 146480. Appassionato ricercatore di storia e di tradizioni locali.
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