articolo del dott. Raffaele Scala
Caro Maurizio, ti invio una nuova ricerca sulla nostra Castellammare, pochi spunti ma importanti per ricostruire un periodo e una storia poco nota della città stabiese e di alcuni suoi protagonisti. Come sempre, con amicizia. Raffaele Scala.
Tra il 18 novembre 1864 e il 31 gennaio 1865 la Sottoprefettura del circondario di Castellammare di Stabia aveva provveduto a schedare una serie di cittadini accompagnati dalla fama d’essere reazionari filo borbonici o, addirittura, sovversivi dell’ordine costituito da poco instaurato.[1] In quei mesi gli arresti di legittimisti borbonici e di oppositori clericali si susseguivano senza soluzione di continuità in tutto il Mezzogiorno, ma nel circondario di Castellammare i personaggi messi sotto inchiesta (14 stabiesi, uno di Torre Annunziata, tale Mauro Imparato d’anni 38, soprintendente agli scavi archeologici, registrato come reazionario [2] e uno di Casola, Catello Mosca, un notaio 40enne schedato come oppositore costituzionale), avevano poco o nulla da spartire con le trame di Francesco II e della sua inconsolabile consorte, incapaci di accettare la fine del loro regno e per questo motivo registi non tanto occulti dei vari tentativi di sobillazione fatti anche attraverso il brigantaggio. Continua a leggere
Nato a Castellammare di Stabia, laureato in sociologia, sposato con due figli, vive a Santa Maria la Carità, lavora a Napoli, è autore di diverse pubblicazioni di carattere storico incentrate sulla storia del movimento operaio stabiese e del suo circondario.






