Archivi autore: Carlo Felice Vingiani

Informazioni su Carlo Felice Vingiani

Collaboratore di Redazione Carlo Felice Vingiani, Dottore in Farmacia, lavora presso la "Farmacia San Carlo - Gallerani". È collezionista di "cose stabiesi" e fervente meridionalista.

16 Settembre 1924: La visita di Mussolini a Castellammare

Storia e Ricerche

16 Settembre 1924: La visita di Mussolini a Castellammare

a cura del dott. Carlo Felice Vingiani

Benito Mussolini fu Presidente del Consiglio del Regno d’Italia ininterrottamente dal 31 Ottobre 1922 al 25 Luglio 1943 ma, nei quasi 21 anni in cui ricoprì tale carica, solo una volta fece visita alla città di Castellammare di Stabia.
L’occasione fu data da un giro propagandistico che lo condusse a toccare diverse località della provincia di Napoli, nel Settembre del 1924.

Quella giornata ci viene descritta da due testimoni oculari: un anonimo giornalista, autore di un articolo pubblicato il 21 Settembre 1924 sul quotidiano “La Voce Repubblicana“, l’organo ufficiale di stampa del Partito Repubblicano, la cui pubblicazione sarebbe stata bruscamente interrotta dal fascismo nel 1926; e Pietro Girace, un “fascista della prima ora” come si amava dire all’epoca, che dedica all’evento un capitolo del suo libro “Diario di uno squadrista“, edito nel 1940 dall’Editrice Rispoli Anonima, di Napoli.

Articolo pubblicato su “La Voce Repubblicana” del 21/09/1924

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La Stabia dei tedeschi

La Stabia dei tedeschi

di Carlo Vingiani

Con assoluto piacere, accogliamo oggi un nuovo, puntuale contributo firmato dal dott. Carlo Felice Vingiani. Questo studio, seppur breve, mette in evidenza come l’impegno di chi ricerca e opera sul campo non consista solo nel rinvenire nuove fonti, ma soprattutto nel saperle interpretare con spirito critico, andando oltre le semplici apparenze. Ciò vale specialmente quando certe letture affrettate hanno finito per attribuire alla nostra Città scatti e presenze che in realtà nulla avevano a che fare con Castellammare, fuorviate solo dalla presenza della scritta “Stabia“. Con la chiarezza che contraddistingue i suoi lavori, l’autore ci guida in un’analisi accurata che dimostra quanto il rigore metodologico sia indispensabile per correggere questi equivoci ed evitare facili abbagli. Nella certezza che sia stato così aggiunto un nuovo tassello nell’intricata storia della nostra cara Castellammare, vi lascio alla lettura di questo interessante approfondimento.

Buona lettura, Maurizio Cuomo

La Stabia dei tedeschi

Foto di gruppo di militari tedeschi

Quanti ricercano vecchie immagini di Castellammare si imbattono talvolta in fotografie scattate dall’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, sulle quali campeggia la dicitura “STABIA”.

Spesso i soggetti ritratti formano gruppi di militari in posa, ma più frequentemente gli operatori hanno scattato le foto da aerei in volo per riprendere zone più o meno estese dei territori di guerra. Continua a leggere→

Ciccio di Pozzano: le cartoline

Le cartoline di Ciccio di Pozzano

Collezione Carlo Felice Vingiani

Ciccio di Pozzano - Collezione privata Carlo Felice Vingiani

Collezione privata Carlo Felice Vingiani

La nostra città è stata da sempre luogo di miti, ricco di tradizioni e bellezze naturali. Fino a tutti gli anni ’70, era fra le mete privilegiate del turismo nel Meridione d’Italia.

Porta di accesso verso la costiera Sorrentina, centro termale ed escursionistico, nella stagione del boom economico, ha vissuto momenti di grande splendore culturale e turistico.

Oggi vi presentiamo, la serie completa di cartoline d’epoca di Carlo Felice Vingiani,


Galleria completa della cartoline Continua a leggere→

Cattedrale: Padre Pio (foto Enzo Cesarano)

Don Gennarino Abagnale

Don Gennarino Abagnale: “…un sant’uomo di Castellammare”

(articolo del dott. Carlo Felice Vingiani)

Cattedrale: Don Gennarino Abagnale (foto Enzo Cesarano)

Cattedrale: Don Gennarino Abagnale (foto Enzo Cesarano)

Gennaro Abagnale nacque il 18 aprile 1879 a Castellammare di Stabia e, più precisamente, in piazza Fontana Grande, dove suo padre Luigi, originario di Gragnano, possedeva una caffetteria. La madre, Maria D’Auria, aveva già quattro figli ed altri tre ne sarebbero nati negli anni successivi.
L’ambiente del porto in cui egli crebbe non era certamente dei più tranquilli, né tanto meno lo erano gli abituali avventori dell’attività di famiglia ma, a dispetto del contesto sociale in cui cresceva, Gennarino si accorse ben presto di avere la vocazione sacerdotale. Continua a leggere→

1943: I “turisti” del Terzo Reich a Castellammare

Storia e Ricerche

1943: I “turisti” del Terzo Reich a Castellammare

articolo del Dott. Carlo Felice Vingiani

Già sul finire del 1942, a causa del precipitare degli eventi bellici, il regime fascista cominciava ad incontrare difficoltà nella gestione dell’ordine pubblico. Al fine di supportare l’alleato italiano e prevenire l’eventuale rischio di attentati ad obiettivi “sensibili“, il governo del Terzo Reich inviò proprie truppe a presidiare tali siti.

A Castellammare di Stabia, sede di numerose industrie, prime fra le quali i cantieri navali e quelli metallurgici, il contingente germanico, costituito da unità dei disciolti Deutsches Afrikakorps,  fu acquartierato nella odierna via De Gasperi, in quello che, ancora oggi, è conosciuto come “il Palazzo dei Tedeschi”.

Terzo Reich a Castellammare

5 febbraio 1943: Palazzo dei Tedeschi, il cortile interno

Terzo Reich a Castellammare: vista dal mare

14 febbraio 1943: Il Palazzo dei Tedeschi visto dal mare

Le immagini raccontano il Terzo Reich a Castellammare

Gli scatti fotografici raccolti da un anonimo soldato che, nel corso del 1943, alloggiò in quella temporanea caserma, ci mostrano scene decisamente inusuali, se paragonate a quante siamo soliti vedere nei film di guerra, e ci trasmettono un’immagine assai più “umana” di quei militari.

Queste foto raccontano di giovani che suonano i loro strumenti musicali, che prendono il sole sul tetto della caserma, o che, a bordo di gommoni, simulano uno sbarco, ma il tutto finisce in goliardici giochi acquatici, nonché di escursioni a Quisisana, su Monte Faito e di socializzazione coi ragazzini del posto.

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