Radio Città e Libero Ricercatore

Nasce una nuova realtà culturale a Castellammare di Stabia: – Radio Città Castellammare – e una nuova collaborazione di Libero Ricercatore.

FM 101.4 (per Castellammare) – 📡 DAB+ 📺DTV 757 (Campania) –
🌍 streaming www.radiocitta.eu – 📲APP: RC Castellammare di Stabia

#LR e #Radio Città

La nuova stazione radio punterà sull’informazione, sull’informazione turistica, sullo sport, sullo spettacolo; si farà cultura e intrattenimento, tutto condito da musica di qualità.
Naturalmente Libero Ricercatore figura fra i primi partners della nuova stazione radiofonica; fornendo per ora, le informazioni relative all’ “Accadde Oggi“, il fatto del giorno nella storia cittadina e, con l’impegno futuro di allargare la collaborazione.
Ovviamente uno spazio importante sarà dato alle manifestazioni locali e al contatto diretto con la cittadinanza, sarà dato spazio alle istituzioni, ai giovani al variegato mondo dell’associazionismo e a quello della scuola.
Radio Città Castellammare, apre i propri canali alle aziende cittadine, che intendano far conoscere i loro prodotti con stile innovativo e giovane.
Radio città darà l’opportunità di essere aggiornati su tutti gli avvenimenti del territorio stabiese, dallo sport alla cultura dallo spettacolo alle iniziative locali.

Clicca qui per ascoltare la radio: http://www.radiocitta.eu

lettere alla redazione

Lettere alla Redazione (anno 2019)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione


Venerdì, 15 novembre 2019  (Massimiliano Greco)

Caro Maurizio, sto cercando di ricostruire la storia del presepe della Cattedrale attraverso immagini, articoli di giornale e documenti.
Per quanto abbia cercato, a parte una decina di foto e cartoline, dalle origini agli anni ’50 non ho trovato nulla.

Pastori cattedrale di Castellammare

Pastori cattedrale di Castellammare (foto Massimiliano Greco)

Escludendo il catalogo della mostra all’Angelicum del 1962 ed il video dell’istituto Luce, gli unici due documenti a me noti, parte dell’archivio di mio padre, sono la nomina di Mons. D’Arco, il verbale di consegna dei pastori alla soprintendenza di Napoli nel 1954 e due articoli di giornale de presepe del 1954 e 1955. Troppo poco direi.
Mi piacerebbe che gli amici di Liberoricercatore.it mi aiutassero in questa ricerca che servirà per una futura pubblicazione.

Ti abbraccio. Massimiliano.

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giovanni salvati con alboreto

Il pilota stabiese Giovanni Salvati ( le immagini raccontano il fatale incidente )

a cura di Gaetano Fontana

La cronaca di una evitabilissima tragedia,
raccontata su AutoSprint (anno XI n. 47 / 22-29 novembre 1971)

Per un maggior ingrandimento, clicca sulle immagini!

salvati1 (1)

Giovanni Salvati (AutoSprint)

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La Navalmeccanica a Castellammare

La Navalmeccanica a Castellammare

La Navalmeccanica a Castellammare

a cura di Gaetano Fontana

La rivista “Civiltà delle Macchine” fu fondata con il sostegno finanziario di Finmeccanica, la società finanziaria dell’IRI. Nel 1953, Giuseppe Luraghi, direttore generale, incaricò l’ingegnere Leonardo Sinisgalli di creare una rivista che unisse in dialogo la cultura umanistica, la conoscenza tecnica e l’arte.

Civiltà delle macchine

Civiltà delle macchine

Il principale obiettivo editoriale era quello della perfetta integrazione dell’arte con la tecnica, ricercando la possibilità di leggere l’una con la visione dell’altra e viceversa”. Pubblicata da «Edindustria» e stampata preso l’Industria Libraria Tipografica Editrice (ILTE) di Torino, la rivista uscì con cadenza bimestrale. Collaborarono a «Civiltà delle macchine» molti personaggi della cultura italiana, tra cui Giuseppe Ungaretti, Carlo Emilio Gadda, Alberto Moravia, Arturo Tofanelli, Giuseppe Luraghi, Enzo Paci, Giansiro Ferrata. La rivista fu chiusa nel 1979  (Fonte Wikipedia).


Rivista Bimestrale

Anno VII n. 5

Settembre – Ottobre 1959

La Navalmeccanica a Castellammare

La Navalmeccanica a Castellammare

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Anthonis van Dyck, Ritratto di Enrico di Guisa

La venuta del Duca di Guisa a Castellammare

La venuta del Duca di Guisa a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Anthonis van Dyck - Portrait of Henri II de Lorraine

Ritrattto di Enrico II di Lorenia, Antonio van Dyck

Anche il Guisa, (Enrico II) provò, a riconquistare la terra dei suoi avi, quel Regno di Napoli oramai spagnolo. Tentò l’impresa con i suoi, la prima volta cercando l’appoggio di coloro che non avevano dimenticato gli angioini e sfruttando il malcontento popolare, a sua volta sfociato nella rivolta con a capo Masaniello, il tutto durò solo sei mesi, era l’anno 1647.1

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  1. Le memorie del Duca Di Guisa sono state raccolte da Philippe Goibaud Dubois, (tradotte in italiano da Pietro della Piazza) e stampate a Colonia nel 1675. Il libro diviso in parte prima e seconda si concentra sulle gesta del Guisa a Napoli durante la rivolta di Masaniello. ne emerge un personaggio fortemente motivato nella sua impresa, ma feroce e spietato, crudele, pronto talvolta anche a gesti caritatevoli. In questi due volumi purtroppo non si fa alcun cenno della sua seconda venuta nel regno di Napoli, forse per la magra figura che emerge dal racconto del Parrino. Castellammare è citata solo una volta siamo alla pagina 467-468 libro terzo, volume Primo: “Doppo la presa dell’Anunciata, feci rivenire le truppe, che l’avevano assediata, per farle partire il giorno seguente e tentare di pigliare Castellamaro luogo, donde gli nemici trahevano gli loro viveri”.