Ercole Gigante, Castellammare

Castellammare di Stabia (pitture nostrane)

La pagina raccoglie le pitture che ritraggono Castellammare di Stabia. Opere senza tempo di vari autori che hanno celebrato una bellezza paesaggistica unica al mondo.

a cura di:
Maurizio Cuomo & Giuseppe Zingone


Ultima opera inserita:

Ercole Gigante, Castellammare

Castellammare, Mercato, Ercole Gigante,

Artista: Ercole Gigante

Titolo: Castellammare, Mercato

Tecnica: dipinto ad olio su tela

Dimensioni: 16 x 22 cm

Luogo: Opera apparsa sul sito d’aste Catawiki

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san francesco

Chiesa e convento di San Francesco a Quisisana

Chiesa e convento di San Francesco a Quisisana
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )

Stemma della chiesa di San Francesco a Quisisana

Stemma della chiesa di San Francesco a Quisisana

Nel 1585 alcuni gentiluomini stabiesi decisero di far venire in città anche i frati francescani cappuccini. Per questo fecero acquistare dal Comune un pezzo di terra – parte incolto, parte oliveto e parte a castagni – per edificarvi un convento. I monaci, però, ritenendo del tutto insufficiente la chiesetta già esistente, decisero di costruire il convento ed una nuova chiesa, che fu dedicata come la prima, a Santa Maria del Loreto. Continua a leggere

Call me Back (coll. Giuseppe Zingone)

Lettere alla Redazione (anno 2020)

Lettere alla Redazione

Lettere alla Redazione


Domenica, 20 settembre (Erika Elefante)

Gentile Sig. Cuomo, sono Erika Elefante, cittadina stabiese e laureanda in Ingegneria Edile-Architettura all’Università Federico II di Napoli.
Per il mio lavoro di tesi, ho scelto di approfondire lo studio della mia città, concentrandomi in particolare sulla Chiesa di Santa Maria della Pace, con annesso il monastero.
Le scrivo, dopo aver consultato il suo sito, poichè è fondamentale per il progetto di recupero e modellazione che andrò a sviluppare, la conoscenza del manufatto, della sua storia e del contesto in cui è collocato.
Le chiedo dunque se sia così gentile da suggerirmi fonti dalle quali reperire informazioni storiche (e, perchè no, anche tecniche ed urbanistiche) riguardo l’evoluzione del centro antico e della chiesa in particolare.
Approfitto per farle i complimenti per il sito, che permette ai giovani di rivivere l’epoca più florida della nostra città e lascia trasparire la speranza che la conoscenza del passato possa riportare Castellammare agli antichi splendori.
In attesa di un riscontro, la ringrazio anticipatamente e le porgo i miei saluti. Erika Elefante. Continua a leggere

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare

San Gennaro a Castellammare

di Giuseppe Zingone

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

Fu grazie a Carlo I d’Angiò1 che l’abitato di Castellammare venne cinto di mura, in tale occasione furono ampliati il castello ed il porto e fu ricostruito ed ampliato su un vecchio complesso risalente agli ultimi anni del dominio svevo, il Palazzo Reale, detto di Casasana o Quisisana, quello stesso edificio dove soggiornò nel 1316 Roberto figlio di Carlo recuperando il suo cattivo stato di salute.2

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  1. Francesco Alvino,Viaggio da Napoli a Castellammare con 42 vedute incise all’acquaforte, Napoli stamperia dell’Iride 1845, pag. 89.
  2. La presenza di Roberto D’Angiò a Castellammare è documentata nel 1316. In Guida d’Italia, Napoli e dintorni, pag. 582, Touring Club Italiano, sesta edizione, Milano 2001. Vedi anche: Catello Parisi, Cenno storico descrittivo della Città di Castellammare di Stabia, pag. 19-20, Firenze 1842.
Giuseppe Cosenza

Giuseppe Cosenza (archeologo e scrittore)

a cura di Maurizio Cuomo

Giuseppe Cosenza, all’anagrafe Giuseppe, Luigi, Adolfo Cosenza, nacque a Castellammare di Stabia il 18 settembre 1860, da Don Francesco Cosenza e Donna Teresa Calvanese, coniugi domiciliati nella cinquecentesca strada Coppola.

Giuseppe Cosenza

Giuseppe Cosenza

La famiglia di salde origini borghesi, benestante sin dal secolo XVII per la gestione di alcune cave di calce, apparteneva a quella classe emergente che costituì il nerbo della borghesia del nascente stato unitario. Si pensi che il nonno (paterno) Pasquale, fu Sindaco di Castellammare di Stabia dal 1852 al 1855. Continua a leggere