AccaddeOggi
Segui il linkNel 1960 in Villa comunale viene posto il busto di Giuseppe Bonito.
san francesco

Chiesa e convento di San Francesco a Quisisana

Chiesa e convento di San Francesco a Quisisana
( a cura del prof. Giuseppe D’Angelo, testo tratto da: “Rivivi la Città” )

Stemma della chiesa di San Francesco a Quisisana

Stemma della chiesa di San Francesco a Quisisana

Nel 1585 alcuni gentiluomini stabiesi decisero di far venire in città anche i frati francescani cappuccini. Per questo fecero acquistare dal Comune un pezzo di terra – parte incolto, parte oliveto e parte a castagni – per edificarvi un convento. I monaci, però, ritenendo del tutto insufficiente la chiesetta già esistente, decisero di costruire il convento ed una nuova chiesa, che fu dedicata come la prima, a Santa Maria del Loreto. Continua a leggere

Lidi verso Pozzano

Un settembre stabiese

Un settembre stabiese

Aniello Lascialfari racconta

Si ringrazia il prof. Luigi Casale per la preziosissima revisione di bozza

Lidi verso Pozzano (cartolina d'epoca)

Lidi verso Pozzano (cartolina d’epoca)

E’ stato bello quest’anno il settembre pieno di sole. Ha fatto accorrere tanta gente ad affollare i nostri lidi ghiaiosi, da dove affiorano scogli sommersi. Ad un occhio attento, al mattino presto o nel tardo pomeriggio prima del tramonto, non sfuggono alla vista branchi di cefali dal corpo affinato e gentile che si muovono in questo specchio di mare pulito, odoroso d’alghe, e alimentato da acque sorgive rese visibili attraverso le bollicine che salgono dal fondo. Queste piccole sorgenti sprigionano grumi solforosi che restano in sospensione nell’acqua finché non si esaurisce la spinta della pressione; per precipitare poi sul fondo sabbioso, creando quel caratteristico strato biancastro che volge al grigio. Per chi si bagna in questo mare è come fare una cura termale per la pelle, che si aggiunge alla globale talassoterapia; oltre agli altri benefici delle vie respiratorie, grazie all’acqua che entra in bocca e nel naso. La battigia è formata da ciottoli come confetti, levigati: una ghiaia che t’invita a sdraiarti e distenderti al sole. Continua a leggere

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare

San Gennaro a Castellammare

di Giuseppe Zingone

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

San Gennaro a Castellammare (foto Enzo Cesarano)

Fu grazie a Carlo I d’Angiò1 che l’abitato di Castellammare venne cinto di mura, in tale occasione furono ampliati il castello ed il porto e fu ricostruito ed ampliato su un vecchio complesso risalente agli ultimi anni del dominio svevo, il Palazzo Reale, detto di Casasana o Quisisana, quello stesso edificio dove soggiornò nel 1316 Roberto figlio di Carlo recuperando il suo cattivo stato di salute.2

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  1. Francesco Alvino,Viaggio da Napoli a Castellammare con 42 vedute incise all’acquaforte, Napoli stamperia dell’Iride 1845, pag. 89.
  2. La presenza di Roberto D’Angiò a Castellammare è documentata nel 1316. In Guida d’Italia, Napoli e dintorni, pag. 582, Touring Club Italiano, sesta edizione, Milano 2001. Vedi anche: Catello Parisi, Cenno storico descrittivo della Città di Castellammare di Stabia, pag. 19-20, Firenze 1842.
Anni '60 - Pescatori stabiesi sulla banchina prospiciente l'hotel Montil (foto gentilmente concessa dalla sig.ra Lidia Bifulco)

Le immagini della memoria

( della città di Castellammare di Stabia )

Nella rubrica “Le immagini della memoria”, esponiamo per il piacere di poterle rivivere (sia pur soltanto mentalmente), alcune vecchie immagini (inquadrature inedite, particolari interessanti e scorci suggestivi) della città di Castellammare di Stabia.

ultime immagini inserite:

Anni '60 - Pescatori stabiesi sulla banchina prospiciente l'hotel Montil (foto gentilmente concessa dalla sig.ra Lidia Bifulco)

Anni ’60 – Pescatori stabiesi sulla banchina prospiciente l’hotel Montil

Anni ’60 – Pescatori stabiesi sulla banchina prospiciente l’hotel Montil
(foto gentilmente concessa dalla sig.ra Lidia Bifulco)

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Stabiae-book

rubrica a cura di Gaetano Fontana

Stabiae-book

Grafica di Adriano Landolfi

Con la presente rubrica ci pregiamo di rendere fruibile direttamente on-line una ricca collezione di volumi d’epoca curata da Gaetano Fontana, tale raccolta messa spontaneamente a disposizione dal curatore e diversi altri collezionisti (che per scelta personale preferiscono comunque rimanere nell’anonimato), è messa in essere per venire incontro alle esigenze di studenti, ricercatori  e studiosi che dovessero intraprendere delle ricerche a tema. La biblioteca virtuale terrà conto esclusivamente di pubblicazioni d’epoca preziose e introvabili di autori conosciuti e non, che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia. E’ possibile scaricare il file pdf di ciascun libro e poterlo stampare liberamente in sintonia con il principio fondamentale del nostro sito che la cultura deve essere accessibile a tutti in particolare quella che riguarda le nostri origini.

Ultimi e-book inseriti

Giovanni Celoro Parascandolo

I Vescovi e la Chiesa Stabiana (1997) Vol. I    Dalle origini al 1800

Si ringrazia la sig. Michelina Parascandolo per aver concesso di pubblicare sul nostro sito questa opera.

File PDF

Consultazione online

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AAVV

Album artistico storico della cattedrale di Castellammare (anni 60)

File Pdf

Consultazione online

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Archivio e-book disponibili:

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