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rubrica a cura di G. Plaitano & G. Fontana

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Con la presente rubrica ci pregiamo di rendere fruibile direttamente on-line una ricca collezione di volumi d’epoca curata da Gaetano Fontana e Giuseppe Plaitano, tale raccolta messa spontaneamente a disposizione dai curatori e diversi altri collezionisti (che per scelta personale preferiscono comunque rimanere nell’anonimato), è messa in essere per venire incontro alle esigenze di studenti, ricercatori  e studiosi che dovessero intraprendere delle ricerche a tema. La biblioteca virtuale terrà conto esclusivamente di pubblicazioni d’epoca preziose e introvabili di autori conosciuti e non, che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia.

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Per l’Acquedotto sussidiario della Sorgente Fontana Grande (1914)

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Le probabili origini di “fratielle e surelle”

( articolo di Maurizio Cuomo )

Sempre più affascinato e incuriosito dalla storia e dalle tradizioni della mia terra natìa, ho letto con gusto gli scritti dei carissimi Enzo Cesarano: “‘A ‘Mmaculata arapre ‘e pporte a Natale… Santu Catiello ‘e cchiure“, e di Giuseppe Zingone: “L’Immacolata Concezione, una tradizione da riscoprire, grazie ai quali ho avuto modo di apprezzare più compiutamente il vero significato della “Dodicina” dell’Immacolata Concezione.

Chiesa di San Giacomo (foto V. Cesarano)Chiesa di San Giacomo (foto Enzo Cesarano)

In particolare approfondendo qualche vecchio spunto di ricerca, ho avuto modo di imbattermi fortunosamente in una modesta intuizione che nel suo piccolo potrebbe fare un po’ di luce e apportare maggiore chiarezza sulle incerte origini del “dare la voce”. Continua a leggere

L’Immacolata Concezione, una tradizione da riscoprire

L’Immacolata Concezione, una tradizione da riscoprire

di Giuseppe Zingone

Prefazione

In occasione della festività dell’Immacolata Concezione di Maria, di qualche anno fa (2014) l’allora sindaco (Bobbio) cercò di limitare i tradizionali fuochi votivi tentando di regolamentarli, tuttavia senza riuscirvi. La consapevolezza del potenziale pericolo di cui sono portatori queste immense pire, per non citare i danni spesso arrecati all’ambiente da una sorte di devastazione senza senso e misura che nulla ha a che fare con la fede, ci impone di chiederci: Sono necessarie cataste di legno così grandi per veicolare una fede per lo più smarrita?

Non è piuttosto una gara tra i quartieri che con la festa dell’Immacolata condivide ben poco? E non sarebbe forse più giusto creare una rievocazione del naufragio del povero pescatore assistito dal provvidenziale aiuto della Vergine Maria? I tempi sembrano essere maturi! L’inciviltà purtroppo, nella nostra Città sembra averla sempre vinta.

In un articolo giornalistico dello stesso periodo si tentò anche di mescolare criminalità, tradizione popolare e chiesa locale, in una sorta di calderone mediatico mal assortito di cui a dire il vero non v’è già più memoria, segno che le bugie e le macchinazioni cervellotiche umane, hanno le gambe corte oltre ad essere poco credibili.

Il dipinto della Immacolata Concezione della chiesa Di san Giacomo, foto Giuseppe ZingoneIl dipinto della Immacolata Concezione della chiesa Di san Giacomo, foto Giuseppe Zingone

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Fratielle e surelle (oggi è ‘o nomme bello d”a Maronna)

a cura di Enzo Cesarano

Volendo dare, ai numerosissimi stabiesi emigrati dalla nostra Castellammare, la possibilità di riascoltare “fratielle e surelle”, anni fa, chiedemmo al carissimo Aniello Lascialfari di prestare la sua voce per la nobile causa…

A distanza di anni, il modulare limpido e sonoro di Aniello omaggia e rappresenta (in punta di piedi) l’operato dei numerosi cantori stabiesi che nel periodo della “dodicina” (dal 26 di novembre al’8 dicembre), con sacrificio ed assoluta devozione percorrono, nelle primissime ore del mattino, vie e vicoli della nostra amata Città, invitando i fedeli a recarsi in chiesa per la recita del Rosario.

immacolata-cattedraleL’Immacolata Concezione della Concattedrale di Castellammare di Stabia (foto Maurizio Cuomo)

Visualizza la galleria immagini ed ascolta la voce votiva di Aniello Lascialfari
(il “fratielle e surelle” del web) Continua a leggere

‘A ‘Mmaculata arapre ‘e pporte a Natale… Santu Catiello ‘e cchiure

(di Enzo Cesarano)

BOOM!!! Spara ‘a botta, passa la Voce «Fratielle e surelle, ‘o Rusario ‘a Maronna…» qualcuno si segna con la croce, qualcun altro jastemma, troppi fanno finta di niente e continuano a dormire.

zeppole_immacolata_lrFestività di Natale: le zeppole dell’Immacolata

Castellammare di Stabia, prime luci dell’alba, ‘a ‘Mmaculata arapre ‘e pporte a Natale… a chiuderle sarà Santu Catiello il 19 gennaio dell’anno nuovo. Così è anche quest’anno.

Il sapore e il senso della festa, però, ultimamente non sono più gli stessi, la tradizione si va perdendo, al suo posto restano i ricordi.

Fino agli anni Ottanta era usanza per le famiglie stabiesi organizzare per la sera della vigilia dell’Immacolata un vero e proprio cenone, la prova generale di quelli da fare il 24 e il 31 dicembre.

La “tavuliata” aveva inizio dopo la visione dei tradizionali “fucaracchi” che, a differenza di oggi, si accendevano nella grazia di Dio al calare del sole. Tutta la famiglia era riunita a tavola: anziani, giovani, bambini, se qualcuno mancava era troppo lontano per tornare. Anche la fame era tanta, per la giornata di lavoro passata a stomaco vuoto in attesa di gustare le prelibatezze del menù. Continua a leggere