Il faro (quadro di Gaetano Di Capua)

Il faro di Castellammare di Stabia

articolo di Maurizio Cuomo

Il faro (quadro di Gaetano Di Capua)

Il faro (quadro di Gaetano Di Capua)

Nella certezza di fare cosa utile e gradita ai lettori, e ai tanti studiosi ed appassionati di storia locale, in questo breve articolo proverò a descrivere quello che un tempo era il faro del porto, gioiellino architettonico di epoca borbonica, oggi soppresso, che fino alla metà degli anni ’40 del secolo scorso, svettava, suggestivo ed austero sulla punta del molo di Castellammare di Stabia. Continua a leggere

Stabiae-book

Rubrica a cura di Gaetano Fontana

Stabiae-book

Grafica di Adriano Landolfi

Con la presente rubrica ci pregiamo di rendere fruibile direttamente on-line una ricca collezione di volumi d’epoca curata da Gaetano Fontana, tale raccolta messa spontaneamente a disposizione dal curatore e diversi altri collezionisti (che per scelta personale preferiscono comunque rimanere nell’anonimato), è messa in essere per venire incontro alle esigenze di studenti, ricercatori  e studiosi che dovessero intraprendere delle ricerche a tema. La biblioteca virtuale terrà conto esclusivamente di pubblicazioni d’epoca preziose e introvabili di autori conosciuti e non, che hanno dato lustro alla città di Castellammare di Stabia. E’ possibile scaricare il file pdf di ciascun libro e poterlo stampare liberamente in sintonia con il principio fondamentale del nostro sito che la cultura deve essere accessibile a tutti in particolare quella che riguarda le nostri origini.


Ultimi e-book inseriti:

Pasquale Altavilla

Na Juta a Castelliemmare pe la strata de fierro

Commedia in 4 atti 

Dalla tipografia dei Gemelli  Napoli 1849

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AAVV

Bollettino Ecclesiastico 1969 N.3 maggio – Giugno

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Magazzini Generali di Castellammare

Assemblea Generale Ordinaria (1946)

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Archivio e-book disponibili:

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Intervista a Gae Maria Palumbo

Intervista al musicista stabiese Gae Maria Palumbo

di Corrado Di Martino

Intervista a Gae Maria Palumbo

Intervista a Gae Maria Palumbo

Intervista al musicista stabiese Gae Maria Palumbo, compositore della colonna sonora del promo Procida Capitale italiana della Cultura 2022.

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#procidacapitale #procida2022 #gaemariapalumbo #capitaleitalianadellacultura Continua a leggere

Zemberiniello

Zemberiniello: la vera pizza stabiese

Zemberiniello
di Andrea Di Martino

Introduzione dell’autore
Ciao Maurizio, mi piace molto il tuo sito e saltuariamente lo seguo godendo della tua capacità di ricerca che è veramente encomiabile. A seguire dal mio blog personale www.baol70.splinder.com ti posto un mio ricordo (scritto un paio di anni fa) di un vecchio luogo da stabiesi: “Zemberiniello”. Ciao con affetto. Andrea Di Martino.

Zemberiniello

Un giovane Zemberiniello sul posto di lavoro (foto d’epoca di Giovanna Zembrino)

Zemberiniello

l’antica arte di fare la pizza

L’improvviso risveglio di un desiderio. Tornare nei luoghi dell’infanzia, risentire quei sapori, riannusare quegli odori di quando infante con i miei genitori mi recavo da Mario Zembrino, per reiterare il magico rito della Pizza. Così questa sera entrando in questo locale ho fatto un vero e proprio tuffo nel passato. Qualche rinnovo, ma gli stessi tavoli di legno, le stesse sedie, qualche antico trofeo: quegli specchi logori della Peroni, le pubblicità della Coca Cola anni ‘50, qualcuna è ancora lì in bella mostra altre, chissà perché soppiantate da orrendi quadri, segno del passaggio di un incauto innovatore (le figlie?). La Pizza è sempre quella, rigorosamente lavorata a mano dall’impasto alla stesura. Il lievito naturale che fa la differenza. Il fiordilatte dei Monti Lattari, tagliato da Mario con un vecchio coltello, sul marmo che la perseveranza del gesto ha irreversibilmente solcato. Ho rivissuto antichi riti rivisto noti volti. Eravamo in tre una margherita, una profumatissima marinara, e un Continua a leggere

casttorre

Storia prefilatelica di Castellammare di Stabia

a cura del prof. Michele Naclerio

“Molti sono i collezionisti di francobolli, ma pochi quelli che curano la storia postale prefilatelica, cioè prima della loro introduzione, avvenuta in Inghilterra il 6 maggio 1840. In Italia, i francobolli vennero introdotti prima nel Regno Lombardo-Veneto, il 1° giugno 1850, e poi nel Regno di Sardegna il 1° gennaio 1851. Nel Regno delle Due Sicilie questo evento si verificò il 1° gennaio 1858 per i “domini al di qua del Faro”, e il 1° gennaio 1859 per i “domini al di là del Faro”. Fino alle suddette date, le lettere viaggiavano senza francobolli”.

casttorre

Da Castellammare a Gioacchinopoli.

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La posta, con le comprensibili difficoltà delle varie epoche, funzionava mediante Corrieri ordinari, Corrieri straordinari, Staffette e Procacci. Il servizio era curato dallo Stato o appaltato ad abili organizzatori come i Tasso (o de Tassis). I Corrieri ordinari trasportavano la corrispondenza in orari prestabiliti, mentre i Corrieri straordinari e le Staffette lo facevano per conto di privati. Ai Procacci erano affidati merci e denaro sia dei privati che dello Stato. I locali, dove la corrispondenza veniva raccolta e smistata, erano detti officine di posta, ed erano ubicati al centro della città o lungo la via principale, dove passavano diligenze e corriere. Essi erano presidiati anche di notte. Accanto all’officina, diretta da un Maestro di posta, vi era sempre una stalla che disponeva di cavalli e carrozze. Continua a leggere