I Lions e Telethon

TELETHON 2021

Anche per il 2021 si rinnova l’impegno nel sociale dei Lions Distretto 108 Ya Castellammare-Pompei.

Appuntamento giunto alla XII edizione della raccolta fondi per Telethon. Anche quest’anno la manifestazione si svolgerà nel teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, dove il 16 dicembre alle ore 19,30, ad allietare la serata ci sarà il noto showman Francesco Cicchella con il suo dilettevole spettacolo “Diffidate dalle imitazioni”.

Parteciperanno inoltre alla manifestazione il ricercatore Telethon dr. Leopoldo Staiano del TIGEM di Pozzuoli e il II° Vicegovernatore del Distretto Lions 108 Ya dr. Pasquale Bruscino.

La partecipazione all’evento tramite la cifra simbolica di 25 € a persona, è finalizzata alla raccolta fondi a sostegno di Telethon e della ricerca sulle malattie genetiche rare.

Aᴛᴛᴇɴᴢɪᴏɴᴇ: Va comprovata la negatività al Corona Virus con esibizione del Green-Pass o altra attestazione valida secondo i decreti ministeriali.

ʟᴀ Rɪᴄᴇʀᴄᴀ Dᴏɴᴀ… Dᴏɴᴀ ᴘᴇʀ ʟᴀ Rɪᴄᴇʀᴄᴀ!

Immacolata - Edicola al Parco Azzurro (foto Maurizio Cuomo)

Fratielle e surelle (‘a primma stella)

a cura di Enzo Cesarano

Volendo dare, ai numerosissimi stabiesi emigrati dalla nostra Castellammare, la possibilità di riascoltare “fratielle e surelle”, anni fa, chiedemmo al carissimo Aniello Lascialfari di prestare la sua voce per la nobile causa…

A distanza di anni, il modulare limpido e sonoro di Aniello omaggia e rappresenta (in punta di piedi) l’operato dei numerosi cantori stabiesi che nel periodo della “dodicina” (dal 26 di novembre al’8 dicembre), con sacrificio ed assoluta devozione percorrono, nelle primissime ore del mattino, vie e vicoli della nostra amata Città, invitando i fedeli a recarsi in chiesa per la recita del Rosario.

Immacolata - Edicola al Parco Azzurro (foto Maurizio Cuomo)

Immacolata – Edicola al Parco Azzurro (foto Maurizio Cuomo)


Ascolta la voce votiva di Aniello Lascialfari  (il “fratielle e surelle” del web) Continua a leggere

La vera gemella dell’Amerigo Vespucci

A tutti gli stabiesi, o almeno a quella parte di essi interessata alla storia della città, è nota la data del varo dell’Amerigo Vespucci e buona parte delle sue vicende. Tuttavia è sconosciuto ai più, il fatto che la nave più bella del mondo abbia una gemella, e non parlo del Cristoforo Colombo 1 ma di Eugenia Cerio nata anch’ella a febbraio del 1931, e cugina di Elena madrina del Vespucci, come viene spiegato nel video riportato sotto.

Eugenia Cerio, la vera gemella dell’Amerigo Vespucci – YouTube

Durante l’intervista si conosceranno particolari interessanti della famiglia Cerio, una grande famiglia di militari e ingegneri, impegnati in varie parti del mondo in campo sociale e militare.

Si ringraziano la signora Eugenia Cerio, sua figlia Marilia Rossi per la cordiale ospitalità, e i soci ANMI per l’amichevole contributo a conferma della ultradecennale collaborazione.

 

  1. Nave scuola impostata nei cantieri navali di Castellammare di Stabia il 15 aprile 1926, varata il 4 aprile 1928, entrata in servizio 1º luglio 1928, ceduta all’Unione Sovietica nel 1949 e poi distrutta da un incendio nel 1963 dopo un ignominioso destino
Fig. 5

Lo Stabias Hall

di Lino Di Capua & Gelda Vollono

Lo Stabias hall

Lo Stabias hall

E’ fuori dubbio che l’Ottocento è stato il secolo d’oro per Castellammare di Stabia: l’ingrandimento e l’abbellimento, iniziati per volontà di Ferdinando IV già sul finire del settecento, continuati poi da tutti i discendenti di casa Borbone e prolungatisi ben oltre l’Unità d’Italia, fecero sì che la nostra città divenisse una delle mete a la page per tantissimi intellettuali, artisti, nobildonne e nobiluomini politici, ma anche per professionisti e gente comune nazionali e internazionali. Questi, sempre più numerosi, sceglievano la nostra città per trascorrervi le vacanze, attirati dalla bellezza dei luoghi, dall’incanto del mare, dalle innumerevoli fonti di acqua salubre, dall’atmosfera serena e festosa dei caffè e dai tanti eventi, tra cui le serate danzanti nei numerosi ed eleganti alberghi e gli spettacoli teatrali, che con frequenza allietavano il loro soggiorno. Castellammare di conseguenza ad ogni estate assumeva sempre più un tono decisamente mitteleuropeo: i frequenti collegamenti ferroviari e le linee di navigazione, che vi facevano scalo, la collocavano tra le località di villeggiatura più facilmente raggiungibili; per di più la nobiltà partenopea vi risiedeva stabilmente da quando, dopo l’Unità d’Italia, Napoli non era più capitale del regno, e la ricca borghesia vi affluiva sempre più numerosa. Bisognava pertanto offrire nuove occasioni di svago perché il soggiorno potesse competere con le migliori stazioni di villeggiatura italiane ed europee. Ecco come viene descritta la nostra città da Nicola Lazzaro(1) durante la stagione estiva del 1880: Continua a leggere