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Scatti d’Autore: Ferdinando Fontanella

Stabiae: visione naturalistica

Ippocastano in fiore… in primavera, vi aspetta al viale d’ingresso alla Reggia di Quisisana.


 

Galleria fotografica del naturalista stabiese Ferdinando Fontanella Continua a leggere

Tragedie dimenticate

a cura di Maurizio Cuomo

Per trattenerne il ricordo e renderne futura memoria, trascrivo a seguire, un brevissimo articolo d’epoca1 (segnalatomi da mio cugino Giuseppe Zingone), nel quale si racconta in maniera quasi telegrafica ed asettica, di una tragedia occorsa nella nostra Castellammare. Si noti che quelli che potrebbero sembrare errori o refusi di scrittura, sono invece una trascrizione fedele del testo, operata (tale e quale) in maniera di lasciare inalterato il fascino della scrittura e della cronaca dell’epoca. Buona cultura stabiana a tutti!!!

Scoglio di Rovigliano (12)

Scoglio di Rovigliano (cartolina d’epoca)

Un battelletto di Torreannunziata, mentre vi faceva ritorno da Castellammare nel giorno 6 del corrente, sorpreso da subitanea burrasca naufragò presso al Forte Rivigliano. L’unico marinaro che il governava per nome Salvatore Ajello, perì per effetto di tale disastro; nè se ne potè rinvenire il cadavere.

Francesco Filosa - Gli orti di Schito

Gli orti di Schito (Francesco Filosa)

Uno de’ fulmini scoppiati, durante il temporale, colpì frattanto nelle contrade di Schito un pagliajo, ove per iscansar la pioggia eransi ricoverati quattro individui. Tre di essi ne restarono illesi, ma una infelice per nome Nunziata Piedipalumbo ne rimase disgraziatamente estinta. È questa una pruova di più che in tali casi è meglio soffrir la pioggia e tenersi ne’ luoghi aperti, che il rifuggirsi ne’ pagliaj o sotto degli alberi.


Note:

  1.  Tratto da: “La Voce della Verità”, Gazzetta dell’Italia centrale, anno Quarto dal numero 466 di Martedì 29 Luglio 1834, pag 807.

Rovigliano, la petra Herculis tra leggenda e realtà

Uno degli aspetti più affascinanti e caratteristici di un popolo sono le leggende. Racchiudono gran parte del patrimonio culturale appartenente alla tradizione del racconto orale e spesso nascono per spiegare un fatto altrimenti inspiegabile e per questo mescolano il reale al meraviglioso.

Edit. E. Ragozino, Napoli 2300 - Lo Scoglio di Rovigliano col Castello

Edit. E. Ragozino, Napoli
2300 – Lo Scoglio di Rovigliano col Castello

Tra le tante leggende dell’area “torrese-stabiese” una delle più affascinanti riguarda lo scoglio di Rovigliano, il piccolo “isolotto” che si trova di fronte alla foce del fiume Sarno, ed è legata alla figura mitologica dell’eroico Ercole. La tradizione vuole che attorno al 1239 a.C. Ercole di ritorno dalla Spagna, dopo aver compiuto la decima delle dodici fatiche, approda in Campania. Nella regione fonderà diverse città tra cui Ercolano e Stabiae, quest’ultima fu edificata dal figlio di Zeus quando staccò la cima del Monte Faito e la scagliò in mare dando origine così allo scoglio di Rovigliano, un tempo detto, appunto, la Petra Herculis. Questa storiella una verità la racconta, Rovigliano è veramente la “cima del Monte Faito”, infatti come il gigante dei Monti Lattari anche la Petra Herculis è costituita da bianche rocce sedimentarie, calcari e dolomie (chimicamente dei carbonati di calcio e di calcio e magnesio). Questa evidente “somiglianza litica” deve essere apparsa inspiegabile ai primi che l’hanno notata, ed è probabile che per dare una risposta a questo enigma sia nato il mito dell’Ercole nostrano. Continua a leggere

Erbario Coscarelli in riferimento al territorio stabiano

N.B.: si ringrazia il prof. Mario Russo per aver autorizzato la pubblicazione delle due immagini.

Erbario Coscarelli

Erbario Coscarelli

Questa mattina ho iniziato la lettura del catalogo curato dal prof. Mario Russo (edito nel 2009 dalla Nicola Longobardi Editore) che illustra l’erbario di Domenico Coscarelli, conservato a Sorrento nel Museo Correale di Terranova. Continua a leggere

Concorso fotografico “Cieli d’Italia”

Cieli d’Italia” è un concorso fotografico nazionale indetto dal Touring Club Italiano per raccogliere un racconto per immagini che celebri con una prospettiva inconsueta la bellezza del nostro Paese. Gli organizzatori invitano a guardare in alto verso i cieli che fanno da cornice ai paesaggi più belli d’Italia (tesori della natura, patrimonio artistico e quant’altro possa caratterizzare le tracce della nostra storia millenaria). Nell’ottica di mettere in evidenza e di poter far conoscere ad un più vasto pubblico anche un bel paesaggio che riguardi la nostra Castellammare di Stabia, la redazione di liberoricercatore.it, raccogliendo l’invito del TCI si candida con “Il Cielo e lo scoglio d’Ercole”, un suggestivo scatto fotografico che riprende lo scoglio di Rovigliano, incorniciato in uno splendido tramonto.

Il Cielo e lo scoglio d'Ercole (foto Maurizio Cuomo)

Il Cielo e lo scoglio d’Ercole (foto Maurizio Cuomo)

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