Archivi tag: Castellammare di Stabia

La guerra in Corea e lo Stabia

Storia e Ricerche

La guerra in Corea e lo Stabia

articolo del dott. Raffaele Scala

Guerra in Corea

Guerra in Corea

I primi anni Cinquanta furono catalizzati dalla guerra di Corea, scoppiata nel giugno 1950 e terminata soltanto tre anni dopo, nel luglio 1953, lasciando il mondo intero col fiato sospeso per la preoccupazione di un nuovo conflitto mondiale innescato dalla volontà degli Stati Uniti, intervenuto militarmente nel conflitto con altri 17 Paesi, tra cui Francia e Gran Bretagna, di fare uso della bomba atomica.

La sinistra di tutto il mondo, raccogliendo le parole d’ordine del Movimento dei Partigiani della Pace, sorto a Parigi nell’aprile 1949 e dell’Appello di Stoccolma di marzo 1950, si lanciò in una campagna antimperialista e a favore della pace con petizioni, ordini del giorno, manifestazioni, scioperi, fino a coinvolgere le stesse amministrazioni comunali coinvolte nell’approvazione di delibere contro la guerra, trovando in ciò la ferma opposizione delle prefetture chiamate ad annullarle e a redarguire sindaci e Giunte che fiancheggiavano la protesta pacifista.

Tra le prime ad approvare un ordine del giorno contro la bomba atomica e contro l’eliminazione  della  guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, con la conseguente destinazione delle spese militari in opere di civile progresso, fu l’amministrazione di sinistra di Castellammare di Stabia.[i]

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Umberto Palatucci 8 anni

Largo Pozzano 1943

di Giuseppe Zingone

Gennaro Villani, Basilica di Pozzano

Gennaro Villani, Basilica di Pozzano

Nei giorni scorsi con insistenza il Signor Domenico Raffone, scriveva alla nostra pagina Facebook per conoscere la motivazione della morte di Umberto Palatucci 8 anni, avvenuta per mano dei tedeschi nel 1943.1

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L’Impepata di cozze

Piatti tipici stabiesi

Piatti tipici stabiesi

L’Impepata di cozze
antica ricetta per voce di popolo

a cura di Maurizio Cuomo

Impepata di cozze

Impepata di cozze

Questo piatto tipico delle città di mare è molto apprezzato e valorizzato anche dalla cucina tradizionale stabiese.

Semplice e di poche pretese, la sfiziosa impepata trova largo utilizzo nei primi mesi estivi, ovvero quando le cozze sono al massimo della maturazione. Continua a leggere

L'Arco della Pace

Surece e Scarrafune

Gli Anni '30 a Castellammare

Surece e Scarrafune
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

“Il grande patrimonio del vecchio è nel mondo meraviglioso della memoria, fonte inesauribile di riflessioni su noi stessi, sull’universo in cui siamo vissuti, sulle persone e gli eventi che lungo la via hanno attratto la nostra attenzione”.

Norberto Bobbio

L'Arco della Pace

L’Arco della Pace (opera del M° Umberto Cesino)

Molti di noi stabiesi, quando su liberoricercatore ricordiamo il tempo della nostra fanciullezza, della nostra gioventù, del nostro passato nella Stabia che fu, giustamente evidenziamo le cose belle che abbiamo vissuto e che abbiamo visto; evochiamo i giorni belli che vi abbiamo trascorsi; esaltiamo i simpatici aspetti folcloristici delle nostre tradizioni, della nostra gente.

Il desiderio che abbiamo di tornare indietro nel tempo, che nei nostri ricordi è, quasi sempre, il migliore della nostra vita, scaccia dalla nostra mente gli aspetti, le situazioni, le cose sgradevoli che abbiamo visto e vissuto allora. Adesso vi chiederete: “Ma chisto addo’ vo’ je a para’?”
Mi spiego, voglio parlare delle condizioni di vita, sotto l’aspetto igienico e sanitario, con le quali una volta si conviveva e che oggi sarebbero inconcepibili.

Oggi quasi tutte le abitazioni (escluse in parte quelle della zona antica di Castellammare) hanno in casa il bagno e i servizi igienici, le cucine a gas e i frigoriferi, i termosifoni per il riscaldamento. Ai miei tempi invece esistevano: “‘o zi’ peppe” (e per chi non sa cosa sia se lo faccia spiegare dagli anziani della famiglia), a “furnacella” (fumosa e sempre in procinto di spegnersi se non alimentata col ventaglio a “sciuscià”), “‘o vrasiere”. Continua a leggere

Elezioni del 2 giugno 1946 a Castellammare di Stabia

Storia e Ricerche

Elezioni del 2 giugno 1946 a Castellammare di Stabia

E per la prima volta le donne conquistano il diritto al voto

articolo del dott. Raffaele Scala

Elena Amalfi, anni 60

Elena Amalfi, anni 60

Premessa

    In questa ricerca sono presenti due figure, due protagonisti della storia di Castellammare di Stabia che meritano ulteriori approfondimenti, ma sui quali, purtroppo, non sono riuscito a trovare ulteriore documentazione.

Mi riferisco a Ernesto Barbato, Partigiano Combattente in Umbria, nato a Castellammare nel 1915 e qui scomparso nel 1960. Barbato fondò il 25 aprile 1947 la prima sezione stabiese dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, e ne fu il primo Presidente per diversi anni.

      Il secondo protagonista è una donna, Elena Amalfi, una donna nubile, candidata nel primo consiglio comunale ed eletta il 7 aprile 1946 e rimanendovi per sei consecutive consiliature, fino ad essere nominata assessore nella quinta, nella prima metà degli anni Sessanta. Anche su di  lei – in attesa che si riapra al pubblico l’Archivio Storico Comunale, di cui si avverte la pregnante mancanza –  mancano notizie certe, documentazione sicura sulla sua vita pubblica e privata.

Di lei, allo stato, rimane una foto conservata nell’Archivio, Immagini della Memoria di Libero Ricercatore che la ritrae nella prima metà degli anni Sessanta accanto a Enrico Pappalardo – entrambi assessori con il sindaco Francesco Saverio D’Orsi –  e circondata dai vigili urbani sulla scalinata della Cattedrale per una manifestazione ecclesiastica.

      Ecco un aiuto per reperire nuove, importanti, fondamentali notizie  su entrambi potrebbe venire dai lettori di questo importante, storico sito. Chiunque, dunque abbia notizie, conoscenza, documenti su Elena Amalfi e Ernesto Barbato può contattarmi tramite lo stesso sito di Libero Ricercatore, oppure direttamente scrivendomi sulla mail, raffaelescala1954@gmail.com.

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