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Tariffe carrozzelle – anno 1953

Tiempe belle ‘e ‘na vota

“Tiempe belle ‘e ‘na vota, tiempe belle addó’ state? Vuje nce avite lassate, ma pecché nun turnate?”, parafrasando per intero il ritornello di una vecchia canzone di Aniello Califano, rimettiamo all’attenzione degli affezionati lettori la presente rubrica in cui vengono raccolti, numerosi documenti che testimoniano in modo semplice ed affascinante un passato stabiese non molto remoto. Un passato che sembra essere distante anni luce dai giorni nostri e dal nostro moderno modo di vivere (o sopravvivere) in una società sempre più frenetica e opprimente, che impone un modus vivendi affannoso e alla continua ricerca della modernità o di una acclamata effimera moda del momento. Al fine di salvaguardare, in una vera e propria “banca del ricordo”, il passato tracciato dai nostri padri (il cui solco, purtroppo, per i motivi di cui sopra, sembra svanire e perdersi come le tracce sulla sabbia di un bagnasciuga battuto dalle onde di un incontrollabile burrascoso progresso), verranno qui raccolte e proposte delle rare immagini, locandine d’epoca e quant’altro possa testimoniare l’indiscutibile e fervente attività economica svolta a Castellammare di Stabia, nei bei tempi che furono…

Maurizio Cuomo

Tariffe carrozzelle - anno 1953 (coll. Bonuccio Gatti)

Tariffe carrozzelle – anno 1953 (coll. Bonuccio Gatti)

Tariffe carrozzelle – anno 1953

(coll. Bonuccio Gatti)

La Natività in carrozzella

a cura di Massimiliano Greco

Dalla fantasia del maestro Luigi De Martino, la natività in carrozzella. Il titolo dell’opera, dato dall’acquirente, è fuga a Napoli, ma a mio personale avviso sarebbe stato più giusto fuga a Castellammare, verso l’aria salubre di Quisisana, o al massimo ritorno a Napoli.

La Natività in carrozzella

La Natività in carrozzella (opera di Luigi De Martino)

La carrozza1 è una libera elaborazione della carrozzella della ditta Scala ed è stata realizzata dal maestro Pietro Giordano. Sullo sfondo il lato bello del Vesuvio. L’opera è attualmente in mostra alla Creattiva di Bergamo.

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  1. carrozza in legno di Pietro Giordano, che riproduce in scala la carrozza reale che usavano i Borbone quando arrivavano a Castellammare di Stabia.

Catalogo carrozzelle Ditta Scala

a cura di Gaetano Fontana

Ringrazio il sig. Agostino Sabatino per la disponibilità del catalogo e per il ricordo personale della famosa ditta di carrozze “Scala” che ci ha voluto lasciare.

Carrozze Scala (sala esposizione)

Carrozze Scala (sala esposizione)

A volte capita per pura causalità di sfogliare il proprio album di ricordi e subito la mente scivola in un vortice di pensieri ed immagini che hanno fatto parte di quell’esperienza di viaggio chiamata vita.
Oggi mi è capitata tra le mani una cartellina che contiene il vecchio catalogo della premiata ditta “Catello Scala e Giuseppe”, gli ultimi eredi artigiani delle famose carrozze.
Mi ritrovo questo catalogo perché mi fu donato dagli stessi fratelli Scala in quanto cessavano per sempre la loro attività nella bottega antica di Via del Carmine.
A distanza di decenni, ancora mi pare di sentire quel battere il ferro incandescente appeno uscito dalla forgia con ritmo deciso e sicuro che poi sarebbe finito tra l’incudine ed il martello che sapientemente Don Catello lavorava dandogli le forme idonee per i componenti delle carrozzelle senza dimenticare il lavoro certosino sul legno svolto da Don Peppe con attrezzi e tecniche create da loro come solo i grandi maestri sanno fare, dando quella perfezione ed eleganza tipiche delle vere opere d’arte.
Opere attualmente ospitate nei musei del Louvre a Parigi e del Pignatelli a Napoli.
Sfogliando il catalogo delle carrozze, il mio pensiero va a quando, da bambino ci salivo sopra e mi accomodavo a cassetta (sediolo riservato al cocchiere) mentre dal basso i carissimi fratelli Scala mi sorridevano con sguardo bonario. Continua a leggere