Autore dell'articolo Massimiliano Greco

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Informazioni su Massimiliano Greco

Appassionato di tradizioni e cultura stabiana, nonché profondo conoscitore di arte presepiale, è fondatore e presidente dell'A.S.A.P. (Associazione Stabiese dell'Arte e del Presepe).

Massimiliano Greco (poetica stabiese)

Caro Maurizio, ogni anno sui social assistiamo ad inutili e spiacevoli discussioni su Fratièlle e Surelle, spesso accompagnate da offese anche pesanti. C’è chi non cambierebbe una virgola, chi è infastidito dai botti potenti che vengono fatti esplodere. In pratica, fiumi di parole senza arrivare ad una soluzione logica e condivisa. Quest’anno, poi, la gli animi si sono accesi ancora di più  a causa di una provocazione lanciata dal Pippo Pelo show, addirittura con  l’hashtag: #nofratielleesurelle! Come mi insegni, la storia di questa antica tradizione è incerta e, in ogni caso, non credo proprio che ai tempi si usassero i fuochi d’artificio per richiamare i fedeli. Da tradizionalista quale sono, la voce votiva non si discute ma, sarebbe auspicabile un po’ di comprensione, un piccolo passo indietro da parte di tutti per la soddisfazione reciproca.


Il presepe dell'Immacolata (opera del m° Franco Liguori)

Il presepe di “Fratièlle e surelle” – Opera del m° Franco Liguori (Proprietà Enzo Cesarano)

Fratièlle e Surelle

Tenìmme na tradizione assaje bella,
ca se chiamma “Fratielle ‘e surelle”!
Uòmmene e femmene cu tanta devozione
rinnovano a tant’anne ‘a tradizione

e pe’ dudece juorne ‘int’’a nuttata,
vanno ‘mprucessione p’‘a Nuvena ‘a ‘Mmaculata.
Ma ‘a storia e chesta fede mo’ è cagnata
e ogni anno è sempre ‘a stessa ‘ntussecata.

Chi se lamenta p’’o troppo rummore
chi mmece s’arrecrea e nun vede l’ora
e sèntere ‘a voce ogni matìna,
d’’a Spiaggia, da ‘e Cantiere o ‘a Caperrina. Continua a leggere

S.E. Mons. Agostino D'Arco

L’Apostolo di Castellammare

articolo1 di Antonio Greco

L’Apostolo di Castellammare

S.E. Mons. AGOSTINO D’ARCO 

(Ischia 5 marzo 1899 – Castellammare di Stabia 21 settembre 1966)

S.E. Mons. Agostino D'Arco

S.E. Mons. Agostino D’Arco

Se Hugo fosse vissuto nei nostri giorni ed avesse avuto la ventura di conoscere l’ultimo vescovo di Castellammare, non avrebbe potuto descriverlo diversamente da monsignor Myriel.
Anzi, sono sicuro che avrebbe aggiunto dell’altro; e parlando di lui avrebbe rivelato che, in un ambiente ecclesiastico, dove fatte poche e lodevoli eccezioni, si nutre verso il nostro Movimento un’inesplicabile indifferenza.
Egli fu il solo a valutarne le finalità altamente spirituali, fu il solo a comprenderne valore pedagogico, forza morale, concordia e unione che porta nelle famiglie.
E divenne un continuo, affettuoso mecenate, di ogni fermento presepistico locale; appoggio e protesse, con ogni mezzo, l’attività della locale Sezione Amici del Presepio.
Non declinò mai un invito a partecipare alle nostre manifestazioni; e fu il solo – bisogna pur dirlo fra tante autorità ecclesiastiche e civili a renderle possibili, colmando del proprio i deficit. Continua a leggere

  1.  tratto da: Il Presepio – Bollettino della Associazione Italiana Amici del Presepio, nr. 48 anno XIV Dicembre 1966.
Madonna col Bambino dormiente di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato

Evocazioni

di Antonio Greco*

Madonna col Bambino dormiente di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato

Madonna col Bambino dormiente di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato

LLa casa grande e vuota gelava il cuore più che la fredda coltre di neve che copriva i monti e la squallida, circostante campagna.
Sebbene limitato alla sola capanna poggiata sul buffet, il Presepio acuiva la nostalgia struggente delle cose passate.
Ero solo e invocavo la mamma.
Risentivo le sue carezze sfiorarmi il viso e scaldarmi l’animo. Continua a leggere

Giacinto Gigante, Ruderi del Castello, acquerello, datato 17 giugno 1851, Immagine tratta dal catalogo d’asta Giovanni Tesorone, asta tenutasi a Roma nel 1909 opera gentilmente segnalata da Massimiliano Greco

Il castello in rudere

di Massimiliano Greco

Con estremo piacere segnalo a tutti gli amici di liberoricercatore.it un bellissimo dipinto che ho avuto modo di rintracciare e di apprezzare dal catalogo d’asta Giovanni Tesorone (asta tenutasi a Roma nel 1909).

Ruderi del castello

Paesaggio con ruderi

Il dipinto, uno stupendo acquerello (40×28 cm) di Giacinto Gigante datato 17 giugno 1851, come riportato nella nota che rimetto in scansione a seguire, mostra una rarissima immagine dei ruderi del castello di Castellammare di Stabia. Continua a leggere

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

Premessa

Caro Maurizio, avrò ascoltato centinaia di volte le storie della mia famiglia, soprattutto materna, i ricordi drammatici delle due guerre, i sacrifici dei nonni per tirare su e far studiare 15 figli, le sofferenze patite per diversi lutti, ma anche tanti “fattarielli” divertenti non solo familiari, quei racconti sfiziosi su cose, persone e personaggi, quelle “storie minime” che tanto ci fanno sorridere quando le leggiamo e ci riportano indietro nel tempo.
I racconti partivano dalla fine dell’800, mio nonno materno era nato il 29 ottobre del 1878, e la fonte primaria, insieme a mia mamma, era zia Nora, la seconda sorella di mamma che viveva con noi, nata nel 1906.
Queste storie erano l’unico modo per farci conoscere i familiari che, anche per questioni anagrafiche, non avevamo vissuto per cui si ripetevano spesso e noi ragazzi, presi da tutt’altri interessi, ascoltavamo, sì, ma non è che prestassimo molta attenzione.
Oggi che vorrei tanto raccontarli e riascoltarli, soprattutto dalla voce di mia mamma, mi trovo difronte a vaghi ricordi, decine e decine di fotografie, lettere e documenti che conservo gelosamente, tessere di un puzzle che ahimè, non riuscirò mai a completare.
Con il senno del poi, e non senza rammarico, avrei potuto raccogliere le memorie di famiglia in un audio o video, operazione riuscita solo per la storia delle corone della Madonna del Carmine.
La vostra iniziativa di istituire “La banca della memoria”, quindi, è altamente meritoria perché ci consentirà di mantenere vivi i ricordi su fatti e persone di una Castellammare che non c’è più.
La storia che segue è parziale perché, quando cercai di approfondirla, mamma era purtroppo molto sofferente.
Per fortuna, i documenti che allego, a mio avviso, sono molto più interessanti delle mie parole.

Un abbraccio. Massimiliano

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

di Massimiliano Greco

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

Giovanni Filosa nato a Castellammare di Stabia il 28 agosto del 1909 da Michele e Giovanna Liguori, era il quarto figlio, il primo maschio della coppia che in totale ebbe 15 figli. Continua a leggere