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Presepi da Guinness – L’opera di don Antonio Esposito

Storia e Ricerche

Presepi da Guinness – L’opera di don Antonio Esposito

articolo di Massimiliano Greco

Castellammare di Stabia vanta un’antica e radicata tradizione del presepe napoletano, per la collezione di pastori del ‘700 conservati nel Duomo, per la presenza di famiglie che hanno o hanno posseduto collezioni di pastori napoletani di grande pregio e per una folta schiera di artisti ed artigiani, alcuni di grande fama, che si sono dedicati e si dedicano tuttora  all’arte del presepe.

Presepe in Guscio d’uovo

Presepe in Guscio d’uovo

Tra i presepisti Stabiesi, un ruolo di spicco occupa di diritto don Antonio Esposito, un sacerdote schivo e riservato, il mago della micro miniatura, come lo ha definito il Prof. Angelo Stefanucci, presidente dell’Associazione Italiana Amici del Presepio.

Nato nel 1917, attratto dalla vocazione religiosa entra nell’ordine dei Barnabiti per poi passare al clero diocesano. Si cimenta nella realizzazione dei presepi per puro caso; è il Natale del 1941 e per sfogare in qualche modo il dolore per la perdita della mamma, decide di realizzare un presepe in una piccola scatola. Continua a leggere

La votapesce smarrita

Alla ricerca della votapesce1 smarrita

articolo di Pasquale Cirillo

La Zingara (collez. Antonio Greco)

La Zingara (collez. Antonio Greco)

Quanti personaggi sul nostro Presepe a far corona ai Protagonisti, veramente possiamo dire “‘na foll’’e ggente….”. Ma noi li conosciamo tutti, uno per uno. Per il loro mestiere: ‘a castagnara, ‘o canteniere, ‘o pisciavinnele, ‘a lavannara, ‘o chianchiere, ‘o ncenzatore…qualcuno proprio per nome, come Ciccibacco o il più famoso di tutti che è Benino (non Benito, mi raccomando), il pastorello che dorme nel pagliaio e suo padre, Armenzio, che lo va a svegliare  per andare alla Capanna. Molti, non tanti, conoscono pure il cacciatore che si chiama Cidonio, che è il fratello di Benino, oltre che amico di Ruscellio, il pescatore.

E poi c’è la numerosa, folta, colorata, fantasiosa  schiera dei “pastori in cammino” che recano in dono al Bambino ricotte, formaggi, salami, prosciutti, galline, uova, broccoli, cavoli, meloni gialli e verdi e pure qualche anguria fuori stagione, insomma tutta roba da mangiare.  Niente di male, se pure il Poverello di Assisi voleva che a Natale tutti facessero festa con un pasto abbondante, compreso l’asinello del convento al quale ordinava fosse data doppia biada. Fra la folla anonima  del “cammino” spiccano due personaggi: il monaco “cercante” (di offerte) e la zingara. A proposito di quest’ultima si è scritto tanto. Vecchie tradizioni la identificano come la Stefania del miracolo del sasso trasformato in bambino, attribuendole addirittura la maternità di Santo Stefano.

La zingara senza la votapesce

La zingara (collez. Pasquale Cirillo)

Altri se la immaginano triste perché, avendo fama le zingare di capacità divinatorie (c’è chi con occhi palepolesi ci vede la Sibilla), si muove a pietà nel prevedere la tragica fine di quel Bambino che ora dorme tranquillo nella mangiatoia; in fondo il suo bambino, per quanto misero, è meno sfortunato. Mi piace molto questa immagine e, qualche anno fa’, realizzando un diorama pasquale raffigurante la Deposizione di Gesù dalla Croce, ho posizionato in secondo piano la stessa  zingara del presepe, triste testimone del compimento della sua previsione.

Proprio la stessa zingara ho usato, regolarmente munita di “votapesce”, che in italiano si chiama “schiumarola”, che sarebbe quella paletta bucherellata che si usa per rigirare le fritture nella padella. Ma che ci fa la zingara in cammino sul presepe con una votapesce in mano? Semplicemente la vende ai passanti, assieme ad altri piccoli manufatti in ferro, come mestoli, forchettone, paletta per il braciere… Continua a leggere

Il presepe dell'Immacolata (opera del m° Franco Liguori)

Il presepe dell’Immacolata

di Enzo Cesarano

Il presepe dell’Immacolata, o meglio, se vogliamo essere originali e campanilistici, il presepe di “fratielle e surelle”, per uno stabiese come me, simboleggia l’apertura del periodo natalizio che culminerà con la nascita di Gesù.

Il presepe dell'Immacolata (opera del m° Franco Liguori)

Il presepe dell’Immacolata (opera del m° Franco Liguori)

L’idea di commissionare al maestro Franco Liguori, un presepe del genere: semplice, essenziale, e concedetemelo, per nulla banale, mi è balenata per la testa, per la repulsione che avverto nei confronti di una società, che attratta dai media, è divenuta ostaggio della globalizzazione, causa di un’esasperata diffusione di tendenze e culture a noi estranee (si veda la notte di Halloween di antica origine celtica, poi adottata negli States si è allargata a macchia d’olio in tutto il mondo occidentale). Siamo infatti, tutti vittime delle mode del momento che stanno snaturalizzando, sostituendosi un po’ alla volta, alle vere tradizioni nostrane. Continua a leggere

Presepi casalinghi stabiesi

da un’idea di Gaetano Fontana

“Manca pochissimo al Santo Natale e come buona tradizione vuole, qui a Castellammare di Stabia, resiste ben salda e radicata la tradizione del presepe artigianale che ricorda in modo più fattivo e suggestivo la Natività di Nostro Signore. In questo periodo, le famiglie stabiesi legate a questa antica arte, si mobilitano per omaggiare e onorare al meglio il sacro evento: il papà sistema i materiali per allestire nel modo più realistico possibile la nuova scenografia che dovrà ospitare i pastori, quelli conservati con cura perché già in uso da diverse generazioni; il primogenito ormai pratico ha raccolto muschio a sufficienza per inscenare un profumato prato, che fonde il suo odore caratteristico a quello dei sugheri della struttura, rievocando alla mente ancestrali ricordi e la suggestiva origine della Cristianità; la mamma rammenda un invisibile strappo alla veste della bellissima Madonna (un taglietto fortuito procurato in occasione del precedente Natale); il nonno esperto e saggio dà il consiglio giusto al momento giusto, un accorgimento prezioso che aggiunge un sapiente tocco di antico; e per i più piccoli che dire, fra: angeli, zampogne, pastorelli e pecorelle è una vera e propria festa, tutta la famiglia evade dalla solita opprimente frenesia giornaliera per stringersi in un unico, importante evento, il Santo Natale”.

Maurizio Cuomo

Il presepe stabiano del liberoricercatore (opera del M° Franco Liguori)

Il presepe stabiano del liberoricercatore (opera del M° Franco Liguori)

Nella certezza che l’idea possa essere gradita, anche quest’anno allestiamo, seppur in maniera virtuale uno spazio dedicato ai piccoli presepi casalinghi, per intenderci quelli da voi allestiti in casa. Siete quindi invitati ad inviarci una immagine fotografica del vostro presepe al seguente indirizzo e-mail: ricercatoredistabia@libero.it che avremo cura di aggiungere in questa galleria.

La Redazione ringrazia anticipatamente per la gentile collaborazione…


Galleria presepi stabiesi

Aggiornamento del 24 dicembre 2017

Il presepe di Fratielle e surelle del dott. Giovanni Giordano

Il presepe di Fratielle e surelle del dott. Giovanni Giordano

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‘O Presebbio ‘nmiez”o Viscuvato

‘O Presebbio ‘nmiez”o Viscuvato

a cura di Gaetano Fontana

Così come nell’antica tradizione presepiale napoletana si usa ambientare il presepe nei luoghi più cari, il dott. Giovanni Tommasino propone a beneficio dei lettori di liberoricercatore.it, il suo personale messaggio di speranza, ambientando la nascita di Nostro Signore in un luogo a noi stabiesi molto familiare.

presepe giovanni tommasino

‘O Presebbio ‘nmiez”o Viscuvato

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