Archivi tag: Massimiliano Greco

Madonna col Bambino dormiente di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato

Evocazioni

di Antonio Greco*

Madonna col Bambino dormiente di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato

Madonna col Bambino dormiente di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato

LLa casa grande e vuota gelava il cuore più che la fredda coltre di neve che copriva i monti e la squallida, circostante campagna.
Sebbene limitato alla sola capanna poggiata sul buffet, il Presepio acuiva la nostalgia struggente delle cose passate.
Ero solo e invocavo la mamma.
Risentivo le sue carezze sfiorarmi il viso e scaldarmi l’animo. Continua a leggere

Giacinto Gigante, Ruderi del Castello, acquerello, datato 17 giugno 1851, Immagine tratta dal catalogo d’asta Giovanni Tesorone, asta tenutasi a Roma nel 1909 opera gentilmente segnalata da Massimiliano Greco

Il castello in rudere

di Massimiliano Greco

Con estremo piacere segnalo a tutti gli amici di liberoricercatore.it un bellissimo dipinto che ho avuto modo di rintracciare e di apprezzare dal catalogo d’asta Giovanni Tesorone (asta tenutasi a Roma nel 1909).

Ruderi del castello

Paesaggio con ruderi

Il dipinto, uno stupendo acquerello (40×28 cm) di Giacinto Gigante datato 17 giugno 1851, come riportato nella nota che rimetto in scansione a seguire, mostra una rarissima immagine dei ruderi del castello di Castellammare di Stabia. Continua a leggere

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

Premessa

Caro Maurizio, avrò ascoltato centinaia di volte le storie della mia famiglia, soprattutto materna, i ricordi drammatici delle due guerre, i sacrifici dei nonni per tirare su e far studiare 15 figli, le sofferenze patite per diversi lutti, ma anche tanti “fattarielli” divertenti non solo familiari, quei racconti sfiziosi su cose, persone e personaggi, quelle “storie minime” che tanto ci fanno sorridere quando le leggiamo e ci riportano indietro nel tempo.
I racconti partivano dalla fine dell’800, mio nonno materno era nato il 29 ottobre del 1878, e la fonte primaria, insieme a mia mamma, era zia Nora, la seconda sorella di mamma che viveva con noi, nata nel 1906.
Queste storie erano l’unico modo per farci conoscere i familiari che, anche per questioni anagrafiche, non avevamo vissuto per cui si ripetevano spesso e noi ragazzi, presi da tutt’altri interessi, ascoltavamo, sì, ma non è che prestassimo molta attenzione.
Oggi che vorrei tanto raccontarli e riascoltarli, soprattutto dalla voce di mia mamma, mi trovo difronte a vaghi ricordi, decine e decine di fotografie, lettere e documenti che conservo gelosamente, tessere di un puzzle che ahimè, non riuscirò mai a completare.
Con il senno del poi, e non senza rammarico, avrei potuto raccogliere le memorie di famiglia in un audio o video, operazione riuscita solo per la storia delle corone della Madonna del Carmine.
La vostra iniziativa di istituire “La banca della memoria”, quindi, è altamente meritoria perché ci consentirà di mantenere vivi i ricordi su fatti e persone di una Castellammare che non c’è più.
La storia che segue è parziale perché, quando cercai di approfondirla, mamma era purtroppo molto sofferente.
Per fortuna, i documenti che allego, a mio avviso, sono molto più interessanti delle mie parole.

Un abbraccio. Massimiliano

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

di Massimiliano Greco

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

Il Sergente motorista Giovanni Filosa

Giovanni Filosa nato a Castellammare di Stabia il 28 agosto del 1909 da Michele e Giovanna Liguori, era il quarto figlio, il primo maschio della coppia che in totale ebbe 15 figli. Continua a leggere

Massimiliano Greco

E’ risaputo che la sopportazione abbia un limite, e che può capitare a tutti (anche alle persone più pacate e tranquille) di sbottare, ne è prova questo componimento buttato lì di getto, nero su bianco, dal carissimo Massimiliano Greco, all’indomani dell’ennesima “sfiducia” data ad un sindaco stabiese.

Il componimento di Massimiliano, supponiamo, possa incarnare il pensiero di ogni qualsivoglia cittadino stabiese perbene. Sempre che la POLITICA esista ancora, sembra impossibile che la nostra Castellammare non riesca ad avere un’AMMINISTRAZIONE sana (di Destra, di Centro o di Sinistra) che possa governare con spirito civico e non per beceri interessi.

E come ben dice l’autore, questo ennesimo GESTO di sfiducia, a noi cittadini perbene ‘nce coce assaje!!!

‘A solita canzone
di Massimiliano Greco

E pure chistu Sinnaco è caruto, è stato ajere,
so’ tant’anne ca n’avimmo pace.
È colpa e ‘sti grandissime “signure”
penzano ‘e fatte lloro. E a nuje ‘nce coce,

pecchè se so’ magnate ‘a terra nosta!
Se so’ assettate, a tavula ‘mbandita,
mo vonno spuzzuliarse pure l’ossa.
Cullette janche e ‘a faccia d”e bandite. Continua a leggere

Natale in casa Greco

nei ricordi di Paola Greco

“Guagliune, mancano quatte mise a Natale!”. Con questa frase papà metteva irrimediabilmente fine alle vacanze estive facendoci passare, in maniera brusca e definitiva, dal 15 agosto al 25 dicembre.

La famiglia Greco

La famiglia Greco

Non che i mesi precedenti fossero, come dire, liberi dal condizionamento presepiale/natalizio ma da quel momento, diventava tutto un insieme convulso di impegni da onorare, di consegne da effettuare, di visite da fare e, ovviamente, di preparazione alla festa più importante dell’anno.
Il Natale in casa Greco non rappresentava solo una festività da calendario o una ricorrenza religiosa come per tutto il resto dell’umanità cattolica; Natale in casa nostra era una filosofia di vita. Continua a leggere