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Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia 

nel mese di aprile 2020

Farmacie di turno

Farmacie di turno a Castellammare di Stabia


SERVIZIO NOTTURNO
(dalle ore 20.00 alle 09.00)

fino al 05/04: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) tel.: 081/8715149

dal 06/04 al 19/04: San Ciro (via Brin, 12) –tel.: 081/8711465

dal 20/04 al 26/04: Cosentini (c.so V. Emanuele, 148) tel.: 081/8715149

dal 27/04 al 03/05: Cuomo (via Napoli, 158) tel.: 081/8715149


ORARIO DIURNO
Tutte le farmacie stabiesi sono aperte dal lunedì al venerdì ai seguenti orari:
dalle 9.00 alle 13.00 – dalle 16.00 alle 20.00

Aperta nell’intervallo pomeridiano:
1Cuomo (via Napoli, 158)
2Gava (via Cosenza, 93)
3: San Carlo (via Cosenza, 194)

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Il Presepe Stabile Stabiano

Il Presepe Stabile Stabiano

IL PRESEPE STABILE STABIANO

A cura di Corrado di Martino 18-dicembre-2019

Il desiderio di salvaguardare e valorizzare una parte preziosa del patrimonio artistico-culturale di Castellammare di Stabia, ha condotto un gruppo di appassionati ed amanti d’arte a creare un comitato per la promozione culturale dei Pastori di Petagna. Pensate, non vi è città al mondo che possa vantare, tanta ricchezza, nemmeno Napoli può comparare i presepi di Santa Maria in Portico e del Gesù Vecchio, quello detto di don Placido, a quello di Petagna, almeno per la quantità di pezzi che lo compongono. Castellammare, è la sola città al mondo ad avere un insieme così nutrito di pastori, statuette alte da 70 cm. A 140 cm. (vedasi galleria fotografica allegata).

Come saprete la storia del Presepe di Stabia, inizia con Francesco Saverio Petagna, Vescovo della Diocesi stabiese dal 1850. Il nucleo più antico, anche se numericamente ridotto, quello del ‘700, era proprietà di Monsignor Francesco Saverio Petagna, prima ancora che divenisse Vescovo della Diocesi Stabiese nel 1850.
Dopo un breve esilio nel 1866, di ritorno da Marsiglia, Monsignor Petagna, riprese a commissionare un altro gran numero di pastori da aggiungere a quelli del ‘700. L’inestimabile collezione, sarà poi incrementata fino a tutto il ’90, ultimi pezzi acquistati dal parroco attuale la Giorgiana e la ricca contadina.
Fra i grandiosi allestimenti di inizio ‘900 ricordiamo quelli di don Angelo Torre e del capo-disegnatore del Regio Cantiere Navale, Domenico Santoro. Al tempo l’allestimento durava mesi, e impiegava le maestranze del Regio Cantiere e della Corderia. Dopo il 1919, soprattutto a causa del Secondo Conflitto Mondiale, il presepe fu trascurato, danneggiato e predato. Gli attacchi dei tarli e di malfattori disonesti, assottigliarono il numero di statuine, le poche superstiti, forse per la dimensioni eccessive, poco comode per il trasporto furtivo, avevano parti cadenti, gambe e piedi spezzati, dita mutilate, volti deturpati. Nel ’54 Monsignor Agostino D’Arco, affidò ad Antonio Greco maestro e cultore dell’arte presepiale, il riordino e restauro dell’intera collezione. L’intagliatore che risistemò la collezione fu Vincenzo Scalzo, le suore di Sant’Anna, di San Vincenzo, le Alcantarine e quelle del Sacro Cuore, insieme alle signore Muscogiuri, Greco, Mango e Clemente, restaurarono le vesti, con un lavoro certosino, mentre i fratelli Greco costruirono le scenografia del presepe. Navalmeccanica, Avis, e Corderia, in piena sinergia svolsero la parte più pesante del lavoro. Nel 1956, la stampa definiva il presepe di Stabia un capolavoro. Stavolta il disegno fu realizzato dal pittore Gaetano Di Capua, la fotografia era di Vincenzo Schettino, con cui collaborò l’attrezzista ed elettricista Raffaele Calogero, regista della maestosa rappresentazione fu l’avvocato Franco Scarselli. Perfino l’Istituto LUCE 1, celebrò il presepe di Castellammare di Stabia, dandogli lustro internazionale.
Nel I° Convegno stabiese dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, che si tenne dal 16 al 20 settembre del ’62 in Cattedrale, seppur non fosse Natale, il presepe fu allestito.
Per tutti gli anni ’60 del 900, grazie al Commendator Pandolfi; Presidente dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo; dell’avvocato Franco Scarselli e di don Paolo Cecere; continuarono i grandi allestimenti.
Poi solo silenzio, almeno fino al 2000, quando passione da mecenate, ricordi di gioventù e amore per l’arte, indussero Giovanni Irollo ad occuparsi a proprie spese del restauro dei Pastori del Duomo di Castellammare di Stabia. Il 20 dicembre del 2003, davanti a decine di migliaia di fedeli, nella Basilica di San Petronio a Bologna, i pastori di Petagna, ricrearono la magia del Natale. L’opera omnia al tempo era fresca di restauro, a cura di Paola Catello e Carlo Iacoletti.
Nel 2004, ci fu di nuovo la grande esposizione in Cattedrale, dopodiché per quindici anni i pastori rimasero nelle casse, nei depositi, come segregati. Quest’anno, il gruppo di lavoro, composto da don Antonino D’Esposito, Massimiliano Greco, Giovanni Irollo, Flavio Morvillo, Maurizio Santoro e Riccardo Scarselli, con il contributo storico di Mario Vanacore e Libero Ricercatore; è riuscito a realizzare una grande mostra stabile delle statue di Petagna, finalmente, un unico allestimento permanente, godibile 365 giorni l’anno. L’allestimento attuale è stato curato dal maestro Alfredo Molli, coadiuvato dall’architetto Mimmo Pagano.

  1. L’Istituto LUCE (L’Unione Cinematografica Educativa) è stata una società per azioni italiana, creata nel 1924 durante il ventennio fascista. Famoso per esser divenuto un potente strumento di propaganda del regime fascista, è la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica a scopo didattico e informativo del mondo.

Incontro: Luoghi d’arte, mestieri e tradizioni stabiesi

Breve reportage fotografico, dell’incontro fra L’ANMI Gruppo MOVM “Luigi Longobardi”, Libero Ricercatore e gli alunni e i docenti dell’ITS Luigi Sturzo di Castellammare di Stabia. L’incontro sotto il patrocinio della Capitaneria di Porto è avvenuto nella sala riunioni della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Il Comandante della Capitaneria C.F. Ivan Savarese, sempre sensibile a certe iniziative, è stato lieto come in altre occasioni di ospitare gli studenti, l’ANMI e Libero Ricercatore. Il progetto trattato, ha illustrato alcune vicende sulla storia della città ed i suoi rapporti con la Marina ed il cantiere navale, oltre che alcuni aspetti storico linguistici relativi agli antichi mestieri ed antiche arti del passato. Espressioni come “Galletta di Castellammare”; ‘A neve dint”a sacca”; Gallettaro; Carcararo; Segantino; Mastro d’Ascia, ed altre; sono state discusse con gli allievi dell’ITS Luigi Sturzo. Erano presenti per l’ANMI Aldo Verdoliva, Presidente del Gruppo stabiese e Antonio Cimmino, appassionato di storia della marineria; per Libero Ricercatore, Corrado Di Martino. Ancora un sentito ringraziamento al Comandante Savarese per la generosa ospitalità, AD MAIORA.

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Luoghi d'arte. mestieri e tradizioni stabiesi

Luoghi d’arte, mestieri e tradizioni stabiesi

In piena sintonia con la mission del sito, continua la collaborazione di Libero Ricercatore con le scuole stabiesi. In concorso con l’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), gruppo MOVM Luigi Longobardi: Libero Ricercatore, il 29 aprile presso la Capitaneria di Porto, terrà un breve seminario sui mestieri e le arti tradizionali di Castellammare di Stabia: – Cordaio, cesellatore, intagliatore, maestri d’ascia, mastri di trombe, carcarari ed altre figure; – saranno indicate storicamente e tecnicamente agli allievi dell’Istituto Tecnico Statale Luigi Sturzo di Castellammare di Stabia

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