Archivi tag: naturalista Ferdinando Fontanella

Piante perdute e ritrovate

Piante perdute e ritrovate:

quando gli alberi raccontano la storia di Castellammare

di Ferdinando Fontanella e Maurizio Cuomo

La conferenza promossa dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio tra botanica, storia e memoria, riscoprendo gli alberi come autentici testimoni del passato stabiese.

Piante Perdute e Ritrovate

Piante Perdute e Ritrovate

Venerdì 10 luglio, nel giardinetto antistante la sede del CAI Stabia/CNSAS, ai piedi del Viale degli Ippocastani e a pochi passi dalla Reggia di Quisisana, si è svolta la conferenza “Piante perdute e ritrovate: storie e immagini del verde pubblico in città”, organizzata dal CAI Stabia in collaborazione con Libero Ricercatore.

L’iniziativa ha proposto un originale percorso tra scienza e memoria, affidando ai due relatori il compito di raccontare gli alberi cittadini da prospettive differenti ma perfettamente complementari: quella naturalistica, illustrata dal prof. Ferdinando Fontanella, e quella storico-documentaria, sviluppata da Maurizio Cuomo, direttore di Libero Ricercatore.

Il risultato è stato un racconto coinvolgente che ha mostrato come il patrimonio arboreo di Castellammare di Stabia non rappresenti soltanto un elemento ornamentale del paesaggio urbano, ma costituisca un prezioso archivio vivente della storia cittadina. Continua a leggere

melagrana pipetta

‘A pipparella cu’ ‘o ‘ranato

melagrana pipettaIl melograno (Punica granatum) tradizionalmente associato al culto dei morti, è una pianta che mette un po’ tristezza. I frutti maturi arrivano sulle nostre tavole proprio nel periodo dedicato ai defunti. A scuola l’insegnante spiega che proprio a quest’albero, dai bei vermigli fiori, il figlioletto di Carducci, poco prima di morire, tendeva la pargoletta mano. Per concludere col mito classico che racconta come la giovane Persefone, per aver assaggiato pochi semi di melagrana, era costretta a vivere per sei mesi l’anno nel regno degli inferi in compagnia di Plutone. Tuttavia per i ragazzi che hanno studiato presso l’università della strada, da cui sono bandite tristezza, parafrasi e traduzioni, e la tradizione è solo l’occasione per assaggiare qualche sana leccornia. La melagrana, ‘o ‘ranato nel nostro dialetto, diventa materiale indispensabile per la realizzazione di una simpatica pipetta giocattolo. La pipparella che lo scugnizzo fuma per scherzo mentre impara ad essere grande. Continua a leggere

La vegetazione del Distretto Stabiano

Natura di Stabia

La vegetazione del Distretto Stabiano

articolo di Ferdinando Fontanella

Con l’espressione: la vegetazione di un territorio, si indica l’articolato sistema di forme vegetali presenti nell’area considerata (territorio). “La vegetazione è dunque il complesso delle piante che vivono in un ambiente più o meno esteso, qualora si considerino realisticamente nel loro modo di aggregarsi” (Giacomini e Fenaroli., 1958).

Se consideriamo le piante isolatamente, ignorando le interazioni esistenti tra le diverse specie, ci stiamo occupando di una flora che nella sua forma minima non è altro che un semplice elenco di specie presenti in un area definita ( i due termini non andrebbero mai confusi!).

Vegetazione stabiana (Monte Faito)

Vegetazione stabiana (Monte Faito)

Il distretto stabiano si sviluppa in un’area intermedia tra il vesuviano e il complesso ‘Monti Lattari – Penisola Sorrentina’. La particolare posizione geografica, la peculiare forma del territorio e la composizione del suolo, le particolari e varie condizioni climatiche, offrono innumerevoli varietà di ambienti nei quali le specie per selezione naturale si sono adattate a vivere in reciproca relazione. Descrivere in modo esaustivo l’intricata rete di interazioni della vegetazione di un territorio così vario è impresa ardua, richiede rigorosa e vasta trattazione e non rientra nelle finalità di un articolo introduttivo. Accadrà quindi che focalizzeremo la nostra attenzione su aspetti intuitivi della vegetazione. Schematizzando possiamo distinguere delle porzioni di territorio nelle quali la vegetazione presenta precise caratteristiche omogenee, e così provare a descriverle. Continua a leggere

La chiocciolina sul percorso delle Acque

La chiocciolina sul percorso delle Acque

La chiocciolina sul percorso delle Acque

 

Con assoluto piacere si sottolinea che quest’oggi (venerdì 30 maggio 2014 – ore 18,00)  al convegno interverrà anche liberoricercatore.it, nelle persone del dott. Giuseppe Plaitano e del naturalista Ferdinando Fontanella, ai quali sarà affidato il compito di illustrare brevemente la storia delle nostre “acque”, alcune curiosità e piccoli aneddoti a tema, fino ad arrivare alle problematiche dei giorni nostri.

Nel ringraziare “Slow Food“, per l’invito a collaborare (da noi accettato ben volentieri), è gradita l’occasione per invitare la cittadinanza a partecipare.

 

Escursione da Pozzano a Capo d’Acqua

Escursionisti Stabiesi e Cai Stabia

Escursionisti Stabiesi e Cai Stabia

Domenica 9 marzo 2014 escursione storico – naturalistica nel territorio stabiano e vicano con il CAI Stabia direttore di escursione Liborio Liguori cell. 3406667259 e il Gruppo “Escursionisti Stabiesi” di www.liberoricercatore.it capitanato dal naturalista Ferdinando Fontanella cell. 3333798707.

Il percorso prevede un’affascinante camminata lungo gli antichi sentieri nei monti tra Castellammare di Stabia e Vico Equense, passando per Pozzano e Capo d’Acqua. L’attività è gratuita ed aperta a tutti coloro che hanno un po’ di esperienza di camminate in montagna, difficoltà escursionistica.   Dislivello: mt. 300,   durata: circa 4 ore.

L’appuntamanto è fissato per le ore 9.00 in Piazza Unità d’Italia (P.zza Vesiviana) a Castellammare di Stabia. Da piazza Vesuviana ci dirigeremo a piedi verso Pozzano, da dove imboccheremo l’antico sentiero che ci condurrà a Vico Equense passando per Capo d’Acqua. Durante il percorso il naturalista Ferdinando Fontanella darà interessanti spiegazioni circa gli aspetti della fauna e della flora dei luoghi che percorreremo. Il ritorno è previsto in Vesuviana da Vico Equense.

L’eventuale partecipazione è libera e gratuita, i partecipanti sollevano quindi da ogni responsabilità gli organizzatori che si riservano la possibilità di rimandare l’incontro a data da destinarsi in caso di condizioni meteo avverse.