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Le pacchianelle, una tradizione stabiese perduta

(di Enzo Cesarano)

La tradizione finisce quando non è più sentita nella cultura popolare. Questo, in estrema sintesi, potrebbe essere quello che è capitato alla processione natalizia delle pacchianelle1 di Castellammare che si è estinta agli inizi degli anni Settanta, a differenza della vicina Vico Equense dove tutt’ora si svolge il 6 gennaio.

Le Pacchianelle

Bambine travestite da pacchianelle (usanza del periodo natalizio) foto gentilmente concessa dal sig. Ugo Meli.

Il corteo dell’Epifania stabiese, organizzato dalla chiesetta di Sant’Anna a Licerta, era composto da bambine e giovani donne vestite con costumi della tradizione contadina e perciò definite pacchianelle.

Ogni pacchianella portava un cesto in cui la famiglia, in base alle possibilità economiche, offriva in dono a Gesù bambino prodotti tradizionali dei Monti Lattari e della penisola: agrumi, formaggi, pane, dolci, castagne, noci, polli, conigli… ecc. Partecipavano anche numerosi fedeli e sacerdoti portando una statua del Bambinello, il vero fulcro del Natale. Continua a leggere

  1. Il termine dialettale pacchianella, in lingua italiana contadinella, donna del contado, o anche villana, donna rustica, veniva attribuito affettuosamente alla contadinotta di generose forme, che ogni giorno era solita rifornire le case dei cittadini di generi alimentari freschi (uova, formaggi, insaccati, latte, burro nonché verdure ed altri prodotti dell’orto)

I pesci fossili di Castellammare

articolo di Ferdinando Fontanella

Lepidotes minor - Agassiz (foto Fontanella)

Lepidotes minor – Agassiz (foto Fontanella)

Ricordo ancora la meraviglia che ho provato, quando studente al primo anno al Corso di laurea in Scienze della Natura, ho visitato il museo di paleontologia di Napoli e mi sono accorto che una delle più belle esposizioni portava il “nome” della mia città: si trattava dei pesci fossili di Castellammare.

Dalla guida ho appreso che i fossili provengono dalla successione carbonatica di età cretacica che affiora lungo la costa tra le città di Castellammare di Stabia e Vico Equense.

La collezione ammonta a circa un centinaio di esemplari, tutti in ottimo stato di conservazione, raccolti nel corso del 1800 da diversi studiosi. Buona parte degli esemplari è stata raccolta nel 1848 durante i lavori di sbancamento realizzati per la costruzione della strada statale sorrentina. Continua a leggere

Storia del Contratto d’area torrese stabiese (Parte II)

di Raffaele Scala

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Cantiere navale di Castellammare (foto Fontanella)

Dopo la pubblicazione dell’articolo “All’origine del contratto d’area torrese stabiese (1991 – 1994)” in questo secondo capitolo della “Storia del Contratto d’Area torrese stabiese” conosceremo i dettagli di una piccola lotta per il potere all’interno della Cgil comprensoriale, affronteremo la tragedia dei morti di camorra che insanguinò Castellammare, compreso quello, cosiddetto eccellente, del consigliere comunale del PDS, Sebastiano Corrado, la crisi infinita delle nostre industrie, i primi licenziamenti, uno dei quali portò al suicidio dell’operaio Antonio Ferrara, le lotte dei lavoratori ed infine il primo riconoscimento come area di crisi nel 1993.

Prima di lasciarvi alla lettura di questa storia vera, che si legge come un romanzo, vorrei fare un appello a chiunque possa e voglia fornire notizie e foto utili all’approfondimento dei temi qui trattati. Il vostro contributo è il benvenuto, potete contattarmi all’indirizzo e-mail: raffaele_scala@libero.it.

Capitolo secondo:

La Carta rivendicativa Continua a leggere

Escursione da Pozzano a Capo d’Acqua

Escursionisti Stabiesi e Cai Stabia

Escursionisti Stabiesi e Cai Stabia

Domenica 9 marzo 2014 escursione storico – naturalistica nel territorio stabiano e vicano con il CAI Stabia direttore di escursione Liborio Liguori cell. 3406667259 e il Gruppo “Escursionisti Stabiesi” di www.liberoricercatore.it capitanato dal naturalista Ferdinando Fontanella cell. 3333798707.

Il percorso prevede un’affascinante camminata lungo gli antichi sentieri nei monti tra Castellammare di Stabia e Vico Equense, passando per Pozzano e Capo d’Acqua. L’attività è gratuita ed aperta a tutti coloro che hanno un po’ di esperienza di camminate in montagna, difficoltà escursionistica.   Dislivello: mt. 300,   durata: circa 4 ore.

L’appuntamanto è fissato per le ore 9.00 in Piazza Unità d’Italia (P.zza Vesiviana) a Castellammare di Stabia. Da piazza Vesuviana ci dirigeremo a piedi verso Pozzano, da dove imboccheremo l’antico sentiero che ci condurrà a Vico Equense passando per Capo d’Acqua. Durante il percorso il naturalista Ferdinando Fontanella darà interessanti spiegazioni circa gli aspetti della fauna e della flora dei luoghi che percorreremo. Il ritorno è previsto in Vesuviana da Vico Equense.

L’eventuale partecipazione è libera e gratuita, i partecipanti sollevano quindi da ogni responsabilità gli organizzatori che si riservano la possibilità di rimandare l’incontro a data da destinarsi in caso di condizioni meteo avverse.