Archivi categoria: Escursionisti Stabiesi

Immagini itineranti – Escursionisti stabiesi

( L’impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )

Escursionisti stabiesi

Escursionisti stabiesi

Escursionisti stabiesi

Ideata da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone studi storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul territorio stabiese. Il gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo “diario aperto” le esperienze di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale (Faito e Monti Lattari), al fine di condividere con tutti voi le interessanti esperienze maturate.

Immagini itineranti


Acqua dei porci


Brindisi di Natale al Faito (2011)


Campo estivo alle neviere del Faito


Casèlla a ‘o monte


Chiese, vicoli e monumenti


Da Quisisana a Monte Coppola (2013)


I sentieri collinari stabiani


La “Terrazza del Dottore”


La Vena dei Briganti


La lamiera alla terza “passatora”


Monte Coppola


Monte Faito


Monte Pendolo


Riscoperta di Stabia


Vallone Scurorillo


'O Lunnedì 'e Pozzano (foto anni '30)

‘O Lunnerì ‘e Puzzano

Gli anni ’30 a Castellammare
( nei ricordi dello stabiese Gigi Nocera )

Durante il corso della vita molte volte capita di ricordare fatti e avvenimenti del passato che ci hanno visto, non sempre inconsapevolmente testimoni o protagonisti. Per esempio, quando avevo 10/12 anni ricordo molto bene il varo di due navi, la “Amerigo Vespucci” e la “Giovanni delle Bande Nere”; navi divenute poi famose chi per un verso chi per l’altro. Oggi però non voglio parlare di questo; semmai lo farò un’altra volta.


Oggi, in occasione delle festività per la Resurrezione di Cristo, voglio ricordare come la maggioranza dei cittadini trascorreva il lunedì del dopo Pasqua.
Srotolando la matassa dei miei ricordi inerenti quei giorni, due fatti sono risaltati netti: il primo bagno di mare e la gita a Pozzano con relativa merenda.
Il primo tuffo in mare avveniva regolarmente a mezzogiorno del Sabato Santo, quando le sirene del Cantiere e quelle delle navi in porto annunciavano la Resurrezione. In quel momento, puntualmente, dall’amata e mai dimenticata “Banchina ‘e zì Catiello” ci buttavamo a mare, pur col brutto tempo. Nella nostra interessata concezione era un rito e si doveva rispettare.
Della gita a Pozzano lo spunto me lo ha dato anche una bella cartolina degli anni “30” che l’amico Enzo Cesarano mi ha fatto pervenire nei giorni scorsi.

'o Lunnerì 'e Puzzano (cartolina di Enzo Cesarano)

‘o Lunnerì ‘e Puzzano (cartolina di Enzo Cesarano)

In questa cartolina si vedono, sul piazzale della Basilica, numerose bancarelle che espongono e vendono giocattoli, bibite e leccornie varie. Queste modeste e disadorne bancarelle erano schierate anche, una dietro l’altra, sulla salita che porta alla chiesa. Dato che la strada era stretta (in terra battuta e naturalmente polverosa), erano schierate soltanto su un unico lato. Continua a leggere

Lunedì di Pozzano, tra fede, curiosità e tradizione

La festa di Santa Maria di Pozzano per gli stabiesi è una ricorrenza tradizionale e antichissima; né l’Amico di famiglia: foglio periodico religioso – anno 1858 p.288, si legge che gli stabiani in abiti da festa, accorrevano alla basilica in special modo il lunedì successivo alla Santa Pasqua ,per onorare la Vergine Maria.

“…portando tra le mani del torchi di cera, tutti riccamente ornati di monete d’oro e di argento, con le insegne di ciascun mestiere; come pure era solito in tale ricorrenza intervenire il Corpo della Città, a portare un annua offerta a Maria SS. per i ricevuti favori.”

Volendo rinverdire un’antica tradizione, quella del Lunedì di Pozzano, quando varie centinaia di persone si recavano in pellegrinaggio alla Basilica di Maria SS. di Pozzano, vi proponiamo un video,

in due parti, in cui la storia religiosa, la tradizione e la cultura popolare si intrecciano. Un sentito invito, quello di Libero Ricercatore, rivolto a tutta la cittadinanza, affinché ritorni viva più che mai un’antica e indimenticata ricorrenza.

Qua la seconda parte del video:

Si ringraziano Gelda Vollono e Lino Di Capuaper la messa a disposizione del testo del 1858; Antonio Mauriello per le riprese aeree.

 

 

Riprendono le corse in funivia per il Faito

 

Domenica prossima 7 aprile, a partire dalle ore 10,00, sarà possibile rivivere la festosa esperienza dell’immersione nella natura del Faito. Il Golfo di Castellammare di Stabia, nella sua spettacolare fotografia, sarà godibile con poca spesa. L’apertura del 7 aprile, apre la strada a quanti vorranno trascorrere le festività di Pasqua in montagna, fra natura e aria salubre, in quella che è un vero e proprio Paradiso Terrestre. Appena otto minuti e si potrà raggiungere il piazzale della Funivia, e da lì iniziare le proprie escursioni.

Verso la sommità, la piana del Sarno, il Vesuvio, il mare, le isole, faranno rivivere anche quest’anno un’esperienza ristrutturante per il corpo e per la mente. Il Caposervizio della funivia, signor Antonio Rendina, da noi sentito, ha riferito che l’anno scorso oltre 82000 visitatori, hanno raggiunto il Faito, il doppio rispetto agli anni precedenti, un vero record, che quest’anno sarà, certamente, abbattuto.  La chiusura invernale ha consentito le verifiche di manutenzione e il definitivo rinnovo delle stazioni, inoltre, stimolerà la curiosità di viaggiatori e turisti, il nuovo look delle vetture, una verde per intonarsi alla montagna ed una blu per intonarsi al mare, la nuova espressione di quanto l’EAV ha messo in campo per il nuovo anno, ambiente, turismo e funivia, viene riassunta nel nuovo logo apposto sulle vetture. Il mare rappresentato da alcune onde bianche, la montagna verde e la tratta rossa (la funivia), sono i lati di un triangolo, che diventa elemento fondante e simbolico della nuova stagione.

‘A Primmavera e ‘o Papagno

‘A Primmavera e ‘o Papagno

a cura di Corrado Di Martino e Nando Fontanella

Papaveri antichi e il Vesuvio – foto di Nando Fontanella

Oggi, 21 marzo, parliamo di Primavera; sì sappiamo tutti che la Primavera quest’anno, astronomicamente, è caduta il 20 di marzo poco dopo le 17,00 (e forse non tutti sanno perché), tuttavia nell’immaginario di ciascuno di noi, la Primavera cade il 21 marzo.
Dal 2007 e fino al 2102, la Primavera entrerà prepotente nelle nostre vite, ogni anno, in data 20 marzo, il motivo? La rivoluzione terrestre, che non durando esattamente 365 giorni, sposta l’equinozio tra il 19 e il 21 di marzo, fino dall’adozione del Calendario Gregoriano (da Gregorio XIII, che nel 1582 corresse il Calendario Giuliano). Ma non vogliamo parlarvi di calcoli astrusi o enigmatici, vorremmo parlarvi della Primavera, quella delle prime fioriture, quella dei fiori, quella della tradizione, quella del Papagno

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