Archivi categoria: Escursionisti Stabiesi

Immagini itineranti – Escursionisti stabiesi

( L’impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )

Escursionisti stabiesi

Escursionisti stabiesi

Escursionisti stabiesi

Ideata da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone studi storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul territorio stabiese. Il gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo “diario aperto” le esperienze di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale (Faito e Monti Lattari), al fine di condividere con tutti voi le interessanti esperienze maturate.

Immagini itineranti


Acqua dei porci


Brindisi di Natale al Faito (2011)


Campo estivo alle neviere del Faito


Casèlla a ‘o monte


Chiese, vicoli e monumenti


Da Quisisana a Monte Coppola (2013)


I sentieri collinari stabiani


La “Terrazza del Dottore”


La Vena dei Briganti


La lamiera alla terza “passatora”


Monte Coppola


Monte Faito


Monte Pendolo


Riscoperta di Stabia


Vallone Scurorillo


Lunedì di Pozzano, tra fede, curiosità e tradizione

La festa di Santa Maria di Pozzano per gli stabiesi è una ricorrenza tradizionale e antichissima; né l’Amico di famiglia: foglio periodico religioso – anno 1858 p.288, si legge che gli stabiani in abiti da festa, accorrevano alla basilica in special modo il lunedì successivo alla Santa Pasqua ,per onorare la Vergine Maria.

“…portando tra le mani del torchi di cera, tutti riccamente ornati di monete d’oro e di argento, con le insegne di ciascun mestiere; come pure era solito in tale ricorrenza intervenire il Corpo della Città, a portare un annua offerta a Maria SS. per i ricevuti favori.”

Volendo rinverdire un’antica tradizione, quella del Lunedì di Pozzano, quando varie centinaia di persone si recavano in pellegrinaggio alla Basilica di Maria SS. di Pozzano, vi proponiamo un video,

in due parti, in cui la storia religiosa, la tradizione e la cultura popolare si intrecciano. Un sentito invito, quello di Libero Ricercatore, rivolto a tutta la cittadinanza, affinché ritorni viva più che mai un’antica e indimenticata ricorrenza.

Qua la seconda parte del video:

Si ringraziano Gelda Vollono e Lino Di Capuaper la messa a disposizione del testo del 1858; Antonio Mauriello per le riprese aeree.

 

 

Riprendono le corse in funivia per il Faito

 

Domenica prossima 7 aprile, a partire dalle ore 10,00, sarà possibile rivivere la festosa esperienza dell’immersione nella natura del Faito. Il Golfo di Castellammare di Stabia, nella sua spettacolare fotografia, sarà godibile con poca spesa. L’apertura del 7 aprile, apre la strada a quanti vorranno trascorrere le festività di Pasqua in montagna, fra natura e aria salubre, in quella che è un vero e proprio Paradiso Terrestre. Appena otto minuti e si potrà raggiungere il piazzale della Funivia, e da lì iniziare le proprie escursioni.

Verso la sommità, la piana del Sarno, il Vesuvio, il mare, le isole, faranno rivivere anche quest’anno un’esperienza ristrutturante per il corpo e per la mente. Il Caposervizio della funivia, signor Antonio Rendina, da noi sentito, ha riferito che l’anno scorso oltre 82000 visitatori, hanno raggiunto il Faito, il doppio rispetto agli anni precedenti, un vero record, che quest’anno sarà, certamente, abbattuto.  La chiusura invernale ha consentito le verifiche di manutenzione e il definitivo rinnovo delle stazioni, inoltre, stimolerà la curiosità di viaggiatori e turisti, il nuovo look delle vetture, una verde per intonarsi alla montagna ed una blu per intonarsi al mare, la nuova espressione di quanto l’EAV ha messo in campo per il nuovo anno, ambiente, turismo e funivia, viene riassunta nel nuovo logo apposto sulle vetture. Il mare rappresentato da alcune onde bianche, la montagna verde e la tratta rossa (la funivia), sono i lati di un triangolo, che diventa elemento fondante e simbolico della nuova stagione.

‘A Primmavera e ‘o Papagno

‘A Primmavera e ‘o Papagno

a cura di Corrado Di Martino e Nando Fontanella

Papaveri antichi e il Vesuvio – foto di Nando Fontanella

Oggi, 21 marzo, parliamo di Primavera; sì sappiamo tutti che la Primavera quest’anno, astronomicamente, è caduta il 20 di marzo poco dopo le 17,00 (e forse non tutti sanno perché), tuttavia nell’immaginario di ciascuno di noi, la Primavera cade il 21 marzo.
Dal 2007 e fino al 2102, la Primavera entrerà prepotente nelle nostre vite, ogni anno, in data 20 marzo, il motivo? La rivoluzione terrestre, che non durando esattamente 365 giorni, sposta l’equinozio tra il 19 e il 21 di marzo, fino dall’adozione del Calendario Gregoriano (da Gregorio XIII, che nel 1582 corresse il Calendario Giuliano). Ma non vogliamo parlarvi di calcoli astrusi o enigmatici, vorremmo parlarvi della Primavera, quella delle prime fioriture, quella dei fiori, quella della tradizione, quella del Papagno

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Da chiesa a stalla…

reportage fotografico di Enzo Cesarano

La memoria va fatta rivivere ritornando a visitare luoghi abbandonati, suggestivi e ricchi di storia. La perdita della memoria collettiva crea il vuoto dal quale non vedi più nemmeno il futuro. La Chiesetta di San Raffaele oggi!!! Cosa sarebbe stata senza la perdita della memoria collettiva???

27 gennaio 2018: Sopralluogo alla chiesetta di San Raffaele: Pasquale, Enzo, Maurizio, Domenico e Corrado

27 gennaio 2018: Sopralluogo alla chiesetta di San Raffaele: Pasquale, Enzo, Maurizio, Domenico e Corrado

Tra le attività di monitoraggio, promozione e salvaguardia territoriale, con il nostro gruppo “escursionisti stabiesi”, spesso percorriamo sentieri poco battuti per effettuare dei sopralluoghi esplorativi e non di rado ci capita di riscontrare che un po’ alla volta stiamo perdendo un vero e proprio patrimonio di bellezze dimenticate. In questo brevissimo reportage fotografico ripreso da Enzo Cesarano, vogliamo solo ribadire come siano deleteri l’abbandono e la mancanza di controlli… A seguire, la chiesetta di San Raffaele, già in rudere per abbandono da alcuni decenni (e con ogni probabilità a rischio crollo), da qualche mese è praticamente diventata una STALLA!

Galleria fotografica: Continua a leggere