Il nostro gruppo escursionistico
( le nostre passeggiate )
Escursionisti stabiesi – Anno 2025
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Il nostro gruppo escursionistico
( le nostre passeggiate )
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Escursione al Faito
( con fuga, caduta e lieto fine )
Visto che sul sito c’è una sezione dedicata agli escursionisti ed io ero uno di questi, voglio raccontarvi dell’esperienza che vissi da giovane sul MONTE Faito.
Dunque. Ci recammo a piedi sul Faito. Poteva essere il 1975 credo. Eravamo io, Peppe Guarracino, Giovanni Caliendi, la buonanima di Mario Vascuotti e l’intramontabile Gennarino ‘a fune, così da noi soprannominato per la sua particolare predilezione all’uso della corda (il fratello, Luigi, lavorava alla Corderia!). Arrivati in cima, e preso un caffè nella piazzetta della Funivia, ci recammo verso il “Molare”, ma dopo poco, su un sentiero poco battuto dai viandanti, venimmo inseguiti da un uomo inferocito con un rastrello in mano: avevamo invaso il terreno di Pasquale Limolo (vicano noto all’epoca per il suo carattere burbero, che noi, presi dall’orgoglio stabiese, apostrofammo così: “Vicaiuòòòòò!”, ahahaha, che ricordi!).
Perché dico ciò? Perché durante la fuga, Giovanni cadde in una scarpata di pochi metri. Noi dicemmo cose del tipo “Giuvà, aizete, ca nun t’he fatte niente!”.
Anche perché nel frattempo Pasquale Limolo aveva desistito dall’inseguirci. Ebbene, non ci crederai, ma all’interno della scarpata, insieme a Giovanni dolorante e impossibilitato ad alzarsi, c’era un lupo (o almeno a noi così parve!), che era giunto da un altro passaggio dal basso.
Forse era un cane feroce, ma era davvero spaventoso. Peppe scappò. Ancora oggi, quando lo vedo in villa la mattina, gli ricordo l’accaduto e lui mi guarda con quello sguardo enigmatico e mi dice: “Catié, tiene sempe ‘na capa ‘e merda!” (scusatemi l’espressione).
Rimanemmo io, Mario e Gennarino, il quale calò la fune (che una volta tanto serviva!).
Giovanni piangeva dalla paura. Tra l’altro lui era un ragazzo! Non riusciva ad afferrare la fune. Io mi appellai ai Santi a cui ero devoto, mentre la buonanima di Mario cercava di chiamare aiuto, ma si rese ben presto conto che nessuno lo avrebbe soccorso.
Ad un tratto Mario ebbe il colpo di genio. Si calò nella scarpata e lanciò, come ultimo gesto, i biscotti di Castellammare che aveva con sé a titolo di merenda al cane lupo. Quello se li mangiò! E’ proprio il caso di dire che Stabia salvò il povero Giovannino da una mozzicata sicura! Dopo, tiratolo fuori, prendemmo anche in giro il cane, chiamandolo vicaiuolo!
Ed è così che si concluse questa vicenda. Stabia è grande!
Catello Graziuso de’Marini
P.S.: vi scriverò ancora, per raccontarvi ciò che mi ricordo. Ormai sono pensionato, e coccheruno m’hadda suppurtà!
Escursionismo organizzato
Rubrica a cura del Gruppo Escursionisti stabiesi
Sei un appassionato di trekking, escursioni in montagna o viaggi immersi nella natura, ma non sai da dove partire per organizzare la tua prossima avventura? Questa rubrica è dedicata a te!
Qui abbiamo selezionato i migliori siti web dedicati all’escursionismo organizzato locale, che offrono risorse affidabili per trovare itinerari mozzafiato e consigli pratici per vivere esperienze indimenticabili all’aria aperta.
Se ami la natura e sei alla ricerca di nuove esperienze escursionistiche, qui troverai tutto ciò di cui hai bisogno per partire con il piede giusto e vivere la natura in totale sicurezza!
P.S.: se sei a conoscenza di un gruppo escursionistico locale affidabile, puoi segnalarlo a: ricercatoredistabia@libero.it
Gruppo Escursionisti stabiesi
( l’impegno di vivere, salvaguardare e promuovere il nostro ambiente )
Ideata da un gruppo di appassionati ricercatori locali, questa rubrica propone studi storico naturalistici ed itinerari escursionistici, fruibili sul territorio stabiese. Il gruppo escursionisti stabiesi, annoterà in questo “diario aperto” le esperienze di ricerca e gli studi effettuati sul territorio locale (Faito e Monti Lattari), al fine di condividere con tutti voi le interessanti esperienze maturate.
Premesse
Le escursioni organizzate dal mini-gruppo di ricerca “Escursionisti Stabiesi”, sono gratuite, ed aperte a tutti. Ad esse può partecipare chiunque abbia compiuto il diciottesimo anno d’età ed abbia un po’ di voglia di camminare e il desiderio di scoprire e/o riscoprire il territorio stabiano. La partecipazione alle nostre escursioni essendo gratuita e di aggregazione volontaria, solleva il gruppo organizzatore e i collaboratori che vi prendono parte, da qualsiasi tipologia di responsabilità derivante da eventuali infortuni o incidenti. Per i minori è richiesto l’indispensabile accompagnamento dei genitori.
Le nostre escursioni non sono finalizzate alla pura e semplice “camminata”, il gruppo si prefigge come scopo principale quello di abbinare alla passeggiata anche momenti di studio sul campo, ricerca e scambio di opinioni e conoscenze.
Per l’equipaggiamento (salvo espressa nostra indicazione), generalmente non è richiesto nulla di particolare, se non un abbigliamento funzionale e adatto alla persona, al periodo dell’anno e alle caratteristiche del percorso escursionistico; a tal fine è sempre consigliabile vestirsi a strati (maglietta a maniche corte, felpa, giacca a vento e se occorre impermeabile), sicuramente il modo più pratico per affrontare qualsiasi situazione, per poter togliere o indossare agevolmente un capo d’abbigliamento e non soffrire mai il caldo o il freddo; completano il vestiario pantaloni pratici e antistrappo (i comunissimi jeans vanno più che bene), e un paio di scarpe comode e antiscivolo.
Lo zainetto è bene che contenga solo lo stretto necessario (una maglia di ricambio è sempre consigliata), un po’ d’acqua, una merenda leggera e nutriente, un coltellino multiuso e un piccolo kit per il pronto soccorso; in inverno un cappellino di lana e un paio di guanti, in estate un berretto, una crema solare e un buon repellente per insetti; insomma tutto quello che può servire purché non renda la camminata troppo faticosa per l’eccessivo, quanto inutile peso trasportato.
La partecipazione alle nostre camminate/studio è aperta anche agli inesperti, in quanto non è richiesta nessuna particolare esperienza o dote “alpinistica”, quello che conta è avere voglia di camminare e di riscoprire il legame che ci lega alla natura, al territorio e alla nostra storia. Spero vivamente che questa breve, doverosa premessa, incoraggi quantomeno qualcuno ad avvicinarsi a questa bellissima pratica.
Ferdinando Fontanella, naturalista e “liberoricercatore”.
Per contatti: ricercatoredistabia@libero.it