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Aprile, un anno a Castellammare

Aprile, un anno a Castellammare

di Giuseppe Zingone

Resurrezione

Resurrezione

Aprile dolce e indaffarato, quando le nuvole sporgono come colombe sul davanzale della finestra che è il golfo di Castellammare.
Distrutta da Silla e sepolta dal Vesuvio, risorta con il Cristianesimo.

Aprile è resurrezione quella dovuta alla primavera, ma resta il mese che va gustato con i sensi, in questi giorni anticipatori della Pasqua di Nostro Signore il naso diventa un’antenna capace di cogliere sfumature, ingredienti, declinazioni di ogni singolo piatto cucinato e riconoscere gli aromi, le individualità, la bravura o la mistificazione della massaia che lo cucina.

Potreste dire senza esitazione come giudici in un’aula di tribunale al momento del verdetto: “‘A cummare è fatto ‘o raù!”, “Teresella ‘a parmigiana”, “‘A Signora rò piano ‘e coppa sta priparanno ‘a pastiera!” ed anche “S’è abbruciato l’agnello che patane…”, o consigliare la vostra amata “Cuncè lieve ‘e vruoccole e ‘e sasicce a coppa ‘o fuoco!”. Continua a leggere

La Sagra del Carciofo: XXX edizione

Scatti d'Autore

La Sagra del Carciofo: XXX edizione
( dal 14 al 17 maggio 2011 )

a cura di Maurizio Cuomo

Chiesa parrocchiale "Maria SS. Annunziata" (foto Maurizio Cuomo).

Chiesa parrocchiale “Maria SS. Annunziata” (foto Maurizio Cuomo).

Dal 14 al 17 maggio 2011 si è svolta, nel cuore del quartiere Annunziatella, la trentesima edizione della Sagra del Carciofo, appuntamento ormai storico e molto atteso dalla comunità stabiese. Un evento che non celebra solo il gusto, ma anche la storia e l’identità di un territorio: quello degli antichi orti di Schito, un tempo rinomati per la produzione di carciofi teneri, saporiti e molto apprezzati.

Organizzata con passione dal Comitato di quartiere, la sagra si inserisce tradizionalmente nel contesto dei festeggiamenti religiosi dedicati a Maria SS. Annunziata, offrendo un perfetto connubio tra fede e tradizione popolare. Per quattro giorni, il quartiere si è trasformato in un vivace punto d’incontro, con stand gastronomici, musica, momenti di convivialità e il profumo inconfondibile dei carciofi arrostiti che ha avvolto ogni angolo delle strade.

La partecipazione è stata, come sempre, entusiasta. Famiglie, giovani, visitatori e abitanti del quartiere hanno condiviso momenti di allegria e riscoperta delle radici contadine stabiesi. Un segno tangibile di quanto la cultura del cibo e la memoria dei luoghi possano unire generazioni diverse.

In questa pagina ci pregiamo di pubblicare un brevissimo fotoracconto dell’evento, con immagini a cura di Maurizio Cuomo, che testimoniano l’atmosfera festosa e l’orgoglio di un’intera comunità.


Galleria fotografica (foto Maurizio Cuomo)

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