Archivi tag: Basilica Pozzano

Basilica di Pozzano: le cartoline

Basilica di Pozzano: le cartoline

Collezione fronte/retro “Catello Coppola”

Basilica di Pozzano

Basilica di Pozzano

La bellezza paesaggistica di Castellammare di Stabia, un tempo celebrata dai più grandi filosofi, scrittori e pittori, oggi è il soggetto di una vastissima raccolta di cartoline che ne illustrano, seppur molto più modestamente, le sue magnificenze architettonico/monumentali. A tanti risulterà già noto che sul nostro portale sono ospitate diverse gallerie di cartoline, molti sono infatti i collezionisti stabiesi che ci onorano della loro collaborazione, per ampliare la già vasta raccolta, ospitiamo in questa pagina le cartoline della collezione ” Catello Coppola “, una collana fronte/retro dalle cui immagini possiamo delineare il nostro passato urbanistico e una miriade di ulteriori informazioni dal retro, un dettaglio da non trascurare, che ci farà accedere ad un vero e proprio diario, dal quale si possono attingere notizie su usi e costumi della nostra popolazione, sugli ideali delle varie generazioni e sulla trasformazione culturale del popolo di Stabia.

Abbiamo scelto di inserire anche il retro delle cartoline in modo tale da poter risalire all’editore e se è viaggiata (cosa importantissima) di poter accertare la data della cartolina stessa.

Maurizio Cuomo

Basilica di Pozzano: le cartoline

Torna al menù fronte e retro di catello Coppola

Il Santuario della Basilica di Pozzano

Storia e Ricerche

Il Santuario della Basilica di Pozzano

articolo a cura di Maurizio Cuomo

Basilica Pontificia di Pozzano

Basilica Pontificia di Pozzano

In prossimità del rinomato Cantiere Navale stabiese, a ridosso della strada Panoramica che da Castellammare conduce a Sorrento, sorge (sulla omonima collina) il Santuario della Basilica di Pozzano.

Probabilmente il toponimo Pozzano deriva dal celebre pozzo (oggi conservato nell’ipogeo della Basilica), dove i fedeli rinvennero la sacra tela raffigurante la Madonna, un’opera che gli storici datano tra l’XI e il XIII secolo.

Si racconta che, per proteggerla dalla furia distruttrice degli Iconoclasti — movimento avviato da Leone Isaurico contro la diffusione di immagini e icone sacre — i fedeli nascosero la tela, che venne ritrovata secoli dopo in seguito a una prodigiosa apparizione.

Cartolina della Basilica di Pozzano

Cartolina della Basilica di Pozzano

Nell’opera Castellammare di Stabia – Rievocazioni e rivendicazioni storiche (1), l’autore descrive in questo modo il miracoloso ritrovamento della tela:

“Una notte, dei contadini che abitavano nei pressi del pozzo tutto coperto da virgulti e pruni, rimasero sorpresi ed impauriti nel vedere ardere una fiammella sempre immobile sul medesimo sito.

Né ebbero coraggio di avvicinarsi al luogo per rendersi ragione del fatto che per varie notti continuamente si ripeteva. Senonché, in una delle notti seguenti, mentre nella sottostante marina ad alcuni pescatori che erano intenti a tirare sulla spiaggia le loro barche e gli attrezzi da pesca per metterli al sicuro dal temporale che minacciava scoppiare, apparve una immagine di donna, avvolta in bianco velo, circonfusa da candida luce e che intimò loro di recarsi dal Vescovo ed invitarlo a suo nome di recarsi sulla collina soprastante, di cercare di un pozzo coperto di erbe, virgulti e pruni e nel cui fondo era nascosto una sua preziosa immagine. Ed aggiunse: “in quel sito voglio in mio onore edificata una chiesa, e gli stabiesi possono essere sicuri che in essa godranno tutto il favore del mio patrocinio”.

E scomparve. I marinai credettero ad una allucinazione e l’indomani non si curarono di avvertire il Vescovo, per timore di essere derisi o passare per simulatori e superstiziosi. L’arcana apparizione si rinnovò nella notte seguente con la minaccia da parte della immagine di severi castighi ove si fossero mostrati disobbedienti.

Il mattino dopo i pescatori si portarono dal Vescovo e gli riferirono quanto gli era loro accaduto, veduto ed udito, il pio Vescovo, che in sogno aveva avuto la stessa visione, alla narrazione fatta dai marinai, immediatamente organizzò una devota e solenne processione recandosi al luogo indicato.

Dopo accurate ricerche e la rimozione di virgulti e sterpi in più punti, i ricercatori scoprirono finalmente l’orlo di un pozzo costruito. In fondo al pozzo, trovarono un involto sorprendentemente intatto, nonostante l’umidità.

Quando i sacerdoti lo aprirono, alla presenza del popolo accorso in processione, apparve un’immagine della Beata Vergine Maria dipinta su finissima tela di bisso. Tuttavia, sebbene questa versione contenga elementi suggestivi e forse frutto di fantasia, gli studi recenti di Parascandolo — pubblicati postumi — l’hanno messa in discussione.


Testi consultati:

(1) TOMMASO DE ROSA, 1937. Castellammare di Stabia – Rievocazioni e rivendicazioni storiche, pagg. 9-10.

Il pozzo della Basilica tra scetticismo e suggestione

Editoriale stabiese

Il pozzo della Basilica tra scetticismo e suggestione

l’editoriale di Maurizio Cuomo

La breve esperienza che mi accingo a descrivere, di certo dividerà, e non di poco, i pareri dei lettori (credenti, non credenti, scettici, scienziati e così via…), ma nell’ottica di comunicare sempre a 360° ciò che accade giornalmente sul territorio stabiano, trovo che sia giusto rendere tutti voi partecipi anche di quel, che alla luce dei fatti, potrebbe risultare solo un episodio isolato, magari gonfiato da tanta suggestione o quantomeno un semplice effetto ottico (certamente) non voluto o se vi piace di più assolutamente non cercato dal sottoscritto!!! Continua a leggere