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Le antiche terme: una picconata al “cuore”

Editoriale stabiese

Le antiche terme: una picconata al “cuore”

l’Editoriale di Maurizio Cuomo

La struggente immagine d’archivio “Demolizione delle Antiche Terme: il primo colpo di piccone”1.

Questa immagine che tra l’altro avevo rimesso in calce a “Le antiche Terme“, un breve articolo descrittivo del prof. Giuseppe D’Angelo, per gli stabiesi dovrebbe essere monito per la coscienza.

A dirla tutta mi ha colpito dritto al cuore il commento di Enzo Cesarano:

“Quest’immagine della prima picconata (data alle Antiche Terme di Stabia quel maledetto 26 febbraio del 1956) iniziò a distruggere la memoria e l’anima della piccola città, trasformandola in qualcosa che, a distanza di anni, non si è capito cos’è…, purtroppo ancora oggi quel piccone nessuna mente illuminata riesce a fermare”.

Demolizione delle Antiche Terme

Demolizione delle Antiche Terme: il primo colpo di piccone

Ebbene, credetemi, portare avanti liberoricercatore.it, non è cosa semplice, in tanti anni di attività, abbiamo archiviato centinaia di articoli e migliaia di immagini d’epoca.

Molte sono le difficoltà ed i sacrifici che giornalmente affrontiamo per mantenere aggiornata la cosiddetta “memoria storica cittadina“.

Va da sé, che il nostro portale, animato giornalmente da numerosi collaboratori, ai quali va dato gran parte del merito del successo, viene portato avanti per semplice passione e senza alcuno scopo di lucro.

Sia chiaro, spesso ci rimettiamo dalle tasche nostre, perché “Chi” dovrebbe elogiare e sostenere iniziative come le nostre, sovente è indifferente e siamo costretti ad autofinanziarci. Continua a leggere

Stabiae: reperti in ombra e prospettive future

Editoriale stabiese

Stabiae: reperti in ombra e prospettive future

l’Editoriale di Maurizio Cuomo

Stabiae reperti in ombra: in foto gli Scavi archeologici di Stabiae (foto F. Fontanella)

Scavi archeologici di Stabiae (foto F. Fontanella)

Da moltissimi anni, le autorità competenti hanno lasciato parte dei reperti rinvenuti nelle ville di Stabiae a giacere in ambienti umidi e chiusi al pubblico dell’Antiquarium stabiano, in attesa di una sistemazione più adeguata e dignitosa.
(Nota: con un comunicato stampa del 5 giugno 2020, il Comune di Castellammare di Stabia ha annunciato il trasferimento dei reperti, dopo 62 anni, nei locali della Reggia di Quisisana, come stabilito dall’accordo tra il direttore del Parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, il direttore dell’Ufficio Scavi di Stabia Francesco Muscolino e il sindaco Gaetano Cimmino.)

Nel frattempo, un altro importante nucleo di reperti — circa 200, anch’essi provenienti da Stabiae — ha invece conosciuto la ribalta internazionale, gratificando moralmente la comunità locale. Questi reperti hanno fatto parte di una mostra itinerante di grande successo, che in una delle sue ultime tappe ha riscosso entusiastici consensi al Museo Hermitage di San Pietroburgo.
Purtroppo, agli abitanti del posto e ai potenziali turisti non resta, per il momento, che la possibilità di visitare gratuitamente le ville d’otium di Stabiae, quasi del tutto spoglie di affreschi e suppellettili.

Chissà ancora per quanto tempo le istituzioni continueranno a sottoporre Stabiae a questo assurdo gioco di potere e decisioni miopi, che la escludono dal circuito turistico e archeologico d’élite. Al lettore resta il compito di riflettere… ai posteri il piacere — si spera — di sapere.

Non chi comincia ma quel che persevera

Editoriale stabiese

Non chi comincia ma quel che persevera

l’editoriale di Enzo Cesarano

Motto Vespucci (foto Maurizio Cuomo)

Motto Vespucci (foto Maurizio Cuomo)

«Non chi comincia, ma quel che persevera»… nei legni della nave scuola “Amerigo Vespucci”, vi è inciso uno splendido aforisma di Leonardo da Vinci, un motto quello adottato dal “veliero più bello del mondo”, che racchiude tanta sagacia e infinita saggezza.

Celebre frase quella di Leonardo che dovrebbe essere ben chiara a tutti, in maniera particolare a noi stabiesi che a breve (per l’ennesima volta), avremo il delicato compito di votare i futuri governanti della nostra Città. Un motto che dovrebbe essere ben chiaro a noi, colpevoli di aver distrutto e dissipato l’enorme patrimonio che avevamo ricevuto in eredità dai nostri nonni. Continua a leggere

Uomini, viaggi, ingredienti

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Uomini, viaggi, ingredienti

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Giovanni, Nicola e Maurizio (selfie di Giovanni Santarpia)

Giovanni, Nicola e Maurizio (selfie di Giovanni Santarpia)

Uomini, viaggi, ingredienti; è il titolo del libro di Rino De Feo, chef stabiese di fama internazionale, che ha esportato la cucina italiana, la cucina stabiese, in Cina, a Guangzhou. Rino è riuscito a produrre in loco, sì in Cina, la mozzarella di bufala. Un grande chef, un grande formatore Rino De Feo, allievi figli di una cultura diversa, cinesi, vietnamiti, filippini, si sono affacciati alla cultura nostrana, seguendo i suoi insegnamenti. Insegnamenti che fanno ragionare e riflettere anche noi a migliaia di chilometri di distanza. Continua a leggere

Faito brucia!!!

Editoriale stabiese

Faito brucia!!!

l’editoriale di Maurizio Cuomo

L’estate 2017 con il suo caldo torrido e la crescente siccità dovuta alla mancanza di pioggia, hanno inaridito all’ennesima potenza i terreni, riducendo quelli che appena un paio di mesi fa erano floridi cespugli ed arbusti, a sterili sterpaglie. Intere aree montane, come ben noto sono andate a fuoco, tra di esse, dapprima il versante Sud del Vesuvio, poi il versante gragnanese di monte Pendolo e a seguire il Faito in vari punti (versante Positano e zona Scurorillo fino ad arrivare al Belvedere).

Anche il Faito, il nostro “polmone verde” sta andando in fumo e con esso innumerevoli ettari di vegetazione… impossibile poi quantificare il numero di piccoli animali che nei roghi sono morti e che ancora moriranno.

Incuria ed abbandono e la totale assenza di pulizia preventiva del sottobosco, spiega il nostro naturalista Ferdinando Fontanella, sono la causa principale di possibili inneschi naturali. La natura di questi importanti incendi: dolosa, colposa o per cause naturali (rimandiamo alle cronache eventuali approfondimenti), in questi giorni, ha messo a nudo l’impreparazione e l’approssimazione della macchina  organizzativa, orfana alla base di un vero e proprio piano antincendio come la totale assenza di linee di taglio nelle zone boschive…

Sottintesi sono i ringraziamenti ai VV.FF., alla Protezione Civile e ai tantissimi Volontari che si sono realmente prodigati per spegnere le fiamme; ai tanti cialtroni, agli speculatori, ai mercenari e soprattutto ai diavoli incendiari eleviamo invece la peggiore delle maledizioni, nella speranza di vederli un giorno bruciare nei roghi da loro stessi appiccati per insulsi, beceri interessi!!!

Nella certezza che le immagini possano illustrare molto più di tante inutili parole e spiegare il mio e lo stato d’animo di chi come me ama la natura, a seguire poniamo il reportage fotografico di Enzo Cesarano, una galleria di immagini che tutti dovrebbero vedere! Continua a leggere