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Le sorgenti Vanacore nelle Antiche Terme stabiane

Storia e Ricerche

Le sorgenti Vanacore nelle antiche Terme stabiane

a cura di Enzo Cesarano

Castellammare di Stabia è conosciuta, da secoli, come la città delle acque. Tuttavia, nonostante la fama delle sue sorgenti termali, spesso si è fatta confusione sul numero e sull’origine delle fonti. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza, seguendo il filo della memoria e dei documenti storici.

Le Sorgenti Vanacore

Le Sorgenti Vanacore

Le origini delle acque stabiesi:

Contrariamente a quanto si dice, le sorgenti di Castellammare non erano conosciute in epoca romana nella forma e nella distribuzione che conosciamo oggi. Le prime acque utilizzate risalgono ai primi anni di attività dello stabilimento delle Antiche Terme, quando si sfruttavano solo sei sorgenti: Solfurea, Pozzillo, Media, Media II, Ferrata e Solfurea Ferrata. Negli anni 1845-1850 si aggiunsero la San Vincenzo e la Magnesiaca, mentre nel 1917 venne alla luce la Stabia, scoperta dal medico Pasquale Moscogiuri durante lavori di sistemazione delle sorgenti. In totale, le sorgenti “stabiane” originarie erano nove, e il loro utilizzo segnò l’inizio di una tradizione termale destinata a rendere Castellammare celebre in tutta Italia. Continua a leggere

Le Terme in una mostra fotografica

Grande successo di pubblico e visitatori ha avuto la mostra fotografica sui 100 anni del Circolo Nautico Stabia curata e organizzata da Libero Ricercatore. Presto seguirà un reportage sulla manifestazione che ha visto circa 3500 visitatori fra studenti e appassionati in oltre 40 giorni di esposizione.

Appena terminato un evento, ne parte un altro, di pari importanza, domenica 27 novembre, sempre presso i saloni del circolo remiero cittadino, una nuova mostra di immagini storiche avrà per tema le Acque di Stabia. Un nuovo impegno culturale, quello di domenica prossima, che vede di nuovo in prima linea il sito informativo della città delle acque stavolta affianco all’Associazione Culturale Garden Club Stabiae.

Garden Club Stabiae è un sodalizio che promuove la conoscenza dell’arte del giardinaggio e della natura in generale, cooperando per la protezione della flora e della fauna incoraggiando la creazione e conservazione di parchi e giardini pubblici.

Nell’ambito della mission dell’associazione e del portale stabiese, la mostra storico fotografica sulle terme stabiane tende a sensibilizzare tutti gli amanti della natura ricercando in essa stessa un motivo si crescita.

La Mostra, presso il Circolo Nautico Stabia, sarà inaugurata domenica 27 novembre alle ore 11.00; rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 fino a domenica 3 dicembre. Successivamente la Mostra, completa di un ricco compendio storico, diventerà itinerante, con inizio nel Salone della Banca Stabiese proseguirà nelle scuole cittadine, affinché i giovani stabiesi per primi, possano comprendere l’inestimabile valore di una nostra risorsa naturale unica al mondo.

La belle époque paesana nelle antiche Terme

La belle époque paesana nelle antiche Terme

di Antonio Cimmino

Le Terme di Stabia sulla collina del Solaro, distrutte e vandalizzate e il suo parco, forse mira di famelici palazzinari, le antiche Terme ormai vecchie ed inutilizzate, chiuse da anni, ricettacolo di immondizia e colonizzate dai ratti, rappresentano le vestigia di un passato di ricchezza e splendore.

Antiche Terme (interno stabilimento acque minerali)

Antiche Terme (interno stabilimento acque minerali)

Le antiche terme

Fino alla seconda metà del secolo scorso, le antiche terme erano piene di “forestieri” che venivano principalmente dalle regioni viciniori. Tutta la zona prospiciente lo stabilimento rappresentava un immenso indotto economico, specialmente per il fitto di appartamenti ed anche di bassi. Piazza Fontana Grande era il capolinea di un  pulmino che, quasi ogni giorno, collegava Castellammare con i paesi del foggiano. Dalla fermata della Circumvesuviana di via Acton, oltre ai dipendenti del cantiere e della corderia, sciamavano i “pendolari” delle cure termali. I nostri attempati “dongiovanni” facevano le “acchiappanze” con le mature forestiere spesso appartandosi nel boschetto a monte della mescita delle sorgenti Vanacore. Molti erano gli operai del cantiere che, di domenica, con il vestito della festa, andavano “a caccia” nelle Terme, chiudendo un occhio sulla qualità e vetustà della “selvaggina”. Divertenti e boccaccesche storielle circolavano il lunedì nei reparti, molte però erano sbruffonate ma, a detta degli esperti, nelle Terme “si campava”… Continua a leggere

Nicoletta Cerchia

A seguire rimetto alla vostra attenzione “Alt!”, la composizione poetica della dott.ssa Nicoletta Cerchia, che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere in occasione di Aperiterme 2.0, evento ideato e organizzato dal mio caro amico Nicola Pede. L’anziana dottoressa ormai in pensione, accompagnata dal figlio (rientrato appositamente da Roma), portò al seguito questa sua poesia per testimoniare il suo attaccamento alle Terme di Castellammare di Stabia, dove ebbe modo di lavorare diversi decenni fa. L’amabile donna, nella piena convinzione, spiegò, che le Acque stabiesi, risorsa unica, sempre e comunque troppo poco valorizzata, potrebbero fungere da eccellente volano turistico, per dare nuovo slancio all’economia stabiese, ormai ferma da anni.

Maurizio Cuomo


Le acque di Stabiae (foto Ricomincio da Tre - Antiche Terme di Stabia)

Le acque di Stabiae (foto Ricomincio da Tre – Antiche Terme di Stabia)

Alt!

Umane genti afflitte e sofferenti,

fermatevi e leggete questi versi!

Le cure qui non sono soldi persi,

ma fonte di salute e di piacer.

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Checché se ne dica, ora la mescita è della cittadinanza!!!

Editoriale stabiese

Checché se ne dica, ora la mescita è della cittadinanza!!!

Castellammare di Stabia, si riappropria delle sue acque

l’editoriale di Maurizio Cuomo

Aperiterme 3.0 (foto Giovanni Grammegna)

Aperiterme 3.0 (foto Giovanni Grammegna)

Senza voler entrare nel merito di chi sono le (trentennali) colpe, che fino a ieri, consegnavano alla cittadinanza, due importanti stabilimenti termali, letteralmente chiusi; fermo restando che siamo profondamente solidali con tutti i termali, che nel quotidiano sulla loro pelle, purtroppo, vivono la raccapricciante tragedia di aver perso il posto di lavoro (a loro, per quanto possa servire, vanno i nostri doverosi, sinceri auguri), nella piena convinzione che “Aperiterme 3.0“, evento pro cittadinanza, idealmente ha rappresentato un importante momento di aggregazione, di riqualificazione e di riacquisizione, e non una “festa” (così come l’aveva impropriamente definito il Sindaco, Nicola Cuomo nel suo comunicato stampa), in controtendenza con la stragrande maggioranza dei media locali, che a torto o a ragione hanno focalizzato la loro attenzione solo sui momenti di tensione e di protesta e sull’arrivo inaspettato della Juve Stabia (venuta a rinfrescarsi e a rifocillarsi dalle stanchezze del ritiro di Gubbio), quest’oggi, come giusto che sia, vorrei invece evidenziare e porre l’attenzione su ciò che di buono è emerso dalla serata di ieri. Continua a leggere